la moglie vergine

IL DIVANO DEI GIUSTI – CINE 34 IN PRIMA SERATA RIPROPONE “LA MOGLIE VERGINE”, COMMEDIA EROTICA PIENA DI DOPPI SENSI, NON FINISSIMA, CON EDWIGE FENECH, RENZO MONTAGNANI E CARROLL BAKER. BUONE LE BATTUTE DEL SEMPRE ARRAPATO MONTAGNANI: “SARÒ UN IPERSENSIBILE, MA QUANDO VEDO UN CULO MI SENTO MALE!” - LA CRITICA LO MASSACRA. “TRISTE VEDERE CARROLL BAKER RIDOTTA A APPARIRE IN TALE SPAZZATURA”, SI LAMENTA TOM MILNE SU “MONTHLY FILM BULLETTIN”, DOPO AVER SEGNALATO COME MOMENTO PIÙ TRASH LA SEQUENZA, FANTASTICA, IN SLOW MOTION, DOVE LA FENECH CORRE IN VESTAGLIA SU UNA SPIAGGIA, PRIMA DI ESSERE GRATIFICATA DA UN MASCHIO CHE ESCE DALL’ACQUA CON UNA TUTA DA SUPERMAN ED ESIBISCE UN VIGOROSISSIMO SPADONE DI LUCE VOI SAPETE DOVE…. – VIDEO

 

 

Il divano dei giusti 2 agosto 2025

Marco Giusti per Dagospia

 

la moglie vergine 7

Che vediamo stasera? Ma non siete al mare… Comunque stasera Cine 34 alle 21 ripropone, ma l’avrete visto chissà quante volte, “La moglie vergine”, commedia erotica piena di doppi sensi, non finissima, firmata da Marino Girolami come “Franco Martinelli”, prodotta da Edmondo Amati, di solito poco interessato al genere, con Edwige Fenech, Renzo Montagnani, Carroll Baker, Ray Lovelock.

 

Buone le battute del sempre arrapato Montagnani: «Sarò un ipersensibile, ma quando vedo un culo mi sento male!». Ray Lovelock, nella sua intervista a Nocturno, ricorda che per lui questo set «era un po’ imbarazzante e quando mi chiamò Marino Girolami, che avevo conosciuto sul set di Roma violenta, mi sentivo frenato.

 

la moglie vergine 9

Il mio problema era che non sapevo se avevo i tempi comici per fare ridere e infatti chiedevo sempre a Marino di starmi dietro se andavo un po’ sopra le righe.

 

Dopo un po’ le preoccupazioni sono svanite anche grazie a Renzo, che un giorno mi disse: ‘Ricordati, Ray, l’importante è che ti devi sempre divertire nel fare le cose che devi fare’. L’unica cosa, obiettai: ‘È la prima volta che faccio questo genere di film, mi dovete far fare la parte di un impotente?’. Meno male che alla fine c’è il riscatto».

 

 

la moglie vergine 8

Enzo Jannacci e Beppe Viola riscrivono tutti i dialoghi in lombardo. Del resto tutto il film è girato in Lombardia. Esce in tutto il mondo.

 

La critica, ovviamente, lo massacra. «Triste vedere Carroll Baker ridotta a apparire in tale spazzatura», si lamenta Tom Milne su Monthly Film Bullettin, dopo aver segnalato come momento più trash la sequenza, fantastica, in slow motion dove la Fenech corre in vestaglia su una spiaggia prima di essere gratificata da un maschio che esce dall’acqua con una tuta da Superman ed esibisce una specie di vigorosissimo spadone di luce voi sapete dove.

 

 

la moglie vergine 4

Rai Movie alle 21, 10 propone la commedia con un adulto che misteriosamente sente parlare come fossero adulti i neonati e comunica anche con loro “Bla Bla Baby”, diretta da Fausto Brizzi con Matilde Gioli, Alessandro Preziosi, Nicolas Vaporidis, Cristiano Caccamo, Maria Di Biase.

