divanogiusti

IL DIVANO DEI GIUSTI – COSA VEDIAMO STASERA? IN PRIMA SERATA NON POSSO CHE CONSIGLIARVI SU ITALIA 2 IL CELEBRATO HORROR “THE WITCH”– CINE 34 A MEZZANOTTE IN PUNTO GIOCA LA CARTA DI “BAMBOLA”, CELEBRE EROTICO CON IDEE DIRETTO DA BIGAS LUNA. RESTA IN ASSOLUTO IL MIGLIOR FILM DELLA MARINI, IL PIÙ DIVERTENTE, IL PIÙ SCATENATO – PREPARATE A REGISTRARE, SU CINE 34 ALL’1,45, UNO STRACULT DELL’EROTISMO ALL’ITALIANA COME “TOP SENSATION” DI OTTAVIO ALESSI CON EDWIGE FENECH, ROSALBA NERI, EVA THULIN, MAUD DE BELLERECHE

 

Marco Giusti per Dagospia

 

batman begins 1

Cosa vediamo stasera? Ci sono così tanti film visti e stravisti in prima serata, che non posso che consigliarvi su Mediaset Italia 2 alle 21,15 il celebrato horror “The Witch”, opera prima di Robert Eggers e primo film di Anya Taylor-Joy, nel ruolo della streghetta, considerato da molti fan anche come il migliore del regista che si distinguerà poi con “The Lighthouse”, “The Northman”. Siete avvisati.

 

Per il resto, in prima serata, ormai stremati dai dibattiti elettorali, avete “Batman Begins” di Christopher Nolan con Christian Bale, Michael Caine, Liam Neeson, Cillian Murphy, Morgan Freeman, Gary Oldman, il primo della formidabile trilogia di Nolan, Canale 20 alle 21,15.

 

 

una notte da leoni 2.

Cine 34 alle 21 si dedica ancora una volta a “Abbronzatissimi 2. Un anno dopo” di Bruno Gaburro con Jerry Calà, Eva Grimaldi, Valeria Marini, Vanessa Gravina, Brando Giorgi, riempito a dismisura, come disse lo stesso regista, di stelle e stelline mandate dalla produzione, Cecchi Gori&Berlusconi.

 

Su Iris alle 21 avete “Senza tregua" di un maestro come John Woo con Jean-Claude Van Damme, Lance Henriksen, Yancy Butler, su Canale 27 alle 21,10 “Una notte da leoni 2” di Todd Phillips con Mason Lee, Bradley Cooper, Jamie Chung, Zach Galifianakis, su Rai Movie alle 21,10 la commedia francese “Quasi amici. L’importante è avere ragione”, che traduce “le brio” di Yvan Attal con Daniel Auteuil, Camelia Jordana, Yasin Houicha, Nozha Khouadra.

 

Ricordo divertente “Double Team” di Tsui Hark con Jean-Claude Van Damme, Dennis Rodman, Paul Freeman e Mickey Rourke, Cielo alle 21,15. Rai Tre alle 21,20 almeno propone la commedia argentina mai vista in tv (almeno credo) “Criminali come noi” di Sebastián Borensztein con Ricardo Darín, Chino Darín, Luis Brandoni, basato su una vera storia di una truffa ai danni di un gruppo di piccoli risparmiatori accaduto l’anno del disastro economico del paese nel 2001.

 

alessandro gassman paola cortellesi gli ultimi saranno gli ultimi

Su canale Nove alle 21,25 avete invece “Gli ultimi saranno ultimi” di Massimiliano Bruno con Paola Cortellesi, Alessandro Gassman, Fabrizio Bentivoglio, Ilaria Spada, Stefano Fresi, tratto da una commedia dello stesso Bruno che non aveva i toni della commedia. Fra i vari pregi del film, c’è anche quello di ricordarci chiaramente che in Italia esiste ancora una crisi. E che le donne, anzi le operaie incinte possono perdere il lavoro, che esistono paesi dove si convive con antenne dannose che portano alla malattia, che gli ultimi non saranno i primi, come ci dice la Chiesa Cattolica, ma rimarranno purtroppo gli ultimi. Perché così vanno le cose.

 

In quel di Nemi, dove sono tutti laziali, Luciana ha un marito che fa poco e niente, Stefano, Alessandro Gassman, ma ha un lavoro in una fabbrica di parrucche. Un lavoro non stabile che perderà quando si ritroverà incinta, perché il padrone, Francesco Acquaroli, non se la sente di rinnovarle il contratto.

