IL DIVANO DEI GIUSTI/1 - CHE VEDIAMO STASERA? DIREI SU HBO MAX LA PRIMA PUNTATA DEL DISTURBANTE MA CLAMOROSO “HALF MAN”, SERIE IDEATA, SCRITTA E INTERPRETATA DAL RICHARD GADD DI “BABY REINDEER” - SEGUIAMO, DAGLI ANNI ’80 A OGGI, LA CRESCITA DI DUE RAGAZZI INGLESI CHE NON SONO NEANCHE FRATELLI, MA SONO COSTRETTI DALLA CIRCOSTANZA A DIVENTARLO. SONO INFATTI FIGLI DI UNA COPPIA LESBICA IN UNA SCOZIA POPOLARE E NON COSÌ APERTA - OVVIAMENTE È GIÀ UNA DELLE SERIE PIÙ IN LUCE DELLA STAGIONE. ASPETTO LE ALTRE PUNTATE…
Marco Giusti per Dagospia
Che vediamo stasera? Direi su HBO Max la prima puntata del disturbante ma clamoroso “Half Man”, serie ideata, scritta e interpretata dal Richard Gadd di “Baby Reindeer”, diretta da Alexandra Brodski e Eshref Reybrouck, tre puntate a testa, da mettere assieme a “Euphoria” come serie che ti fa male vedere, ma che poi non riesci a non vedere. Perché, evidentemente, tocca qualcosa che sentiamo come attuale.
Se già “Baby Reindeer” con la sua storia di ricatti e di follia era pesante, “Half Man” è sicuramente ancora più aggressiva. Seguiamo, dagli anni ’80 a oggi, la crescita di due ragazzi inglesi che non sono neanche fratelli, ma sono costretti dalla circostanza a diventarlo. Niall e Ruben sono infatti figli di una coppia lesbica in una Scozia popolare e non così aperta.
Niall , interpretato negli anni da Mitchell Robertson e dallo strepitoso Jamie Bell, è orfano di padre, è timido, riservato, subisce la violenza dei compagni di classe che lo bullizzano continuamente. Ruben, interpretato da Stuart Campbell e poi dallo stesso Richard Gadd in versione pompata, è un maschio tossico, violento, psicopatico, figlio di un padre ubriacone, già finito negli istituti penitenziari.
Visto che le madri vivono insieme, con grande scandalo nella scuola, Niall è costretto a ospitare il “fratello” Ruben in camera sua. Che inizia cambiandogli i poster sui muri. Lo protegge dai bulli a scuola, però. Con tutta la sua violenza, cerca di fare “famiglia”. E da parte sua Niall lo aiuta nei compiti in classe e negli esami.
Nasce così una sorta di “fratellanza” che non capisci ancora in cosa si trasformerà, ma che è una evidente espressione di un rapporto mascolino tossico queer, perché i due ragazzi, malgrado tutto, si amano. Se in “Pillion” la mascolinità tossica arrivava a toni da commedia, qui la commedia non esiste.
Richard Gadd ci mette di fronte a una storia che vorremmo non sentire, ma che ci porta dentro le camerette dei ragazzi di una classe operaia dove la sessualità è vissuta in maniera piuttosto violenta e sbrigativa. Per ringraziarlo di avergli fatto passare gli esami, cosa che non lo riporterà per strada, Ruben fa scopare per la prima volta Niall, che deve seguire le sue indicazioni scrupolosamente sotto i suoi occhi.
In questa cameretta capita di tutto, presumiamo. Ma i sentimenti non sono solo violenti e aggressivi. C’è probabilmente dell’amore tra i due. Anche se quando un Ruben ormai uomo si presenterà al matrimonio di Niall, le intenzioni non sembrano affatto tenere nei confronti del fratello e amante. Ovviamente è già una delle serie più in luce della stagione. Aspetto le altre puntate. Gadd e Bell favolosi.







