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IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA? IN PRIMA SERATA PASSA UN GRAN BEL FILM DI MARCO BELLOCCHIO, “IL TRADITORE”, CON PIERFRANCESCO FAVINO COME TOMMASO BUSCETTA - ANDATE PROPRIO DA UN’ALTRA PARTE CON “SCUOLA DI LADRI” - GIOVANI COPPIE SCAMBISTE A PARIGI È IL TEMA DI “HAPPY FEW” - IN SECONDA SERATA AVETE “GRANDI MAGAZZINI KOLOSSAL COMICO CON TANTE FACCE DI ATTORI ITALIANI DEL TEMPO E L’EROTICO PATINATO FRANCESE “LE AVVENTURE AMOROSE DI MADAME TELLIER”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

il traditore 7

Che vediamo stasera? In chiaro, vedo che su Rai Movie alle 21, 10 passa un gran bel film di Marco Bellocchio, “Il traditore” con Pierfrancesco Favino come Tommaso Buscetta, Luigi Lo Cascio come Totuccio Contorno, Fabrizio Ferracane come Pippo Calò e Fausto Russo Alesi come Giovanni Falcone. “Viva Santa Rosalia!” Un film bello, solido, ben recitato, con un lavoro incredibile sulla lingua palermitana e sulla ricostruzione di una storia vera e potentissima.

 

il traditore 6

Anche se Bellocchio non è né giovane né esperto in mafia movie, bisogna ammettere che il lavoro che ha fatto sugli attori e sulla messa in scena del film è grandioso. Inoltre lo fa con un’onestà intellettuale ammirevole, sforzandosi di non buttarsi nel già visto dei tanti film celebri americani, da Coppola a Scorsese, né sui seriali italiani famosi, e stando alla larga da stereotipi facili e fastidiosi. Il personaggio di Buscetta, l’uomo della vecchia mafia “buona” di Stefano Bontade in lotta con i terribili corleonesi di Totò Riina, stretto alle corde e per questo, per salvarsi la vita, diventato traditore, è monumentale.

il traditore 11

 

Uno Scarface, un Don Vito Corleone, insomma. E Favino compie il miracolo di essere credibile e di essere cinema, anche se non ha in bocca il palermitano di nascita e di grande esperienza teatrale di Luigi Lo Cascio come Totuccio Contorno o quello di Farizio Ferracane. Le parti migliori, è ovvio, sono quelle che vedono il teatrino dei pupi all’opera nel Maxiprocesso, con Buscetta che affronta i nemici. Grazie anche alle registrazioni d’epoca i risultati sono strepitosi. Come è strepitosa, e meno nota, la parte legata al processo Andreotti, con Bebo Storti perfetto come avvocato Coppi.

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L’idea, che non è certo solo idea di Bellocchio e dei suoi sceneggiatori, Francesco Piccolo-Velia Santella-Ludovica Rampoldi, è che attorno al tradimento di Buscetta e alla guerra micidiale, trecento morti, con la quale i corleonesi prendono il potere in Sicilia, non solo cambia l’assetto di Cosa Nostra all’interno dell’isola, ma anche del paese. Visto che i veri pupari, come da tradizione, stanno a Roma.

 

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Buscetta non racconta proprio tutto al giudice Falcone, ma racconta quanto basta per aprire per sempre il sipario sulla costruzione piramidale di Cosa Nostra. E vendicarsi dei corleonesi che gli hanno ucciso i figli e rovinato la vita. Rispetto alle guerre di Gomorra che abbiamo visto in questi ultimi anni in tv, non c’è storia. La Mafia è un’altra cosa. E i film di mafia ci riportano a una grande tradizione italiana che non andava interrotta.

paolo villaggio massimo boldi scuola di ladri

 

Andate proprio da un’altra parte con “Scuola di ladri” di Neri Parenti con Paolo Villaggio, Lino Banfi, Massimo Boldi, Enrico Maria Salerno, Barbara Scoppa, Cine 34 alle 21. Ma anche con “Van Helsing”, cafonata anche divertente di Stephen Sommers con Hugh Jackman come cacciatore di vampiri, la bella Kate Beckinsale, Richard Roxburgh come Conte Dracula, Shuler Hensley come il mostro di Frankenstein, Stephen Fisher e Robbie Coltrane come Dottor Jekyll e Mister Hyde, David Wenham, Silvia Colloca, Will Kemp, Elena Anaya. Doveva esserci tutta una serie di film legati a Van Helsing, ma le critiche pessime e gli incassi non esaltanti bloccarono qualsiasi sequel.

