2026divano2805

IL DIVANO DEI GIUSTI – C’È QUALCOSA DI BUONO DA VEDERE STASERA IN CHIARO? IN PRIMA SERATA PASSA “THE SUICIDE SQUAD – MISSIONE SUICIDA”. RISPETTO AL PRIMO “SUICIDE SQUAD” SIAMO IN UN ALTRO MONDO, MOLTO PIÙ SCATENATO E PIENO DI IDEE, DI BATTUTE, DI SITUAZIONI, DI TRAME ANTICAPITALISTICHE E DI TROVATE SPLATTERISSIME – AVETE ANCHE IL THRILLER “ACQUE PROFONDE”. ANA DE ARMAS E BEN AFFLECK HANNO AVUTO UNA TRAVOLGENTE STORIA AI TEMPI DEL FILM, ALLA FACCIA DI JLO – MA IL FILM PIÙ CAFONE DELLA SERATA E' “COBRA”, CON SYLVESTER STALLONE COME L’AGENTE MARION COBRETTI DETTO COBRA, CHE SPAZZA VIA QUALSIASI KILLER (“TU SEI IL MALE, IO LA CURA”) - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

need for speed 4

C’è qualcosa di buono da vedere stasera in chiaro? Su Mediaset Italia 2 alle 21 il thriller violento “Anarchia – La notte del giudizio” di James DeMonaco con Frank Grillo, Zach Gilford, Kiele Sanchez, Carmen Ejogo, Jack Conley. Rai Movie alle 21, 10 il film di corse e piloti “Need for Speed” di Scott Waugh con Aaron Paul, Dominic Cooper, Imogen Poots, Ramon Rodriguez, un giovane Rami Malek, Scott Mescudi. Ha pessime recensioni.

 

Quando i maestri dell’horror fanno film non-horror vengono fuori opere un po’ così, senza personalità come questa “La musica del cuore”, film sociale diretto da Wes Craven con Meryl Streep che insegna il violino a Harlem ai bambini neri, Cloris Leachman, Aidan Quinn, Angela Bassett, Gloria Estefan. Leggo che il ruolo della maestra doveva interpretarlo Madonna. Poi venne Meryl Streep.

 

THE SUICIDE SQUAD - MISSIONE SUICIDA

Canale 27 alle 21, 10 propone “La leggenda di cuore d’inchiostro”, fantasy diretto da Iain Softley con Brendan Fraser, Andy Serkis, Eliza Bennett, Paul Bettany, Jim Broadbent, Helen Mirren. Malino… Canale 20 alle 21, 10 passa invece “The Suicide Squad – Missione suicida” diretto da James Gunn con Margot Robbie, Idris Elba, John Cena, Joel Kinnaman, Jai Courtney, Peter Capaldi.

 

Rispetto al primo “Suicide Squad” diretto da David Ayer, siamo in un altro mondo, molto più scatenato e pieno di idee, di battute, di situazioni, di trame anticapitalistiche, di trovate splatterissime alla Troma, e infatti c’è anche un cameo di Lloyd Kaufman, anche se non condivido del tutto l’entusiamo dei critici americani, 98% di gradimento su Rotten Tomatoes.

 

Certo, divertente è divertente, in fondo, come ha detto anche Gunn, è un war movie anni ’70 (“Quella sporca dozzina”) in versione fumetto, la violenza, c’è perfino un uomo diviso in due, sono puro cartoon, e l’inizio con Michael Rooker come il terribile ergastolano Savant dai lunghi capelli biondi che uccide il canarino, una precisa citazione splatter e maligna del Burt Lancaster di “L’uomo di Alcatraz”, al ritmo di “Ring of Fire” di Johnny Cash è uno spettacolo.

