casa case strane

CASA DOLCE CASA – TUTTI I RITI, LE CURIOSITÀ E LE STORIE PIÙ CROCCANTI SULLE CASE: LA QUARTA PUNTATA DI "RADIO 2 PUZZLE"  - AL PRIMO INGRESSO IN UN’ABITAZIONE, RICORDATEVI DI AVERE CON VOI PANE E SALE (GARANTISCONO ABBONDANZA E PROTEGGONO DAGLI SPIRITI MALIGNI); MAI SPAZZARE VERSO LA PORTA: SI FANNO USCIRE DENARO E PROSPERITÀ – LE CASE SUGLI ALBERI, A FORMA DI GABINETTO O QUELLE SOTTOSOPRA: LE ABITAZIONI PIÙ STRAMBE DEL MONDO – E POI CI SONO QUELLE INFESTATE: IN ITALIA LA PIÙ INQUIETANTE È…

 

RADIO 2 - PUZZLE - QUARTA PUNTATA - CASA

 

Trascrizione di un estratto della quarta puntata di “Radio 2 Puzzle”, dedicata alla Casa

(Le puntate precedenti: Caffè – Igiene – Specchio)

 

RADIO 2 PUZZLE

Riccardo Panzetta: E dopo il caffè, dopo che ci siamo lavati, preparati e specchiati, entriamo nel nostro spazio di comfort, cioè la casa è il luogo che ci protegge, ci accoglie, il trampolino da cui ci lanciamo verso il mondo, è il posto più caldo a cui tornare.

 

È in casa, cara Jodie, che noi ci rilassiamo, lasciamo il mondo fuori, è tra quelle quattro mura che possiamo, diciamolo, essere noi stessi.

 

Cube Houses Rotterdam

Jodie Alivernini:  Beh, se non lo siamo dentro casa c'è un problema, c'è un problema.

 

Riccardo Panzetta: E possiamo anche girovagare in mutande ed essere al sicuro. Possiamo. Cantare, urlare, piangere, dormire ed essere finalmente noi stessi. Quindi lo avete capito, la casa è il quarto tassello del nostro puzzle.

 

[...] Jodie Alivernini: Queste case che tanto hanno da raccontare. Andiamo a scoprire un po' anche le case più strane del mondo.

 

Cube Houses Rotterdam

Riccardo Panzetta: E ce ne sono e anche parecchie. In Canada, ad esempio, c'è una casa ricavata in un vecchio Boeing 727. È una vera abitazione con ingresso, cucina, spazi costruiti all'interno della fusoliera dell'aereo dismesso.

 

In Olanda, invece, ci sono le celebri Cube Houses di Rotterdam, che sono cubi inclinati di 45 ° che sembrano sospesi, cioè progettati per evocare un piccolo bosco geometrico sopraelevato.

 

Jodie Alivernini: Ecco, e a proposito di boschi, c'è chi fa un passo ancora più radicale, che sono i neoururali, cioè persone che scelgono di vivere lontano dalla città, costruendo case nel cuore della natura, autosufficienti, immerse nei boschi, tra pannelli solari.

 

nathan trevallion catherine birmingham e i figli 1

Silenzio, un ritorno un po' alle origini molto suggestivo. Anche pieno di problemi, perché insomma, siamo stati no tutti quanti rapiti da tema, il caso della famiglia nel bosco, che insomma tutti quanti ci ha appassionati.

 

Riccardo Panzetta: E poi ci sono le case scavate nella roccia, come avviene in Cappadocia, e ci sono quelle invece sottoterra, le famose case ipogee che sono diffuse in varie parti del mondo e sfruttano la terra come isolamento termico naturale, fresche d'estate, calde d'inverno, quasi invisibili al paesaggio, e come le case degli hobbit. nel Signore degli Anelli.

 

CASE HOBBIT IN NUOVA ZELANDA

Jodie Alivernini: Sì proprio così… poi voliamo in Giappone sai io ho un debole per il Giappone esistono case larghe appena un paio di metri incastrate tra edifici dove ogni centimetro è progettato con precisione chirurgica e poi ci sono le case sull'albero quelle galleggianti la casa a forma di teiera nello stato di Washington quelle a forma di scarpa in Pennsylvania e la casa sotto sopra in Polonia in Corea del Sud un'abitazione è stata costruita come una gigantesca tazza del Water anche questo che si.

 

i render della nuova casa della famiglia del bosco a palmoli 1

Riccardo Panzetta:  Che si lega perfettamente alla puntata sull'igiene che potete.

 

Jodie Alivernini: Riaspettare abbiamo già abbiamo già dato ma come saranno le case del futuro?

