2025divano2411

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 – IN CHIARO AVETE L’ULTIMO FILM DI ORNELLA VANONI, “MA CHE BELLA SORPRESA”, DOVE SI PRESENTA IN COPPIA CON RENATO POZZETTO E HA IL BICCHIERE SEMPRE IN MANO – TROVATE ANCHE IL GLORIOSO “L.A. CONFIDENTIAL” E IL VISTISSIMO MA SEMPRE MAGNIFICO “GANGS OF NEW YORK”, TUTTO GIRATO E RICOSTRUITO A CINECITTÀ COME AI TEMPI D’ORO DELLA HOLLYWOOD SUL TEVERE. DANIEL DAY LEWIS, LEGGO, STAVA SEMPRE NELLA PARTE E NON SI RIUSCIVA A FARLO USCIRE NEANCHE PER MANGIARSI UNA PIZZA – IN SECONDA SERATA MI VORREI VEDERE “DAN IL TERRIBILE”… - VIDEO

ornella vanoni frank matano renato pozzetto ma che bella sorpresa

Marco Giusti per Dagospia

 

E in chiaro che vediamo? Cine 34 alle 21 ha preparato l’ultimo film di Ornella Vanoni, “Ma che bella sorpresa” di Alessandro Genovesi, dove si presenta in coppia con Renato Pozzetto a casa del figlio Claudio Bisio, che lavora a Napoli. Sono carinissimi. Pozzetto costruisce modellini di barche e  Ornella Vanoni ha il bicchiere sempre in mano.

the legend of tarzan

 

La protagonista femminile è Valentina Lodovini, nel ruolo della bella vicina di Bisio, moglie frustata di un marito mostruoso, Giovanni Ludeno, e che per fortuna morirà dopo aver mangiato l’ennesimo piatto davanti al televisore (“Bone ste purpette!”). Sau Canale 20 alle 21, 10 trovate “The Legend of Tarzan”, avventuroso diretto da di David Yates, il regista inglesissimo degli ultimi quattro Harry Potter, con Alexander Skarsgård come Tarzan, Margot Robbie, Christoph Waltz, Samuel L. Jackson, Djimon Hounsou.

the legend of tarzan

 

Tutto girato in studio in Inghilterra, ovviamente. Con animali ricostruiti digitalmente. Tanto che si punta più sulle grazie della bella Margo Robbie come Jane che sul nuovo Tarzan dell’aitante ma un po’ inespressivo Alexander Skarsgaard, figlio dello Stellan attore strepitoso di Lars Von Trier, alle prese con leoni e coccodrilli. Purtroppo il film è un po’ deludente.

 

Non a caso venne massacrato dalla critica in America, “semplicistico, condiscendente, inerte” scriveva il “New Yorker”, “sembra che un cane si sia mangiato una parte della sceneggiatura”, scrissero altri. Non lo salvano, purtroppo, né delle meravigliose scimmie che sembrano vere e che ci riportano intatto il “Tarzan of the Apes” di Burroughs almeno come iconografia (beh, questo funziona), né un cast prestigioso che riunisce anche Christoph Waltz e Samuel L. Jackson al punto che sembra un Congo Unchained (non è mia…).

 

the legend of tarzan2

Ma la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti e tutto è troppo ravvicinato per essere credibile. E l’idea di alternare la nuova avventura di Tarzan, cioè il suo ritorno in Congo dopo otto anni per salvare le tribù sue amiche dallo schiavismo di Re Leopoldo del Belgio, con i flashback sul passato di Tarzan, poteva anche essere buona, ma non funziona narrativamente per l’accroccone del racconto. Proprio perché tutto è frammentato e buttato via. E poi, Tarzan che dopo otto anni torna nella giungla e si mena con il gorilla è un momento ridicolo.

the legend of tarzan

 

Notevole invece quando Tarzan vola sulle liane e allunga le mani come il lupo mannaro americano a Londra per agguantare Jane. O come quando sale sull’albero solo tirandosi su con un braccio (eh….). Interessante anche l’idea, assolutamente pro-Brexit, che gli inglesi difendono i poveri africani, anzi Lord Clayton detto Tarzan assieme al suo amico americano, mentre gli europei capitalisti cattivi, incarnati dal perfido Christoph Waltz, vogliono solo sfruttare le risorse del paese, trafficare in schiavi e portar via diamanti.

 

the legend of tarzan 1

Waltz è ottimo come mega-cattivo, Samuel L. Jackson sprecato come americano amico di Tarzan che si affanna a stargli dietro nella giungla (ma ’ndo va?), Djimon Hounsou come capo Mbonga è favoloso, ma avrebbe avuto bisogno di un film tutto suo, Margo Robbie e Alexander Skarsgaard un po’ deludenti, troppo figurine. Quasi meglio Andie McDowell e Christophe Lambert nel Greystoke di venti anni fa.

sharon stone leonardo dicaprio pronti a morire

Visti e rivisti cento volte sia “Pronti a morire”, grande western di Sam Raimi con Sharon Stone, Gene Hackman, Russell Crowe, Leonardo DiCaprio, Rai Movie alle 21, 10, e “Le verità nascoste” di Robert Zemeckis con Harrison Ford, Michelle Pfeiffer, Diana Scarwid, James Remar, Miranda Otto, La7Cinema alle 21, 15.

