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IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA, SENZA CALCIO IN TV E COL SOLITO CALDO? IN CHIARO IN PRIMA SERATA VI SEGNALO “FEBBRE DA CAVALLO. LA MANDRAKATA”, SEQUEL DEL CELEBRE “FEBBRE DA CAVALLO” – TROVATE ANCHE “MADRES PARALELAS” DI ALMODOVAR, UN MÈLO CON VENATURE POLITICHE IMPORTANTI ANTIFRANCHISTE – IN SECONDA SERATA OCCHIO A “CREED III”. È UNA BOMBA, ANCHE SE PER LA PRIMA VOLTA IN 50 ANNI DELLA SAGA DI ROCKY E POI DI CREED NON C’È STALLONE – NELLA NOTTE AVETE “DON CHISCIOTTE E SANCIO PANZA” CON FRANCO E CICCIO… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

gigi proietti febbre da cavallo. la mandrakata

 

Che vediamo stasera, senza calcio in tv e col solito caldo? In chiaro in prima serata vi segnalo “Febbre da cavallo. La mandrakata”, sequel del celebre “Febbre da cavallo” di Steno, diretto da Carlo Vanzina, che lo ha scritto insieme al fratello Enrico, con uno strepitoso Gigi Proietti che riprende il vecchio ruolo di Bruno Fioretti alias Mandrake, ma anche con un Enrico Montesano, cioè Er Pomata, ancora divertente, oltre alle new entries di Carlo Buccirosso, Nancy Brilli, Rodolfo Laganà., Cine 34 alle 21.

 

febbre da cavallo la mandrakata

Fra tanti sequel e reboot di film famosi non amati, va detto che La mandrakata ha ricevuto un trattamento di favore e di simpatia da parte del pubblico dei fan. Anche se, certo, i tempi sono diversi da quelli del primo film e le mancanze di Mario Carotenuto, di Adolfo Celi e, soprattutto, di Ennio Antonelli il grande Manzotin, si sentono.

 

Non si capisce perché non sia stata richiamata nemmeno Catherine Spaak, che ci rimase malissimo. Voci dicono che Montesano non voleva ritornare perché alla fine della lavorazione di “Febbra da cavallo”, era stato menato da Gigi Proietti. Possibile?

 

Canale 27 alle 21, 10 propone “Piccoli brividi” o “Goosebumps” di Rob Letterman con Odeya Rush, Jack Black, Halston Sage, Dylan Minnette, Amy Ryan, Jillian Bell, Ken Marino, avventure horror per bambini nati dai libretti di R.L.Stine “Piccoli brividi” che i trentenni conoscono perfettamente. Fu la loro versione di “Stranger Things”.

 

un viaggio pericoloso

Mi interessa parecchio un western di Walter Hill che non conosco di una ventina d’anni fa, “Un viaggio pericoloso” o “Broken Trail” con Robert Duvall, Thomas Haden Church, Greta Scacchi, Gwendoline Yeo, Chris Mulkey, Scott Cooper, Olivia Cheng. In realtà nasce come film, poi allungato come miniserie da 4 puntate. Qui è presentato come film unico da 184’.

 

Hill lo girò in 45 giorni in tempi record. Sceneggiato da Alan Geoffrion è ispirato alle storie vere dell'allevatore del Nebraska Waldo Haythorn, amico di Robert Duvall, legate agli spostamenti delle mandrie e al salvataggio di ben tremila ragazze cinesi dalla prostituzione. Venne premiato con 4 Emmys.

i gladiatori 3

Tv2000 alle 21, 10 passa “I gladiatori” diretto da Delmer Daves, scritto da Philip Dunne, con Victor Mature, Susan Hayward, Debra Paget, Anne Bancroft, Jay Robinson, Ernest Borgnine, Richard Egan, Julie Nrewmar, sequel di “La tunica” di Henry Koster. Storia del gladiatore cristiano Demetrio, interpretato da Victor Mature, in quel di Roma. Tra i gladiatori si dovrebbe riconoscere anche Woody Strode.

 

Venne girato tre settimane dopo la fine di lavorazione de “La tunica”, il primo film della storia girato in Cinemascope. Non ebbe lo stesso successo. Anche se lo segnalano siti americani, dubito che ci sia tra i gladiatori Mario Novelli a 15 anni…

penelope cruz madres paralelas

 

Iris alle 21, 15 propone “Madres paralelas” di Pedro Almodóvar con Penélope Cruz, Milena Smit, Aitana Sánchez-Gijón, Israel Elejalde, Rossy De Palma. Venne premiato con la Coppa Volpi per l’interpretazione di Penelope Cruz. E’ un mèlo matarazziano con venature politiche importanti antifranchiste e con altre fluide, ma castigate, assolutamente prevedibile però in tutti i suoi colpi di scena.

