steve witkoff putin stephen hubbard

SENZA VERGOGNA - L’INVIATO AMERICANO STEVE WITKOFF INCONTRA PUTIN A SAN PIETROBURGO E OTTIENE IL RILASCIO DI STEPHEN HUBBARD, INSEGNANTE AMERICANO DI 74 ANNI CONDANNATO NELL’OTTOBRE 2024 PER “MERCENARIATO”. LA SLINGUAZZATA DELL’UOMO DI DONALD A PUTIN LASCIA TUTTI DI STUCCO: “LEI HA UNO SPIRITO UMANITARIO, LA AMMIRO, SIGNORE”. TRUMP CONFERMA: “SUPPONGO CHE SI POSSA DEFINIRLO COSÌ” - I PARLAMENTARI REPUBBLICANI SI RIBELLANO A QUESTA "SOTTOMISSIONE" A MOSCA CHE, OGNI VOLTA CHE HA OTTENUTO CONCESSIONI, HA ALZATO IL PREZZO - AGLI OCCHI DELLA DIPLOMAZIA RUSSA, "LA TIMIDEZZA È SEGNO DI INSICUREZZA. L’INSICUREZZA È SEGNO DI DEBOLEZZA" - VIDEO!

 

1 - WITKOFF VEDE PUTIN E LO ELOGIA MOSCA APRE ALLA TRATTATIVA A TRE

Estratto dell’articolo di M. Ser.per il “Corriere della Sera”

 

steve witkoff a san pietroburgo incontra putin

Il titolo della giornata potrebbe essere «tanto rumore per nulla», se le bombe non continuassero a cadere. È al palazzo di Costantino a San Pietroburgo che Steve Witkoff ha incontrato Vladimir Putin in un colloquio di quasi tre ore. L’inviato americano ha parlato di colloqui «costruttivi» avuti tra Oslo e San Pietroburgo con i leader russi, ucraini ed europei.

 

«Sebbene resti ancora molto lavoro importante da fare, il presidente Trump rimane determinato a porre fine a questa guerra», ha scritto su X, ringraziando Putin per aver consentito a Stephen Hubbard di tornare a casa.

 

stephen hubbard

La formula scelta da Witkoff è la chiave per leggere la giornata. L’unico risultato concreto è il rilascio dell’insegnante americano di 74 anni condannato nell’ottobre 2024 per «mercenariato», già all’aeroporto di Pulkovo pronto a partire quando Trump ha annunciato che era in viaggio verso casa, senza «nessuna contropartita».

 

In un passaggio che ha scatenato scalpore e sgomento tra i parlamentari repubblicani, Witkoff si è spinto a dire a Putin: «Lei ha uno spirito umanitario, la ammiro, signore» — parole pesanti per un capo di Stato colpito da mandato di arresto della Corte penale internazionale, e tributo di chi ha ottenuto poco e vuole renderlo presentabile. Parole che Trump ha poi difeso: «Suppongo che si possa definirlo così».

steve witkoff a san pietroburgo accolto da kirill dmitriev

 

Mosca dal canto suo conferma la disponibilità «in linea di principio» a riprendere il trilaterale con Washington e Kiev «intorno al 10 novembre», dopo le elezioni di midterm, ma calendario, sede e delegazioni restano da concordare (…)

 

Sul merito, il nulla: nessuna intesa su cessate fuoco o questioni territoriali nonostante Trump ripeta ancora una volta che «mai si è stati così vicini a finire la guerra» (…)

 

steve witkoff stephen hubbard 1

Sul tavolo anche un vertice Putin-Trump-Xi Jinping a margine dell’Apec di Shenzhen, il 18-19 novembre: Ushakov dice che Pechino «sta già preparando» l’incontro, Peskov che non esiste un ordine del giorno perché «gli americani vogliono discutere di disarmo nucleare, ma i cinesi non lo vogliono».  Il tutto mentre nessuna delle tre capitali ha confermato. Trump, secondo consiglieri citati da The Atlantic , immagina di trovarsi tra Putin e Zelensky mentre firmano la pace al G20 di Miami.

 

Ma «sembra che stia accadendo tutto senza di noi», commenta un funzionario ucraino al Corriere. Intervistato da Fox News , Zelensky, su un accordo che lascerebbe all’Ucraina almeno il 75% del territorio, risponde: «Sì. Dobbiamo congelare questa situazione adesso». Ma non si tratta di una cessione territoriale: significa congelare le linee attuali, lasciando il controllo dei territori occupati dove si trova oggi — fermare i combattimenti sulle posizioni in essere, non riconoscere l’annessione russa né rinunciare formalmente a rivendicare quei territori. Una distinzione che Mosca contesta proprio sul piano giuridico perché Putin vuole un accordo politico sulla sovranità prima dello stop alle armi, non dopo (…)

 

2 - LO ZAR PUNTA SU DONALD (E ATTENDE IL VOTO IN AMERICA) PER ALZARE ANCORA IL PREZZO

Estratto dell’articolo di Marco Imarisio per il “Corriere della Sera”

steve witkoff a san pietroburgo incontra putin

 

La sintesi di questo articolo sta nella risata di Sergey Markov. «Perché il Capo non dovrebbe provarci?», si chiede al telefono commentando il «com’è umanitario lei» proferito dall’immobiliarista Steve Witkoff all’indirizzo di Vladimir Putin, del quale il politologo è stato consigliere Esteri fino al 2019.

 

Sono ormai cinque anni che il presidente russo applica il vecchio proverbio Tisheedesh’, dal’shebudesh’ , chi va piano va lontano, a una guerra che nelle sue intenzioni doveva durare al massimo due settimane. Il fronte avanza di pochi chilometri, a un prezzo che le stime occidentali collocano oltre il milione tra morti e feriti (…)

steve witkoff stephen hubbard

 

Le ultime settimane sembrano dargli ragione. Donald Trump ha sospeso alcune sanzioni, compra diesel russo, addirittura suggerisce agli europei di tornare al gas di Mosca, e continua ad accusare Volodymyr Zelensky di non volere la pace, sostenendo che la Russia «è stata tutto sommato corretta» con l’Ucraina. In Europa, AfD e Marine Le Pen chiedono di chiudere la stagione delle sanzioni. Quel che non riesce ai suoi carri armati — territori, smilitarizzazione dell’Ucraina, nessuna Nato a Kiev — Putin prova a ottenerlo facendo leva sulla Casa Bianca.

 

È una strategia che ha attraversato tutte le stagioni del rapporto con Trump. Dalla prima telefonata al tappeto rosso di Anchorage nell’agosto 2025, fino al piano in 28 punti dello scorso novembre, così sbilanciato a favore di Mosca da sembrare scritto al Cremlino. Ogni volta ha incassato le concessioni e rifiutato di chiudere la partita. Ogni volta ha alzato il prezzo (…).

 

trump putin

Agli occhi della diplomazia russa, cresciuta a pane e Realpolitik, è una scusa risibile. Per Rostovsky il punto è proprio questo: «La timidezza è segno di insicurezza. L’insicurezza è segno di debolezza». Il presidente americano resta un «uomo attraente» per il Cremlino, ma c’è il solito ricordo che pesa. Dopo gli abbracci in Alaska, arrivarono le sanzioni sui colossi petroliferi (…)

 

Ma il Cremlino non ha un altro Trump. Devono lavorare con quel che hanno».

La prudenza ha anche ragioni di bilancio. Kommersant rivela che il governo sta valutando aiuti economici per i porti sul Mar Nero, paralizzati da droni e motoscafi ucraini. A settembre il traffico merci è crollato del 95-100 per cento (…)

murale vladimir putin donald trump

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