 

the suicide squad 1

Ma anche concedere finalmente a Idris Elba il ruolo da eroe da kolossal è una trovata, per non parlare dei topi al servizio della Ratcatcher o della gigantesca stella di mare aliena assassina e monocola, Starro, inventata dai nazisti, puro cinema di serie Z. Ma. Prima di tutto. Non è né un sequel del primo film né un reboot.

the suicide squad

E’ più una simpatica deviazione, una versione alla James Gunn del fumetto, che usa però molti dei personaggi già visti nel primo film, a cominciare dalla Harley Quinn di Margot Robbie, ormai un filo stucchevole, anche se Gunn le toglie molte delle pose più da pazzarella pop ormai straviste, le concede il lusso di una scopatona di lusso, poi di una tortura alla Guantanamo, e le mette in mano un giavellotto che le verrà utile nel finalone.

 

Come Bloodsport, più o meno al posto del Deadshot di Will Smith, Gunn ha voluto fortemente il grande Idris Elba, forse non adatto alla commedia, ma ha la forza e l’imponenza di un John Wayne nero come nessun altro, e riesce a avere un divertente rapporto con tutti gli altri eroi della squadra, a cominciare dal forzuto wrestler bianco John Cena come Peacemaker, vero cardine di contraddizioni politiche dell’America Reagan-Trump-Bideniana.

 

the suicide squad missione suicida.

Ritroviamo anche la cattivissima capo-missione Amanda Waller di Viola Davis, difficile fare senza, il Rick Flag di Joel Kinnaman, il captain Boomerang di Jay Courtney, ma perde una star come il Joker del gucciatissimo Jared Leto, e sostituisce il temibile Killer Croc, con un buffo King Shark doppiato addirittura da Sylvester Stallone che mangia cattivi per tutto il film come fossero acciughe, ma mangerebbe anche i buoni perché è sempre affamato (gnam-gnam).

 

Aggiunge al gruppo la notevole giovane attrice Daniela Melchior come figlia del Ratcatcher (ha fatto anche un film con Valeria Sarmiento…), David Dastmalchian come il folle Polka-Dot Man, svitato che lancia i pois e ha un problemino con la mamma (lo ritroveremo in Dune come Peter De Vries), addirittura il regista neozelandese Taika Waititi in flashback, anche lei reginetta dei topi che comanda come un personaggio di E.T.A. Hoffman, Alice Braga come capo dei ribelli dell’isola di Corto Maltese,

margot robbie the suicide squad missione suicida 2

 

perfino un certo Milton, Julio Cesar Ruiz, freedom fighter cicciottello in short e ciavatte che fa innamorare il personaggio più folle e gaio della squadra, Polka-Dots Man, che si lancerà poi in una assurda discussione con Harley Quinn che precede il finalone sul fatto che questo Milton per lei fosse invisibile. Cosa che spesso accade ai personaggi minori degli action movies.

 

La7 Cinema alle 21, 15 propone “Acque profonde”, diretto dopo 20 anni di assenza dalla regia da Adrian Lyne, non scordato regista di “Flashdance”, “Attrazione fatale”, “Proposta indecente”, accolto malamente dalla critica americana e un po’ meglio da quella francese.

 

deep water 19

Ennesimo rifacimento di “The Talented Mr. Ripley” di Patricia Highsmith, anche se profondamento modificato dalla sceneggiatura moderna di Zach Helm e Sam Levinson, il regista e autore di “Euphoria”, è costruito sul rapporto malato dei due protagonisti, Ben Affleck e Ana de Armas, Malgrado sembrino una famiglia felice con bambina saccente, lei ha una collezione di giovani maschi aitanti che si scopa davanti agli occhi di lui, lui ha il ruolo di cornuto più cornuto che si sia mai visto al cinema e non è un attore molto espressivo, quindi seguita a fare la faccia da cornuto per tutto il film.

deep water 15

Anche se lei, in fondo lo fa per eccitare lui. Scopa col pischello e poi si butta su una pompa a lui direttamente in auto. La cosa potrebbe anche funzionare se questi giovanotti che lei ha adescato non iniziassero a scomparire misteriosamente. E’ stato lui, che si vanta di averli uccisi, o no?

 

L’aspetto più interessante del film, che è un filo lunghetto e un po’ ripetitivo, è proprio nel complesso intreccio amoroso sadomaso dei due con tanto di delitti veri o falsi. Lei è una grande dark lady che, come Rosamund Pike in “Gone Girl” di David Fincher, fa flippare Ben Affleck cornutone e stupidotto, malgrado ci dicano che è un genio che vive da miliardario avendo inventato un chip per la costruzione dei droni da guerra. Sarà…

 

deep water 14

Un altro aspetto curioso è infatti nel rapporto fra il male e il bene che ci porta un po’ di più dalle parti della Highsmith. A cominciare dall’invenzione di Affleck, che viene utilizzata solo per la guerra ma che in sé è solo un cheap. Molto ci piace Ana de Armas, di culto quando nel bagno si depila le gambe, che si esibisce pure in una versione di “Vieni via con me” di Paolo Conte, e molto deve essere piaciuta a Ben Affleck, che ha avuto una travolgente storia ai tempi del film alla faccia di Jlo (e dopo si son mollati).

 

sylvester stallone cobra

Ma se il film, prodotto dal vecchio Arnon Milchan e altri quattrocento nomi, diretto da Lyne dopo un lungo letargo, parecchio costoso, con due grandi star sia finito subito in streaming senza passare dalla sala la dice lunga sul suo risultato finale almeno a livello produttivo.

 

Iris alle 21, 15 propone il film più cafone della serata, “Cobra” di George P. Cosmatos con Sylvester Stallone come l’agente Marion Cobretti detto Cobra, che spazza via qualsiasi killer (“Tu sei il male, io la cura”), Brigitte Nielsen, Reni Santoni, Andrew Robinson, Brian Thompson.

 

Cobra se la vede con un killer pazzo al supermercato nella celebre prima scena e poi con un pazzo con un coltellone assurdo che lo stesso Stallone fece costruire (“il pubblico se lo dovrà ricordare per sempre…”). Alla fine del film, prego contare, dei 52 morti ammazzati 41 li ha sterminati Cobra. Violentissimo, venne tagliato di 30-40 minuti dalla Warner Bros che non voleva così tanto sangue.

sylvester stallone cobra 2

 

Ma un bel po’ di follia e di sangue rimangono. Non a caso è uno degli action anni ’80 più amati dai fan del genere. Adorato da Nicholas Winding Refn che mise tra le labbra di Ryan Gosling uno stecchino in onore del personaggio di Cobretti (certo, anche il rapper Gmax ha lo stecchino in bocca come Cobretti).

brigitte nielsen cobra

La cafonissima Canon Film di Golan e Globus chiese a Stallone di girare con loro due film, ma Stallone costava troppo. Così la Canon si dovette unire alla Warner Bros, che impose i tagli finali alla versione da 120 minuti, ridotti così a neanche ’90. Stallone fa il gradasso. E’ al suo massimo storico e si porta dietro un po’ di idee.

 

La sceneggiatura è sua, il povero George Pan Cosmatos quando lui gira non può fiatare, ma si rifà tiranneggiando il set in sua assenza (dicono…). Nessun attore o tecnico può rivolgere la parola a Stallone. Il direttore della fotografia protesta dicendogli che sta perdendo tempo sul set con tutte le toccate di culo che fa alla sua co-star, l’ingombrante Brigitte Nielsen.

 

Il cattivo è il terribile Brian Thompson nel ruolo di Night Slasher. 29 milioni di dollari di budget, un incasso di poco sopra 40. Non andò benissimo. Canon e Warner pensavano a chissà quali incassi. Il tanto annunciato sequel non si farà mai.

 

Cielo alle 21, 20 passa addirittura “Dalla Cina con furore” di Lo Wei con Bruce Lee, Nora Miao, Jun Arimura, Robert Baker, Fu Ching Chen. Non funzionò benissimo tra il regista e Bruce Lee. Tutte le scene con Bruce Lee sono coreografate da lui. Le altre da Ying-Chieh Han. Per la prima volta Bruce Lee usa i nunchaku.

 

jeremy irons juliette binoche il danno

Passiamo alla seconda serata con l’action “Romeo deve morire” diretto da Andrzej Bartkowiak con la star del kung fu Jet Li, la bellissima Aaliyah morta poco più che ventenne, Delroy Lindo, Russell Wong, Isaiah Washington. E’ anche il film di esordio di Aaliyah, cantante, che aveva rifutato il “Romeo+Juliet” con Leonardo DiCaprio.

 

La7 Cinema alle 23, 20 propone “Il danno” di Louis Malle, scritto da David Hare, tratto dal romanzo di Josephine Hart con Jeremy Irons, Juliette Binoche, Miranda Richardson, Rupert Graves, Ian Bannen,  David Thewlis, Peter Stormare, la mitica Leslie Caron. Possibile che un onorevole inglese si innamori della fidanzata del figlio? Celebre la scena d’amore tra Binoche e Irons, molto pubblicizzata al tempo, anche se alla Binoche non è affatto piaciuta.

 

MEN IN BLACK

Cielo alle 23, 20 ripropone “Men in Black” di Barry Sonnenfeld con Tommy Lee Jones, Will Smith, Linda Fiorentino, Vincent D'Onofrio. Italia 1 alle 0, 20 passa il divertente “I Love Radio Rock” di Richard Curtis con Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Emma Thompson, Gemma Arterton, Kenneth Branagh, un film molto copiato. Rilanciò Bill Nighy.

 

Su Rai Movie all’1, 05 troviamo “L’estate addosso”, film per giovani di Gabriele Muccino con Brando Pacitto, Matilda Anna Ingrid Lutz, Taylor Frey, Joseph Haro, Guglielmo Poggi. Lui ama lei. Lei ama lui. Lui ama lui. Il tutto si traduce in “Mi sono innamorata di Matt!”-“Ma è frocio!!!”. Che è poi il momento clou del film di Gabriele Muccino, ispirato da una sua storia giovanile, e girato tra Roma, San Francisco, Cuba e New York.

L ESTATE ADDOSSO 4

 

Momento clou assieme alla successiva pippa che dopo 73 minuti il poro Marco, il protagonista, Brando Pacitto, – “Mi chiamo Marco, eccomi qua, ho 18 anni – si tira in bagno quando capisce che con la sua amica/nemica Maria, Matilda Lutz, ha poco da fare tranne torturarsi per intere notti nello stesso letto alla ricerca di una scopata non così facile da ottenere.

L ESTATE ADDOSSO 6

Perché, questa la storia, Marco, che ha 19 anni e è un bravo ragazzo romano di sinistra di Prati di estrazione piccolo borghese, grazie a un incidente in motorino, ottiene dall’assicurazione i 3000 euro che gli mancavano per la sua vacanza estiva in America. Se non fossero arrivati sarebbe rimasto tutto agosto a Roma, che non sarebbe stato proprio il massimo.

 

Lo ospiteranno a San Francisco due ragazzi gay, Matt e Paul, Taylor Frey e Joseph Haro, amici di un comune amico, tal Vulcano, vulcanologo romano che studia in California. Non sa, il poro Marco, che Vulcano ha accollato come ospite ai due amici gay anche la pariolina un po’ fascia e molto suorina Maria, che ha diviso con Marco ben cinque anni di liceo, ovviamente il Mamiani come in Come te nessuno mai.

 

Marco litiga da subito con Maria riconoscendola come odiosa pariola da evitare come la peste. Per giunta è pure omofoba (“ma che so, du’ froci?”), vergine e dorme col pigiama. Il problema è che come Maria si scioglierà i capelli e si metterà in pants in quel di San Francisco diventerà un modello di stronzetta pariolina diversa, quella cioè che riesce a attizzare tutti i maschi presenti. E lì, anche se più o meno gay, sono tutti e tre maschi.

