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IL DIVANO DEI GIUSTI /1 SIETE PRONTI PER LE NUOVE STAGIONI DI “THE BEAR” E DI “SQUID GAME”? COME MOLTI DI VOI, TEMO, DI NON RICORDARE NULLA O QUASI DELLE RECENTI SERIE CHE HO VISTO - POSSIAMO PROVARE QUALCOSA DI NUOVO COME “THE WATERFRONT” O “STICK”, UNA GOLFING COMEDY DI AMAZON. MA CHI VUOLE DAVVERO VEDERE UNA COMMEDIA SUL GOLF? - POTREMMO ANCHE RECUPERARE “DIVA FUTURA”, RITRATTO DELL’AGENZIA DI RICCARDO SCHICCHI E DELLE SUE PRINCIPALI PORNO-STAR - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

the bear quarta stagione

Siete pronti per le nuove stagioni di “The Bear” su Disney+ e di “Squid Game” su Netflix che iniziano oggi? Come molti di voi, temo, di non ricordare nulla o quasi delle recenti serie che ho visto. Possiamo provare qualcosa di nuovo come “The Waterfront”, family crime drama con Maria Bello, Holt McCallany, Melissa Benoist, sempre Netflix, o “Stick” con Owen Wilson, una golfing comedy di Amazon che non ho tanta voglia di vedere. Chi vuole davvero vedere una commedia sul golf…

 

squid game terza stagione

Su Paramount troviamo due vecchi film inglesi che non conosco affatto. “Shirley Valentine” di Lewis Gilbert con Pauline Collins e Tom Conti, 1989, storia di una ragazza inglese in cerca di avventure sentimentali in Grecia, e il più antico “Ci divertiamo da matti” (“Smashing Time”) diretto da Desmond Davis nel 1967, con Rita Tushingham, Lynn Redgrave e Michael York, davvero una rarità, una commedia con due ragazze di provincia che arrivano a Londra. Rita Tushingham la abbiamo vista recentemente nell’ultimo film di Pupi Avati, “L’orto botanico”.

i sette samurai

 

Su Amazon troviamo “Jurassic Park III” di Joe Johnston con Sam neill, William H. Macy, Téa Leoni, vecchi capolavori come “I sette samurai" di Akira Kurosawa con Toshiro Mifune e Takashi Shimura, “Suspiria” di Dario Argento, “Un americano a Parigi” di Vincente Minnelli con gene Kelly e Leslie Caron.

adrien brody the brutalist

 

Anche film recenti come “The Brutalist” di Brady Corbet con Adrien Brody. O commedie da recuperare come “Elizabethtown” di Cameron Crowe con Orlando Bloom, Kirsten Dusnt, Susan Sarandon, Jessica Biel, che ricordo con grande piacere, storia di un ragazzo disperato per essere stato abbandonato dalla fidanzata, che torna al paese natale in Kentucky per la morte del padre e durante il viaggio incontra la ragazza che potrebbe salvarlo. Lo ricordo come un film pieno di musica favolosa.

diva futura

 

Potremmo anche recuperare qualche film italiano recente, come “Diva futura”, ritratto dell’agenzia di Riccardo Schicchi e delle sue principali porno-star, scritto e diretto da Giulia Louise Steigerwalt, prodotto da Matteo Rovere, presentato in concorso a Venezia lo scorso settembre. Tratto dal romanzo uscito qualche anno fa "Non dite alla mamma che faccio la segretaria" di Debora Attanasi, vera segretaria di Schicchi a Diva Futura, il film non è una sorta di spin off, come si poteva pensare, di “Supersex”, la serie su Rocco Siffredi, anche se pure in questo caso domina una scrittura femminile della storia.

diva futura

E non si capisce bene (o forse, sì, si capisce…) questo appropriarsi da parte di sceneggiatrici e registe di quella che poteva sembrare una storia esclusivamente maschile per un pubblico di maschi arrapati. Che perde fin da subito la carica erotico-eversiva che avevano i porno italiani degli inizi, per diventare qualcosa di completamente diverso.

 

Fin da subito qui, grazie alla presenza di personaggi di donne così forti e esuberanti come Moana, interpretata da Denise Capezza, la Ilona Staller di Lidija Kordic, la Eva Henger di Tesa Litvan, e la narratrice, la Debora di Barbara Ronchi, con la totale assenza non solo di hard o di sesso spinto, ma in fondo di un erotismo “maschile”, capiamo che quella che stiamo per sentire, e quello che evidentemente interessa alla regista, è soprattutto una storia di femmine folli.

diva futura

 

 E all’unico maschio del gruppo, il Riccardo Schicchi, fenomenale, di Pietro Castellitto resta più il ruolo da fool che da king di Diva Futura, l’agenzia che dispensava belle ragazze da mettere negli spettacoli in tv, nei film, negli show teatrali di sesso dal vivo. Come in gran parte, però, era nella realtà.

 

treni strettamente sorvegliati

Mi sono segnato come da rivedere anche il vecchio e favoloso “Treni strettamente sorvegliati”, war comedy innovativa della Nouvelle Vague cecoslovacca diretta da Jiri Menzel nel 1966, tratta da un romanzo di Bohumil Hrabal. con Václav Neckár, Josef Somr, Vlastimil Brodský, storia di un ragazzo che lavora alla stazione ferroviaria di un paesino durante l’occupazione nazista. Vinse l’Oscar come miglior film straniero. Con l’arrivo dei carri armati e la fine della Primavera di Praga, il cinema cecoslovacco del tempo venne massacrato. Il film che girarono Jiri Menzel e Bohumil Hrabal nel 1969, “Allodole sul filo”, uscirà solo nel 1990.

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