 

Riccardo Panzetta: Jovanotti voleva tornare a casa ma oggi è tutto un pullulare di case intelligenti ci sono Sono termostati smart, allarmi da remoto, il frigo che analizza i cibi e comunica anche le scadenze. Le case si sono evolute in un ambiente ormai interattivo, cara Jodie, che ascolta i nostri bisogni e ce li anticipa. 

 

casa sottosopra in polonia

Il futuro dell'abitare non riguarderà più solo la comodità, ma anche il rapporto con l'ambiente, perché con il cambiamento climatico, che ormai è un'emergenza, le case di domani dovranno consumare meno, produrre energia, resistere meglio al caldo e agli eventi estremi. 

 

Ci saranno tetti verdi, materiale che isolano meglio le case, sistemi capaci di recuperare acqua piovana e in alcuni casi si costruiscono anche abitazioni stampate in tre d, rapide da realizzare e da costruire, se compongono e si scompongono molto facilmente.

 

ALESSANDRO BERRETTONI - RICCARDO PANZETTA - JODIE ALIVERNINI - RADIO 2 PUZZLE

E poi chiaramente c'è quel visionario pazzo di Elon Musk che sogna di creare colonie su Marte, 

 

[...] Ma sai Jodie, non servono castelli o cimiteri avvolti nella nebbia. A volte basta una villa abbandonata, una finestra socchiusa, un pianoforte che suona da solo per diffondere il terrore.

 

Jodie Alivernini: Eccola qua, inizio a sudare, ve lo dico:.

 

Riccardo Panzetta: Fantasmi, entità, strane presenze. Cara Jodie, in Italia queste storie abbondano. E sai perché? Perché il paese è pieno di edifici abbandonati

 

Villa de Vecchi 2

Riccardo Panzetta: E abbandonati possiamo chiudere questa porta grazie e sono edifici abbandonati che si intrecciano a storie di nobili famiglie tragedie private leggende tramandate da generazioni 

 

Jodie Alivernini: Che paura ragazzi… ne siamo pieni ne siamo pieni Villa de Vecchi si trova isolata sulle pendici del Monte Legnone sopra Cortenova e fu costruita a metà 800 dal Conte Felice de Vecchi e le leggende raccontano che la moglie del Conte sarebbe impazzita dopo aver assistito alla morte violenta della figlia. Lo stesso Conte sarebbe morto poco dopo, in circostanze mai chiarite.

 

casa sottosopra in polonia

Riccardo Panzetta: Nel tempo la villa fu abbandonata, fu saccheggiata e in parte devastata da un fulmine che ne bruciò l'interno, lasciando intatta solo la facciata rossastra, da cui deriva appunto il soprannome. La fama di casa più infestata d'Italia nasce, sai perché?

 

Dal contrasto tra questa eleganza decadente e il mistero sulla tragica rovina della famiglia. Un posto perfetto, Jodie, per una bella scampagnata rilassante. Fai la tua schiscettina, prendi il cane e vai a visitare una bella villa infestata.

 

RADIO 2 PUZZLE

Jodie Alivernini: Ma guarda, andiamoci pure questa sera. Questo è l'orario più comodo per andare a visitare queste case.

 

Palazzo Dario a Venezia, sul Canal Grande, è anche celebre per la facciata rinascimentale tempestata di marmi policromi, ma nel corso dei secoli è diventato famoso per una presunta maledizione legata a morti premature, a rovine finanziarie e suicidi tra i suoi proprietari, dal mercante che lo fece costruire nel 400 fino a industriali e collezionisti del 900.

 

il castello di azzurrina a montebello rimini

Riccardo Panzetta:  E poi c'è il castello di Montebello in Romagna. Che è legato alla leggenda di Guendalina, detta Azzurrina, stanotte.

 

Guarda, ti giuro, guarda Guendalina, detta Azzurrina, che era una bambina albina, tutto in rima, la cui pelle, per un'anomalia cutanea, assumeva riflessi esposta al sole. 

 

Secondo il racconto, la piccola sarebbe scomparsa nel 1375 durante un temporale, mentre giocava in un cunicolo sotterraneo del castello.

 

il castello di azzurrina a montebello rimini 1

Chi non ha giocato nelle segrete di un castello? Da allora, ogni 5 anni, il 21 giugno, si sentirebbero i suoi passi e la sua voce nei sotterranei. 

 

Senti, Jodie, stai calma, perché non esistono documenti storici che confermino l'esistenza della bambina o la data della sua scomparsa, ma la leggenda ha preso piede.