mystic river

Su Mediaset Italia 2 alle 21, 15 passa il thriller con esorcisti “Il rito”, diretto a Roma da Mikael Håfström con Anthony Hopkins, Toby Jones, Alice Braga, Ciaran Hinds, Rutger Hauer, Chris Marquette. Iris alle 21, 15 ripesca un bel film di Clint Eastwood tratto da un romanzo di Dennis Lehane, “Mystic River” con Sean Penn, Tim Robbins, Kevin Bacon, Laurence Fishburne, Marcia Gay Harden, Laura Linney, dove tre vecchi amici si ritrovano per fare i conti col proprio passato.

 

l'uomo nel buio man in the dark

Rai4 alle 21, 20 il thriller “L’uomo nel buio – Man in the Dark”, che si intitolava in realtà “Don't Breathe 2”, sequel del film col cieco ex militare che uccide dei ragazzacci che erano entrati a casa sua, opera prima dell’uruguayano Rodo Sayagues, scrittoda Fede Alvarez (regista del primo) con Stephen Lang, Madelyn Grace, Brendan Sexton III, Stephanie Arcila, Rocci Williams. Nel sequel cosa capita? Che il cieco fa fuori anche gli amici di quelli che gli erano entrati in casa nel film precedente. No. Il terzo non lo hanno girato. Per fortuna.

 

happy few ama chi vuoi

Giovani coppie scambiste a Parigi è il tema di “Happy Few” di Antony Cordier con Marina Foïs, Elodie Bouchez, Roschdy Zem, Nicolas Duvauchelle, Jean-François Stévenin.Si sparacchia nell’action-thriller “Aftermath” di Patrick Lussier con Dylan Sprouse, Mason Gooding, Megan Stott, Dichen Lachman, Derek K. Moore, Italia 1 alle 21, 20.

 

Su Rai 2 alle 21, 20 passa una commedia con Max Giusti protagonista nel ruolo di un autore televisivo che scopre quello che gli altri dicono di lui, “Dicono di te”, diretto da Umberto Carteni con Max Giusti, Paolo Calabresi, Ilaria Spada, Manuela Zero, Enrico Oetiker, Grazia Schiavo. La5 alle 21, 40 propone “Miss FBI. Infiltrata speciale” di John Pasquin con Sandra Bullock, Regina King, Enrique Murciano, William Shatner, Ernie Hudson, quel del primo “Miss FBI” sempre con Sandra Bullock.

 

grandi magazzini

Passiamo alla seconda serata con “Grandi magazzini” di Castellano & Pipolo con Enrico Montesano, Nino Manfredi, Lino Banfi, Paolo Villaggio, Renato Pozzetto, kolossal comico con tante facce di attori italiani del tempo, Cine 34 alle 22, 45. Cielo alle 23, 25 passa l’erotico patinato francese “Le avventure amorose di Madame Tellier”, conosciuto anche come “Bel  Ami ’83”, diretto nel 1984 dal professionista di porno Pierre Chevalier. con Arlette Didier, Olivier Mathot, Françoise Blanchard, Michel Tugot-Doris, Antonio Mayans.

l uomo invisibile

 

Italia 1 alle 23, 30 non ci delude con l’horror australiano “L’uomo invisibile” diretto da Leigh Whannell con Elizabeth Moss stalkerizzata da un uomo invisibile, che lei pensa sia suo marito, celebre ottico miliardario psicopatico con villone sull’oceano dal quale era scappata e che si ritiene morto e sepolto. Grandi critiche in America, dove venne lanciato come il nuovo grande horror psicologico della stagione. Il Covid lo fece finire direttamente sulle piattaforme.

 

amusement

Magari non è bello come dicono i critici americani, la prima parte funziona, la seconda meno, con troppe incongruenze, anche se Elizabeth Moss è fenomenale, tutto il film è su di lei. E l’idea di non aver visto bene l’uomo invisibile quando era visibile, e quindi di essere di fronte a una presenza psicopatica che solo lei sa chi possa essere e perché stia cercando di portando alla follia, funziona bene. Molti dialoghi, inoltre, sono divertenti e le scene a sorpresa sono davvero a sorpresa. Mediaset Italia 2 alle 23, 35 passa un altro horror, “Amusement” di John Simpson con Keir O'Donnell, Katheryn Winnick, Laura Breckenridge, Jessica Lucas, Tad Hilgenbrink.

