C’E’ UN AMPIO FRONTE CHE VA DA MATTARELLA A MADAME CHE CHIEDE DI "FARSI CARICO DEL MALESSERE DEI GIOVANI" (ANCHE DI QUELLI DEVASTANO LE CITTA’? E CHI SI FA CARICO DEI DANNI CAUSATI DAI BABY VANDALI?) – LA CANTANTE MADAME SI DESTREGGIA TRA AMBIGUITA’ E LAGNA VITTIMISTICA: “SE INVECE DI CONDANNARE E FERMARE LA VIOLENZA, SI PROVASSE A CAPIRLA, SI PROVASSE A ESSERE VICINI A NOI RAGAZZI CHE SIAMO CRESCIUTI CON LA MERDA NEL CERVELLO. È VIOLENTO IL MONDO IN CUI SIAMO NATI, MA NON SE NE RENDE CONTO NESSUNO” (E LE GENERAZIONI PRECEDENTI CHE DOVREBBERO DIRE, CRESCIUTI IN GUERRA O TRA LE REVOLVERATE DEGLI ANNI DI PIOMBO?) - VASCO INVITA "LA POLITICA ALL’ASCOLTO": “RIBELLIONE È CERCARE UN MODO PERSONALE PER STARE NELLA REALTÀ E PROVARE A CAMBIARLA” (FUFFA RETORICA: LA REALTA’ SI CAMBIA VANDALIZZANDO LE CITTA’?)
Federica Maccotta per il “Corriere della Sera” - Estratti
Sugli scontri di Milano prosegue il dibattito nel mondo della musica. Scrive sui social Madame, 24 anni: «Se invece di condannare e fermare la violenza e basta, si provasse a capirla, si provasse a essere vicini a noi ragazzi che siamo cresciuti con la m... nel cervello», dice. E ancora: «È violento il mondo in cui siamo nati, è violento il modo in cui concepiamo l’esistenza, ma non se ne rende conto nessuno». Il suo è uno sfogo, una condanna, una richiesta.
«Noi siamo persi». E ringrazia Sergio Mattarella: «La stimo tanto, anzi, le voglio proprio bene Presidente», scrive. Condanna delle violenze? «Non sono d’accordo, viviamo in un sistema molto violento, che ci sta sfrattando dalle nostre case», dice il rapper Willie Peyote.
Vasco Rossi scrive che ribellione «è cercare un modo personale per stare nella realtà e, quando serve, provare a cambiarla». E continua: «La politica non è soltanto quella dei palazzi: è anche il modo in cui una società decide chi ascoltare, chi proteggere e chi lasciare ai margini. La ribellione non è soltanto dire di no».
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Enrico Ruggeri aggiunge pepe alla polemica tra Marra e Fedez: «Quei ragazzi vorrebbero il lusso che Marracash si può concedere facendo pagare i biglietti dei suoi concerti 120 euro a biglietto. È un corto circuito che mi fa sorridere…».
GIOVANI, L’APPELLO DI MATTARELLA: «FARSI CARICO DEL LORO MALESSERE»
Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera” - Estratti
Condannare è giusto e doveroso, ma reprimere e punire non basta. Per prevenire gli atti di teppismo e le violenze delle baby gang bisogna allargare lo sguardo, interrogarsi sull’origine di tanto malessere, chiedersi cosa metta in moto l’onda distruttiva. E capire che non è saggio «rivolgersi ai giovani con un atteggiamento di indifferenza, o peggio di meschina sottovalutazione».
È un appello accorato alle istituzioni, agli educatori e alla società intera quello che Sergio Mattarella pronuncia nel Salone dei Corazzieri al Quirinale. All’indomani del via libera in Consiglio dei ministri al decreto che impone un’altra stretta securitaria, il capo dello Stato avverte: le «scelte congiunturali» sono «necessarie», ma non bastano.
SERGIO MATTARELLA AD ASSISI PER LA FESTA NAZIONALE DI SAN FRANCESCO
«Occorre uno sguardo di ampia visione». Occorrono «strategie adeguate per farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore di asservimento o di emarginazione».


