niaf francesco rocca daniela santanche arianna meloni claudia conte zampolli peronaci

DAGOREPORT: METTI UNA SERA A CENA…I FRATELLI D’AMERICA! -SEMBRAVA DI ESSERE IN UN FILM DEI VANZINA AL GRAN GALA DEL NIAF, 2180 INVITATI, 218 TAVOLI DA 150MILA DOLLARI OGNUNO, OCCUPATI DAI BOSS DELLE PARTECIPATE DI "PA-FAZZO CHIGI" (DONNARUMMA, CATTANEO, FOLGIERO, ETC.), JOHN ELKANN CHE HA TRASFORMATO IL GIARDINO DELL'AMBASCIATA IN UN AUTOSALONE (TRA MASERATI E FERRARI, TRONEGGIAVA UN TRATTORE!), FINANZIERI VARI E DE LAURENTIIS, IL GOVERNATORE ROCCA E SANTANCHÉ - CAUSA SHUTDOWN DEL GOVERNO USA, NON C'ERA ALCUN TIRAPIEDI DI TRUMP: DELUSI COLORO CHE SOGNAVANO, ATTRAVERSANDO L'ATLANTICO, DI BANCHETTARE CON SUA MAESTÀ "THE DONALD" E LA SUA "RAGAZZA PONPON" GIORGIA MELONI - QUELLI DEL NIAF HANNO "COPERTO" IL BUCO DELLE AUGUSTE PRESENZE INVITANDO ARIANNA MELONI, UNICO SEGRETARIO POLITICO PRESENTE, CHE HA COSÌ RICEVUTO IL SUO BATTESIMO NELL'AGONE INTERNAZIONALE - NON POTEVA MANCARE L’ONNIPRESENTE CLAUDIA CONTE CHE SI È FATTA RITRARRE INSIEME ALL’AMBASCIATORE PERONACI, GIA’ CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI PIANTEDOSI, E A QUEL MARPIONE DI PAOLO ZAMPOLLI, INVIATO SPECIALE DI TRUMP - LA PASTA SCOTTA E L’ESIBIZIONE DEL PREZZEMOLONE BOCELLI - VIDEO

 

DAGOREPORT

 

Ylenja Lucaselli - arianna meloni niaf 50

Cacio, pepe e…il Guitto Potere è servito. Venerdì scorso, sembrava davvero di essere finiti in un film comicarolo dei fratelli Vanzina, sbirciando l'ammucchiata che si aggirava tra i giardini dell’Ambasciata d’Italia a Washington per l'annuale convivio del NIAF, la fondazione italo-americana diventata con l'arrivo alla vicepresidenza del vispo e ubiquo Paolo Messa, la cinghia di trasmissione tra i capoccioni del Belpaese dei Meloni e l'amministrazione Trump.

 

Purtroppo il solito destino cinico e baro ha voluto che, causa shutdown del governo, non fosse presente alcun tirapiedi del Caligola della Casa Bianca. Un vuoto che ha lasciato delusi molti di coloro che accarezzavano il sogno, attraversando l'Atlantico, di banchettare con Sua Maestà Trump e la sua "ragazza ponpon" Giorgia Meloni.

 

Quelli del Niaf non si sono persi d'animo e hanno in qualche modo "coperto" il buco delle auguste presenze invitando nientemeno che il Numero 2 delle Sorelle d'Italia, Arianna Meloni, unico segretario politico presente, che ha così ricevuto - fiato alle trombette! - il suo battesimo nell'agone internazionale.

 

luca ciriani - Emanuele Loperfido - niaf

Smaltito l’aperitivo rinforzato del venerdì, il giorno dopo i duemila e 180 invitati sfaccendati in viaggio-premio dal Belpaese, si sono tirati a lucido per il Gran Galà del cinquantesimo anniversario del NIAF (National Italian American Foundation), in versione extralarge.

 

All’ingresso dell'ambasciata, a fare da anfitrione, il neo ambasciatore negli Usa Marco Peronaci, il presidente del Niaf Robert Allegrini, fiancheggiato dal suo vice Paolino Messa. 

 

Il primo colpo di scena è scoccato all'ingresso dell'ambasciata, circondata da un giardinetto magicamente trasformato in un autosalone Stellantis dall'"amerikano" John Elkann, presente tra i premiati Niaf: tra una Maserati gialla quattro porte e la nuovissima Ferrari 849 Testarossa, troneggiava un trattore CNH, minaccioso come un carrarmato, che sembrava piazzato come un involontario e tragicomico "readymade" di Duchamp. 

 

giorgia meloni discorso alla niaf 9

All'ex signora Lollobrigida, ben abituata al fantasy del "Signore degli Anelli", l'installazione pop del concessionario d'auto italo-americano non deve aver fatto né caldo né freddo, e ha tirato dritto seguita dalla sua corte di fedelissimi alla Fiamma: alla sua destra il "Fazzolari nascente", Francesco Filini, a sinistra le deputate Ilenja Lucaselli (cara a Bisignani) e Marta Schifone.

 

A renderle ritardato omaggio, causa gita diplomatica alla Casa Bianca, al suo tavolo si è appalesato con la sua silhouette perfetta per il sequel de "Il Padrino", il mitologico Paolo Zampolli, inviato speciale di Trump per le “global partnership” (o qualunque cosa voglia dire per l'ex bancarottiere col ciuffo trapiantato, uno a cui la demenziale democrazia americana ha permesso per due volte di occupare lo Studio Ovale).

 

In assenza della Sora Giorgia, tutti gli occhi erano rivolti ad Arianna, capo segreteria di Fratelli d'Italia, tesseramento compreso. Oltre ai convenevoli con alcuni grandi manager delle aziende partecipate dallo Stato (ma sarebbe più opportuno dire: partecipate di ''Pa-Fazzo Chigi''), grazie alla dinamica presenza dell'eurodeputato Carlo Fidanza (scortato da qualche provvidenziale interprete), la cinquantenne primogenita della dinastia Meloni avrebbe pure incontrato alcuni esponenti dell'oligarchia trumpiana di Washington, dicono.

MARCO PERONACI CLAUDIA CONTE AL RICEVIMENTO ALL AMBASCIATA DI WASHINGTON

 

E' stata dura per l'ambasciatore Peronaci dare il "welcome" a 'sta marea di ospiti, ma il compito più arduo per l'ex consigliere diplomatico di Matteo Piantedosi si è poi rivelato nella persona della curvacea Claudia Conte, giornalista-scrittrice-produttrice di eventi ma soprattutto produttrice di selfie da postare su Instagram (non si sa a  che titolo era presente alla Festa de' Noantri a stelle e strisce).

 

Prima di aprire le danze, e mettere in moto le mascelle, i compassionevoli invitati hanno dedicato un minuto di silenzio ai carabinieri caduti pochi giorni prima nella strage di Castel d’Azzano.

 

Dress code rispettato con rigore da Oscar: smoking nero, papillon e molti abiti lunghi. Alle 19 il via al cocktail, poi la cena. Il menu è stato ovviamente declinato in salsa tricolore per solleticare il palato dei Patrioti da esportazione: il primo piatto (pasta al pomodoro scotta) fa rimpiangere la mensa della Caritas, ma ci si rifà con il saltimbocca alla romana servito mentre sul maxischermo scorrono i volti dei premiati. In video, arriva anche il messaggio della premier Giorgia Meloni.

 

ANDREA BOCELLI NIAF

E' seguito il fervorino della svolazzante, da un processo all'altro, ministra del Turismo Daniela Santanchè che sfoggiava un collarino tricolore (il guinzaglio sarà rimasto nelle mani di Ignazio La Russa?) e infine è piombato, come una lapide, il sermone del vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè. 

 

Per occupare uno dei 218 tavoli apparecchiati per dieci sederini, secondo gli "addetti ai livori", occorreva sborsare la sommetta di 150 mila dollari.

 

Ed ecco l'elenco, parziale, dei boss presenti:  per Ferrovie dello Stato, Stefano Donnarumma; per Enel, Flavio Cattaneo, fresco di missione in Brasile dove ha chiuso un maxi-deal sull’idroelettrico, si è poi intrattenuto in un ''bilaterale'' con la Santadeché.

 

Per Exor, il già citato Elkann, che si è fatto immortalare in posa plastica con i piloti delle Frecce Tricolori, con il Ceo di Stellantis, Antonio Filosa. Leonardo cala il tris: l’ad Roberto Cingolani, il vicedirettore Filippo Maria Grasso e il capo del personale, Antonio Liotti. 

robert allegrini

 

Non erano presenti né Del Fante di Poste Italiane, né Descalzi di Eni, ma hanno timbrato il cartellino l’amministratore delegato di Ita Joerg Eberhart e quello di Enav Pasqualino Monti. Presente anche Agostino Scornajenchi, ad di Snam, e quello di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, con signora al seguito.

 

Avvistati tra i tavoli Carlo Cimbri (Unipol), Alberto Tripi (Almaviva), Aurelio De Laurentiis (sic!), Kamel Ghribi (Gruppo San Donato), Marco Troncone (ADR) e Salvatore Palella, l'editore del quotidiano “La Sicilia”, Renzo Lusetti e Alessandro Ermolli con la moglie.

 

niaf italia usa

In quota “Polvere di stellette”, il capo di Stato maggiore dell’Esercito Carmine Masiello e il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Antonio Conserva, accompagnato da un gruppo di piloti delle Frecce Tricolori.

 

Colpo di grazia finale: l’esibizione del prezzemolone Andrea Bocelli che si esibisce ovunque ci sia un bel cachet da intascare.

 

Regione d’onore di quest’anno è il Lazio, presente con il governatore melonissimo Francesco Rocca e una delegazione al seguito che ha scatenato la polemica sui ricorrenti viaggi di gruppo del governatore...

 

Al prossimo Niaf, sperando che nessun shutdown privi Lor Signori di essere "consacrati" da Donald Trump...

daniela santanche luca cirianiaurelio de laurentiis alessandro del pieroWalter Villadei - CLAUDIA CONTE - Marta Schifone - ARIANNA MELONI - PAOLO MESSA - NIAFdaniela santanchegiorgia meloni discorso alla niaf 6gala niaf 50vannia gava massimiliano fedrigafrancesco rocca daniela santanche JOHN ELKANN NIAF 50Paolo Zampolli - CLAUDIA CONTE - NIAFAntonello Aurigemma - CLAUDIA CONTE - George Lombardi - NIAFEmanuele Loperfido - niafandrea bocelli gala niaf

 

Ultimi Dagoreport

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…