1. AVVISATE BERSANI CHE FUORI DAL SUO TUNNEL NON C’È NESSUNA LUCE. SOLO LA PENSIONE 2. NELLA MIGLIOR TRADIZIONE DEL PD, OGGI LA DIREZIONE DARÀ A BERSANI UN FERMO MANDATO AD ANDARE AVANTI. E A SCHIANTARSI LIBERAMENTE CONTRO IL MURO DI GRILLOMAO 3. CULATELLO RISCHIA DI ANDARE AL COLLE PER LE PRIME CONSULTAZIONI SUL CARRELLO DEI BOLLITI, MENTRE MATTEUCCIO RENZI GLI CONFERMA FEDELTÀ A PAROLE E SI MUOVE ALLA LUCE DEL SOLE PER IL DOPO-BERSANI. DAL CENTRODESTRA NON ASPETTANO ALTRO. 4. AL BANANA, IL ROTTAMATORE PIACE PERCHE’ COMPIE IL LAVORO SPORCO CHE TOCCHEREBBE A LUI, MA SOPRATTUTTO HA UN BISOGNO MALEDETTO DI GOVERNISSIMO. HAI VISTO MAI, ALTRIMENTI, CHE GRILLINI E PD GLI FACCIANO UNA VERA LEGGE SUL CONFLITTO D’INTERESSI

a cura di COLIN WARD E CRITICAL MESS (Special Guest: Pippo il patriota)

1 - CULATELLI ALLO SBARAGLIO
Nella miglior tradizione del partito, oggi la direzione gli darà un fermo e compatto mandato ad andare avanti. E a schiantarsi liberamente contro il muro di Grillo. Culatello Bersani rischia di andare al Colle per le prime consultazioni sul carrello dei bolliti, mentre Matteuccio Renzi gli conferma fedeltà a parole e si muove alla luce del sole per il dopo-Bersani. Dal centrodestra non aspettano altro.

Al Banana il Rottamatore piace non da oggi e lui ha un bisogno maledetto di governissimo. Hai visto mai, altrimenti, che grillini e Pd gli facciano una vera legge sul conflitto d'interessi. Qualcuno avvisi Bersani che fuori dal suo tunnel non c'è nessuna luce. Solo la pensione. E ora vai con la colata di piombo di giornata

"Bersani chiede il via libera al Pd. Renzi-Monti: pranzo di due ore. Oggi la direzione del partito. Il sindaco: "Non è il mio turno. Ma rientro in partita con nuove primarie. Resto leale al segretario" (Corriere, pp. 2-3). "Il Cavaliere tentato: telefonare al leader pd per cercare un accordo. L'alternativa di Renzi come interlocutore" (Corriere, p. 6). Sulla Repubblica degli Illuminati hanno già scelto. Titolone in prima pagina: "Renzi: le quattro sfide Pd a Grillo".

Dentro: Renzi: "Un errore inseguire Grillo, sarebbe stato meglio rottamare di più. Corro alle primarie, ecco i 4 punti'. Vendola e il ‘piano B' senza Bersani. Spunta Saccomanni. E Pierluigi ora rinuncia all'ultimatum. ‘Dopo di me non ci sono solo le elezioni, ma mai un governo con Berlusconi'. Le frizioni con il Quirinale" (pp. 2-3). Titolo impietoso del Messaggero: "Abbiamo sbagliato un rigore'. Renzi: c'erano tutte le condizioni per vincere e superare i grillini sulla riforma della politica" (p. 3).

Sulla Stampa, Renzi scettico sull'apertura a Grillo: ‘Giusto provarci, ma sarà difficile'. Per il sindaco incontri romani e lungo colloquio con Monti. ‘Napolitano saprà trovare la soluzione con saggezza'" (p. 3). Per il Giornale, "Renzi è gia pronto" (p. 1). "Renzi si vede già nel futuro. Prove tecniche da premier. Incontro a Palazzo Chigi con Monti. Il sindaco non rompe con Bersani ma è critico. Nel partito ora aumentano i suoi fan. E cade il tabù del governo con il Pdl" (p. 5). Considerando che il Giornale è di Berlusconi, più che una cronaca sembra un'apertura.

