terrazza sentimento

IL DIVANO DEI GIUSTI/1 – MI STO VEDENDO QUESTO “TERRAZZA SENTIMENTO”, DOCUSERIE NETFLIX SULLA MILANO BY NIGHT TUTTA SESSO E DROGA E IL CASO DELLE FESTE DI ALBERTO GENOVESE, CHE FINISCE IN GALERA ACCUSATO DI AVER DROGATO E VIOLENTATO PER ORE UNA RAGAZZA DI 18 ANNI – GENOVESE OGGI È UNA SPECIE DI UOMO SENZA IDENTITÀ. SEMBRA RICORDARE LA SUA STORIA COME SE NON GLI APPARTENESSE PIÙ, COME SE FOSSE CAPITATA A QUALCUN ALTRO. FRANCAMENTE È IL LATO PIÙ INTERESSANTE DEL PERSONAGGIO E DELLA SERIE, PERCHÉ È INAFFERRABILE… - VIDEO

terrazza sentimento 2

Marco Giusti per Dagospia

 

Cosa mi sto vedendo? Questo “Terrazza Sentimento”, docuserie Netflix in tre puntate prodotto da Fremantle, dirette da Nicola Prosatore, ideate da Alessandro Garramone, Davide Bandiera e Annalisa Reggi, sulla Milano by night tutta sesso e droga e il caso delle feste di Alberto Genovese, imprenditore, re delle star up, che finisce in galera accusato di aver drogato e violentato per ore una ragazza di 18 anni.

 

Terrazza Sentimento era appunto il nome del suo superattico con piscina e vista Duomo che ogni milanese in carriera voleva frequentare. Parla Genovese, napoletano laureato alla Bocconi, un talento per gli affari che precipita quasi inconsapevolmente nel delirio della Milano degli anni del Covid, quando cioè le feste si spostano dai locali alle case e il suo terrazzo diventa un centro vitale della città notturna.

 

terrazza sentimento 4

Al primo caso di violenza si uniscono altri casi e altre accuse di ragazze violentate, oltre all’aver evaso il fisco per quattro milioni di euro. Parlano i cronisti milanesi, i fotografi, gli agitatori delle feste della città per ricordare la follia del periodo e l'incredibile successo prima e la assurda caduta poi dell’imprenditore, inventore di facile.it. Parlano le ragazzine arrivate da fuori Milano in cerca di fortuna e di sballo, quasi tutte con voce mascherata.

 

Un esercito di possibili influencer che si travasano dai social alla terrazza di Genovese. Lui, almeno oggi, è una specie di uomo senza identità. Ryan Murphy lo farebbe interpretare, sbagliando, a qualche attore bonazzo come un fuori di testa qualsiasi. Ma il vero Genovese è qualcosa di diverso. Oggi. Tanto che sembra ricordare la sua storia come se non gli appartenesse più, come se fosse capitata a qualcun altro. Francamente è il lato più interessante del personaggio e della serie, perché è inafferrabile.

ALBERTO GENOVESE

 

 Come il Kevin Spacey dei Soliti sospetti. Potrebbe essere chiunque. Il tuo vicino di casa che non riesci a identificare bene. l'identità gliela ha data la città e la Terrazza. Leggo che le scene nella Terrazza Sentimento, che vediamo presentate come vere sono delle ricostruzioni fatte con l’AI. Purtroppo non me ne ero neanche accorto. Potevano essere vere o delle ricostruzioni con attori. Ma anche Genovese, almeno quello di oggi, sembra ricostruito con l’AI.

dakota fanning vicious 1

E nessuno spiega, perché lì, forse, ci vorrebbe un Ryan Murphy, uno showrunner esperto, come e perché sia passato dall’essere un giovane imprenditore di successo a un pazzo pippato e violentatore di ragazze. Su Paramount mi sono visto “Vicious” diretto da Bryan Bertino con Dakota Fanning, horror minimale, dove una ragazza, sola in casa, riceve una strana visita.

 

E’ Kathryn Hunter, da qualche anno, e da quando ha interpretato le tre streghe del “Macbeth” di Joel Coen e la maitresse di “Poor Things”, presenza fissa di ogni operazione bizzarra tra horror e cinema d’autore, che le spiega che quella notte morirà. Ma ha una possibilità. Mettere in una scatola tre cose, una che le serve, una che ama e una che odia. Morirà? Perché morirà? Chi lo ha detto?

 

kim kardashian all's fair 2

Tutto il film è costruito sulla regia di Bertino e le reazioni di Dakota Fanning. Magari un po’ noioso, ma si vede. Certo, se vedete “Hedda” di Nia DaCosta con una strepitosa Tessa Thompson su Netflix è decisamente meglio. E, comunque, avete da vedere molte buone serie nuove. Come “Down Cemetery Road”, mystery prodotto da Apple TV + con Emma Thompson e Ruth Wilson.

 

La regista è Natalie Bailey e gli sceneggiatori sono Mick Herron e Morwenna Banks. La serie prodotta da Ryan Murphy tutta al femminile sulle avvocatesse divorziste “All's Fair” che trovate in questi giorni su Disney ha le peggiori critiche del momento, 6% di gradimento. Disastro assoluto. Malgrado ci siano Kim Kardashian, Naomi Watts, Niecy Nash, Glen Close. Ovvio che sia da stravedere subito.

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