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ROSE ROSSE BER-TE’ – DOPO LA STANDING OVATION DELL’ARISTON (“UN SOGNO”), LE SUE QUOTAZIONI SONO IN ASCESA PER LA VITTORIA FINALE – SUI SOCIAL TUTTI PAZZI PER LE SUE GAMBE DA SBALLO, A 68 ANNI: “SAPESSI QUANTI SACRIFICI TRA LA DIETA FERREA E LA CYCLETTE OGNI GIORNO…” – IL MIO LOOK? A GIOVANNI CIACCI E’ PIACIUTO…- IL MIO SOGNO ORA E’ DOPPIARE UN FILM, MAGARI DI TIM BURTON- VIDEO

Federico Vacalebre per il Messaggero

 

 

BERTE'

L' Italia riscoprì Loredana Bertè, al suo undicesimo Sanremo: miglior piazzamento, finora, un quarto posto nel 2004, diviso con il Gigi D' Alessio di Respirare, peggiore un diciannovesimo nel 1995, nel 91 fu diciottesima con In questa città, scritta per lei da Pino Daniele, due anni dopo si piazzò al quattordicesimo, in coppia con Mia Martini.

 

Ora è standing ovation, Loredana.

«Mi sono portata il fonico da Milano, sono salita sul palco e ho fatto quello che faccio da sempre, che so fare, che voglio fare: cantare. Ed è arrivato quell' applausone, per me improvviso ed emozionante. Sono tanti anni che vengo all' Ariston ma non avevo mai avuto una standing ovation. È stata un' esperienza nuova, vedere questo teatro in piedi credo sia il sogno di qualsiasi artista».

 

Canta Cosa ti aspetti da me come se fosse un pezzo della tua vita, come se portasse quell' interrogativo scolpito nella voce, nel corpo.

«Le aspettative sono alte, nel mio rapporto con il pubblico come nel rapporto a due, quello amoroso. È un bellissimo pezzo che Gaetano Curreri mi ha cucito addosso».

 

Stasera lo duetterà con Irene Grandi.

«L' abbiamo già provata, funziona alla grande, Irene è perfetta per questo sound, l' ha frequentato spesso, tra Vasco Rossi e Curreri».

Il popolo social è impazzito anche per le tue gambe da ragazza, non certo da sessantottenne.

BERTE'

«Sapessi quanti sacrifici tra la dieta ferrea e cyclette ogni giorno».

 

Più contenta del suo Festival o della fiction su Mimì? Con l' arrivo ieri di Serena Rossi, e poi la serie, la canzone italiana riuscirà a farsi perdonare quello che ha fatto a sua sorella Mia Martini?

BERTE'

«Sono contenta del mio Festival proprio nell' anno in cui arriva questo film su mia sorella con una Serena Rossi, fatemelo dire, strepitosa. Con la standing ovation di mercoledì è come se avessi già vinto, anche per Mimì».

 

Un pensierino a una sua vittoria iniziano a farla anche i bookmaker, visto che sia la giuria demoscopica che la sala stampa l' hanno piazzata nella zona alta della classifica: Sisal Matchpoint la dà ora a 4.50, subito dietro a Ultimo (ancora favorito, a 2.75) e Irama (3.50). La Snai la dà a 2,25 sulla lavagna del Premio della critica, intitolato a Mimì, che lo vinse tre volte, compresa quella di trent' anni fa, con Almeno tu nell' universo.

 

Vedremo come andrà, ma cosa farai da lunedì in poi?

«Ho un tour sold out che riprenderà a fine marzo da Firenze, l' abbiamo dovuto interrompere per Sanremo, ma posso dire che ne valeva la pena».

È in gara con i BoomDaBash, che l' hanno aiutata a tornare sulla cresta dell' onda con Non ti dico no.

BERTE'

«È vero, ma devo loro anche e soprattutto tanto divertimento e amicizia. Se non avessi cantato il brano di Curreri, mi sarebbe piaciuto portare in gara il loro».

 

Ancora qualche sogno nel cassetto?

«Un doppiaggio, magari di un film di Tim Burton: è l' unica cosa che non ho ancora mai fatto nella mia carriera».

 

La canzone della sua vita?

loredana berte

«A getto direi sempre Non sono una signora».

Il look stavolta non è stato determinante per la sua esibizione.

«Per la prima volta sono venuta a Sanremo senza dare importanza all' immagine, la priorità è la canzone: vestiti sempre uguali, disegnati da me, ogni sera di un colore diverso. A Giovanni Ciacci il mio look è piaciuto, mi ha dato dieci, non gli piace il Festival in nero, monocromatico».

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