marianna aprile luigi marattin

“DA BAMBINA VOLEVO FARE LA TOGA ROSSA” – LA GIORNALISTA MARIANNA APRILE, CONDUTTRICE DI “IN ONDA”, PARCHEGGIA IL SUO EGO IN UN'INTERVISTA AL "CORRIERE" E SCATENA UN PANDEMONIO – L’EX RENZIANO MARATTIN TUONA: “SE NON E’ UNA BATTUTA VORREBBE DIRE CHE UNA GIORNALISTA CONSIDERA DESIDERABILE CHE UN MAGISTRATO APPLICHI LA LEGGE IN FORZA DI UN SUO ORIENTAMENTO POLITICO” – LA CONTROREPLICA DELLA APRILE: “MARATTIN, IL DUBBIO CHE CI FOSSE DELL'IRONIA PARE AVERLA SFIORATA, POI HA PREFERITO IGNORARLO..."

 

IL COMMENTO DI LUIGI MARATTIN

MARIANNA APRILE

Quando ho letto il titolo ho pensato che anche stavolta i “titolisti” (la categoria che in Italia ha fatto più danni, a parte i politici) ci avevano messo lo zampino, forzando un contenuto e mettendo in bocca all’intervistata una frase mai realmente pronunciata.

 

Poi l’occhio mi è caduto casualmente sul testo: quella frase (“volevo fare la toga rossa”) è stata detta davvero, con tanto di virgolettato. Forse era una battuta, e in tal caso sono molto indulgente: ogni tanto le battute ci stanno, aiutano tutti a non prenderci troppo sul serio.

 

Ma penso a cosa vorrebbe dire se, invece, non fosse stata una battuta. Vorrebbe dire che una giornalista che conduce un programma di approfondimento politico in prima serata (e molto seguito) considera normale, e financo desiderabile, che un magistrato applichi la legge in forza di un suo orientamento politico, qualunque esso sia. Lascio poi perdere il fatto che in Italia permettiamo da anni, come se fosse la cosa più normale del mondo, a veri e propri militanti politici di condurre programmi di approfondimento politico. Questo è uno dei nostri problemi piu gravi: ci siamo abituati a cose che non sono normali, da qualunque parte le si guardi.

luigi marattin

 

LA RISPOSTA DI MARIANNA APRILE

Ma sa che invece io penso che uno dei nostri problemi più gravi sia la malafede? No perché il dubbio che ci fosse dell’ironia pare averla pure sfiorata, poi ha preferito ignorarlo e farne la solita guerricciola. Non che mi stupisca,ma speravo avesse cose più serie cui dedicarsi

 

INTERVISTA A MARIANNA APRILE

Candida Morvillo per corriere.it - Estratti

 

marianna aprile piazzapulita

Marianna Aprile, viene prima la passione per la politica o per il giornalismo?

«Col senno di poi, nascono entrambe a mia insaputa con un viaggio in auto da Roma a Badolato Superiore, in Calabria. Era il 1998, avevo 21 anni, studiavo Antropologia, avevo letto di uno sbarco di curdi laggiù e andai a intervistarli. Solo dopo ho capito che era curiosità giornalistica e politica più che antropologica. Se fai il giornalista, un po' antropologo lo sei e cos’è la politica se non un insieme tribù che si fanno le guerre, hanno i loro riti, feticci, idoli?».

LUIGI MARATTIN RISPONDE A GIORGIA MELONI SULLA PRESSIONE FISCALE

E come arriva la tv che quattro anni fa l’ha portata condurre In Onda su La7 con Luca Telese?

«La televisione non volevo proprio farla. Arriva per colpa di un mio ex direttore che doveva parlare di uno scoop del giornale, ma aveva avuto un impedimento. Al che, chiede a me di andare, io dico no, il direttore insiste…»

 

(...)

Suo padre Pino Aprile è stato direttore di Gente e vicedirettore di Oggi: il giornalismo era un destino?

«Credo che lui si aspettasse che seguissi le orme perché ho sempre letto i giornali fin da piccola, ma da bambina volevo fare la toga rossa. Non mi iscrissi a Giurisprudenza perché a sedici anni, il pomeriggio, iniziai a lavorare in una libreria e pensai che Lettere mi avrebbe consentito di tenere insieme studio e lavoro».

MARIANNA APRILE

 

Una cosa romantica sta per farla: sposarsi il 2 maggio, in concomitanza con lo scoccare dei suoi 50 anni.

«Così, a mezzanotte, posso dissimulare il compleanno».

 

Perché un primo matrimonio così tardivo?

«Le cose succedono. Lui fa l’editor, si chiama Cristiano, e ci siamo conosciuti perché mi aveva contattato prima della pandemia per chiedermi un libro. Non se n’era fatto nulla. Però, da lì, ci siamo scritti ogni tanto, finché l’ho rivisto a una festa a cui non volevo andare. Ero sotto antibiotico. Nei 40 minuti in cui sono rimasta, ho parlato solo con lui. Accadeva due anni fa».

Due anni sono abbastanza per dire «sì» se non ci si è mai sposati?

«Alla nostra età, le cose si capiscono subito. Io ho avuto solo storie lunghe intervallate da tantissimo tempo da sola. Era una solitudine felice, ma per lui meritava di essere interrotta. Prima, casa era il luogo che mi proibiva di fare tutto il resto e non volevo mai starci. Invece, da quando abitiamo insieme, mi piace: lui è le mie chiavi di casa. Non essendo romantica, non gliel’ho mai detto. Se lo scrive, lo scoprirà leggendo il Corriere».

 

MARIANNA APRILE

Vi sposa il collega di Skytg24 Alessio Viola.

«C’è chi pensa che mi sposi con lui. Siamo come fratelli da 25 anni fa. Ancora oggi, incontro persone che mi dicono “salutami tuo marito” e intendono Alessio».

 

Ha raccontato che quando la intervista, Liliana Segre le dice sempre: ora ti arriveranno tanti insulti sui social. Lei come risponde agli haters?

«All’inizio, rispondevo in privato, voleva redimerli. Funzionava: dopo, diventavamo migliori amici. Poi, i follower sono diventati troppi e ora rispondo solo a chi mi dice “levati il neo dalla faccia, sembri una strega”. Potrei passarci sopra, ma penso alle ragazzine meno strutturate di me e lo faccio per ecologia del dibattito pubblico sui corpi degli altri».

Alla fine: la promessa della sua vita è stata mantenuta?

MARIANNA APRILEluca telese marianna aprile maria teresa bocciaMARIANNA APRILE - IN ONDA

«Be’, ho visto mantenere promesse che non pensavo neanche mi fossero state fatte».

luigi marattinLUIGI MASCHERONI - ALBERTO MATTIOLI - MARIANNA APRILE - GIANNI BARBACETTOannalisa chirico e marianna aprile - piazzapulita Luigi Marattin Enrico Costamateo renzi e luigi marattin con giuseppe conte e ettore licheri

 

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