2 - UN, DUE, TRE, GRILLINO!
"Grillo, dietrofront sul governo tecnico. ‘Solo una foglia di fico per i partiti'" (Repubblica, p. 6). "Primo giorno da capigruppo e due smentite. Lombardi: ‘Non sono di destra'. Crimi: ‘No ai tecnici" (Stampa, p. 7). "Grillo ci ripensa: no a governi tecnici. Il comico mischia le carte: ‘Anche Monti ha guidato un esecutivo politico e ha coperto le responsabilità di Pdl e Pd. Noi non ci alleiamo coi partiti ma coi movimenti e le associazioni" (Giornale, p. 9). Pochi giorni e sembrano già come gli altri.

3 - MA FACCE RIDE!
La Stampa riporta il sacro verbo del profeta Marpionne: "C'è un grandissimo disagio economico. Una situazione che va gestita e risolta. Bisogna aumentare redditi e occupazione" (p. 10). Lo dice da Ginevra, ovviamente, perché in Italia lui ha messo tutti in cassa integrazione o peggio.

4 - IL COLLE NON SI TOCCA
Pasticciaccio brutto tra la Corte dei conti di Bolzano e la Corte di Re Giorgio. "Offese al Quirinale, indagato il procuratore contabile di Bolzano. Schulmers, al vertice dell'ufficio inquirente della Corte dei conti, parlò di ‘ingerenze' nell'indagine su Durnwalder" (Corriere, p. 24).

Il caso è stato tirato fuori dal Cetriolo Quotidiano, che logicamente ci apre la prima pagina: "Guai a chi tocca Napolitano. La procura di Roma comunica: il procuratore della Corte dei conti del Trentino-Alto Adige, che ha denunciato pressioni dei superiori e del Colle per salvare dalle inchieste il presidente della provincia Durnwalder, è indagato per ‘calunnia e offese all'onore del Capo dello Stato". E se dicesse la verità? Il Fatto pubblica tutte le carte sullo scandalo più censurato d'Italia". Ovvero, le lettere in cui si lamentano le "ingerenze".

5 - ULTIME DAL MONTE DEI PACCHI DI SIENA
Sempre nuovi filoni d'indagine a Siena, sperando che poi alla fine ne resti in piedi qualcuno e non finisca tutto con la prescrizione. "Monte Paschi, sequestrati altri 6 milioni. Perquisiti due consiglieri di amministrazione. L'ipotesi di insider trading è legata alla fuga di notizie sulle cause per danni contro le banche estere" (Corriere, p. 25). "Mps, nuova indagine per insider trading. I pm di Siena fanno perquisire gli uffici dei consiglieri Gorgoni e Briamonte" (Sole 24 Ore, p. 25). Gorgoni è ritenuto vicino al Mago Dalemix, mentre Briamonti è un rampante avvocato dello studio Grande Stevens che in passato ha difeso lo Ior.

6 - ALTRI COMPAGNI CHE SBAGLIANO
Corsa contro il tempo anche alla procura di Monza. "Penati verso la prescrizione. E l'ex presidente della Provincia di Milano fa retromarcia sulla rinuncia" (Repubblica, p. 12) Ovviamente, una volta prescritto, Penati tornerà in politica da "risarcito" di cotanto calvario.

7 - VIENI AVANTI, CREATIVO
"Donne ritratte in momenti intimi, alla maniera di Vermeer. Mentre scrivono una lettera, cucinano, mettono gli orecchini di perle. La pittura fiamminga accende la fantasia di Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli che, nella collezione Valentino, catturano l'aspetto femminile più privato. "Ma anche quello più austero, velato di grandi malizie. Il dualismo è sempre un fattore che ci intriga", spiega il tandem stilistico mostrando una serie di fotografie dove i quadri secenteschi dei pittori olandesi sono riprodotti in chiave moderna: con cuffie in carta da packaging, jeans al posto delle gonfie sottane" (Stampa, p. 21). Simili colpi di genio sono ovviamente venuti mettendo la testa nella carta da packaging.

 

 

RENZI E BERSANI RENZI E BERSANIRENZI E BERSANI RENZI BERSANIMONTI E RENZIBeppe Grillo Beppe Grillo Sergio Marchionne fiatschulmersdurnwalder, napolitano

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…