andy luotto

VIVO E LUOTTO INSIEME A VOI: “A QUELLI DELLA NOTTE FACEVO L’ARABO. MI VOLEVANO UCCIDERE! PIOVEVANO MINACCE DI MORTE. DRIVE IN? UNA CAGATA PAZZESCA, TUTTE RISATE FINTE! ARBORE MI VIDE IN UN FILMATO E MI CHIESE: 'MA LEI, SCUSI, È UN COMICO?'. IO GLI RISPOSI: 'MA COME TI PERMETTI?'. FALETTI VIVEVA DA ME, NON AVEVA SOLDI. POI LO FECI CONOSCERE A RICCI E…" - "ORA IL MIO AMBIENTE È LA CUCINA. LA SODDISFAZIONE PIU’ GRANDE? STAVO IN UGANDA IN MEZZO A TRIBÙ DI PIGMEI E…” – LA FOTO CON BUZZI - VIDEO

 

Luca Pallanch per la Verità

 

andy luotto

Dalla metà degli anni Settanta, dai tempi della leggendaria trasmissione Rai L'altra domenica, Andy Luotto è l'amico americano degli italiani, un volto familiare che appare, scompare e poi ricompare, sempre in vesti diverse, guidato da un istinto naturale per il divertimento, da una straordinaria comunicativa e dalla bizzarria di chi vive sospeso tra due mondi. Non solo l'Italia e l'America, ma anche lo spettacolo, da una parte, e la cucina, dall'altra. Tante vite racchiusa in una.

 

Dov' è nato?

«A New York, il 30 luglio 1950. Sono venuto a vivere a Roma a 14 anni».

 

I suoi genitori erano americani o italiani?

«Erano entrambi nati in America. I loro genitori erano tutti italiani, tre su quattro piemontesi, la nonna paterna siciliana».

 

Suo padre si occupava di doppiaggio.

andy luotto arbore

«Ha curato l'edizione del miglior cinema italiano e francese per i mercati anglofoni».

E anche lei ha iniziato a fare doppiatore...

«I primi doppiaggi facevo i brusii nei western, quando cascavano da cavallo o prendevano i pugni. Ho cominciato così. Poi, mentre facevo l'università in America, nelle vacanze estive ho fatto il dialoghista per Lo chiamavano Trinità..., dove avevo anche una particina, ...Continuavano a chiamarlo Trinità,...Più forte ragazzi! e Io sto con gli ippopotami.

 

Erano film girati in inglese e poi ridoppiati in inglese perché sia Bud Spencer che Terence Hill avevano un fortissimo accento italiano. A un certo punto della mia bizzarra carriera sono stato il doppiatore in lingua inglese più pagato del mondo».

 

Doppiava gli attori italiani per il mercato americano

«Li doppiavo tutti, da Giancarlo Giannini a Enrico Montesano! L'ultima cosa importante che ho fatto è Ricomincio da tre, per il quale ho doppiato Massimo Troisi».

Ha lavorato a lungo anche nelle tv private

«Ho lavorato in molte tv private, tra le quali Pts (People Television Service) e Gbr».

 

Faceva il conduttore?

andy luotto marisa laurito

«Ma no, facevo il cretino».

Così ha conosciuto Renzo Arbore...

«Mi ha visto in un filmato che avevano girato mentre facevo l'ambulante che vendeva buste per l'immondizia nei mercati rionali. "Venti buste 1.000 lire!". Il filmato è andato su tutte le tv private: è diventato un cult! Mi ha rintracciato Arbore, ancora oggi non so come, e mi ha chiesto:

 

"Ma lei, scusi, è un comico?". Io gli ho risposto: "Ma come ti permetti?" e siamo diventati amici. Mi ha chiesto se mi interessava lavorare con lui in televisione, però è passato un anno e mezzo prima che mi richiamasse per L'altra domenica».

 

Il ruolo dell'arabo in Quelli della notte com' è nato?

«È nato per scherzo. Un giorno con un amico sono andato a un concessionario della Mercedes vestito da arabo, accompagnato da quattro amiche vestite anch' esse da arabe. Il mio amico, che aveva la telecamera, mi ha presentato come un principe arabo interessato a comprare delle automobili.

 

andy luotto

Io parlavo in finto arabo e il mio amico, cercando di non ridere, traduceva. Ho comprato quattro Mercedes lasciando un anticipo di 10.000 lire! L'ho fatto solo per ridere. Arbore ha visto la registrazione e mi ha chiesto se volevo fare l'arabo in questa nuova trasmissione. "Che cosa facciamo?". "Dovresti dare le notizie e la meteorologia. Ti fai un provino?". "Certo".

 

Io stavo in una televisione privata a Bari, Telenorba. Ho messo sul Chroma key alle mie spalle le foto dei trulli e ho cominciato a leggere le notizie e il meteo in finto arabo. Mi sono fatto il provino da solo, glielo ho mandato, gli è piaciuto molto e ho cominciato a fare questo personaggio».

 

Ha creato qualche polemica...

andy luotto

«Qualche? Mi volevano uccidere! Piovevano minacce di morte!».

 

Gli inizi della sua carriera cinematografica sono stati legati al successo televisivo.

«Sì. Io non capivo bene cosa stessi facendo. Per me era tutto uno scherzo. Ho preso sul serio Corse a perdicuore di Mario Garriba, un film carino, innocente, pulito, ma, a parte questo film, tutti gli altri che ho fatto fino a un certo punto della mia carriera prendevo i soldi e basta perché non volevo fare questo nella vita».

 

Com' è nato Superandy - Il fratello brutto di Superman?

