2022divano2506

IL DIVANO DEI GIUSTI - LO SO CHE SIETE UN PO' DIVISI TRA IL RECUPERO DI "­­­­­­­­­­­LO CHIAMAVANO BULLDOZER" DI MICHELE LUPO CON BUD SPENCER CHE ALLENA UN GRUPPO DI RAGAZZETTI AL RUGBY E MENA TUTTI COME AL SOLITO, RETE 4 ALLE 21, 25, LE GRANDI SCENE DI NUDO DI BARBARA BOUCHET, ASSOLUTAMENTE SCOSTUMATA, IN "NON COMMETTERE ATTI IMPURI", CIELO ALLE 21, 15, PER NON PARLARE DI "FLIGHT" DI ROBERT ZEMECKIS CON DENZEL WASHINGTON PILOTA PIPPATISSIMO CHE SALVA DECINE DI PERSONE VOLANDO A TESTA IN GIÙ PIENO DI COCA E ALCOL, TV8 ALLE 21, 30… - - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

Lo chiamavano Bulldozer

In chiaro stasera che vediamo? Lo so che siete un po' divisi tra il recupero di "Lo chiamavano Bulldozer" di Michele Lupo con Bud Spencer che allena un gruppo di ragazzetti al rugby (c'è anche Nando Paone giovanissimo) e mena tutti come al solito, Rete 4 alle 21, 25 e le grandi scene di nudo di Barbara Bouchet, assolutamente scostumata, in "Non commettere atti impuri", mix di commedia erotica e di satira politica e anticlericale diretta e prodotta da Giulio Petroni, e scritta assieme a Marco Zavattini, girata a Assisi con un grande Luciano Salce protagonista, Dado Crostarosa,  Simonetta Stefanelli, Marisa Merlini e Gigi Ballista, Cielo alle 21, 15.

 

barbara bouchet non commettere atti impuri 1

Ricordo che la Bouchet non è mai stata così arzilla, prima come amante di Salce e poi del figlio Crostarosa. Per quello ci sarebbero anche un thriller importante ma molto visto come "I tre giorni del Condor" di Sydney Pollack con Robert Redford, Fate Dunaway, Cliff Robertson e Max Von Sydow, Iris alle 21, un Woody Allen meno visto ma non così importante come "Scoop" con Scarlett Johansson giornalista americana a Londra, Hugh Jackman, Woody Allen stesso e Ian McShane, Canale 27 alle 21, 10.

 

denzel washington flight

Per non parlare di un film perfetto e sorprendente come "Flight" di Robert Zemeckis con Denzel Washington pilota pippatissimo che salva decine e decine di persone volando a testa in giù pieno di coca e alcol, Tv8 alle 21, 30. Non mi ricordavo più che nel film c'è anche l'ottima Kelly Reilly nel ruolo di una strafatta che cerca di curarsi. Segnatevi che passa anche il divertentissimo "Gremlins 2", sequel diretto con grazia e intelligenza da Joe Dante che forse non vale quanto il primo film, ma ha dei campi favolosi  da quello di Christopher Lee a quello del critico Leonard Maltin, MediaseItalia2 alle 21, 15.

la scorta

 Ma vorrei spingervi a recuperare, da una parte, un poliziesco ben girato come "La scorta" di Ricky Tognazzi, qui alla sua terza regia, con un cast che va da Carlo Cecchi come un giudice coraggioso alle prese con la mafia, e da Claudio Amendola, Ricky Memphis come uomini del sua scorta, Cine 34. Da un'altra vi spingerei a recuperare su Rai Storia alle 21, alle 21, 10 un vecchio film di Elio Petri girato in pieno 68 che non ebbe allora grande fortuna, forse perché troppo sperimentale, "Un tranquillo posto di campagna" con Franco Nero nei panni di un pittore un po' eccessivo e Vanessa Redgra e in quelli della sua campagna e manager.

un tranquillo posto di campagna

 

