bocelli

BOCELLI DI ROVO! - “SONO TUTTO TRANNE CHE UN SANTO, CHE PASSIONE CON MIA MOGLIE - CON OBAMA CI SIAMO PARLATI POCHISSIMO. CON CLINTON SIAMO AMICI. DOPO GLI SCANDALI CHE LO COINVOLSERO, GLI SCRISSI UNA LETTERA DI SOLIDARIETÀ" - QUELLA VOLTA CHE FECE ASPETTARE BUSH: ”MI SAREI SPARATO”

bocelli oggibocelli oggi

Pierluigi Diaco per "Oggi" - www.oggi.it 

 

 

Andrea Bocelli è un marchio. Un brand. Una garanzia per gli ascolti tv, una certezza per gli organizzatori di concerti e un piacere per chi ha l’onore di lavorare al suo fianco. Funziona, piace, emoziona, non divide nelle opinioni. Certo, può piacere, ma anche no, il suo stile, la sua voce, la sua tempra, la sua normalità, il suo costante rigore.

bocellibocelli

 

E’ padre di famiglia, ma anche “pastore” del suo staff di collaboratori, autorevole guida dell’italianità nel mondo, severo maestro di disciplina e sacrificio. E’ un uomo tutto d’un pezzo: puntiglioso, preciso, meticoloso all’inverosimile. Insomma un italiano al netto degli italiani.

 

Anche se qualcuno potrebbe chiedersi: cosa c’è di più italiano di una voce coltivata nel melodramma e prestata, occasionalmente, alla musica pop? Appunto, niente. Italianissimo è il suo percorso, italianissimo il suo successo, italianissime le sue doti comportamentali e vocali.

 

bocelli zerobocelli zero

Ma viene da domandarsi, quindi, quali siano i difetti, i buchi neri, le fragilità, le zone d’ombra di questo personaggio che prima di essere una star è innanzitutto una persona. E di conseguenza viene perfino da chiedersi quali siano gli argomenti di conversazione nei prestigiosissimi incontri che Andrea ha collezionato negli anni, partendo dall’ultimo: il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

 

L’Ansa, il 4 Febbraio scorso, ha titolato: “I potenti del mondo in piedi per Andrea Bocelli”. Quella mattina è stata accolta con una lunga standing ovation la sua esibizione all'apertura della 64/a National Prayer Breakfast. C’erano Barack Obama, la First Lady Michelle, il Vice Presidente Joe Biden e i più influenti politici mondiali. 

 

E’ felice di essere diventato il cantante preferito dai potenti della terra?

 

bocelli obamabocelli obama

“Il preferito? Questo non lo so, lo escluderei. Comunque io sono sempre stato estremamente fatalista. Ero felice quando cantavo per i miei amici in collegio, ero felice quando cantavo la domenica in Chiesa per i miei compaesani e lo ero quando più tardi ho iniziato a fare il piano bar nei locali della mia zona.

 

Ho seguito il mio cammino fino ad arrivare a cantare per i Grandi della Terra: ho vissuto tutto questo sempre con serenità, ma anche con quel senso di fatalismo che serve sempre. La vita è così: oggi le cose ci sono, domani chissà. Certo ho incontrato personalità importanti, però non ho basato la mia esistenza su questi privilegi. Le gioie della vita sono altre”.

 

Si, vabbè, ma non tutti hanno la possibilità che ha avuto lei di conversare con Obama, Bush, Clinton, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco. Di cosa ha parlato con tutti loro? Cominciamo da Obama…

 

“Con Obama ci siamo parlati pochissimo. Ci siamo visti diverse volte, ma sempre in modo molto fugace. In ogni occasione, però, mi ha sempre ringraziato per la mia presenza e il mio impegno. Una volta l’ho incontrato dietro le quinte di un programma tv americano e ci ha tenuto a farsi fotografare insieme a me e alle nostre rispettive famiglie. In verità ho parlato di più con l’ex Presidente Bill Clinton”.

bocelli clintonbocelli clinton

 

E che vi siete detti?

 

“Con Clinton ho un rapporto che dura da molti anni, potrei quasi definirlo di amicizia. Ci conosciamo abbastanza bene: ricordo che la prima volta ci ricevette nella Sala Ovale della Casa Bianca e lo fece in maniera del tutto ufficiale. Mi invitò anche a partecipare a una sua Convention per cantare. Poi ricordo che, nel periodo della crisi economica americana e quindi subito gli scandali che lo coinvolsero, gli scrissi una lettera di solidarietà. Poco dopo ricevetti un suo messaggio autografo in cui mi rispondeva con affetto e simpatia”.

 

Con Bush?

 

(ride) Con Bush ci fu un aneddoto divertente. Subito dopo uno show tv in cui eravamo ospiti insieme, invitò me e i miei amici alla Casa Bianca. Noi arrivammo decisamente in ritardo rispetto all’ora concordata: il nostro autista sbagliò strada e a ricordarlo mi sembra ancora una vicenda incredibile, per non dire comica.

 

bocelli bushbocelli bush

Poi finalmente arrivammo e ricordo perfettamente che Bush e la moglie erano fermi in cima alle scale e ci aspettavano davanti all’ascensore. Fu abbastanza assurdo, io mi sarei sparato per la vergogna e per l’imbarazzo. Poi, durante la cena, ebbi la possibilità di riscattarmi: c’era un piano e all’improvviso mi misi a suonare. Dopo pochi minuti tutti i commensali erano intorno a me, compresi i coniugi Bush, per cantare e divertirci”.