 

Il tutto è rafforzato però dall’idea del recupero della memoria storica di un paese, in questo caso la Spagna e gli orrori del Franchismo, vista come un dna sullo stato di salute del presente e del futuro. Tanto che il film si chiude, non è uno spoiler, sulla bella frase di Eduardo Galeano “Non c’è storia muta. Non importa quanto la bruciamo, non importa quanto la rompiamo, non importa quanto la inganniamo, la storia umana si rifiuta di tacere”.

 

madres paralelas

Insomma, e vale un po’ anche per noi italiani rispetto al fascismo. La storia, il nostro passato, quello che abbiamo fatto e che abbiamo fatto al nostro paese, ce lo portiamo dietro comunque, e si ripresenterà comunque nel futuro. A noi stabilire in quali forme. Come una maledizione.

 

Il passato con cui fare i conti, nel film, è ancora quello della Guerra Civile e dei centomila morti scomparsi senza una tomba che il franchismo e il postfranchismo hanno voluto oscurare come se nessuno ne chiedesse più conto. Oscurare è l’unica soluzione. No. Perché poi le cose ritornano a galla.

 

Penelope Cruz, la bella fotografa quarantenne Janis, in onore di Janis Joplin ovvio, morta come sua madre a 27 anni di overdose con padre sconosciuto, si innamora di un antropologo barbuto, Israel Elejalde, al quale chiede di riesumare i corpi di suo bisnonno e altri abitanti di un paesino scomparsi durante il Franchismo. Rimane così incinta di lui, che ha già una moglie, oltretutto sotto chemio, te pareva, e si ritrova sola.

 

madres paralelas

In ospedale incontra la minorenne Ana, la bella Milena Smit, che aspetta anche lei un figlio, senza sapere bene chi è il padre, e ha una madre ingombrante, perché attrice madrilena in cerca di ruoli importanti, Aitana Sanchez-Gijon. Le due madri parallele si ritrovano così a partorire insieme due bambine, ma le cose non andranno come dovrebbero andare e il mélo nasce da una serie di colpi di scena che renderanno sempre più complesso e ambiguo il rapporto fra le due donne.

 

Ripeto. Tutto prevedibile e un po’ telefonato. Anche se Penelope Cruz e le altre attrici, compresa una scatenata Rossy De Palma, ma sono brave anche quelle che interpretano le cameriere, sono particolarmente in forma, un trans-omaggio a Raffa c’è, ovviamente, la musica di Alberto Iglesias è perfetta per il mélo e brilla la scena di sesso al ritmo di “Summertime” di Janis Joplin. La parte storica, come è giusto, è quella più forte e la tirata di Penelope Cruz sull’aprire gli occhi sul passato spagnolo è accattivante, anche se non bellissimo.L

la notte non aspetta

A7 Cinema alle 21, 15 propone “La notte non aspetta”, action di David Ayer con Keanu Reeves, Forest Whitaker, Hugh Laurie, Chris Evans, Martha Higareda. Su Rai5 alle 21, 20 trovate la commedia francese “Ténor – La grande occasione” di Claude Zidi Jr. con Michele Laroque, Mohammed Belkhir, Guillaume Duhesme, Maëva El Aroussi, Marie Oppert.

 

Cielo alle 21, 20 apre al polpettone “Le due vie del destino” o “The Railway Man” di Jonathan Teplitzky con Colin Firth, Nicole Kidman, Stellan Skarsgård, Jeremy Irvine, Hiroyuki Sanada, Sam Reid.Cosa accade quando un prigioniero di guerra inglese in Birmania incontra il suo torturatore giapponese libero e impunito. Tratto da una storia vera.Italia 1 alle 21, 20 passa l’action “Cash Out 2: High Rollers” di Justin Routt con Gina Gershon, John Travolta, Lukas Haas, Kelly Greyson, Daniel Louis Rivas, Natali Yura.

 

debito di sangue

Rete 4 alle 21, 30 propone un altro film di e con Clint Eatswood, “Debito di sangue” con Wanda De Jesus, Jeff Daniels, Anjelica Huston, Tina Lifford, Un pensionato dell’F.B.I. che ha avuto un recente trapianto di cuore, cerca di trovare l’assassino della donna che, morendo, gli ha lasciato il cuore.

 

Su Tv8 alle 21, 40 ci sarebbe anche “Men in Black III” diretto da Barry Sonnenfeld, scritto da Ethan Cohen con Will Smith, Tommy Lee Jones, Alice Eve, Josh Brolin, Emma Thompson, Bill Hader, Michael Stuhlbarg, Iniziato senza una sceneggiatura pronta. David Koepp, che doveva scriverlo, si spostò su “Spoider-Man”.

 

franco franchi i due maghi del pallone

Passiamo alla seconda serata con “Il raggio verde” di Eric Rohmer con Marie Rivière, Béatrice Romand, Amira Chemakhi, Sylvie Richez, Rosette. Cine 34 alle 23, 15 propone “I due maghi del pallone” di Mariano Laurenti con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Karin Schubert. Andò anche benisismo al botteghino.

 

“Costò 100 milioni e incassò un miliardo” (Laurenti). L’idea è quella di prendere in giro i maghi del pallone di moda in Italia nella seconda metà degli anni ’60, da Helenio Herrera a Heriberto Herrera. Il vero protagonista è Ciccio, che cerca di salvarsi il posto pur avendo sbagliato la scelta del mago allenatore, visto che K.K. non ne sa niente di calcio, ma Franco si ritaglia un ruolo molto divertente anche se molto eccessivo.

 

Su LA7 Cinema alle 23, 15 trovate l’action “Money Train” di Joseph Ruben con Wesley Snipes e Woody Harrelson come coppia di poliziotti alle prese con una rapina a un treno della metropolitana, Jennifer Lopez, Robert Blake, Joe Grifasi, Chris Cooper Il film venne sviluppato da Tony Scott e scritto da Doug Richardson. Quando subentrò Joseph Ruben, chiamò un nuovo sceneggiatore. La scena di sesso tra Wesley Snipes e Jennifer Lopez venne aggiunta sul set. Per lei era la prima volta in assoluto.

CREED III

Italia 1 alle 23, 30 passa “Decisione critica”, action diretto da Stuart Baird con Kurt Russell, Steven Seagal, Oliver Platt, John Leguizamo. Ricordo molto buono “Creed III” di Michael B. Jordan con Michael B. Jordan, Tessa Thompson, Jonathan Majors, Selenis Leyva, Phylicia Rashad, Rai4 alle 23, 35. Magari è un po’ sempliciotto come storia, magari ha un subplot piagnucoloso con la figlia di Adonis sordomuta che sogna di fare la boxe e la nonna mezzo infartata, ma il film è una bomba.

 

Arriva dritto dove vuole arrivare. Il pubblico capisce subito tutto e aspetta solo lo scontro finale tra l’Adonis Creed di Michael B. Jordan, arrivato ora anche alla regia, e la new entry Dame Anderson di Jonathan Majors.

 

E anche se per la prima volta in 50 anni della saga di Rocky e poi di Creed non c’è Stallone, e ci puoi stare, perché la saga andava rinnovata, Jonathan Majors, che abbiamo appena visto come Kang the Conqueror in “Ant-Man3” ma che era pure protagonista di “Da 5 Bloods” di Spike Lee, ha una volto e una presenza incredibili, riesce a passare da toni sofisticati a toni coatti con uno sguardo, nuove il corpo come fosse cresciuto davvero in strada.

CREED III

 

Ma si mangia davvero il film, anche se, subito dopo ebbe poi una serie di guai per molestie alle ragazze che lo hanno allontanato dal cinema. Qui solo un’attrice di grande talento come Tessa Thompson riesce a stargli dietro. Anche se l’eroe è Adonis Creed, che ha fatto i soldi, vive in una casa da nababbi un filo cafona a Los Angeles, ha appeso i guantoni al chiodo da tre anni e si limita a gestire il campione messicano Felix Chavez e a crescere la ragazzina che parla col linguaggio dei segni, Mila Davis-Kent, il film non esisterebbe senza la presenza massiccia del Dame di Jonathan Majors.

 

michal b jordan in creed III

E’ il fratello di strada di Adonis che si è fatto 18 anni in prigione per tutti e due senza che lui lo andasse mai a trovare (anfame…). E in questi 18 anni ha covato vendetta e si è preparato a stendere prima il pupazzo Felix Chavez poi lo stesso Adonis Creed, ammesso che riprenda i guantoni e sfidi il vecchio amico. Sì, la storia non è il massimo, ma Jonathan Majors è un attore straordinario e le gare di boxe che Michael B. Jordan dice di aver strutturato come quelli delle anime giapponesi, sono quello che ci vuole per farci saltare sulla sedia.