 

GABRIELE MUCCINO L ESTATE ADDOSSO

Solo che il poro Marco ci va proprio sotto, anche perché la notte ci dorme assieme e non sa come resistere alle tentazioni della carne. Perché, riconosciamolo, Matilda Lutz, quando si scioglie i capelli diventa sì una stronzetta pariola che vuole liberarsi, ma anche bonissima per il maschio medio, etero o mezzo gaio che sia. I quattro amici si limiteranno a saltellare in quel di San Francisco e poi a Cuba brindando muccinianamente “A ciò che siamo e a quello che saremo”, anche se a suon di selfie perché siamo già nel 2016. 

 

Il resto, la vacanza a Cuba, il passaggio per New York con l’amico italiano di lei che la trova “ahò che fregna!!”, non ve lo raccontiamo, ma è ovvio che questo scombinato ma divertente L’estate addosso, con tanto di musiche e canzoncine di Jovanotti, non è The Dreamers di Bertolucci, e che Matilda Lutz, pur “molto fregna” non è Eva Green.

i professionisti 6

 

La7 Cinema all’1, 25 ripropone “I professionisti” grande western politico di Richard Brooks dove un marito tradito assoldo un gruppo di specialisti americani, Lee Marvin. Burt Lancaster, Woody Strode, Robert Ryan per recuperare la bella moglie, Claudia Cardinale, nelle mani di un capo rivoluzionario messicano, Jack Palance.

 

Nel corso del viaggio, i quattro capiranno come stanno esattamente le cose. . La Cardinale è bellissima, anche se per tutto il film Burt Lancaster dirà di preferirle la guerrigliera Sissi Chiquita di Marie Gomez, una bomba messicana che fa vedere le tette e, come dice Burt, “non dice mai di no”. Il quartetto dei professionisti è magistrale e il nostro cinema ha rubata a piene mani idee dal film.

 

i professionisti 7

Lee Marvin, che secondo Tarantino, non ha mai recitato davvero dopo “Cat Ballou”, troppo preso dalla bottiglia, si limita a dare ordini e a parlare con Burt dei bei tempi. Ma ha una presenza incredibile. Burt Lancaster, al solito, è una bomba, non solo è cinico e ride come in “Vera Cruz”, non si fida di nessuno, sorride con tutti i denti bianchissimi in evidenza, può sparare anche alle donne, ma a 52 anni fa da solo tutte le acrobazie e le cadute, sale aggrappato a una corda su un roccione senza nessun tipo di protezione.

claudia cardinale i professionisti 2

Robert Ryan, al tempo malato di cancro ai polmoni, si limita a poco, ma è un grande attore e già vederlo li fa stare meglio. Ma la vera sorpresa, oggi come allora, è Woody Strode, gigantesco attore afro-nativo americano, che tira con l’arco, glielo insegnò per questo film Richard Farnsworth, come Burt fa tutte le sue cadute, anche perché non c’era uno stunt nero di quella taglia, per la prima volta nella sua carriera ha un vero e proprio ruolo.

 

La sua presenza illumina un film che anticipa il Mucchio selvaggio di Peckinpah per temi e rapporti tra gringos e rivoluzione, per non parlare di “C’era una volta il West” e, soprattutto, di “Keoma” di Castellari, dove Woody Strode torna a tirare con l’arco. La stunt della Cardinale, leggo si fece male sul set in una scena pericolosissima a cavallo.

 

Così si dovette fare da sola tutte le scene più difficili a cavallo. Guardate come cerca di abbindolare Burt Lancaster togliendosi gli abiti mentre cerca di prendergli la pistola dalla fondina. Ma Burt l’aveva già capita e anticipata. Iris all’1, 30 passa l’attualissimo “Blue Bayou” di Justin Chon con Justin Chon, Alicia Vikander, Mark O'Brien, Emory Cohen, Linh Dan Pham, Geraldine Singer, dove il coreano trapiantato in Louisiana Justin Chon, sposato con Alicia Vikander, potrebbe essere deportato da quella che pensava fosse la sua nuova patria. Ne leggo molto bene.

