stefano ricucci anna falchi

E VISSERO FELICI E SCONTENTI – LA FAVOLA SENZA LIETO FINE DI ANNA FALCHI E STEFANO RICUCCI: L'HA FATTA INNAMORARE REGALANDOLE UN'ASPIRAPOLVERE. LEI: “ERA UN CAVALIERE, UN'APPARIZIONE” – IL MATRIMONIO NEL 2005 SPOSTATO DAL COMUNE AL VILLONE ALL’ARGENTARIO DI LUI PER LA PRESUNTA SCIATALGIA DELLA SPOSA, LE FRASI ASSURDE DI LEI CHE SI DICHIARAVA “LADY FINANZA” E IL TRACOLLO DELL’IMPRENDITORE FINITO IN MANETTE A UN ANNO DELLE NOZZE – LEI HA RESISTITO FINO AL 2007, MA POI… - FOTO HOT

Candida Morvillo per il "Corriere della Sera"

 

anna falchi stefano ricucci

Quando il 10 luglio 2005 Stefano Ricucci sposa Anna Falchi nella Villa Feltrinelli all'Argentario che ha appena comprato per una ventina di milioni di euro, gli interrogativi sulla coppia sono già molti. Due quelli brutalmente essenziali: dove ha preso i soldi lui e perché lei, che certo può ambire a miliardari più raffinati, ha scelto un simile parvenu? Anna, valchiria italofinnica, è il sogno nazionale: calendari venduti a milioni, un Sanremo record di ascolti, spot con Federico Fellini, primo film con Carlo Lizzani, debutto in teatro con Pietro Garinei.

 

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Lui, per dirla con Marco Pannella a cui pure stava simpatico, è «uno screanzato con le dita nel naso». Le espressioni fulminanti di Ricucci che lo scolpiranno nella memoria collettiva usciranno di lì a 15 giorni, con le intercettazioni che lo porteranno poi a Regina Coeli. Di ripetibile, c'è solo «stamo a fa' i furbetti der quartierino» però tutte hanno segnato una stagione, quella in cui un odontotecnico di Zagarolo scala il Corriere della Sera , ne diventa primo azionista, sogna magari di scalare Mediobanca, Generali, la Fiat, e fa tremare i cosiddetti salotti buoni e poteri forti.

 

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 Ne uscirà travolta, fra gli altri, Bankitalia, con le dimissioni del governatore Antonio Fazio. Il giorno del matrimonio, però, dopo il sì al tramonto sul mare, mentre la sposa con abito da Venere di Botticelli sussurra «sulla Baia d'argento si sta come nell'oro», l'uomo è ancora un mistero. Dichiara un tesoro da 910 milioni di euro in immobili, 1.400 milioni di partecipazioni in Rcs, Antonveneta Bnl, Bpl... Totale: due miliardi. A sentir lui, li ha fatti scambiando all'inizio un terreno della mamma con tre appartamenti nel natio paesino.

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Nessuno gli crede. S' ipotizza che dietro ci siano da Berlusconi a De Benedetti, dal figlio di Aznar a D'Alema... Lui se ne danna, dice: «In America, chi si è mai chiesto chi c'è dietro a Bill Gates?». E anche: «Da noi, se non hai il doppio cognome è reato». Il giorno del sì ci sono più paparazzi fuori da Villa Feltrinelli che gente dentro: 26 invitati e 40 bodyguard.

 

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Il rito doveva tenersi in Comune, ma la sposa si dice colpita da una sciatalgia a cui non crede nessuno però sufficiente a spostare la cerimonia a domicilio. Le vicende del sestetto Gnutti, Fiorani, Billè, Coppola, Consorte, Ricucci sono troppo intricate per essere qui riassunte, ma quello è il giorno in cui si compie la doppia favola di Cenerentola e Gastone, così gli sposi si chiamano fra loro.

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Lei si racconta abbandonata dal padre e di sé dice «ero povera, povera, povera»; lui, figlio di operai e a detta della sposa «genio di matematica e borsa», l'ha fatta innamorare bussando alla sua porta e gettando dentro una rosa rossa mentre lei gli apriva aspirapolvere alla mano. Una mattina, due, tre. Alla quarta, bussa e le regala un Folletto. Lei: «Era un cavaliere, un'apparizione».

 

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È il 2002. Seguono anni di raid spericolati in borsa mentre lei, incauta, rilascia interviste in cui si definisce Lady Finanza, narra che si tiene il fidanzato cucinando con sotto il grembiule niente. Spara: «Gianni Agnelli mi apprezzava e posso certificare che Stefano è il suo erede di eleganza». Diventa produttrice di cinema e spiattella ambizioni di Oscar. Si sposano in comunione dei beni. A Natale, acque ormai agitate, passano alla separazione.

 

stefano ricucci

L'arresto di Ricucci è del 18 aprile 2006. Lo stesso giorno, Chi li dà già separati in casa. L'Italia si divide fra chi ritiene Anna una furbetta e chi furba per niente. Su l'Unità , Lidia Ravera si chiede perché «nessuna femmina da rotocalco dimostri attenzione alla moralità del partner» e divide le donne di sinistra. Ritanna Armeni: «Ma Ravera come sa che Falchi s' è sposata solo per i soldi?». Katia Belillo: «Non mettiamola in croce». Ma più che altro, tutti si chiedono: lei lo scarica o se lo tiene? Anna resiste.

 

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Smentisce la crisi, difende il marito, si dice certa «della sua onestà e della crudeltà di un sistema che non perdona il successo». Si arrende a giugno del 2007, spiegando che non è ancora separata solo perché non è indipendente, avendo la carriera distrutta. Dice: «Ho finito le lacrime». Avrà poi una figlia dall'imprenditore Denny Montesi; dal 2011, è fidanzata con Andrea Ruggeri, ora deputato di Forza Italia. La carriera è stata in down a lungo. Ora, a giugno, è tornata su Raiuno: conduce C'è tempo per ... con Beppe Convertini.

 

Oggi, al Corriere che le chiede dove sbagliò, risponde: «Non saprei. Non riesco a rivangare il passato. Resta l'affetto per una persona con cui ho condiviso un momento». Ribadisce che la sciatalgia era vera. Smentisce d'aver rifiutato, come tanti scrivono, la proposta di matrimonio dell'attuale fidanzato: «Nessuna proposta e nessun diniego: è tutto aperto».

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E tanto è ancora aperto anche per Ricucci che, un anno fa, ha raccontato alla Verità di essere ancora alle prese con i processi. Alla fine, la risposta alle due domande iniziali resterà quella che davano loro: erano Gastone e Cenerentola. Solo che, a incrociare favola, fumetto, commedia all'italiana e thriller finanziario, difficilmente viene un finale da Oscar.

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