lo scazzo tra john kennedy jr and carolyn bessette

“CAROLYN BESSETTE ERA UNA PERSONA AMBIZIOSA E CALCOLATRICE” – IL “DAILY MAIL” SMONTA L’IMMAGINE PATINATA DI JOHN F. KENNEDY JR. E DELLA MOGLIE RIFILATACI NELLA SERIE “LOVE STORY”: I DUE VENGONO TRASFORMATI IN ICONE ROMANTICHE, MA LA LORO STORIA FU MOLTO PIÙ COMPLESSA – I DUE SCAZZAVANO IN CONTINUAZIONE, A MALAPENA SI PARLAVANO IL GIORNO DELL’INCIDENTE AEREO IN CUI MORIRONO - IL FAMOSO SCAZZO VIOLENTO AL PARCO FU SCATENATO DAI PRESUNTI FLIRT DI LUI, CHE NON RIUSCIVA A TENERSELO NELLE MUTANDE - DELLA SERIE SI E' LAMENTATA ANCHE L’ATTRICE DARYL HANNAH, CHE NEGLI ANNI NOVANTA EBBE UNA RELAZIONE CON KENNEDY JR - IN UN INTERVENTO SUL “NEW YORK TIMES”, HA ACCUSATO GLI AUTORI DI AVER CREATO UNA CARICATURA OFFENSIVA DEL SUO PERSONAGGIO: NELLA SERIE VIENE RAPPRESENTATA COME UNA DONNA MANIPOLATRICE, COINVOLTA IN FESTE A BASE DI COCAINA E COMPORTAMENTI OSSESSIVI, ELEMENTI CHE L’ATTRICE DEFINISCE FALSI - VIDEO

 

Sintesi dell’articolo di Maureen Callahan per il “DailyMail”

 

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La miniserie “Love Story”, dedicata alla relazione tra John F. Kennedy Jr. e Carolyn Bessette-Kennedy, sta alimentando una nuova ondata di fascinazione pop per la coppia più glamour della dinastia Kennedy. Ma, secondo Maureen Callahan per il “DailyMail”, lo show offre una versione fortemente distorta della realtà, trasformando una storia complessa e conflittuale in una favola romantica e contribuendo a consolidare un mito fuorviante.

 

lo scazzo tra john kennedy jr and carolyn bessette 2

La polemica è esplosa quando l’attrice Daryl Hannah, che negli anni Novanta ebbe una relazione con Kennedy Jr., ha attaccato pubblicamente la serie in un intervento sul “New York Times”.

 

Hannah accusa gli autori di aver creato una caricatura offensiva del suo personaggio televisivo: nella serie viene rappresentata come una donna manipolatrice, coinvolta in feste a base di cocaina e comportamenti ossessivi, elementi che l’attrice definisce completamente falsi. Nella sua replica, Hannah sottolinea di non aver mai fatto uso di droga, di non aver mai organizzato feste simili né tentato di forzare Kennedy a sposarla. La sua reazione è stata così dura da far ipotizzare persino una possibile causa per diffamazione.

 

Secondo Callahan, la ragione di questa rappresentazione distorta è evidente: per elevare la figura di Carolyn Bessette a moglie perfetta e icona romantica, gli sceneggiatori avrebbero scelto di demolire l’immagine di Hannah e semplificare radicalmente il passato della protagonista. Ma la realtà, sostiene la giornalista, sarebbe molto più complessa e meno edificante.

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L’immagine patinata di Bessette proposta dalla serie — una donna elegante, sofisticata e quasi impeccabile — contrasterebbe con numerosi racconti provenienti da persone che l’hanno conosciuta prima del matrimonio con Kennedy Jr. Tra questi c’è l’ex fidanzato Michael Bergin, modello di Calvin Klein, che in un memoir oggi fuori catalogo descrive una relazione turbolenta con Bessette, segnata da conflitti e decisioni drastiche, tra cui due aborti e un’altra gravidanza terminata durante il periodo in cui lei frequentava Kennedy Jr.

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Callahan dipinge inoltre Bessette come una persona ambiziosa e calcolatrice, determinata a entrare nel mondo dei Kennedy pur dichiarando pubblicamente di non essere interessata al matrimonio. Secondo alcune testimonianze citate nell’articolo, la donna avrebbe avuto una reputazione controversa anche tra amici e colleghi: avrebbe frequentato i fidanzati delle amiche, spinto altre persone a rompere relazioni considerate poco vantaggiose e adottato un approccio sentimentale sintetizzato da una frase attribuitale: “date them, train them, dump them”.

 

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Un episodio reale che, secondo l’autrice, dimostrerebbe il lato più conflittuale della relazione tra Bessette e Kennedy Jr. è la famosa lite fotografata nel 1996 in un parco di New York. Nelle immagini si vede la coppia discutere violentemente, con Bessette che aggredisce verbalmente il compagno e Kennedy Jr. che reagisce strappandole l’anello di fidanzamento e spingendola via. Nella serie televisiva, però, la scena viene reinterpretata come un momento drammatico ma romantico, legato alle esitazioni della donna di fronte alla proposta di matrimonio. Nella realtà, scrive Callahan, la lite sarebbe stata provocata dalla gelosia di Bessette per presunti flirt del compagno.

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Anche Kennedy Jr., spesso dipinto come il “principe d’America”, viene idealizzato nella narrazione televisiva. Secondo la giornalista, amici e conoscenti hanno raccontato una personalità più complessa: un uomo incline all’infedeltà, incapace di restare solo e talvolta coinvolto in dinamiche relazionali manipolatorie.

 

La stessa idealizzazione riguarda il matrimonio celebrato nel 1996 sull’isola di Cumberland Island, presentato nella serie come un evento fiabesco, intimo e romantico. In realtà, secondo Callahan, le condizioni furono tutt’altro che perfette: il caldo soffocante, l’assenza di aria condizionata nella cappella e la presenza di insetti che pungevano gli ospiti resero la cerimonia molto meno idilliaca di quanto suggerisca la fiction.

 

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La miniserie, sostiene l’autrice, non si limita a reinterpretare i fatti ma contribuisce a trasformare Bessette in un’icona contemporanea. La prova sarebbe arrivata di recente con un’asta online di suoi abiti, in cui un cappotto Prada è stato venduto per circa 192.000 dollari, segno di una crescente mitologia attorno alla figura della socialite.

 

Per Callahan questo processo è problematico perché, nell’era digitale, l’intrattenimento tende a diventare memoria collettiva. Se la versione televisiva sostituisce la realtà storica, figure complesse e contraddittorie finiscono per essere ricordate come eroine romantiche o icone di stile, mentre gli aspetti più oscuri o problematici della loro vita vengono rimossi.

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In questo senso, conclude la giornalista del DailyMail, la narrazione proposta dalla serie rischia di trasformare una relazione segnata da conflitti, ambizioni e tragedie in una favola glamour. E così una figura descritta da alcune testimonianze come tormentata e controversa viene celebrata come un modello da imitare — un ribaltamento che, secondo l’autrice, dimostra quanto potente e distorsiva possa essere la macchina della mitologia pop.

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