john wayne il massacro di fort apache

 

Rai Due all’1, 50 propone il primo film di Gabriele Muccino, “Ecco fatto”, con Giorgio Pasotti, Barbora Bobulova, Claudio Santamaria, Enrico Silvestrin, Sergio Rubini. Da recuperare. Rai Movie alle 2, 50 passa un celebre film di John Ford sulla fine di Custer, “Il massacro di Fort Apache” con Henry Fonda, John Wayne, Shirley Temple, John Agar, Ward Bond e Pedro Armendariz doppiato da Alberto Sordi (“Sì, sior comandante… so’ Apaches Mescaleros!”). Ovviamente la voce di Sordi rovina il film.

 

Rete 4 alle , 10 passa “Amnesia” di Gabriele Salvatores con Diego Abatantuono, Sergio Rubini, Martina Stella, Ugo Conti, Alessandra Martines, Bebo Storti con gli italiani fetenti in quel di Ibiza, tra bella vita, rimpianti e cocaina. Iris alle 3, 35 passa un avventuroso australiano, “In viaggio con Charlie” di Dean Murphy con Paul Hogan, Shane Jacobson, Roy Billing, Morgan Griffin, Alan Powell, Deborah Kennedy.

AMORE LIBERO

 

Su Cine 34 alle 4, 10 abbiamo “Amore libero - Free Love ” esotico erotico di Pier Ludovico Pavoni con il campione di “Rischiatutto” Enzo Bottesini, Laura Gemser al suo esordio italiano già ribattezzata Emmanuelle”, Venantino Venantini, Ugo Cardea e Olga Bisera che va a cavallo nuda. Ricordava Laura Gemser che fece un provino e si fiondò alle Seychelles senza leggere il copione. La Gemser rimase nel cinema. Bottesini no.

 

Chiudo con un mega-classico come “Pane, amore e gelosia”, sequel di Pane, amore e fantasia”, sempre diretto da Luigi Comencini (e supervisionato da Vittorio De Sica) con Vittorio De Sica, Gina Lollobrigida, Roberto Risso, Maria Pia Casilio, Nino Vingelli, Virgilio Riento, Saro Urzì, Tina Pica, Tecla Scarano, Memmo Carotenuto, Gigi Reder, Rai Movie alle 5. Bellissimo.

 

Gina, quando lasciò il personaggio a Sophia Loren per il terzo film, “Pane, amore e…”, diretto da Dino Risi, fece lo sbaglio della sua vita. E Sophia ne approffittò.

anarchia la notte del giudizio need for speed 3gina lollobrigida vittorio de sica pane, amore e gelosia AMORE LIBERO – FREE LOVE gina lollobrigida vittorio de sica pane, amore e gelosianeed for speed 1AMORE LIBERO – FREE LOVEamnesia di gabriele salvatores 2AMORE LIBERO – FREE LOVEjeremy irons juliette binoche il danno 2 in viaggio con charliein viaggio con charlieecco fatto 3amnesia di gabriele salvatores 1il massacro di fort apache. il massacro di fort apacheil dannoecco fatto 1ecco fatto 2jeremy irons juliette binoche il danno blue bayou 2blue bayou 1MEN IN BLACK MEN IN BLACK i professionisti 4i professionisti 5claudia cardinale i professionisti 1need for speed 2anarchia la notte del giudizio inkheart la leggenda di cuore d'inchiostrothe suicide squad missione suicida L ESTATE ADDOSSO 3the suicide squad 2021 the suicide squad 2021 the suicide squad 2021 deep water 1deep water 6deep water 3deep water 10romeo deve morirebruce lee dalla cina con furore 1dalla cina con furore deep water 13sylvester stallone cobra. brigitte nielsen cobra sylvester stallone cobra deep water 12deep water 8deep water 16margot robbie the suicide squad missione suicida 1 la musica del cuore margot robbie the suicide squad missione suicida margot robbie the suicide squad missione suicida idris elba suicide squad anarchia la notte del giudizio

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…