"C’È UN MOMENTO IN CUI LE COSE POSSONO FINIRE. MI DISPIACE" - URBANO CAIRO PARLA, A "UN GIORNO DA PECORA", DELL'ADDIO DI ENRICO MENTANA A LA7: "LUI È ANCHE UNA PERSONA PARTICOLARE, SIAMO AMICI. CAPISCO CHE, DOPO TANTI ANNI, UNO VOGLIA TERMINARE UN’ESPERIENZA. RISPETTO I SUOI DESIDERATA, LASCIO FARE A LUI" - CHI PRENDERA' IL POSTO DEL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI? "DECIDEREMO NELLE PROSSIME SETTIMANE" - URBANETTO COMMENTA L'AFFAIRE DEL VECCHIO-"FATTO QUOTIDIANO": "NON SO PERCHÉ VOLESSE COMPRARLO, L’HO VISTO PIÙ COME UN BALLON D'ESSAI" - "RANUCCI A LA7? NON CI HO MAI PENSATO. CI SIAMO INCONTRATI PER PUBBLICARE IL SUO LIBRO, MA ERA PIÙ INTERESSATO A PARLARE DI TV" - LA BORDATA AL GOVERNO: "LA MANOVRA? TECNICAMENTE PICCOLA, CON L’1% DEL PIL DOVE VAI?"
Urbano Cairo al telefono in "Un giorno da pecora" su Rai Radio 1 sull'addio di Mentana al Tg La7: "Gli ho lasciato libertà assoluta. Mi dispiace molto perchè siamo amici. Trattenerlo? Lascio fare a lui. Nuovo direttore? Decideremo nelle prox sett." https://t.co/0nj9WKmwwy
— LALLERO (@see_lallero) October 29, 2026
Da "Un giorno da pecora" - Rai Radio1
urbano cairo enrico mentana 1 foto lapresse
L’annuncio dell’addio di Enrico Mentana al TgLa7? “Ha detto questa cosa, ci conosciamo da una vita, è da tredici anni con me ed è a La7 ancora da prima. In questi anni mi pare di aver gestito le cose in maniera molto positiva, lasciandogli una libertà assoluta. Lui è anche una persona particolare con cui mi sono trovato, siamo anche amici. Ora ha detto questa cosa, posso anche capire che dopo tanti anni ci sta che uno voglia terminare un’esperienza”.
Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il patron del Torino calcio, editore de La7 e del Corriere della Sera di Rcs Urbano Cairo, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli.
Quindi con Mentana è finita o c’è qualche possibilità di trattenerlo? “In questa vicenda rispetto molto i suoi desiderata, ho rispetto per lui, lo stimo, è una persona di altissimo livello e quindi lascio fare a lui”.
Secondo lei potrebbe andare a Sky? “Non lo so ed è una cosa su cui non voglio entrare. Comunque vediamo - ha detto a Un Giorno da Pecora Cairo -, abbiamo ancora due mesi davanti”. Eventualmente, chi vedrebbe al posto di Mentana? “Ho letto tanti nomi, adesso vediamo, decideremo nelle prossime settimane. Nel momento in cui con Mentana le cose si interrompono decidiamo. E, comunque, saremo pronti”.
Non ha davvero nessun nome in mente? “Se lo avessi trovato lo avrei anche annunciato, dal momento in cui Mentana dice che il 23 dicembre è il suo ultimo giorno allora anche io posso annunciare il prossimo direttore, ma non l’ho ancora trovato”. Umanamente le spiacerebbe questo addio? “Si, mi dispiace molto - ha spiegato l'imprenditore a Rai Radio1 -, siamo amici, è bello anche andarci a colazione e a cena, ma ripeto, c’è un momento in cui le cose possono finire”.
URBANO CAIRO - UN GIORNO DA PECORA
L’offerta per il Fatto di Leonardo Maria Del Vecchio? “Non so perché volesse comprarlo, non l’ho capito sinceramente. Se era per farlo fallire o crescere? Se uno fa un investimento lo dovrebbe fare per farlo sviluppare. Diciamo che l’ho visto più come un ballon d'essai".
Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il patron del Torino calcio, editore de La7 e del Corriere della Sera di Rcs Urbano Cairo, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli.
La manovra? “Non l’ho letta nel dettaglio, non posso esprimermi, non conosco esattamente tutte le voci. La cosa che penso io è che un paese come l’Italia che ha un fatturato, per così dire, il P.I.L. di circa 2.400 miliardi”, facendo “una manovra di 26 miliardi, sostanzialmente l’1%, dove vai? Non credo molto lontano”.
Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il patron del Torino calcio, editore de La7 e del Corriere della Sera di Rcs Urbano Cairo, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. Bisognerebbe fare altro debito?
GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE
“Tutt’altro, il debito va ridotto e non aumentato”. Si tratta, dunque, di una ‘manovrina’? “Una manovra tecnicamente piccola. C’è un ministro, Giorgetti, che è molto attento, prudente e sa fare i conti. E’ chiaro però che un Paese come il nostro avrebbe bisogno di qualcosa di diverso, intervenendo sui costi e sugli sprechi, che ci sono ovunque.
Io, ad esempio, a La7 ne ho trovati per 100 milioni e ad Rcs anche di più”. Poi però bisognerebbe fare molti tagli, magari anche sul personale. “Io ho tagliato tanto ma non ho tagliato nessun dipendente”. Le piacerebbe fare il ministro dell’Economia? “No – ha detto a Un Giorno da Pecora -, non sarei all’altezza”.
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Se è vero che ho provato a portare Sigfrido Ranucci a La7? “No, no, non è vero. Ho incontrato Ranucci, una volta, ad ottobre scorso. Lui aveva questo libro e noi eravamo in competizione per pubblicarlo ma, in realtà", Ranucci "era più interessato a parlare di televisione che del volume. Tanto che poi lo ha pubblicato con un altro editore.
Di sicuro io non ero interessato a portarlo a La7 né ci ho mai pensato”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il patron del Torino calcio, editore de La7 e del Corriere della Sera di Rcs Urbano Cairo, intervistato da Giorgio Lauro e Nancy Brilli.
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