 

Carina la commedia “Instant Family” di Sean Anders con Mark Wahlberg, Rose Byrne, Isabela Moner, Gustavo Quiroz, Julianna Gamiz. Su La5 alle 21, 15 avete il fortunato “Patch Adams” di Tom Shadyac con Robin Williams nel ruolo del medico che ti cura facendo il pagliaccio, Daniel London, Monica Potter, Philip Seymour Hoffman. Mai visto e non mi chiedete di vederlo.

 

l.a. confidential

 Rai5 alle 21, 20 rispolvera il glorioso “L.A. Confidential” di Curtis Hanson con Kevin Spacey, Kim Basinger, Russell Crowe, Guy Pearce, Danny DeVito, James Cromwell, tratto dal romanzo di James Ellroy. Direi che funzionano tutti gli attori benissimo. Rai4 alle 21, 20 passa l’action carcerario “Escape Plan – Fuga dall’inferno” di Mikael Håfström con Arnold Schwarzenegger, Sylvester Stallone, Jim Caviezel, Sam Neill, Vincent D'Onofrio.

 

Iris alle 21, 20 passa il vistissimo ma sempre magnifico “Gangs of New York” diretto da Martin Scorsese, scritto assieme a Jay Cocks, Steven Zaillian e Kenneth Lonergan con Leonardo DiCaprio ancora giovane, Daniel Day-Lewis come Billy il Macellaio, Cameron Diaz, Liam Neeson, Brendan Gleeson, Jim Broadbent, John C. Reilly e una serie infinita di attori, da David Hemmings a Barbara Bouchet, da Gary Lewis a Stephen Graham.

 

daniel day lewis leonardo dicaprio gangs of new york

Strepitosa la ricostruzione musicale. Tutto girato e ricostruito a Cinecittà come ai tempi d’oro della Hollywood sul Tevere. E’ il primo film dove Scorse e DiCaprio lavorano assieme. Daniel Day Lewis, leggo, stava sempre nella parte. Si era allenato a casa, in Irlanda, con due esperti maghi dei coltelli a tirare, e da un vero macellaio per usare il coltello. E non si riusciva a farlo uscire neanche per mangiarsi una pizza a Roma. Il montaggio di Scorsese era di 3 ore e 36 minuti. Il budget era di 100 milioni.

 

Su Cielo alle 21, 20 torna “Rocky”, il primo, quello di John G. Avildsen con Sylvester Stallone, Talia Shire, Burt Young, Carl Weathers, Burgess Meredith. E su Italia 1 alle 21, 25 arriva “Fast & Furious 8” di F. Gary Gray con Vin Diesel, Dwayne Johnson, Charlize Theron, Helen Mirren, Jason Statham.

faccio un salto all’avana

 

Passiamo alla seconda serata con “Corri, uomo, corro”, terzo western di Sergio Sollima e trionfo del personaggio del peone rivoluzionario Cuchillo interpretato da Tomas Milian. Con lui ci sono Donald O'Brien, la cubana Chelo Alonso, John Ireland. Rick Boyd. E’ il più povero dei tre western di Sollima, ma è quello dove sviluppa meglio Cuchillo e completa l’operazione. Non lo vedo da allora. Cine 34 alle 23, propone “Faccio un salto all’Avana”, comemdia Mediaset costruita per Aurora Cossio, allora amica di Silvio Berlusconi, diretto da Dario Baldi con Enrico Brignano, Antonio Cornacchione, Francesco Pannofino. Che fine avrà fatto Aurora Cossio?

carlo verdone claudia gerini sono pazzo di iris blond

Rai5 alle 23, 35 passa il divertente “Pallottole su Broadway” di Woody Allen con John Cusack, Chazz Palminteri, Dianne Wiest, Jennifer Tilly. La7 Cinema alle 23, 40 propone “Sotto corte marziale” di Gregory Hoblit con Bruce Willis, Colin Farrell, Cole Hauser, Linus Roache, Terrence DaShon Howard, storia, tratta da un romanzo di John Katzenbach, ambientata in un campo di prigionia della Seconda Guerra Mondiale. Ci sono innocenti ritenuti traditori, infami, colpevoli che non lo sono affatto, razzisti. 

