EUTANASIA NAPOLETANA - UN 79ENNE UCCIDE LA MOGLIE DISABILE E SEMICIECA, MA IL GIUDICE LO SCARCERA DOPO UNA NOTTE PERCHÉ IL SUO GESTO SAREBBE FRUTTO DELLA “SOLITUDINE” IN CUI L'HANNO LASCIATO LE ISTITUZIONI

Dagoreport

 

1. NON RESORT PIÙ

l'abbattimento dell' ecomostro della baia di alimuri a sorrento   foto di cesare abbate fcc4e219522b45c8b59e8e61fe2689adl'abbattimento dell' ecomostro della baia di alimuri a sorrento foto di cesare abbate fcc4e219522b45c8b59e8e61fe2689ad

Lei è la consigliera regionale paladina della politica anti-cemento selvaggio (anche se è sotto processo proprio per abusivismo edilizio), lui è un potente ex assessore regionale. Insieme alla figlia, fanno parte di una società condannata ad abbattere un manufatto trasformato in un residence. La storiella la racconta il Corriere del Mezzogiorno. “La casa colonica diventa resort, ma i lavori realizzati sono difformi rispetto al permesso in sanatoria: scatta l'ordinanza di demolizione.

 

Accade a Vico Equense ed il provvedimento emanato dal Comune il 5 gennaio colpisce Armando De Rosa, ex assessore regionale nella de che fu e socio del Sireneo d'Aequa sas. Nella società anche sua figlia Rossella e sua moglie Flora Beneduce”. La quale, come riportato da Dagospia nelle scorse settimane, venne indicata dal presidente del Consiglio regionale per rappresentare il parlamento campano nella cerimonia di abbattimento del mostro di Alimuri. Pensa te...

l'abbattimento dell' ecomostro della baia di alimuri a sorrento   foto di cesare abbate 9dadc126138e0f6164b312708d18dc23l'abbattimento dell' ecomostro della baia di alimuri a sorrento foto di cesare abbate 9dadc126138e0f6164b312708d18dc23

 

2. SCARCERATO IL 79ENNE UXORICIDA. IL GIP: LASCIATO SOLO DALLE ISTITUZIONI

Titti Beneduce per il “Corriere del Mezzogiorno”

 

È di nuovo libero Antonio Parisi, l'ex salumiere di 79 anni che sabato mattina, disperato e stanchissimo, ha stretto attorno al collo della moglie Paolina Gargiulo un filo elettrico, uccidendola nel loro appartamento di via Monte Grappa a Secondigliano. Il gip Claudia Picciotti, condividendo le valutazione degli avvocati Ivan Palmieri e Marco Monaco, ne ha infatti disposto la scarcerazione senza alcun obbligo.

 

l'abbattimento dell' ecomostro della baia di alimuri a sorrento   foto di cesare abbate 926d63756f2e0f385baa5f2d5c14118el'abbattimento dell' ecomostro della baia di alimuri a sorrento foto di cesare abbate 926d63756f2e0f385baa5f2d5c14118e

Le tre figlie, Carmela, Patrizia e Francesca, sono andate a prenderlo ieri pomeriggio, a Poggioreale. Nelle tre paginette in cui non convalida il fermo di Antonio Parisi, il giudice si sofferma sulle condizioni di estrema solitudine in cui l'anziano era stato lasciato dalle istituzioni: «Si tratta di un contesto connotato da solitudine e abbandono, in cui l'aggravarsi delle condizioni motorie della vittima aveva determinato un sostanziale isolamento della stessa dalle strutture terapeutiche che l'avevano in cura, con conseguente carico della situazione unicamente sulle spalle del Parisi».

 

Parisi che «compie l'infausto gesto con lucidità e piena consapevolezza», ma al contempo è «rassegnato, consumato da una vita di angherie subite e di fardelli troppo pesanti da portare sulle spalle». Al giudice, l'ex salumiere ha raccontato tutte le difficoltà della sua situazione. E il giudice ha compreso la sua sofferenza. Paolina era malata di mente e da quando era diventata obesa e semicieca non si alzava più. Antonio, perso dietro a lei giorno e notte, non dormiva più.

 

manifesto contro l eutanasia manifesto contro l eutanasia

«Gli aiuti esterni erano assolutamente esigui rispetto ai bisogni della donna. Tuttavia le due badanti assunte testimoniano dell'enorme devozione e disponibilità di Parisi nei confronti della moglie». Francesca Parisi, la seconda figlia della coppia e l'unica rimasta a Napoli, racconta con le lacrime agli occhi la tragica storia d'amore dei suoi genitori: «Si conobbero a Miano quando papa aveva 27 anni e faceva il salumiere, lei ne aveva dieci di meno e sciacquava le bottiglie per il vino. Si sposarono tre anni dopo, nel '66, quando mamma era ancora minorenne. Una settimana dopo il matrimonio lei fu ricoverata in manicomio la prima volta».

 

Da quella volta, Paolina Gargiulo è entrata e uscita dal manicomio tante volte che la figlia non le ricorda più «Entrò che pesava 50 chili, un po' alla volta l'hanno fatta diventare obesa. Aveva un disturbo bipolare: ora era aggressiva e pericolosa, ora diventava depressa e bisognosa di sostegno. Le hanno fatto di tutto, persino l'elettroshock».

eutanasia eutanasia

 

Dal 1986 Paolina era in cura al Centro di igiene mentale di Secondigliano: «Ma si limitavano a prescriverle dei farmaci. Nelle ultime settimane abbiamo chiesto un ricovero in un istituto, ma ci siamo sentiti rispondere che costava troppo caro e il Servizio sanitario nazionale non se lo poteva permettere. Il peso della sua assistenza ricadeva soprattutto su papà, che pure ha dei by pass all'arteria femorale e un rene in disuso».

OMICIDIO OMICIDIO

 

Uscito da Poggioreale, Antonio Parisi è apparso, incredibilmente, rinfrancato: «Ho potuto dormire e scambiare due parole con qualcuno». Ma era umiliato: a lui, che è evangelico (si battezzò nel mare di Mergellina agli inizi degli anni Novanta assieme con Alemao) un altro detenuto evangelico ha imposto di non pregare, a causa del delitto commesso.

 

Riflette l'avvocato Palmieri: «Il provvedimento del gip avvalora la tesi di questa difesa, secondo la quale la tragedia rappresenta il frutto di un degrado sociale imputabile alla inadeguatezza delle strutture preposte ad offrire assistenza ai soggetti affetti da disturbi della psiche ed ai loro familiari. L'unica risposta alle problematiche sociali sembra essere sempre successiva e meramente punitiva. L'auspicio è che la tragedia della famiglia Parisi possa quantomeno sollecitare una seria riflessione».

 

vesuviosegreto@gmail.com

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...