 

[...] Jodie Alivernini: Casa non è solo il posto dove si vive, però è anche un regno di piccoli riti, di tradizioni anche ereditate.

 

Riccardo Panzetta:  Caspita, perché nel Regno Unito e in Germania al momento della costruzione di una casa. Una moneta viene murata nelle fondamenta o sotto la prima pietra per augurare prosperità agli abitanti e stabilità all'edificio. In molte regioni italiane si muravano le medagliette dei santi, immagini sacre chiaramente per proteggere la casa da incendi o sventure.

 

Villa de Vecchi

Jodie Alivernini : In Inghilterra sono state ritrovate perfino scarpe nascoste nei muri con sealed shoes considerate amuleti contro le streghe, mentre nell'Europa medievale nell'antichità non era raro sacrificare galline, capre, agnelli per. Consacrare il terreno prima di costruire una casa.

 

Riccardo Panzetta: Al primo ingresso in casa. Quindi segnatelo, perché quando comprerai una nuova casa, questo ti resti come consapevolezza.

 

Villa de Vecchi

Jodie Alivernini: Tra cinquant'anni, c’ho ancora il mutuo di questa, capisci?

 

Riccardo Panzetta:  Al primo ingresso in casa bisogna avere con sé pane e sale. Perché il pane garantisce abbondanza e il sale invece protegge dagli spiriti maligni. In alcune zone si aggiunge, si aggiunge anche il vino, ma chiaramente più per brindare che per scaramanzia.

 

Jodie Alivernini: In casa bisogna entrare con il piede destro perché il sinistro è associato alla cattiva sorte.

 

CORNETTO ROSSO

Riccardo Panzetta: E una quantità, cara Jodie, sorprendente di superstizioni riguarda le scope, ecco. Perché una scopa dietro la porta di casa serve a tenere lontani gli spiriti indesiderati. Poi non si regala mai una scopa usata, sai, perché porterebbe via la fortuna della famiglia. D'altronde spiegami tu chi regala scope usate e chi se la prende?

 

Jodie Alivernini: Ecco, non si deve mai spazzare, per esempio, verso la porta, perché in questo modo si portano fuori dalla casa denaro, prosperità e fortuna. Secondo molte tradizioni popolari bisogna. Appendere un ferro di cavallo dietro la porta di casa, però attenzione a come lo appendete con le punte, devono essere verso l'alto. Il ferro trattiene la fortuna, con le punte verso il basso la distribuisce.

 

FERRO DI CAVALLO

Riccardo Panzetta:  Le sedie di casa non si rovesciano mai, neanche se dovete lavare a terra. Rovesciarle richiama energie negative. Se siete a letto non mettetevi mai a dormire con i piedi verso la porta perché quella è la posizione con cui si sistemano i defunti.

 

Jodie Alivernini: Questo me lo ricordavo, lo sapevo. Mai sedersi in 13 a tavola, questo lo sappiamo un po' tutti, mai appoggiare il pane direttamente capovolto e tutte queste cose portano malissimo. Se avete in casa un gatto nero decidete voi che fare. 

 

In Italia dicono che porta male. Ma no, ma dai gattini. Nel Regno Unito porta fortuna, comunque in Giappone è simbolo di prosperità, quindi vedi insomma da che punto Nel mondo tutto dipende. E poi in casa si tenevano anche erbe protettive da appendere sopra le porte, l'aglio, la ruta, l'alloro, il rosmarino, il ginepro, il ginepro.

 

il castello di azzurrina a montebello rimini 3

Riccardo Panzetta: Molte case italiane conservavano almeno un oggetto in funzione apotropaica, cioè con il potere di scacciare il maligno e il demonio, tipo il corno rosso, il ferro di cavallo, la palma benedetta della domenica delle palme, l'acqua benedetta, la croce sopra la porta.

 

L'immagine di Sant'Antonio, nemico de lu demonio, e anche il peperoncino rosso, soprattutto al sud.

 

Jodie Alivernini: E dal punto di vista antropologico, queste credenze si concentrano sulle soglie, porte, finestre, camino, tetto, cioè i punti di passaggio tra l'interno e l'esterno, tra il domestico e l'ignoto, e per queste vengono protetti con riti e amuleti.

 

Riccardo Panzetta: E segnaliamo l'ultimo bel rito che ha a che fare con la casa. Cari ascoltatori, quando andate a casa di amici e conoscenti, bussate con i piedi. Cioè, non vi presentate, portate sempre qualcosa da offrire perché, come cantava Johnny Dorelli, aggiungi un po' a tavola, dividi il companatico e raddoppia l'allegria.

Cube Houses Rotterdam

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