 

Tv8 alle 23, 40 torna su “Armageddon. Giudizio finale” di Michael Bay con Bruce Willis, Liv Tyler, Ben Affleck, Billy Bob Thornton, Will Patton. Iris alle 23, 45 lancia un altro film di Pedro Almodovar, “Dolor y gloria” con Antonio Banderas, Penélope Cruz, Asier Etxeandia, Leonardo Sbaraglia, Julieta Serrano.

 

dolor y gloria 8

“Lassù sento gli angeli che cantano…”. Ecco, ci mancavano solo Mina e gli angeli che cantano. “Dolor y gloria”, scrivevo da Cannes, con tutta la sua alta classe di messa in scena, attori perfetti, musica di Alberto Iglesias e omaggi alle dive del passato, alla fine si riduce nel lamento di un vecchio regista pieno di acciacchi e ansie di ogni tipo che non ha più tanto da raccontare e si butta nei ricordo della sua infanzia al paesello con la mamma,

 

sia in versione Penelope Cruz che in versione, meno giovane, Julieta Serrano, e che non trova di meglio che lenire ogni dolore con l’eroina, o con una doppietta di vecchi maschi, il protagonista di un suo film molto amato, Sabor, Asier Etxeanda, e il suo vecchio amore, Leonardo Sbaraglia, ormai emigrato in Argentina.

dolor y gloria 4

Il cocktail dolore+eroina lo porta a sognare, al ritmo di “Come una sinfonia” di Pino Donaggio cantata da Mina, il passato, il bianco della grotta- casetta dove viveva con la mamma a Partana, vicino a Valencia, la visione di un muratore nudo che gli ha fatto scoprire il desiderio sessuale, ma anche il rapporto complesso con una mamma ultracattolica che non è del tutto contenta del figlio.

 

Qualche vecchio spettatore con gli stessi acciacchi di corpo e di cuore si commuoverà, penserà alle proprie sciatiche, ma forse non era materiale da farci proprio un film. Certo, il continuo incastro di cinema e vita, di rimandi di personaggi dentro altri personaggi ci riporta ai grandi film di Almodóvar, ma è un po’ un funzionamento minimo del suo cinema. Come l’uso di Mina o della Natalie Wood di Splendore nell’erba. Ci viene voglia di parlare con Pedro dei nostri acciacchi, magari più interessanti dei suoi. Ma chiamare un buon medico, no?

 

Rai Movie alle 0, 30 propone “Le cinque giornate”, il film che avrebbe potuto liberare Dario Argento dall’horror, addirittura un film storico e picaresco con Adriano Celentano, scritto assieme a Nanni Balestrini e Enzo Ungari, con Enzo Cerusico, la sua fidanzata del tempo, Marilù Tolo, Luisa De Santis, Carla Tatò, Glauco Onorato, Salvatore Baccaro.

 

le cinque giornate

 "E ora andiamo a vedere che cazzo è 'sta rivoluzione", dice Celentano a Cerusico prima di finirci dentro, alla rivoluzione. Molto sessantottino. Assolutamente da rivedere. Allora non lo capii e non mi piacque. Ma i tempi cambiano. Iris alle 2, 10 propone “Nina” ultimo film diretto da Vincent Minnelli, che lo girò interamente a Roma con Ingrid Bergman, sua figlia Liza, Charles Boyer, Spyros Focas, Tina Aumont, Fernando Rey, Isabella Rossellini, Amedeo Nazzari.

 

franco e ciccio don chisciotte e sancio panza 4

Minnelli non aveva il final cut del film, che non venne montato come lui voleva, lungo tre ore. Martin Scorsese lo aiutò nella battaglia contro la AIP che produceva il film. Cine 34 alle 3 ci regala “Don Chisciotte e Sancio Panza” di Giovanni Grimaldi con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Fulvia Franco, Enzo Garinei, Paolo Carlini. E’ un po’ un’occasione sprecata.

 

Un testo importante, una svolta nella carriera. Ma né Gianni Grimaldi né la produzione sono all’altezza del compito. E Franco e Ciccio navigano un po’ nel non sapere se buttarsi su una versione classica o su un Don Chisciotte rivisto e corretto per loro. Il film è un po’ né carne né pesce e naviga spesso nella medietà di un’operazione che nessuno sa davvero come gestire al meglio.