«Vittorio Squillante si è presentato e mi ha detto: "Sono il tuo agente". "Perché? Cosa significa?". "Perché io tratto tutti gli italo-americani. Vienimi a trovare, hanno scritto un film per te".

 

L'ho incontrato e mi ha dato un copione su cui c'era scritto: Superandy - Il fratello brutto di Superman. "Ma stiamo scherzando? Scusa, per curiosità mia, quanto pagano per questo film?". "È il tuo primo film... soltanto 80 milioni". "80 milioni?! Facciamolo subito e poi una ventina di questi film"».

andy luotto arbore

 

Grunt - La clava è uguale per tutti l'ha anche diretto?

«Camillo Teti che produceva film scollacciati ha messo in mezzo me e Giorgio Faletti. Allora Giorgio viveva a casa mia, non aveva soldi».

 

Avete scritto la sceneggiatura insieme?

«Abbiamo buttato giù questa cosa. Poi sul set doveva arrivare un regista, c'era, non c'era, siamo andati avanti, poi Camillo Teti ha detto: "Firma tu la regia". Io ho detto: "Vabbè, firmiamo questa cosa". Invece poi questi sbagli terrificanti vengono fuori e tu li devi spiegare alla gente. Di questa esperienza ho un bellissimo ricordo di Giorgio».

 

L'ha continuato a frequentare?

andy luotto saluta il pubblico foto di bacco

«Dopo quel film dovevo fare Drive In. Dopo le prime puntate ho detto: "Non posso fare queste cose con le risate finte". Antonio Ricci mi ha detto: "Come facciamo?". Allora gli ho detto: "Ho questo comico fantastico". Lui conosceva Faletti perché aveva già fatto delle serate al Derby di Milano. "Proviamo un po'". Gli ho mandato Giorgio e Sergio Vastano.

 

Non ha avuto il rimpianto di non aver più fatto Drive In?

«No, per niente, una cagata pazzesca, tutte risate finte!».

Dei ruoli cinematografici quali ricorda più volentieri?

«I giudici, in cui interpreto Paolo Borsellino, La tregua di Francesco Rosi, con John Turturro. Ricordo con grande affetto anche Mortacci di Sergio Citti. Un altro personaggio al quale sono legato è quello de Il mistero di Bellavista di Luciano De Crescenzo, che mi ha dato il copione e mi ha detto: "Questi sono gli spazi, scrivi pure il personaggio". E il personaggio l'ho scritto assieme a mio padre. Dei lavori televisivi, Romeo e Giulietta, dove interpretavo un frate, Nero Wolfe, dove facevo il cuoco, e La bella e la bestia».

marisa laurito andy luotto

 

Ha avuto la capacità di partire dai film comici per poi arrivare a ruoli drammatici

«La cosa più difficile è far ridere. La grande gioia sono state le trasmissioni con Arbore perché la vera felicità è far sorridere. Si basava tutto sull'improvvisazione: quando entravamo in studio, non sapevamo dove saremmo andati a finire. La verità è che ci divertivamo più noi che voi che guardavate».

 

La passione per la cucina quando è nata?

«C'è sempre stata, da quando sono venuto in Italia, prima ancora di parlare italiano. Mi sono sempre ficcato nelle cucine, sempre».

 

L'ha portata avanti parallelamente alla carriera televisiva e cinematografica?

ANDY LUOTTO

«Sì, parallelamente. Poi ho deciso: visto che gli altri vanno in televisione, lo faccio anche io. Il problema è che la gente ha cominciato a dire: "Mo si è messo a cucinare!"».

 

Quali soddisfazioni maggiori si è tolto come cuoco?

«Stavo in Uganda in mezzo a tribù di pigmei e ho fatto gli spaghetti al pomodoro».Come mai si trovava lì?«Perché ho fatto una serie di documentari per Rai 3, Il viaggiatore, accompagnato dal mio più caro amico».

 

La sua cucina come la definirebbe?

«Molto stagionale, meridionalizzante, fresca. Cerco di cuocere il minimo indispensabile»

 

Adesso cucina all'Arena Farnesina, a Roma. Propone dei piatti particolari?

«La gente dice che alcuni sono particolari, secondo me no perché si basano tutti sulla tradizione».

 

Solo tradizione italiana o ha portato con sé anche qualcosa della cucina americana?

ANDY LUOTTO

«Qualcosina, niente di che, dei ricordi. Quando mi dicono: "Tu da grande cosa vuoi fare?". "Io sono un aspirante terrone". Voglio fare quello, desidero tantissimo essere meridionale».

 

Non ha mai pensato di tornare a vivere in America?

«Nooo, stiamo scherzando?».

 

Cosa ne pensa di tutti i programmi televisivi di cucina? C'è quasi una mercificazione del cuoco

ANDY LUOTTO

«Si vede che è come Il grande fratello o L'isola dei famosi. I ragazzi vengono in cucina e dicono: "Avrei pensato di fare questo...". Pensano che cucinare sia come in televisione, dove è tutto un grande gioco».

andy luotto buzziandy luotto andy luottoandy luotto e pupi avatiandy luotto con lo staff del suo ristorante foto di baccoAndy Luotto con le gemelline ANDY LUOTTO MAX PEZZALI FAUSTO BRIZZI jpegAndy Luotto andy luottoil ristorante di andy luotto LUCA E PAOLO GIASS ANDY LUOTTO lo staff del ristorante di andy luottoANDY LUOTTO

 

falettifalettiantonio ricci 4andy luotto e massimo gazze foto di bacco

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO