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IL DIVANO DEI GIUSTI/1 - CI SONO CASCATO CON DUE SCARPE, MA NON AVEVO LETTO LE CRITICHE CHE MI AVREBBERO EVITATO DI VEDERE "HOLLAND" SU AMAZON PRIME. DUE ORE PERSE. UN FILM SCOMBINATO E INUTILE - PER RISOLLEVARMI MI SONO VISTO SU NETFLIX "THE COMEDY MAN”, UN CURIOSO VIAGGIO NELLA SWINGING LONDON DEI PRIMI ANNI ’60 TRA ATTORI DI TEATRO SENZA LAVORO, PIENO DI ALCOL E DI SESSO - MA A DAGO, COME A TUTTI CINEFILI, CONSIGLIO DI TORNARE SU AMAZON PERCHÉ HANNO APPENA MESSO "SANGUE E ARENA”, IL CAPOLAVORO DI ROUBEN MAMOULIAN, UN GENIO DEL CINEMA… - VIDEO

nicole kidman holland

Marco Giusti per Dagospia

 

Ci sono cascato con due scarpe, anzi, sprofandato sul divano, con due ciabatte. E temo che ci caschiate anche voi. Ma non avevo letto le critiche che mi avrebbero evitato le due ore perse. Insomma, vedo su Amazon Prime un nuovo film con Nicole Kidman in difficoltà, “Holland”, opera seconda di una brava regista, Mimi Cave, che aveva esordito con un film ritenuto ottimo, “Fresh”.

 

holland

In “Holland” Nicole Kidman vive una vita perfetta nella curiosa cittadina di Holland, in Michigan, dove si vive secondo vecchie tradizioni olandesi, c’è pure la festa dei tulipani. Ha un marito, il perfido Matthew MacFayden di “Succession”, bravissimo nel poter passare dal ruolo del marito idiota al marito pericoloso. Un figlio adorato e insopportabile. Ma teme che il marito, oculista e non si capisce perché sempre in viaggio abbia una o più amanti.

 

holland

Inizia a cercare e si fa aiutare in questo da un giovane professore messicano, il grande Gael Garcia Bernal, troppo basso per la Kidman. Nel cercare la verità sul marito i due si innamorano, anche se sanno che è una situazione senza futuro nell’America profonda di Holland. Per un’ora e passa non succede praticamente nulla, a parte lo sviluppo di una storia d’amore e i dubbi che ha la Kidman sulla fedeltà del marito. Nell’ultima mezzora le cose cambiano e il film si trasforma in un thriller violento con i tre protagonisti e parecchie rivelazioni. Certo. Me lo sono visto. Ma è un film così scombinato e inutile. Non lo salva nemmeno il finale violento.

 

the comedy man

Per risollevarmi dalla serata sbagliata mi sono visto, su consiglio di Paolo Luciani di Blob, un vecchio film inglese per me del tutto ignoto su Netflix. “The Comedy Man” diretto da Alvin Rakoff, scritto da Peter Yeldahm, con Kenneth More protagonista, l’Edmund Purdom di “Sinuhe l’egiziano”, Billie Whitelaw, l’attrice preferita di Samuel Beckett, Frank Finlay, Dennis Price. E’ un curioso viaggio nella Swinging London dei primi anni ’60 tra attori di teatro senza lavoro che per campare fanno pubblicità o sognano Hollywood, come Purdom. Pieno di alcol e di sesso, la Whitelaw ha una scena di nudo abbastanza incredibile per gli anni.

sangue e arena

Ma a Dago, come a tutti cinefili, consiglio di tornare su Amazon perché hanno appena messo ”Sangue e arena”, il capolavoro di Rouben Mamoulian, un genio del cinema, tratto dal romanzo di Vicente Blasco Ibáñez, remake del celebre film con Rodolfo Valentino. Qui, al suo posto troviamo un bellissimo Tyrone Power, che Mamoulian inquadra sempre di spalle, per evidenziare un sedere supersexy, molto più esposto lui e il suo sedere di quello delle star femminili, Linda Darnell e, soprattutto, Rita Hayworth, che balla in una scena incredibile con un giovanissimo Anthony Quinn in versione matador.

 

a sangue freddo

Vicino a “Sangue e arena” scopro che Amazon ha pure inserito “A sangue freddo”, cioè il romanzo di Truman Capote tradotto al cinema da Richard Brooks con due attori meravigliosi e perfetti, Robert Blake e Scott Wilson, fotografia in bianco e nero da urlo di Conrad Hall, musica di Quincy Jones. Il libro di Capote, un viaggio realistico nella mente di due killer, autori di un fatto di sangue che fece inorridire l’America, trova in Richard Brooks la giusta misura per farne un grande film negli anni che precedono la new Hollywood.

 

il figlio della furia

 Brooks preferì girarlo con due attori poco noti al posto di Paul Newman e Steve McQueen, come voleva lo studio, che avrebbero tolto qualsiasi idea di realismo al film. Robert Blake recitava da quando era bambino (“Il tesoro della Sierra Madre”) e reciterà con David Lynch in “Strade perdute”. Occhio che su Amazon trovate anche altri due film della Fox con Tyrone Power, “Il figlio della furia” di John Cromwell e “Il filo del rasoio” di Edmund Goulding, entrambi con Gene Tierney. E il bellissimo (a leggere le critiche americane) “The Fire Inside”, di Rachel Morrison con Ryan Destiny coi guantoni, biopic della campionessa di boxe Claressa Shields.

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