 

franco e ciccio don chisciotte e sancio panza 3

Amato fino a un certo un punto da Ciccio, che dirà: “A me piaceva Don Chisciotte, l’avevo voluto recitare come fosse veramente Cervantes, mentre Franco ci aveva messo dentro battute come ‘Prendete la Mercedes?’, ‘No, grazie, fumo Nazionali’, rovinandone l’effetto”.

 

E anche da Franco: “Per Don Chisciotte e Sancio Panza (che in origine, mamma mia,, avrebbe dovuto chiamarsi Don Cicciotto e Franco Panza) abbiamo impiegato diciotto giorni [di riprese], ma abbiamo girato alcuni primi piani che mancavano sul treno che riportava la troupe a Roma… e pensare che quello avrebbe potuto essere un buon film, perché Ciccio ha proprio la faccia di Don Chisciotte…”.

il bello, il brutto, il cretino

Franco, a inizio riprese, come riporta  Silvana Gaudio su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 18 giugno 1968: dichiara: “Era ora di girare un grosso film; e basta con i film messi su in quattro settimane. Basta anche recitare dialoghi senza testo o con testi che assomigliano a canovacci: film di qualità ci vogliono!”.

 

 In una nottata tutta dedicata a Franco e Ciccio passa pure “Il bello, il brutto, il cretino” di Gianni Grimaldi con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Mimmo Palmara, Brigitt Petry, Lothar Gunther. Ma anche due rarità. La prima è “Pugni, dollari e spinaci” di Emimmo Salvi con Maurizio Arena, Ugo Bologna, Giacomo Furia, Charles Pendentlon, Sonia Viviani, tutto girato nel villaggio western di Gordon Mitchell, Rete4 alle 4, 30.

 

pugni, dollari e spinaci 2

Malgrado il titolo non è un western all’italiana, ma una specie di sotto-parodia dei film di Bud Spencer e Terence Hill firmata dal grande Emimmo Salvi con Maurizio Arena nei panni del direttore di un’azienda agricola che produce spinaci con il marchio di “Braccio di ferro”. Un ricco cattivo, Frank Stilo, la vuole rilevare con le buone o con le cattive.

 

Ma i buoni vinceranno, anche perché la loro idea non è di fare i soldi con gli spinaci, ma di fare del loro amore per la vita sana e i prodotto naturali un esempio di vita. Un delirio. Gordon Mitchell lo amava molto, anche perché credeva personalmente nell’operazione prodotti sani e vita naturale. Ultimo film diretto da Emimmo Salvi. Copia vhs, rarissima, della CVR (valore 300 euro).

 

tedeum 1

La seconda rarità è “Tedeum” di Enzo G. Castellari con Timothy Brent, Jack Palance, Lionel Stander, Francesca Romana Coluzzi, Rai Movie alle 5. Non funziona molto come spaghetti comico, ma vanta un gran cast, da Palance a Stander, da Fajardo al buffo Michele Cimarosa. Ciliegina sulla torta doveva essere Tomas Milian come protagonista, ma, come ha spesso raccontato Castellari, l’attore rifiutò.

 

E così il protagonista fu Timothy Brent-Giancarlo Prete, già visto in altri film di Castellari, quasi un disastro. È lui che interpeta Te Deum, un giovanotto che si ritrova in mano come eredità una miniera apparentemente senza valore. Cerca di venderla inutilmente. Ma poi si scopre che nella minierà c’è davvero l’oro e le cose cambiano. Jack Palance è un falso prete imbroglione. Non ricordo se l’ho visto…

JACK BLACK - PICCOLI BRIVIDI tedeum 2pugni, dollari e spinaci 1pugni, dollari e spinacigigi proietti febbre da cavallo la mandrakata un viaggio pericolosoARMAGEDDONil raggio verdeil bello, il brutto, il cretino 1il bello, il brutto, il cretino 2il bello, il brutto, il cretinoi gladiatori 1don chisciotte e sancio panzafranco e ciccio don chisciotte e sancio panza 1franco e ciccio i due maghi del pallone i gladiatori 2franco e ciccio don chisciotte e sancio panza 2penelope cruz pedro almodovar madres paralelas le due vie del destino 2madres paralelas men in black iii 2dolor y gloria 7dolor y gloria 5men in black iii 1men in black iii 3i due maghi del pallone CREED IIIjonathan majors creed iiiCREED IIIdecisione critica franco e ciccio i due maghi del pallonerobert blake money train decisione criticafranco franchi i due maghi del pallone le due vie del destino 1le due vie del destino 3madres paralelas le due vie del destino 4tenor la grande occasionenancy brilli gigi proietti febbre da cavallo la mandrakata

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