luca barbareschi

“SVOLTA A DESTRA IN RAI? NON NE HANNO LE COMPETENZE” – LUCA BARBARESCHI, TORNATO CON UN PROGRAMMA SU RAI3, STRONCA "TELE-MELONI": “SONO DI SINISTRA, LA MIA BOLLATURA DI FASCISTA E’ PERCHÉ SONO ANDATO A MANIFESTARE IN PIAZZA CON FINI, E LO RIFAREI OGGI, CONTRO SCALFARO. PERÒ QUANDO POI HA COMPRATO L'ELISEO, SONO VENUTI TUTTI A RECITARE. ALLA PRIMA C'ERA SORRENTINO, C'ERA MORETTI" – LE BORDATE A FAZIO E A MEDIASET: “INGRATI. SONO NELLA LORO STORIA COME GERRY SCOTTI, MA NON MI INVITANO MAI” – “LA VITA PRIVATA? SONO DIVORZIATO. SPERIAMO DI TROVARE QUALCUN'ALTRA. THAT'S LIFE…” 

A cura di Andrea Parrella – Estratti da fanpage.it

 

Parlare con Luca Barbareschi è un'esperienza che rende chiaro il concetto di fiume in piena. Domarlo è ardua impresa, soprattutto perché l'istinto a placarlo soccombe spesso alla tentazione di lasciarlo fare, persino quando entra nel terreno di ciò che si ritiene indicibile.

luca barbareschi

 

L'attore, produttore, showman, ex politico si appresta a tornare in una delle sue tante vesti possibili, quella del conduttore Tv, con un nuovo late show in onda su Rai3. "Allegro ma non troppo" andrà in onda da domenica 2 novembre, in seconda serata su Rai3 e si tratterò di un programma con cui Barbareschi punta ad analizzare il ruolo dell'imbecille nella società contemporanea, come racconta in questa intervista per Fanpage. Intenzione che è una premessa sufficiente a capire il tono del programma.

 

 

Questa è inevitabilmente un'intervista che inizia da una prospettiva televisiva, quindi partirei dal prossimo impegno che ormai è alle porte cioè Allegro ma non troppo, un late show puro in onda la domenica sera su Rai 3. Cosa dobbiamo aspettarci?

C'è una similitudine con "In barba a tutto" che avevo già fatto, sempre su Rai3, portando a casa un buon risultato. L'impostazione sarà sempre con la band, però un po' più da showman e un pochino più provocatorio perché il titolo nasce da un saggio di Cipolla molto divertente.

 

luca barbareschi

(…)

 

Capire il ruolo dell'imbecille nelle varie epoche. Secondo le quale sarebbe l'antidoto?

Secondo me è l'elaborazione di qualsiasi concetto in maniera profonda. Il dramma vero è che di generazione in generazione il grado di attenzione e concentrazione cambia.

 

Per esempio noi in Italia non avevamo gli hikikomori, che in Giappone aumentano anche per emulazione, perché il nostro non è un paese triste come il Giappone, eppure qui ci sono 150.000 hikikomori. Forse bastava che qualcuno gli prendesse per mano e gli dicesse "Guarda, sei confuso, ti aiuto, il papà si occupa anche di te ogni tanto". Al contrario c'è molta psicanalisi d'accatto, terapie, gruppi d'aiuto. Credo dipenda anche dal fatto che si parli poco di temi molto importanti.

 

(…)

luca barbareschi 2

Passiamo alla Tv in senso stretto. Con questo programma andrà in onda alla stessa ora di Fazio, con cui si confronterà alla domenica sera. 

Diciamo che quello che farò è tutto all'opposto di quello che fa Fazio, me la serve su un piatto d'argento.

 

 

Fabio Fazio, in onda sul Nove in contemporanea con il programma di Barbareschi.Si percepirà in concorrenza con lui?

Non è una sfida, siamo talmente diversi che, non so come dire, siamo due universi opposti, non solo politicamente ma costitutivamente.

 

Mi descriva meglio questa differenza.

luca barbareschi the penitent a rational man

Io sconsiglierei al Papa di venire da me, mentre lui l'ha voluto. Non per altro, ma perché il Papa se fa ‘Pronto, Raffaella?' viene esautorato del suo ruolo spirituale. Se il dogma finisce è finita la religione cattolica.

 

Però lei che che è uomo di televisione mi insegna che ha bisogno di scontri, quindi questa sarà a suo modo una sfida.

La conflittualità la fanno apposta perché sui social funziona. Ma non è vero che crea elaborazione, non crea crescita. Io comunque voglio fare un programma aspirazionale. La gente deve uscire dopo 50 minuti e dire ‘Cazzo, ha ragione, vero? Questa cosa non la sapevo'. Lo faccio nei miei film, lo faccio producendo Polanski e Olivetti, con Mamet. Cerco sempre di avere cura in quello che faccio.

luca barbareschi

 

(…)

Lei è reduce da un'annata televisiva particolare, un programma estremamente popolare come Ballando con le stelle l'ha riconsegnata al pubblico in una veste inaspettatamente sentimentale. Era inattesa anche per lei?

