“CAPISCO IL BURNOUT, CI SONO PASSATO” - IL RAPPER 50ENNE TORMENTO, PIONIERE DEL GENERE CON I SOTTOTONO, SI METTE A NUDO E PARLA DEI PROBLEMI DELLA SUA CARRIERA MUSICALE: “A FARMI SOFFRIRE SONO STATI I PASSAGGI D'EPOCA: TRENT'ANNI DI CARRIERA SIGNIFICANO RIPARTIRE OGNI VOLTA CHE CAMBIA LA CORNICE” - L’ARTISTA CONTINUA A FARE RIME GRAZIE AL FIGLIO 15ENNE (“MI HA ‘TRADOTTO' LA TRAP") E ALLE NUOVE GENERAZIONI (TRA LE ULTIME COLLABORAZIONI SPICCA SAYF) - LA PARTECIPAZIONE ALL’ULTIMA EDIZIONE DI SANREMO CON GUE’, SHABLO E JOSHUA: “NON ESCLUDO DI TORNARE ALL'ARISTON” - IL RAP DI IERI NON E’ QUELLO DI OGGI: “IL RAP MI RAPI’ PERCHE’ ERA DA INVENTARE, OGGI E’ ISTITUZIONALIZZATO. UN TORMENTO ESORDIENTE SCEGLIEREBBE ALTRO” - VIDEO
Estratto dall’articolo di Patrizio Ruviglioni per “la Repubblica”
Nel rap italiano, Tormento — cioè Massimiliano Cellamaro, cinquant'anni, nato a Reggio Calabria e cresciuto soprattutto nel Varesotto — è l'istituzione che esce ancora la sera, zero proseliti da santone e zero nostalgia per l'hip hop che fu. Merito, dice, di un figlio quindicenne «che mi ha "tradotto" la trap», ma anche di una nuova generazione che in lui riconosce un pioniere, soprattutto per aver portato il genere nel mainstream con i Sottotono, negli anni Novanta. Apripista conclamato.
Lo conferma il bel Sanremo 2025 con Shablo, Guè e Joshua in La mia parola, «una canzone fresca e con stile, la mia ennesima rinascita», che porterà in tour quest'estate e fa da ponte verso Antidoto, l'EP appena uscito. Qui duetta con diverse nuove leve, come Sayf. «Tra me e loro ci sono almeno cinque generazioni di artisti», sorride, ma senza drammi. E nessuna bacchettata, «abbiamo combattuto perché questa cultura fosse di tutti».
Ma c'è un rovescio della medaglia. «Il rap mi rapì perché era da inventare. Oggi è istituzionalizzato. Per carità qualsiasi cosa permetta ai ragazzi di sfogare il disagio senza finire nelle droghe pesanti va bene. Ma prima nei gruppi c'era chi faceva breakdance, chi musica, chi murales. Oggi, il social media manager, il videomaker... Sono già professionisti. Un Tormento esordiente sceglierebbe altro, non il rap, che si è un po' accomodato».
Nel dubbio, continua ad aggiornare il suo r&b della porta accanto. «Antidoto parla della necessità di trovare un rimedio alla depressione e all'ansia dilaganti, figlie di questo contesto competitivo. Per me è l'introspezione, la meditazione». E aggiunge: «Capisco il burnout, ci sono passato. A farmi soffrire sono stati i passaggi d'epoca: trent'anni di carriera significano ripartire ogni volta che cambia la cornice. La chiave è tenere duro e aspettare che torni il sole». [...]
I Sottotono — il gruppo che dal 1994 al 2001, prima del ritorno nel 2021, ha condiviso con il dj Fish e in cui, da corista, si è formato Tiziano Ferro — andarono in crisi dopo Sanremo 2001, quando Mezze verità fu accusata di plagio da Striscia la Notizia. «Le critiche di chi ci dava dei commerciali non ci colpivano, né quelle sul plagio». E allora? «Soffrimmo la reazione dei fan: in un mese perdemmo gran parte del pubblico.
Non me lo spiego, ma il trauma è risolto». Altri tempi, o no? «Sì e no, ancora ci sono tanti pregiudizi, per esempio, sui testi rap. Sono sereno, ho ritrovato confidenza anche con l'Ariston e non escludo di tornarci». [...]
shablo tormento
shablo feat. gue, joshua e tormento
Tormento 21


