IL CINEMA DEI GIUSTI – DOPO UN’ESTATE PASSATA TRA EROI MASCHILI FORTEMENTE ETERO COME ULISSE E SPIDER-MAN, LA STAGIONE SI APRE CON UN META-SLASHER TARGATO MUBI, IPERCOLTO, SOFISTICATO E OVVIAMENTE ULTRAQUEER, CON IMMANCABILE SCENA LESBO TRA LE DUE PROTAGONISTE: “CAMP MIASMA - ADOLESCENZA, SESSO E MORTE”, SCRITTO E DIRETTO DA JANE SCHOENBRUN, REGISTA TRANS, LEI-LORO, POLIAMOROSA DICHIARATA – NON FA PAURA, NON HA NEANCHE UN VERO CATTIVO, NON PUÒ COMPETERE CON I DUE GRANDI HORROR DELLA STAGIONE, “BACKROOMS” E “OBSESSION”, MA CAPISCO CHE PER IL PUBBLICO DI MUBI E DEI FILM DA FESTIVAL SIA UNA BELLA LIBERAZIONE… – VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
hanna einbinder e gillian anderson camp miasma. adolescenza, sesso e morte
Ci siamo. Dopo un’estate passata tra eroi maschili fortemente etero come Ulisse e Spider-Man, la stagione si apre con un meta-slasher targato Mubi, ipercolto, sofisticato e ovviamente ultraqueer, con immancabile scena lesbo tra le due protagoniste, “Camp Miasma - Adolescenza, sesso e morte”, opera terza scritta e diretta dall'emergente Jane Schoenbrun, regista trans, lei-loro, poliamorosa dichiarata, a vederla un soggettone alla Tarantino con cravatta e gonnellone, giustamente bizzarra, interpreta magnificamente da Hannah Einbinder ("Hacks") e da Gillian Armstrong che si sente Gloria Swanson, che aprì lo scorso maggio la rassegna Un Certain Regard a Cannes, e venne salutato con un boato liberatorio.
gillian anderson . camp miasma. adolescenza, sesso e morte
Quando mai si era visto uno slasher a Cannes. "Flesh and fluid". Sappiamo tutti che il cinema slasher tanto amato fin dagli anni 70 è fatto di carne e fluidi. Sangue ma non solo. Pochi scherzi.
Qui tutto ruota attorno a un giovane regista queer di successo, Kristen, poliamorosa, lei-loro, costruita sul modello della stessa regista del film, che deve mettere in piedi l'ennesimo reboot di un celebre slasher alla Wes Craven, appunto "Camp Miasma", dove un ragazzetto trans con una specie di box in testa e una tuta bianca, uccide giovani campeggiatori con un'alabarda, muore e torna nei sequel infiniti.
hanna einbinder e gillian anderson camp miasma. adolescenza, sesso e morte
Per farlo Kris, la regista, va a trovare la protagonista misteriosa del primo film della serie, Billy Presley, la Armstrong, che non solo non ha più girato nulla da anni, ma che abita nel primo Camp Miasma. Un posto isolato in mezzo alla neve nel nord ovest del paese.
È una sorta di Norma Desmond in "Viale del tramonto", che si rivede il suo unico film in 35 mm, si abbuffa di pollo fritto e schifezze gelatinose e si bomba di canne. Kris è pazza di lei e prima di confondere il cinema con la realtà e di parlare con gli orrendi executives dì oggi, inizia un dialogo fitto con la vecchia star sul perché questi slasher misogini, dove le donne vengono massacrate e penetrate con ogni mezzo piaccia così tanto alle ragazze.
hanna einbinder camp miasma. adolescenza, sesso e morte
In fondo, arriverà a dirci che la chiave è proprio nel penetrare e nell’essere penetrati, diventare quindi, secondo un’ottica queer, lei-loro. Solo così, con questa idea, Kris arriverà all'orgasmo che non ha mai avuto.
Divertente, colto, pieno di battute sul cinema indie di oggi, non a caso distribuito dalla Plan B e distribuito da Mubi, non fa paura, non ha neanche un vero cattivo, non ha la forza degli horror di Ti West e Mia Goth, non può competere con i due grandi horror della stagione, “Backrooms” e “Obsession”, che sono già oltre, ma capisco che per il pubblico di Mubi e dei film da festival sia una bella liberazione.
hannah einbinder, jane schoenbrun e gillian anderson a cannes 2026
Jane Schoenbrun gioca facile con il 35 mm, il film nel film, i riferimenti ai maestri, spoglia adeguatamente Hannah Einbinder per farla assomigliare alle eroine anni 70 insanguinate ma doverosamente in mutande. Magari sulla misoginia degli slasher e sul perché piacciano così tanto alle ragazze ci ritorniamo.
Per chi ha vissuto la grande stagione degli slasher diciamo che non è una novità, ma le trovate queer, le battute sul cinema di oggi funzionano e il pubblico finalmente si diverte. Sarà un successo sicuro per la comunità lella di Pigneto che lo trovano al Cinema Aquila. In sala.
camp miasma. adolescenza, sesso e morte
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