 

La vita è sempre inaspettata, uno non sa cosa ti aspetti o non ti aspetti. La vita è fatta di incontri, di scontri, di difficoltà, di bellezza, di amore, di lealtà, di coerenza. Io non ho mai predicato quello che non sono. Sono un uomo libertario, libertino, libero. Non mi vergogno di quello che sono e ho tanti amici, tante donne che mi vogliono bene proprio perché se io dico che ho una vita sessuale complessa, sono coerente con quello che faccio. Non sono un moralista. Il problema sono i moralisti.

 

Riassumere la sua carriera sarebbe oggettivamente complesso, ha fatto di tutto alternando trionfi a esperienze meno puramente popolari. Per qualcuno il successo è tutto, lei a che posto della graduatoria mette il concetto di successo?

luca barbareschi

È successo per me quando hai fatto qualcosa di coerente con quel con quello che avevi in testa dal punto di vista progettuale, l'importante è la coerenza. È brutto quando giochi una partita sporca, qualcosa in cui tu sai di non aver messo il cuore. Io ho avuto la fortuna e il privilegio di avere quasi sempre lavorato sia nelle cose più leggere che in quelle più complesse, sapendo che mi piaceva fare quella cosa lì.

 

Non ha mai avuto l'ossessione del consenso fine a se stesso?

Mah, il consenso, io basta che apra bocca e ho prime pagine dei giornali, se dico tutto quello che penso, ma quello non è un successo, è una vittoria di Pirro. Di recente mi è capitato di fare un'intervista, molto bella, però alla fine mi è spiaciuto parlare così tanto del mio privato, perché tutto sommato ho aperto a New York con due film, adesso ne avrei un terzo, poi un quarto, ma il privato diventa spesso più importante.

 

LUCA BARBARESCHI - IN BARBA A TUTTO

 

Se potessi avere la bacchetta magica lo eliminerei dalla mia conversazione con la stampa, anche perché è un tema complesso, non lo gestisco io, coinvolge necessariamente mia moglie, i miei figli, i parenti.

 

Però concorda con me che nella società dello spettacolo in cui ci troviamo gli idoli devono avere anche quel tipo di elemento per assumere una consistenza agli occhi dello spettatore?

Io penso di no. Sinceramente sono felice di non sapere un cazzo della vita di Clint Eastwood e di apprezzare infinitamente la sua carriera d'attore e regista, che è fenomenale. Il punto è che il gossip ha sostituito l'informazione. Se io adesso le dichiaro che sto con una ragazza cinese senza una gamba, domani sono su tutti i giornali.

 

luca barbareschi

Le cose del suo privato hanno avuto sempre un certo impatto, penso anche a quello che aveva raccontato un anno fa in televisione, in un momento particolare della sua vita da seduttore. 

 

Io non lo faccio apposta, mi creda. Cioè io ho avuto prime pagine per diversi giorni perché sarei stato ghostato da Elodie. Non so neanche cosa vuol dire la parola ghostare. L'altra volta perché ho parlato di mafia dei froci. Poi l'ha detto anche il Papa una settimana dopo.

 

Che cosa intendeva dire in quella circostanza?

 

Il mio non era un insulto agli omosessuali che io rispetto, ma alla mafia, quello che io ritengo sia l'utilizzo di una condizione personale, psicologica, per farne una associazione delinquere.

 

luca barbareschi foto di bacco (3)

Negli ultimi mesi le vicende politiche hanno spinto molti personaggi pubblici a sentire di doversi esporre sul tema Gaza. La cosa l'ha colpita?

Sono troppo vecchio per non aver visto questo meccanismo altre volte in passato. Tutto poi finisce nel nulla. Su quelle barchette c'erano due etti di pasta e una bresaola, li han presi per il culo tutti.

 

Immagino si riferisca alla Global Sumud Flotilla.

Certo che mi riferisco a quello. Gli israeliani avranno tanti difetti, ma sono precisi, molto precisi. Non a caso sono uno stato democratico, il più avanzato del Medio Oriente, socialista, dove se sei bravo vai avanti e non devi pagare l'università. Non sei il figlio del cugino, del nipote, del senatore. Sei uno bravo perché è uno stato fatto da arabi, russi, spagnoli, italiani. Quindi deduco che tutto il discorso proPal abbia per lei abbia scarsissima valenza.

luca barbareschi

 

Sentir dire le stupidaggini che ho sentito dire in questi mesi è imbarazzante.

E che ne pensa del dibattito politico? Anche lì solo stupidaggini?

Tutto paradossale, uno spunto infinito di comicità. Incredibili le cazzate che sono costretti a dire i politici per avere un consenso non a 3 anni, cioè long term, per un tempo per cui ormai sei uno statista, ma per vincere le provinciali. Tanto poi una volta vinte le elezioni, chi se ne frega? E questa cosa è assolutamente bipartisan.

 

E quindi cosa bisognerebbe fare?

