madalina ioana filip in arte mady gio - 81

“MA QUALE EVASIONE, LE TASSE LE HO PAGATE IN SVIZZERA. SONO TRANQUILLA, NON HO FATTO NIENTE DI MALE” – A “LE IENE” LA VERSIONE DI MADALINA IOANA FILIP, IN ARTE MADY GIO, LA POPPUTISSIMA MODELLA DI ONLYFANS DENUNCIATA DELLA GUARDIA DI FINANZA PER UNA PRESUNTA EVASIONE FISCALE DA 1,5 MILIONI DI EURO: “IL MIO COMMERCIALISTA TRATTA CON LO STATO SVIZZERO UN FORFAIT ANNUALE IN CUI TU PAGHI UNA TASSA FISSA FINO A UN CERTO PUNTO DI SOLDI CHE PRENDI” – “LA RESIDENZA IN SVIZZERA UNA FURBATA PER SCAPPARE DAL FISCO ITALIANO? AVETE VISTO LA MIA CASA? NON HA SENSO FAR FINTA DI ABITARE LÌ…”

Estratto da www.leggo.it

 

madalina ioana filip in arte mady gio 31

Da mesi su giornali e radio a raccontare i suoi grandi guadagni grazie a OnlyFans, aveva attirato le attenzioni del fisco italiano: Mady Gio, all'anagrafe Madalina Ioana Filip, varesotta di origini romene, si è beccata nei giorni scorsi una denuncia della Guardia di Finanza per una presunta evasione fiscale da circa 1,5 milioni di euro. In un'intervista a Le Iene, in onda domenica 13 ottobre su Italia 1, la ragazza si difende[…] A intervistarla Gaston Zama, in videochiamata con la content creator che si trova in Messico per "lavoro".

 

MADY GIO: «NON HO EVASO IL FISCO»

«Sei scappata in Messico per sfuggire dal fisco?», le chiede la "iena" Zama. «No», risponde ridendo. In Svizzera, dice, si era trasferita «come globalista, che vuol dire che il mio commercialista tratta con lo Stato svizzero un forfait annuale in cui tu paghi una tassa fissa fino a un certo punto di soldi che prendi». Nel suo caso «460mila euro, entro un limite raggiunto dei soldi guadagnati e nel mio caso erano due milioni di euro».

 

madalina ioana filip in arte mady gio 25

«Tu prima che ti trasferissi in Svizzera hai bussato e hai detto ‘signori io nel 2022 potrei guadagnare due milioni di euro quante tasse nel caso mi fareste pagare?’ E la Svizzera ti ha risposto che ‘con 460mila euro a fronte di due milioni di guadagni siamo a posto’?», chiede Zama. «Nel mio caso anche se poi nei prossimi mesi non avessi guadagnato niente, avrei comunque dovuto pagare quei soldi». Soldi che, spiega, «ho pagato sempre.

Tutti gli anni».

 

«Però da quello che si capisce dal lavoro emerso della Guardia di Finanza quei 460mila euro li avresti dovuti dare in Italia, non alla Svizzera», rincara la dose la Iena. «Secondo loro si, però io abito in Svizzera non capisco perché li debba all’Italia». Ma il trasferimento in Svizzera non era stato forse una furbata per scappare dal fisco italiano? «Non è così anche perché voi Iene mi siete venuti anche a trovare l’anno scorso e avete visto la casa. Cioè non avrebbe senso prendere una casa del genere far finta di abitare lì, sarebbe da buttar via i soldi, non è così». «Sono innamorata della Svizzera, anche perché sto con un ticinese», insiste Mady.

madalina ioana filip in arte mady gio 1

 

[…] «Sono tranquilla - conclude la giovane - perché so che faccio le cose giuste e di non aver mai fatto niente di male. Comunque ci tengo a dire che se ci fosse qualche errore, nessun problema, si paga tutto».

madalina ioana filip in arte mady gio 27madalina ioana filip in arte mady gio 30madalina ioana filip in arte mady gio 12madalina ioana filip in arte mady gio 38madalina ioana filip in arte mady gio 22madalina ioana filip in arte mady gio 10madalina ioana filip in arte mady gio 74madalina ioana filip in arte mady gio 44madalina ioana filip in arte mady gio 50madalina ioana filip in arte mady gio 78madalina ioana filip in arte mady gio 46madalina ioana filip in arte mady gio 52madalina ioana filip in arte mady gio 53madalina ioana filip in arte mady gio 4madalina ioana filip in arte mady gio 32madalina ioana filip in arte mady gio 24madalina ioana filip in arte mady gio 36madalina ioana filip in arte mady gio 33madalina ioana filip in arte mady gio 26madalina ioana filip in arte mady gio 19madalina ioana filip in arte mady gio 3

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)