 

Parliamo dei tre Papi. Cominciamo da Giovanni Paolo II.

 

“Intanto sono tre persone e tre personalità molto diverse. Non ho un potere di sintesi sufficiente per descriverli con una parola o con un aggettivo. Comunque ci proverò. Giovanni Paolo II era una Papa di larghe vedute e aveva una visione ecumenica del mondo e quindi delle sue diverse culture. Aveva una grande generosità che ho avuto modo di verificare anche dal vivo”

bocelli nanninibocelli nannini

 

Benedetto XVI.

 

“Io lo conoscevo e lo seguivo ancor prima che diventasse Papa. Avevo letto molti suoi testi. Ho sempre ammirato la sua intelligenza, il suo rigore intellettuale e i suoi scritti sul rischio che il relativismo prevalesse nel modo”.

 

Papa Francesco.

 

“E’ il Papa che parla al cuore della gente. E’ un Papa che ti commuove appena lo incontri: emana serenità, pace e umanità”.

 

 

Mi dicono che le è già arrivata una richiesta ufficiale dalla Casa Reale per cantare davanti alla Regina Elisabetta in occasione del suo novantesimo compleanno…

bocelli mogliebocelli moglie

 

(ride) “Così dicono… Queste cose si fanno d’ufficio e io non ho avuto modo ancora di verificare la cosa. Veronica ne sa molto più di me. Comunque non sarebbe la prima volta: ho già cantato per la Regina in altre occasioni, ma sapere della sua richiesta per festeggiare il compleanno mi stupisce e mi riempie di gioia”.

 

Insomma sei uomo cercato e di successo, ma parli della tua vita professionale con una tale serenità che sembra nascondere quasi un senso di colpa per la quantità di stima raggiunta.

 

“Senso di colpa decisamente no perché credo di essermi meritato sul campo quello che ho raggiunto. Forse quello che avverti è un sano distacco. Anche mia madre da giovane me lo diceva: tu nella vita non raggiungerai mai nulla perché non sei ambizioso.

 

Si sbagliava solo in parte: ho lavorato duramente ma non certo per il successo, l’ho fatto per amore della musica. Ma senza una buona dose di distacco questo mestiere non si può fare per tutta la vita”.

 

bocelli elisabocelli elisa

Tutto vero, tutto giusto, tutto in ordine. Sembri perfetto e qualcuno potrebbe pensare perfino noioso. Zone d’ombra ne hai?

 

“Certo. Infatti quando esco di casa cerco di indossare la maschera che più di altre mi assomiglia. In poche parole cerco sempre di essere me stesso. Ma come tutti sono pieno di fragilità, di insicurezze… Certo la mia immagine pubblica mi descrive come un “santo” ma invece sono tutto tranne che un santo. Io sono un uomo senza virtù, che insegue la virtù con tutte le sue forze, che sono troppo poche. Non ho mai vantato qualità morali eccezionali, però aspiro a quello”.

 

A cosa? Alla Santità?

 

“Aspiro alla santità anche se non ci arriverò mai. Farà ridere, ma il concetto di “santo” andrebbe rivisitato assai. Perché nel tritacarne contemporaneo dell’informazione la santità equivale alla perfezione. Invece è uno sbaglio. Il santo è un uomo o una donna perfettamente ancora alla realtà, ma capace di fare cose grandi e di pensare cose altrettanto grandi che spesso si nascondono dietro ad atti semplici, piccoli, misericordiosi. Comunque, se un giorno mi santificassero, sarebbe di sicuro un incidente di percorso della Chiesa Cattolica”.

 

Intanto, rimanendo con i piedi per terra, ci pensa Veronica a fare la santa con te?

 

BOCELLIBOCELLI

"No! E aggiungo: fortunatamente no, perché la nostra non è di certo un unione santa. E' invece un unione viva e appassionata" Si ferma, e chiama sua moglie: "Pierluigi, ti presento Veronica. Parla con lei che ti sa rispondere meglio".

 

Veronica ride e dice: "Ho capito perché vuole che risponda io...Beh, le posso dire che non c'è cosa più bella e santa di un amore tra un uomo e una donna che si sono sposati, come noi, davanti a Dio. il nostro è stato un colpo di fulmine e la nostra passione è sempre rimasta viva, identica agli inizi.

 

Ti svelo una segreto: io, ogni mattina, mi sveglio con le poesie che Andrea mi scrive durante la notte. Certo ogni tanto mi arrabbio ma lo faccio letteralmente da sola perché lui non mi ascolta: dice che non c'è nessun motivo per arrabbiarsi. Cosi mi arrabbio due volte"

andrea bocelli andrea bocelli

 

andrea bocelliandrea bocelli

Davvero  simpatica Veronica. E i tuoi figli, Amos, Matteo e Virginia, quindi sono i tuoi angeli in terra ?

 

"Gli angeli sono delle entità che esistono e hanno un identità ben precisa. Sono intorno a noi e abbiamo sensi precisi per percepirli. I miei figli non sono degli angeli, ma sono sicuramente quanto di più caro ho al mondo. Sono il mio scopo di vita. Sono la cosa più importante per me"

regina elisabettaregina elisabettaPAPA FRANCESCOPAPA FRANCESCObocelli 3bocelli 3

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO, POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…