 Vi dico solo che le opere dipinte nel film da Nero sono in realtà dipinte per l'occasione da Jim Dine, nome storico della pop art americana, e vennero anche presentate a Roma qualche anno fa se non sbaglio, mentre la musica, difficilissima, è composta da Ennio Morricone e eseguita dal gruppo Nuiva Consonanza. Ovvio che il pubblico non gradi' tutta questa sperimentazione e io stesso trovai allora il film un po inaccessibile, indeciso tra l'horror e il film d'autore alla Tonino Guerra, qui soggettista, e il film di genere rivisto da una specialista come Luciano Vincenzoni, qui sceneggiatore.

after earth

Ma ricordo bene che il film passò rapidamente dalle prime alle seconde visioni perché non gradito dal pubblico. Credo di averlo visto a Genova al cinema Doria, che di solito faceva il doppio spettacolo, all'americana. Da evitare l'inutile thriller di Rai Due alle 21 "Nessuna bugia può rimanere nascosta" diretta dallo sconosciuto Jake Helgren con attori altrettanto sconosciuti come Maiara Walsh e Eve Mauro. Modesto anche il pur ricco fantascientifico "After Earth" di M. Night Shyamalian con Will Smith e suo figlio Jaden, Zoe Kravitz, Sophie Okonedo  Rai Movie alle 21, 10.

 

In seconda serata è pieno di film interessanti. Assolutamente da vedere il thriller svedese dell'iraniano nato a StoccolmaTarik Saleh "Omicidio al Cairo" con Fares Fares, Mari Malek, Yasser Ali Maher, Rai Movie alle 22, 50. Saleh ha recentemente presentato a Cannes in concorso un altro complesso giallo sul mondo musulmano, "Boy from Heaven" ambientato nella maggiore scuola coranica del Cairo. Per questo giallo politico legato all'arte di una celebre cantante, invece, ambientato nel 2011 poco prima della primavera egiziana, gli venne tolto dalle autorità egiziane il permesso di girare al Cairo, dove la storia era ambientata, a tre giorni dall'inizio delle riprese e dovette andare a Casablanca. Assolutamente da vedere.

Il Branco

Recuperei anche lo sfortunato "Il branco" di Marco Risi con Luca Zingaretti, Ricky Memphis, Giampiero Lisarelli, Giorgio Tirabassi  Natale Tulli, Cine 34 alle 22  50, violenta cronaca di uno stupro di gruppo di due turiste tedesche in un paesino vicino a Roma. Allora il film non solo dette fastidio ma venne bollato di voyeurismo, massacrato a Venezia dagli stessi critici che avevano esaltato "Mery per sempre" e il pubblico non ci andò. Per Risi, era il 1994, fu il primo di una serie di film non capiti. Aspettera' infatti quattro anni prima di sbagliare di nuovo col megacult "L'ultimo capodanno", dove ritroviamo tre dei suoi attori del Branco, Tirabassi-Memphis-Tulli.

 

Omicidio al Cairo

In seconda serata trovate anche il gettonatissimo "Donnie Brasco" di Mile Newell con Al Pacino come Lefty Ruggiero, gangster di bassa tacca che prende sotto la sua ala protettiva l'infame infiltrato Donnie Brasco di Johnny Depp, qui bravissimo, La 7 alle 23, 15. O "Mediterraneo" il film premio Oscar di Gabriele Salvatores con Diego Abatantuono, Claudio Bisio  Claudio Bigagli, Gigi Alberti, Giuseppe Cederna e Irene Grazioli che si tuffa nuda nel mar Egeo, Rete 4 alle 23, 50.

 

al pacino johnny depp donnie brasco

Ci sarebbe anche l'erotico con pretese di Giuseppe Patroni Griffi "La gabbia" dove la mamma, Laura Antonelli, e le figlie, Blanca e Cristina Marsillach, tengono legato al letto il poro Tony Musante,  nudo ma con un lembo di lenzuolo che gli copre le vergogne.  Soggetto di Francesco Barilli. Sceneggiatura di Lucio Fulci ( e Roberto Gianviti), che lo voleva girare, ma fini' per girare prima "Murderock" e quando torno' scoprì che la sceneggiatura era passata a Patrkni Griffi. E ci rimase male. "Patroni Griffi ammorbidi' tutta la storia, quando il film usci' il produttore ci rimise due miliardi" ("Segno Cinema"). Ma non sarà troppo due miliardi?