 

 

gli ultimi saranno ultimi 1

Contemporaneamente, nel paese, arriva un carabiniere veneto, Antonio, interpretato da Fabrizio Bentivoglio, con tanto di vecchia madre, Ariella Reggio, che stringe amicizia con una parrucchiera, Irma Carolina Di Monte, dal sesso non chiarissimo. Sappiamo, dalle scene iniziali del film, che Antonio e Luciana, si troveranno alla fine ognuno con una pistola in mano pronti a sparare. E il cinema insegna che se si mette una pistola in un film, prima o poi qualcuno sparerà.

 

Il perché lo scopriremo vedendo tutto il film, che parte come una commedia e finisce nel mélo, anche politico. Bravissimi Cortellesi-Gassman-Bentivoglio, ma anche Stefano Fresi come guardiano, la sempre divertente Ilaria Spada come ragazza un po’ facile che di professione fa, come da copione, “la collezionista” (de che lo capite da soli) e un gigante del teatro come Paolo Graziosi.

gli ultimi saranno ultimi 3

 

Max Bruno, se non riesce sempre a amalgamare la commedia con la drammaticità della vicenda, riesce però a amalgamare benissimo il suo cast dentro questo contesto di crisi e ne viene fuori uno spaccato d’Italia di grande potenza, soprattutto nella prima parte. E unisce a questo, oltre al grande primo piano del sedere di Ilaria Spada e a qualche buffa battuta sulla Lazio e sulla Samp, vista come “la Lazio di Genova” (concordo), continue battute e situazioni anticlericali che ci fanno particolarmente piacere e ci riportano al cinema risiano anni ’50.

 

 

In seconda serata avete il sequel dell’horror coreano “Train to Busan”, cioè “Peninsula” di Sang-ho Yeon con Dong-won Gang, Jung-hyun Lee, Hae-hyo Kwon, Min-jae Kim, Rai 4 alle 22,55, un buon thriller con Stallone, “Sorvegliato speciale” di John Flynn con Donald Sutherland, Darlanne Fluegel, Tom Sizemore, Iris alle 23,30, “Notte prima degli esami. Oggi”, di Fausto Brizzi con Nicolas Vaporidis, Carolina Crescentini, Chiara Mastalli, Franco Interlenghi, Giorgio Panariello, Serena Autieri, non un sequel, ma una rilettura dl primo film ambientato ai tempi d’oggi con, più o meno, lo stesso cast, Canale Nove alle 23,35.

sorvegliato speciale.

 

Su Rai Uno alle 23, 35 passa la commedia tedesca a me ignota “Una casa tutta mia” di Till Franzen con Katharina Schüttler, Hans Löw, Arne Wichert, Lili Ray, Peter Franke, Angela Winkler. Cine 34 a mezzanotte in punto gioca la carta di “Bambola”, celebre erotico con idee diretto da Bigas Luna con Valeria Marini che vive in un barcone-casa-trattoria sul fiume.

 

Con lei ci sono Anita Ekberg come mammà un po’ alcolista un po’ mignotta, Stefano Dionisi come fratello gay biondo nella sua più imbarazzante interpretazione di sempre, Jorge Perrugoria, maschio dalle idee chiare (“alle donne devi dare minchia, minchia, minchia e botte”) come compare di cella violento di tal Settimio, Manuel Bandera, già fidanzato di Bambola ma anche del fratello.

 

bambola valeria marini

Quando il supermacho Perrugoria uscirà di galera andrà proprio da Bambola con il pisello in mano e poche idee ma chiarissime in testa. Acchiappa Bambola, via le mutande, e se la lavora con le anguille nella scena clou del film. Resta in assoluto il miglior film della Marini, il più divertente, il più scatenato.

 

Ripresi per Blob i fischi, le risate, gli applausi di una clamorosa prima a Venezia del film con la Marini presente. Poi, con Tatti Sanguineti incontrammo il produttore esecutivo del film, Massimo Ferrero alias Viperetta e ci spiegò come aveva salvato il film… Salvato…

 

Su Italia 1 alle 0,15 passa un modesto action con Bruce Willis, “Resa dei conti” di Max Adams con Claire Forlani e Mark-Paul Gosselaar. Le cose iniziano a farsi interessanti con “Zabrieskie Point” di Michelangelo Antonioni con Mark Frechette e Daria Halprin come amanti in fuga nell’America del 1968, Rod Taylor come l’amante facoltoso di lei che vive in una villa alla Frank Lloyd Wright che scoppierà nella celebre scena finale commentata dalla musica dei Pink Floyd. Per la MGM fu un totale disastro, uno dei maggiori flop di tutta la sua storia.