Bisogna solo ridere, cercare di informare. Io poi di mestiere faccio giullare, posso permettermi di dire ciò che voglio. Come giornalista sei costretto a informare, come giullare puoi provocare.

 

Ho sempre avuto l'impressione che lei pur di divincolarsi dalla tentazione di stare simpatico a tutti, stia più a suo agio più nello stare antipatico a molti. Quanto è distante dalla realtà?

luca barbareschi

Dire che sono antipatico a molti giornalisti a cui sto sul cazzo, ma non al popolo. Altrimenti non avrei fatto centinaia di serate televisive, valanghe di film e soprattutto 50 anni di teatro che i teatri pieni. C'è una rappresentanza ostile che è puramente politica, peraltro fintamente politica, perché io sono di sinistra mentre sono passato sempre come uno di destra.

 

È una dichiarazione forte, questa.

Io sono un vecchio ebreo socialista che paga le tasse, assolutamente ecumenico nella scelta e senza pregiudizi. Ho 40 persone fisiche che lavorano per me e non ho idea di cosa votino. Sinceramente non lo so. Non ho mai votato il PD perché continuano a cambiare i nomi e i cognomi del partito, ma sono sempre gli stessi. Mentre in America sono sempre c'è sempre l'elefantino o l'altro simbolo, no?

 

Quindi lei come elettore americano si percepirebbe più vicino alle istanze democratiche che a quelle repubblicane?

No, perché i democratici sono sempre stati dei delinquenti. Io preferisco Nixon, non è vero che è stato un pessimo presidente, è stato un ottimo presidente. Bush padre è stato un ottimo presidente. Trump alla fine sta facendo un sacco di cose utili. I patti di Abramo li ha fatti Trump. La pace a Gaza non l'ha fatta qualcuno su una barca a vela, che non sa di cosa sta parlando.

 

Su questa questione ammetterà che c'è un dibattito gigante.

luca barbareschi e serena grandi in teresa

Dal mio punto di vista c'è ben poco da dibattere. Chi non è contro la guerra? Tutti, no? Chi non è a favore del fatto che i bambini non soffrano? Tutti. Questa pelosità di una certa sinistra fintamente rivoluzionaria è insopportabile. Purtroppo io sono un vecchio craxiano, ultimo statista italiano, per altro filo palestinese.

 

Eppure lo ha detto lei, qui e anche in altre occasioni, che le contestano di essere di destra. Quando nasce questa bollatura?

La mia bollatura di fascista perché sono andato a manifestare in piazza con Fini, e lo rifarei oggi, contro Scalfaro. Sì. Per mandarlo a casa. Però quando poi ha comprato l'Eliseo, sono venuti tutti a recitare l'Eliseo. Alla prima c'era Sorrentino, c'era Moretti.

 

E lei non crede che la questione della presunta egemonia culturale di sinistra sia in discussione e sia in atto un ribaltamento? Penso anche a ciò che avviene in Rai. 

luca barbareschi

Non c'è abbastanza competenza per fare un'inversione di questo tipo, perché non c'è abitudine ad entrare nel merito del sapere. È la stessa idea di essere in quota a una determinata forza politica ad essere folle. Io non sono quota di nessuno. Io sono quota della lealtà al lavoro. A recitare bene, a scrivere bene, a dirigere, a fare un buono show, a creare un patto col pubblico empatico.

 

Tra l'altro non posso non pensare che lei tornerà in onda su Rai 3 che è sempre stata una rete vicina alla sinistra.

Esatto e ci tengo a sottolineare che questo programma l'ho fatto due volte in pieno PD reggente, con un milione a sera. Fossi stato antipatico, avrebbero spento. Era su Rai3, non su Rete4 con un memorial in ricordo di C'eravamo tanto amati di Barbareschi.

 

È stato uno dei suoi successi televisivi più grandi.

Esatto. Tra l'altro se posso dire, gli unici poco grati con me, e mi è dispiaciuto, perché quando fanno le celebrazioni della storia di Mediaset non mi invitano e non mi ha mai risposto nessuno, nemmeno Pier Silvio, che quando portavo ascolti da paura portava ancora le braghe corte. Io ringrazio ovviamente Berlusconi, un genio, grazie al quale mi sono arricchito, ma voglio dire che la storia di Mediaset l'ho fatta anche io insieme a Gerry Scotti.

 

luca barbareschi 3

Forse pesa ancora quella volta che fece arrabbiare Mike Bongiorno a Il Grande Bluff.

Forse sì, chi lo sa (ride, ndr).

 

ELENA MONORCHIO LUCA BARBARESCHI

Ultima cosa, che tradisce la sua avversità al gossip. A Ballando con le Stelle aveva detto di temere di passare l'inverno della sua vita da solo. Volevo solo sapere come andava sotto quel punto di vista. 

Eh, come va? Va che sono divorziato. Speriamo di trovare qualcun'altra. That's life.

luca barbareschiluca barbareschiLUCA BARBARESCHI ELENA MONORCHIO 11luca barbareschi foto di bacco (2)teo mammucari luca barbareschi

 

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....