 

Su Cine 34 alle 0, 45 la commedia sentimentale, un po’ triste, “Sono pazzo di Iris Blond” diretta e interpretata da Carlo Verdone con Claudia Gerini, Mino Reitano, Andréa Ferréol. Da quando ho visto il film non posso più sentire senza ridere “Ne me quitte pas”.

north country. storia di josey

 

Bello su Rete 4 alle 0, 55 “North Country. Storia di Josey” di Niki Caro con Charlize Theron, Frances McDormand, Sean Bean, Woody Harrelson, Sissy Spacek, che vede il ritorno a casa, nel nord del Minnesota della bella Josey Aimes, Charlize Theron, con due figli sul groppone e un matrimonio fallito alle spalle. Si mette e lavorare in miniera e lotterà contro i soprusi e le violenze sessuali dei maschi locali. Mai visto.

 

misery non deve morire 1

Rai Movie all’1, 10 propone l’ottimo fantasy “Sette minuti dopo la mezzanotte” di Juan Antonio Bayona con Lewis MacDougall, Felicity Jones, Sigourney Weaver, Toby Kebbell, Geraldine Chaplin, dove un bambino supera le durezze della vita costruendosi un mostro immaginario che arriva puntuale sette minuti dopo la mezzanotte. La 7 Cinema all’1, 55 propone “Misery non deve morire”, strepitoso riduzione cinematografica del romanzo di Stephen King diretta da Rob Reiner con James Caan, Kathy Bates, Lauren Bacall, Frances Sternhagen. Fu il film che lanciò Kathy Bates.

gruppo di famiglia in un interno 3

 

Rai Due alle 2, 15 ha tirato fuori dalla naftalina “Amore e libertà – Masaniello”, storia del celebre capopolo napoletano diretta da Angelo Antonucci con Anna Ammirati, Sergio Assisi, Massimiliano Dau, Nicola Di Pinto, Cosimo Fusco. Mai visto. Rai Movie alle 3 (tardino, eh…) rilancia “Gruppo di famiglia in un interno” di Luchino Visconti con Burt Lancaster, Silvana Mangano, Helmut Berger, Claudia Marsani, Stefano Patrizi, cioè la lotta armata si incontra con il cinema di Visconti, la passione per Helmut Berger. 

dan il terribile 2

Finalmente alle 3, 15 su Iris scopro un film che mi vorrei vedere subito, “Horizon West”, western di Budd Boetticher da noi tradotto malamente come “Dan il terribile” con Robert Ryan, Julie Adams, Rock Hudson, Judith Braun, John McIntire, Raymond Burr, James Arness, Dennis Weaver, dove i due fratelli Dan e Neal Hammond,  Ryan e Hudson, tornano dalla guerra, combattuta da parti diverse. Quando Dan esagera mettendo su una gang di mezzi gangster, scopre che Neal è diventato sceriffo. Ahi! John McIntire fa il vecchio Hammond, padre dei due. Ma Robert Ryan è più giovane di lui di soli tre anni.

mondo pazzo... gente matta!

 

Rete 4 alle 3, 40 passa “Mondo pazzo, gente matta”, commedia musicale di Renato Polselli con Silvana Pampanini, Alberto Bonucci, Franca Polesello, Franco Latini. Chiudi con un western che mi piacque molto quando lo vidi, “L’ora della furia” diretto dal televisivo Vincent McEveety con James Stewart, Henry Fonda, Gary Lockwood, Jack Elam, la bellissima e sfortunata Inger Stevens, Dean Jagger, Jay C. Flippen, Barbara Luna, Ed Begley, dove uno sceriffo, James Stewart, se la vede con una banda di cattivi capitanata da Henry Fonda. Nello stesso anno Fonda girò anche “C’era una volta il West” di Sergio Leone, dove ritroviamo pure Jack Elam. Lo trovate su Iris alle 4, 40.

the legend of tarzandan il terribile 3dan il terribile 1l’ora della furia ornella vanoni renato pozzetto ma che bella sorpresa l’ora della furia ma che bella sorpresa di alessandro genovesi pplmisery non deve morire 4gruppo di famiglia in un interno 1gruppo di famiglia in un interno 2misery non deve morire 5masaniello amore e liberta'misery non deve morire 3misery non deve morire 2claudia gerini sono pazzo di iris blond sette minuti dopo la mezzanotte sono pazzo di iris blond carlo verdone sono pazzo di iris blond north country. storia di josey north country. storia di josey 3gangs of new yorkcarlo verdone claudia gerini sono pazzo di iris blond manlio rocchetti gangs of new york faccio un salto all’avana pallottole su broadwayday lewis in gangs of new york faccio un salto all’avana gangs of new york the legend of tarzanthe legend of tarzancorri uomo corri 5corri uomo corri 3corri uomo corri 1rocky corri uomo corri 4rocky rocky sulla scalinata di philadelphia 1the legend of tarzansylvester stallone arnold schwarzenegger escape plan escape plan escape plan – fuga dall’inferno 1ma che bella sorpresale verita' nascoste 2michelle pfeiffer in le verita nascostele verita' nascosteleonardo dicaprio pronti a morire 1gene hackman sharon stone pronti a morirema che bella sorpresa sharon stone pronti a morire. sharon stone pronti a morire sharon stone pronti a morirema che bella sorpresa

 

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…