 

bambola valeria marini

Per noi che lo vedemmo allora, pieno di musica incredibile, con la grande scena di amore di gruppo con cento comparse nella Valle della Morte un grande film di culto generazionale. Mark Frechette fece qualche film in Italia, si fece togliere tutti soldi da una setta, finì in galera dove morì misteriosamente pochi anni dopo.

 

Daria Halprin fece un film o due, e si mise a fare la ballerina, aprendo una scuola dove penso sia ancora attiva. John Fahey, uno dei più grandi chitarristi di sempre, incise almeno un’ora di materiale inedito per Antonioni, che ne usò solo una piccola parte. Si incazzò moltissimo. Anche Jim Morrison e i Doors incisero un brano (“L’America”) che venne rifiutato da Antonioni. I nastri originali delle musiche non sono mai stati ritrovati. Ma la colonna sonora rimane una bomba. La MGM tolse la scritta finale che doveva concludere il film “Fuck you, America”. Magari era un po’ troppo.

 

il culo di valeria marini in bambola di bigas luna

Su Iris all’1,20 arriva anche “Rusty il selvaggio” di Francis Ford Coppola con Matt Dillon, Mickey Rourke, Diane Lane, Dennis Hopper, Nicolas Cage, Chris Penn e i pesci rossi che fanno la loro parte nell’unica scena quasi a colori del film.

 

Preparate a registrare, su Cine 34 all’1, 45, uno stracult dell’erotismo all’italiana come “Top Sensation” di Ottavio Alessi con Edwige Fenech, Rosalba Neri, Eva Thulin, Maud de Bellereche. Vi avverto però che la scena che interessa tutti, cioè quella lesbo tra Rosalba Neri e Edwige, sembra che sia stata tagliata nella versione di Cine 34 (mortacci…).

 

Iris alle 2, 55 presenta un disastro delle produzioni americane di Dino De Laurentiis, “Uragano”, remake del celebre “Uragano” di John Ford, che venne diretto dallo svedese Jan Troell, che subentrò all’ultimo minuto a Roman Polanski quando il regista polacco dovette lasciare l’America perché ritenuto colpevole di violenza carnale.  Dai titoli di testa venne tolto il nome di Polanski dalla sceneggiatura, che scrisse insieme a Lorenzo Semple Jr. Protagonisti sono Jason Robards, Mia Farrow, Max Von Sydow, Dayton Kane, Trevor Howard. Ultimo film musicato da Nino Rota, che morì a due giorni dall’uscita.

 

 

fabio fazio pole pole

Poco visto anche il divertente “Scherzi da prete” di i Pier Francesco Pingitore con Pippo Franco, Lino Toffolo, Cochi Ponzoni, Oreste Vianello, Bombolo, Cine 34 alle 3,15. Per i fan di Joe D’Amato, Iris alle 4,35 rispolvera pure l’hard (ma lo vedrete soft che credete?) “Orgasmo nero” con Nieves Navarro, Lucia Ramirez, Richard Harrison, Annj Goren.

 

La notte si chiude in maniera ancora più delirante con “Pole Pole”, film buonista di Massimo Martelli con Fabio Fazio in missione in Africa, Rete 4 alle 4, 55. Ricordate la prima al Festival di Venezia alla presenza dell’allora Ministro Giovanna Melandri in sala strapiena.

fabio fazio pole pole

 

Ma c’è anche il giallo dei Vanzina "Mystère" con la bellissima escort d’alto bordo Carole Bouquet, Duilio Del Prete, John Steiner, Gabriele Tinti, Rai Movie alle 5, e il tardo western di Lucio Fulci “Sella d’argento” con Giuliano Gemma, Ettore Manni, Sven Valsecchi, Cinzia Monreale. Gemma era molto affezionato al film e teneva a casa sua la vera sella d’argento del titolo.

 

carole bouquet mystere mystere. MYSTERE 11mystere fabio fazio pole pole 2

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…