stefano delle chiaie giovanni falcone strage di capaci

CHI HA VOLUTO LE STRAGI DI CAPACI E VIA D’AMELIO? IL GIP DEL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA DISPONE NUOVE INDAGINI SUI MANDANTI ESTERNI DEGLI ATTENTATI IN CUI VENNERO UCCISI GIOVANNI FALCONE E PAOLO BORSELLINO: I PM AVEVANO CHIESTO L’ARCHIVIAZIONE, MA CI SAREBBE NUOVO MATERIALE SUI COLLOQUI CHE ALBERTO LO CICERO, AUTISTA DEL BOSS PALERMITANO MARIA TULLIO TROIA, HA AVUTO POCO PRIMA DI MORIRE NEL 2007, CON L'ALLORA PM DELLA PROCURA NAZIONALE ANTIMAFIA, GIANFRANCO DONADIO. NELL’AUDIO INEDITO MANDATO IN ONDA DA “REPORT”, LO CICERO “RIACCENDE” LA PISTA NERA, PARLANDO DI UN RUOLO DI STEFANO DELLE CHIAIE NELLA STRAGE DI CAPACI E… - VIDEO

VIDEO: "REPORT" SULLA PISTA NERA NELLE STRAGI DI CAPACI E DI VIA D'AMELIO

https://www.raiplay.it/video/2025/12/Report---Puntata-del-04012026-555b0545-08e3-4eaa-a566-7b883c49989c.html

 

1. STRAGI MAFIA: GIP DISPONE NUOVE INDAGINI SU MANDANTI ESTERNI

giovanni falcone paolo borsellino

(AGI) - Nuove indagini sono state disposto dal Gip del tribunale di Caltanissetta Graziella Luparello nell'ambito del fascicolo sui mandanti esterni delle stragi di Capaci e via D'Amelio. Una indagine nata prima del Covid-19, nel 2022 la richiesta di nuove indagini dopo la richiesta di archiviazione.

 

Adesso vi sarebbero nuove indicazioni investigative e l'acquisizione dei colloqui investigativi che Alberto Lo Cicero, autista del boss palermitano Maria Tullio Troia, ha avuto nel 2007, poco prima di morire, con l'allora pm della procura nazionale antimafia Gianfranco Donadio. Una delle registrazioni e' andata perduta perche' il registratore non ha funzionato.  

strage di capaci

 

A opporsi alla richiesta di archiviazione e' stato l'avvocato Fabio Repici, legale di Salvatore Borsellino. Il fratello del giudice su Facebook in merito all'indagine sulla pista nera ha scritto: "A fronte di quanto ascoltato nella puntata di Report, per quanto portato avanti dalla Procura di Caltanissetta non si puo' piu' parlare di depistaggio ma di vero e proprio occultamento delle prove.

 

giovanni falcone paolo borsellino

E la deposizione del Procuratore De Luca alla Commissione Parlamentare Antimafia, non secretata, si configura come un atto pubblico di sottomissione ai voleri del Governo di eliminare e nascondere la partecipazione dell'eversione di destra alle stragi di Capaci e di Via D'Amelio".

 

Il riferimento e' alla puntata di Report sull'indagine della pista nera sulle stragi del '92 in Sicilia.

 

L'ex pm antimafia Donadio e' stato sentito nelle scorse settimane dal tribunale di Caltanissetta dinnanzi al quale si celebra il processo per depistaggio a carico di Maria Romeo, compagna di Alberto Lo Cicero e sorella di Domenico, storico autista dell'avvocato romano Stefano Menicacci e legale del terrorista nero Stefano Delle Chiaie.

strage via d'amelio

 

Durante il processo era stata chiesta dai difensori la trascrizione dei colloqui investigativi di Lo Cicero con Donadio ma la procura nazionale antimafia ha messo il veto anche perche' i colloqui investigativi non possono essere utilizzati in fase processuale.

 

2. LEGALE DI BORSELLINO DIFFIDA I PM “FATE LE INDAGINI SUI MANDANTI”

Estratto dell’articolo di Marco Lillo per “il Fatto quotidiano”

 

stefano delle chiaie

Scontro durissimo tra il procuratore e il gip di Caltanisetta sull’indagine sui ‘mandanti esterni’ delle stragi del 1992. E ora entra in campo l’avvocato Fabio Repici, difensore della parte offesa Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, ha presentato il 2 gennaio scorso una diffida nella quale svela che la gip Graziana Luparello ha rigettato la richiesta di archiviazione dei pm e ordinato attività di indagine che “per una parte consiste in ‘attività a sorpresa’, per ciò solo connotata da straordinaria urgenza (...).

 

La Gip ha espressamente soprasseduto alla comunicazione del provvedimento (...) a tutela della proficua esecuzione di tale ‘attività a sorpresa’”. E la Procura come ha risposto?

Non ha eseguito e ha chiesto alla Cassazione di annullare l’atto del gip perché “abnorme”.

giovanni falcone paolo borsellino

 

[…] nel luglio scorso su richiesta dell’avvocato Repici che deposita una nota del giugno 1992 dalla quale si evince che Borsellino si fosse interessato al collaboratore Alberto Lo Cicero. La mossa punta a rimettere al centro la pista nera perché Lo Cicero è proprio quel collaboratore al quale Report ha dedicato una serie di puntate dal 2022 fino a ieri, con il servizio di Paolo Mondani che propone un vero scoop: l’audio del colloquio investigativo del 2007 con il viceprocuratore nazionale antimafia Gianfranco Donadio.

 

In quel colloquio Lo Cicero parla di un ruolo di Delle Chiaie (mai indagato e morto nel 2019) nell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992.

 

[…]

La trasmissione da parte di Report dell’audio inedito del colloquio investigativo del collaboratore […]. Cinque mesi prima di morire, il 5 giugno del 2007, Lo Cicero parla di Delle Chiaie, dei suoi rapporti con il boss Mariano Tullio Troia e del suo presunto ruolo nella strage di Capaci (non fu mai indagato per questo) in un colloquio investigativo, inutilizzabile processualmente, con l’allora pm della Direzione Nazionale Antimafia Gianfranco Donadio.

Ecco la trascrizione del brano trasmesso ieri.

 

strage capaci

Donadio (D): Era Troia che andava da Stefano Delle Chiaie?

Lo Cicero (L): no... era... all'incontrario... (...) Stefano Delle Chiaie andava da Troia...

D: Allora, che cosa diceva questo Stefano Delle Chiaie delle stragi.

 

L: che cosa diceva delle stragi?

Io penso che... direttamente la mano viene da lui, è venuta da lui...

D: Era lui che ci mise nella testa a Cosa Nostra la storia delle stragi…L: sì... gli ho detto pure, se lei si ricorda, che io ho visto la macchina bleu. E io l'ho vista più di una volta là...

 

D: a Capaci?

L: là dove c'è stata la strage...

paolo borsellino giuseppe ayala giovanni falcone

D: ah, sull'autostrada, diciamo...

L: no, no, sul posto... che c'era pure quella persona che dice lei dentro la macchina...

 

D: Delle Chiaie?

L: si...

 

D: ah, cioè Delle Chiaie andò a vedere mentre mettevano la roba?

L: no, il posto è andato a guardare...

 

D: ma lei lo vide nella macchina a Delle Chiaie?

L: erano in tre.

D: e quanto tempo ci hanno messo per fare questo scavo insomma, per mettere questa roba...

L: no, perché lo scavo già c'era...

 

D: c'era un cunicolo, è vero?

giovanni falcone paolo borsellino

Quello un coso che passava sotto.

L: era pulito già.

 

D: quindi il discorso di Capaci fu portato da Delle Chiaie? Il discorso di fare l'attentatuni?

L: parliamo che fu portato di politica...

 

D: all'ultimo pezzo lo ha fatto Delle Chiaie?

L: all'ultimo pezzo, sì.

[...]

paolo borsellino strage via d amelioREPORT - SERVIZIO SU STEFANO DELLE CHIAIE E LA STRAGE DI CAPACIStefano Delle Chiaiepaolo borsellino

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....