molestie - sette studentesse di medicina accusano un professore del policlinico di catania di violenza sessuale ma i giudici lo assolvono

VUOI ASSAGGIARE IL MIO CANNELLONE? - IL SEXGATE ITALIANO NEL MONDO DELLA GASTRONOMIA: TRA IL 2023 E IL 2024, ALCUNI CRITICI PROMETTEVANO BUONE RECENSIONI O ASSICURAVANO DI INSERIRE I RISTORANTI NELLE GUIDE... IN CAMBIO DI SESSO - SE LA DONNA RIFIUTAVA, L'ARTICOLO NON VENIVA PUBBLICATO O IL RISTORANTE VENIVA IGNORATO DALLE GUIDE. AL CONTRARIO, IL "SUCCESSO" MEDIATICO DI ALCUNI LOCALI ERA LEGATO ALLA "DISPONIBILITÀ" DIMOSTRATA VERSO IL CRITICO - AD APRILE DI QUEST'ANNO E' STATA APPROVATA UNA LEGGE CHE PREVEDE SANZIONI VERSO CHI RICATTA E OFFRE BUONE RECENSIONI...

Da http://www.agroalimentarenews.com

 

ricatto hot 1

Sexgate nel food in Italia nel 2026? Vero o falso? La risposta è vero, sebbene il termine "Sexgate nel food" sia una definizione giornalistica e social utilizzata per descrivere un fenomeno di cui si è discusso molto intensamente tra il 2023 e il 2024,  continua a far discutere anche quest'anno.

 

Non si tratta di un singolo evento giudiziario isolato, ma di una serie di denunce (spesso nate online) che hanno scoperchiato un sistema di abusi e ricatti nel mondo della gastronomia italiana.

 

ricatto sessuale 5

Il cuore dello scandalo che ha scosso il settore è la denuncia di un sistema in cui la potestà di firma (ovvero il potere di decidere chi appare su una testata o in una guida) veniva e viene usata come strumento di estorsione sessuale. Il meccanismo emerso dalle varie denunce e inchieste giornalistiche seguiva uno schema piuttosto preciso. 

 

E' anche da registrare che nel 2026, il termine "Sexgate nel food" non si riferisce a un nuovo scandalo esploso quest'anno, ma piuttosto all'onda d'urto e alle conseguenze legali e normative di quanto emerso tra il 2023 e il 2025. Sebbene non ci sia dunque una "nuova" ondata di denunce di massa in questi primi mesi del 2026, il tema è estremamente attuale

 

ricatto sessuale 3

Il ricatto non era sempre esplicito, ma spesso sottile e psicologico. L'aggancio: Il giornalista o il critico influente contattava addette stampa, PR o giovani ristoratrici, mostrandosi disponibile a scrivere un pezzo elogiativo o a inserire il locale in una lista importante.

 

La richiesta: Durante gli incontri (spesso cene di lavoro presentate come "necessarie" per la recensione), il tono virava sul privato. Le proposte spaziavano e spaziano da commenti sessisti a richieste esplicite di prestazioni sessuali.

 

ricatto sessuale 2

La ritorsione: Se la donna rifiutava, l'articolo non veniva pubblicato o il ristorante veniva improvvisamente ignorato dalle guide. Al contrario, il "successo" mediatico di alcuni locali sembrava essere direttamente proporzionale alla "disponibilità" dimostrata verso il critico. Perché è successo?

 

Il fenomeno è stato alimentato da alcuni fattori tossici tipici del mondo food italiano:

Potere assoluto dei critici: Per un piccolo ristorante, un articolo su una grande testata nazionale può svoltare il fatturato. Questo enorme squilibrio di potere ha permesso a certi soggetti di sentirsi "impunibili".

 

ricatto sessuale 1

Precariato e ambizione: Molte giovani professioniste della comunicazione si sono trovate intrappolate nel dilemma tra denunciare (rischiando di essere tagliate fuori dal giro che conta) e subire in silenzio per proteggere i propri clienti (i ristoratori).

 

Ambiente "allegro" e conviviale: La scusa della cena fuori, del vino e dell'atmosfera informale è stata usata spesso per mascherare approcci che in un ufficio tradizionale sarebbero stati immediatamente sanzionati.

 

Le reazioni del settore

Quando il velo è stato sollevato, le reazioni sono state diverse:

Editoria: Alcune testate storiche hanno interrotto le collaborazioni con i nomi finiti nell'occhio del ciclone.

 

molestie

Solidarietà: È nato un movimento di "sorellanza" tra PR e giornaliste per isolare i predatori e segnalare i comportamenti inappropriati.

 

Skepticism: Una parte del pubblico ha iniziato a guardare con sospetto le recensioni troppo entusiastiche, chiedendosi se dietro ci fosse un reale merito gastronomico o un altro tipo di "accordo".

 

La situazione oggi (2026)

Oggi l'attenzione è molto più alta. Molte testate hanno adottato codici etici più rigidi e diverse associazioni di categoria hanno istituito sportelli di ascolto per le molestie sul lavoro. Tuttavia, il caso ha lasciato una ferita aperta nella credibilità della critica gastronomica italiana, portando i lettori a essere molto più scettici verso le recensioni "entusiaste" che sembrano prive di fondamento tecnico. 

molestie sessuali

 

Nota: Molti dei nomi coinvolti inizialmente hanno affrontato procedimenti disciplinari interni o cause per diffamazione, rendendo la vicenda una complessa battaglia legale oltre che mediatica.

 

La risposta legislativa: La Legge 34/2026

Proprio ad aprile 2026 è entrata in vigore una nuova normativa (Legge annuale sulle PMI) che, pur nascendo per contrastare le false recensioni, è stata fortemente influenzata dal clima di sfiducia post-scandalo.

Contenuto: La legge punisce chi pubblica o commissiona recensioni in cambio di vantaggi non dichiarati.

 

molestie

Connessione col Sexgate: Sebbene la legge si concentri sul lato economico (sconti, pagamenti), il dibattito che l'ha generata ha incluso anche il "baratto etico" (sesso in cambio di visibilità), rendendo di fatto molto più rischioso per i critici esercitare pressioni improprie sui ristoratori.

 

In sintesi: Non si è trattato di "prostituzione" nel senso classico, ma di un grave abuso di potere e di una violazione totale dell'etica professionale, dove il corpo delle donne veniva trattato come pedina di scambio per la visibilità mediatica. Il "Sexgate nel food" è stato il Me Too della gastronomia italiana, un momento di rottura che ha costretto il settore a guardarsi allo specchio e a interrogarsi sulla trasparenza dei propri meccanismi interni. Ma c'è anche da chiedersi il Lupo perde il pelo ma mon il vizio?

molestie

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…