 

Rai Storia alle 21, 10 tira fuori dalla naftalina un film riuscito di Pasquale Squitieri, scritto da Ugo Pirro e dedicato agli inizi della camorra a Napoli, “I guappi” con Franco Nero, Fabio Testi, Claudia Cardinale, Lina Polito, Rita Forzano, Antonio Orlando, Raymond Pellegrin, Nino Vingelli. Uno dei punti più alti del cinema spesso d’effetto, brutale, ma sanguigno di Squitieri. Il capo dei guappi, Core ’e fierro è Fabio Testi col basettone. La sua donna è ovviamente la Cardinale.

 

I guappi

Mediaset Italia 2 propone invece “Zombi 3” firmato da Lucio Fulci, ma in realtà diretto in gran parte da Claudio Fragasso e Bruno Mattei, con Deran Sarafian, Beatrice Ring, Alex McBride, Richard Raymond, Ottaviano Dell’Acqua, Marina Loi, Luciano Pigozzi. Durante la lavorazione nelle Filippine, che durarono sei mesi, Lucio Fulci subì un infarto e il produttore, Franco Gaudenzi, chiese a Claudio Fragasso, sceneggiatore assieme alla moglie Rossella Drudi, e a Bruno Mattei di finire per lui il film.

 

Fulci aveva girato 70 minuti, che vennero ridotti a 50. Perché si dovette inserire un subplot staccato dalla situazione nelle Filippine, visto che non c’erano più i soldi per andarci e finire il film. Così Mattei e in parte Fragasso girarono altri 40 minuti di film e lo chiusero.

 

 

Ke Huy Quan INDIANA JONES E IL TEMPIO MALEDETTO

Italia 1 alle 21, 15 passa “Indiana Jones e il tempio maledetto” di Steven Spielberg con Harrison Ford, Kate Capshaw, Ke Huy Quan, Dan Aykroyd, Amrish Puri. In realtà è quello che ci vuole per la serata. Non è male neanche la commedia “Chi più spende… più guadagna” diretta da Walter Hill con Richard Pryor, John Candy, Lonette McKee, Stephen Collins, Jerry Orbach, Pat Hingle, remake di “Brewster's Millions” diretto da Allan Dwan nel 1945, dove per ereditare 8 milioni di dollari un soldato squattrinato deve spendere un milione in due mesi.

 

Nel remake di Walter Hill il giocatore di rugby squattrinato Richard Pryor deve spendere 30 milioni di dollari in 30 giorni per incassarne 300. Per Walter Hill fu un film un po’ alimentare, ma funzionò. Doveva dirigerlo Peter Bogdanovich con John Ritter protagonista.

 

la moglie vergine 3

Iris alle 21, 15 propone il revenge movie “La prossima vittima” di John Schlesinger con Sally Field, Kiefer Sutherland, Ed Harris, Joe Mantegna. Rai Tre alle 21, 20 passa un buon western di Henry Hathaway, “I 4 figli di Katie Elder” con un John Wayne che scoprì di avere un cancro al polmone a inizio lavorazione, ma non per questo smise di fumare sul set (sigari al posto delle sigarette), Dean Martin, Martha Hyer, Michael Anderson jr., Earl Holliman, Jeremy Slate, Dennis Hopper, George Kennedy.

 

 

i 4 figli di katie elder.

Pensando di non riuscire a farcela dopo l’operazione ai polmoni, lo stesso John Wayne indicò come suo sostituto Kirk Douglas. Ma Henry Hathaway disse che solo lui poteva interpretare il ruolo di John Elder. Quando rientrò aveva bisogno di una bombola di ossigeno e di uno stuntman per andare a cavallo, Chuck Robertson. Tommy Kirk, che era stato messo sotto contratto per fare Bud, il fratello più piccolo dei quattro, venne sorpreso a fumare erba a Capodanno, finì in galera e venne sostituito da Michael Anderson jr. Il film doveva girarlo negli anni ’50 John Sturges con Burt Lancaster protagonista. Poi lo comprò Hal Wallis nel 1959.

 

stai lontana da me

Rai Due, alle 21, 20 propone il solito thriller con attori ignoti, “Amore e morte ai Caraibi” di Lane Shefter Bishop con Annika Foster, Mike Markoff, Scott Christopher, Samuel Selman, David Carey Foster.

 

Rete 4 alle 21, 30 risponde con un film riuscito di Pieraccioni, “Ti amo in tutte le lingue del mondo” con Leonardo Pieraccioni, Marjo Berasategui, Giorgio Panariello, Rocco Papaleo.

 

 

la moglie vergine 2

Passiamo alla seconda serata con una commedia di Brignano con Ambra, “Stai lontana da me” diretto da Alessio Maria Federici con Enrico Brignano, Ambra Angiolini, Anna Galiena, Fabio Troiano, Giampaolo Morelli, Rai Movie alle 22, 45. L’idea iniziale non era male. Brignano ha un problema con la sfortuna che tocca da subito tutte le sue fidanzate appena gli stanno vicino. Così quando scatta qualcosa con Ambra cerca di capire come ovviare alla terribile jella.

 

Cielo alle 23, 05 punta su un tardo erotico di Bruno Gaburro, “Il peccato di Lola” con Scott Coffey, al suo secondo film, prima di tornare in America a girare con David Lynch “Twin Peaks” e “Mulholland Drive”, una esuberante Donatella Damiani, Sandra Mantegna, Maurice Poli, Peter Boom, Gabriele Tinti.

 

 Cine 34 alle 23, 10 si butta sulla commedia erotica più erotica che commedia “Il ginecologo della mutua” di Joe D'Amato con Renzo Montagnani, Paola Senatore, Mario Carotenuto, Isabella Biagini, Karin Schubert, Aldo Fabrizi.

 

 

il ginecologo della mutua.

Rai4 alle 23, 15 passa “Hong Kong – Colpo su colpo” di Tsui Hark con Jean-Claude Van Damme, Rob Schneider, Lela Rochon, Michael Wong. La seconda unità venne affidata alla star del kung fu Sammo Kam-Bo Hung. Il film venne massacrato al montaggio. Troppi tagli su personaggi importanti e duelli che non funzionano bene come dovrebbero.

 

Andate sul sicuro con il thriller “Michael Clayton” diretto da Tony Gilroy con George Clooney, Tilda Swinton, Tom Wilkinson, Sydney Pollack, Michael O'Keefe, Iris alle 23, 20, e con il più noto “A Beautiful Mind” di Ron Howard con Russell Crowe, Jennifer Connelly, Ed Harris, Christopher Plummer, Paul Bettany, La7 alle 23, 30.

 

 

alessandro borghi in delta

Su Rete 4 alle 23, 35 passa il documentario sulla strage di Bologna “Le nostre verità - Bologna 02.08.1980”, diretto da Andrea Broglia. Per i 25 anni di Rai Cinema Rai Tre alle 23, 40 propone l’ottimo “Delta” di Michele Vannucci con Alessandro Borghi, Luigi Lo Cascio, Emilia Scarpati Fanetti, Greta Esposito.

 

Vediamo cosa ne scrissi quando uscì.

 

Mischione di vecchio neorealismo applicato alle storie dei fiumi (dai documentari di Antonioni a “La donna del fiume” di Mario Soldati a "Un'anguilla da 300 milioni" di Samperi), di western classico (“Colorado Territory” di Raoul Walsh), di cronaca nera recente (ricordate Igor il russo alias Ezechiele il serbo?), ma anche di buone letture, “Delta”, diretto da Michele Vannucci, che lo ha scritto assieme a Massimo Gaudioso e Anita Otto, prodotto da Matteo Rovere per Groenlandia, interpretato da due star del cinema italiano d’autore come Alessandro Borghi, Luigi Lo Cascio e da due volti meno noti, ma decisamente emergenti come quelli di Emilia Scarpati Fanetti e Greta Esposito, fino a venti minuti dalla fine, funziona benissimo.

 

il ginecologo della mutua

Funziona il racconto, cioè lo scontro tra una piccola comunità rumena di pescatori di frodo e una incazzata comunità italiana che non li vuole, sul delta del Po tra Goro, Comacchio, Porto Tolle. Dopo si perde un po’.

 

Vannucci, che aveva girato sempre con Borghi l’attento e documentato “Il più grande sogno” nel 2016, un altro ritratto di comunità sofferente italiana in bilico tra delinquenza e redenzione, ci mostra nuovamente come non sia facile stabilire il limite che ci separa tra fare il male e fare il bene.

 

Così quando il suo eroe, l’Elia di Alessandro Borghi, pescatore barbuto rumeno di poche parole e parecchi grugniti, pur non volendo uccidere nessuno, spara e diventa un mostro da cacciare brutalmente come un animale, non sentiamo di fargliene una colpa. Come gli eroi dei grandi film western che finiscono sulla strada sbagliata, fa parte del gioco del destino e del mondo violento che frequentano finire cacciati come criminali.

 

alessandro borghi in delta 2

E forse non è meno innocente o colpevole del suo antagonista, il più tranquillo Osso di Luigi Lo Cascio, a capo del gruppo di volontari ambientalisti che cercano di mantenere pulita la zona senza far cazzate, che diventerà il suo cacciatore in un gorgo di inutile violenza e di vendetta.

 

Perché in mezzo ai due personaggi ci sono due donne, la bella ex-moglie di Osso, interpretata da una fenomenale Emilia Scarpati Fanetti, che civetta non poco con Elia, che ha conosciuto tanti anni prima, e la sorella di Osso, Nina, interpretata dalla inedita Greta Esposito, che diventa una furia degna di Mercedes McCambridge in “Johnny Guitar”, seguendo l’idea fascioleghista dell’essere padroni a casa propria e per farlo sente il bisogno di armi, fuoco e fiamme.

 

alessandro borghi luigi lo cascio in delta

Come dicevo, il film funziona, e bene, pure in maniera coraggiosa, se non seguisse, nel finale, troppe strade che ci confondono un po’ le idee.

 

Rai Movie alle 0, 10 passa “Una commedia sexy di mezza estate” di Woody Allen con Woody Allen, Mia Farrow, Mary Steenburgen, José Ferrer, Julie Hagerty, Tony Roberts. Si vede volentieri, su.

 

Come si vede volentieri “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Luchetti, tratto da “Il fasciocomunista” di Antonio Pennacchi con Riccardo Scamarcio quando era al massimo del suo successo giovanile, un ancora poco noto, ma bravissimo, Elio Germano, Angela Finocchiaro, Luca Zingaretti, Diane Fleri, Rete 4 alle 0, 40.

 

 

una commedia sexy in una notte di mezza estate

Ricordo che il pubblico delle ragazzine pensava di andare a vedere un film di Moccia o Moccia-style, e invece si trovarono un film sul rapporto difficile di due fratelli di provincia cresciuti negli anni 60, uno a destra uno a sinistra.

 

Bello l’horror “The Innocents” di Eskil Vogt con Rakel Lenora Fløttum, Alva Brynsmo Ramstad, Sam Ashraf, Mina Yasmin Bremseth Asheim, Rai 4 alle 0, 50. Rai Tre all’1, 45 propone il bel documentario di Agens Varda e JR “Visages villages”, seguito dal più raro “Daguerreotypes” diretto da Agnés Varda nel 1974 con Lucien Bossy, Leance Debrossian, Marcelle Debrossian, Robert François, Jean Guillard.

 

Un po’ sprecato visto il successo di Fabio de Luigi, Rai Movie all’1, 45, la commedia “Ogni volta che te ne vai” di Davide Cocchi con Fabio De Luigi, Cecilia Dazzi, Rolando Ravello, Giorgio Colangeli, Franco Mescolini.

 

la moglie vergine 1

Iris alle 3, 30 passa la commedia gialla di William Friedkin “Pollice da scasso” diretto da William Friedkin con Peter Falk, Peter Boyle, Allen Goorwitz, Warren Oates. Rete 4 alle 4, 25 propone il film più stracult della nottata, “Cuando calienta il sol…” un sub-Sapore di mare diretto dal mitico Mino Guerrini con Claudia Vegliante, Alex Freyberger, Orsetta Gregoretti, Carmen Russo, Jack La Cayenne, Olimpia Di Nardo, Peppino Di Capri, Edoardo Vianello, Little Tony, Gianni Agus, Mario Carotenuto, Rete4 alle 4, 25.

il ginecologo della mutua

 

Chiudo con un esotico erotico girato alle Seychelles con Enzo Bottesini, campione di Rischiatutto in tv, “Amore libero – Free Love” di Pier Ludovico Pavoni con Laura Gemser, Venantino Venantini, Ugo Cardea. L’ho pure visto. Leggo che c’è una versione senza tagli. Uffa…

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…