ti presento sofia 3

Canale 5 alle 0, 30 propone una commedia che era meglio lasciare in prima serata, “Ti presento Sofia” di Guido Chiesa con Fabio De Luigi, Micaela Ramazzotti, Caterina Sbaraglia, Andrea Pisani, Shel Shapiro. Funzionò bene in sala. Rete 4 alle 0, 50 propone “The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo”, interpretato, prodotto, scritto e diretto alla sua opera prima dall’attore Nate Parker, accolto come un capolavoro al Sundance e comprato dalla Fox Searchlight per la distribuzione alla cifra record di 17 milioni e mezzo di dollari. Ma in sala non funzionò.

the birth of a nation – il risveglio di un popolo 4

 

Rovinato dalla causa legale per violenza sessuale che subì lo stesso regista-attore assieme al suo co-soggettista Jean McGianni Celestin, resa ancor più grave dal fatto che la ragazza in questione si era uccisa nel 2012. Questo bloccò il successo del film, pesò sulla sua corsa all’Oscar e distrusse la carriera del regista. Col film Nate Parker rispolverava la storia di una celebre rivolta nera nella Virginia del 1832, quella di Nat Turner, schiavo e predicatore che per 48 ore dette vita a una vera e propria carneficina contro gli schiavisti uccidendo ferocemente 60 bianchi prima di essere preso e massacrato coi suoi uomini.

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Prima di esplodere in una ondata di violenza liberatoria, che in realtà attendiamo per troppo tempo (un’ora e mezzo), Nat, interpretato dallo stesso regista Nate Parker, subisce qualsiasi cosa e vede qualsiasi orrore. Arrivato da piccolo in una piantagione a Southampton County assieme a padre, madre e nonna, cresce assieme al futuro padrone, Sam, in una situazione confortevole rispetto a altre piantagioni. Anche se il padre, colpevole di aver ucciso un cacciatore di schiavi, dovrà scappare per non essere ucciso.

 

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Cresciuto, Nat, e diventato predicatore della sua piccola comunità, verrà portato in giro da Sam, interpretato da Armie Hammer, e affittato ai padroni bianchi proprio come divulgatore della Bibbia per tenere buoni gli schiavi delle altre piantagioni. Inizia così a vedere cose che non avrebbe voltuo vedere. Intanto, la sua donna, Cherry, Aja Naomi King, viene violentata da tre bianchi, mentre lui stesso viene messo alla gogna e frustato a sangue perché reo di aver battezzato un bianco colpevole di abusi sessuali su bambini.

the birth of a nation – il risveglio di un popolo 1

 

 Dopo le frustate e la violenza alla moglie, Nat vede come unica soluzione quella della rivolta, convinto dalla nonna che “è una cosa orribile vedere piegare un uomo”. Se Nat Turner si vendica con l’accetta, anche Nate Parker taglia un po’ il film con l’accetta. E non si fa mancare nulla, nemmeno “Strange Fruits” di Billie Holliday sulle immagini degli schiavi impiccati.

pastorale

 

Rai Tre all’1, 45 passa due capolavori di Otar Iosseliani, il grande regista georgiano, “Pastorale”, 1976, con Nana Ioseliani, Tamar Gabarashvi, Mikhail Naneishvili, Nukri Davitashvili. E a seguire “Un incendio visto da lontano”, 1989, con Sigalon Sagna, Saly Badji, Binta Cissé, Marie-Christine Dieme. Su Rete 4 alle 3, 15 un rarissimo spaghetti western di Luigi Batzella, “La colt era il suo Dio”, firmato come Dean Jones con Jeff Cameron, Krista Nell, Sophia Kammara, Donald O'Brien. Si tratta in realtà di un film Frankenstein, fatto di scene prese in qua e in là e riattaccate come veniva.

 

100 colpi di pistola

Infatti è fatto con spezzoni di due precedenti capolavori di Batzella-Solvay, cioè “Anche per Django le carogne hanno un prezzo” e “Quelle sporche anime dannate”. Notevolissimo, quindi, se non si sono visti gli altri due e se si riesce a capirci qualcosa. La storia, se c’è una storia, è quella del capitano Jackson alle prese con la banda di un certo Manuel che spadroneggia a Landford City e dintorni. Sostiene che ci metterà cinque giorni. Raro anche “100 colpi di pistola”, western diretto nel 1958 da Oliver Drake con Jim Davis, Don Megowan, Allison Hayes, Sandra Giles, Rete 4 alle 4, 40, girato negli studi della Universal. Mai visto…

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