 

Stefania Sandrelli e Jean Louis Trintignant

Ottimo film giudiziario tratto da un romanzo di John Grisham con grande cast "La giuria", diretto da Gary Fleder con John Cusack, Gene Hackman, Dustin Hoffma, Rachel Weisz, Rai Movie alle 00, 50. Ma preferisco la doppietta bertolucciana che spara nea notte Rai Tre. All'1, 35 "Il conformista" con Jean-Louis Trintignant, era il suo film preferito, Stefania Sandrelli  Dominique Sanda, Gastone Moschin, prodotto dal cugino Giovanni Bertolucci, tratto dal romanzo di Alberto Moravia, alle 3, 35 il più piccolo  “La strategia del ragno" con Giulio Brogi, Alida Valli, Pippo Campanini, Tino Scotti, tratto da un racconto di Borges.

la strategia del ragno

Sono i due film chiave della svolta di Bertolucci all'inizio degli anni'70 che lo porteranno a diventare il regista italiano più importante di fine secolo con "Ultimo tango a Parigi", "Novecento" e "L'ultimo imperatore". "Il conformista", rimontato completamente da Kim Arcallil, fotografato da Vittorio Storaro, musicato da Morricone farà impazzire il cinema americano del momento. Coppola chiamerà Moschin a ripetere un po' il suo ruolo odioso nel "Padrino parte 2", chiamerà anche Storaro per "Apocalylse Now" e cercherà di avere Arcalli per lo stesso film, ma era già malatissimo.

la strategia del ragno 1

 

Per Trintignant è una sorta di consacrazione a metà tra la Nouvelle Vague italiana e francese, anche se con Bernardo romperà quando gli verrà preferito Marlon Brando in "Ultimo tango". Ma è importante anche il punto di vista che Bertolucci media tra Moravia e Borges del "traditore", del borghese che si rifiuta di essere quello che potrebbe essere e viene schiacciato dalla storia. Un filo che ci porterà all'erogazione negativo di  "Ultimo tango" e ai due protagonisti specchianti di "Novecento".

 

le tre eccetera del colonnello 1

Tra le perle della notte vi ricordo il raro "Le tre eccetera del colonnello ", commedia italo-ispano-francese di Claude Boissol con Vittorio De Sica con Anita Eckberg, Paolo Stoppa, Georgia Moll, commedia di ambientazione andalusa, Iris alle 3, il capolavoro comico di Steno e Albertone "Un americano a Roma" La7 alle 3, 25, la commedia sexy "Un amore targato Forli" di Riccardo Sesani con Rena Niehaus e Leonard Mann, Rete 4 alle 3, 55.

le tre eccetera del colonnello

 

Chiuderei con l'horror italiano "presentato" da Lucio Fulci "Non aver paura della Zia Marta" di Mario Bianchi con Adriana Russo, Jessica Moore alias Luciana Ottaviani, Gabriele Tinti, Maurice Poli, Italia 1 alle 4, 25 e con il post-atomico "Rage - Fuoco incrociato" di Tonino Ricco con  Bruno Minniti, Werner Pochat, Taida Urruzola, Chris Huerta, Cine 34 alle 4, 25. Buona notte.

after earth AFTER EARTH DI SHYAMALAN Omicidio al CairoLo chiamavano Bulldozer non commettere atti impuri non commettere atti impuridenzel washington flight donnie brasco denzel washington flight non commettere atti impuri 2Il Brancola scorta Stefania Sandrelli e Jean Louis Trintignant 4Stefania Sandrelli e Jean Louis Trintignant 3Il Conformistadenzel washington flight Stefania Sandrelli e Jean Louis Trintignant 2la scorta barbara bouchet luciano salce non commettere atti impuri 1barbara bouchet non commettere atti impuri un tranquillo posto di campagna 1un tranquillo posto di campagna 1barbara bouchet luciano salce non commettere atti impuri

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO