2024divano0902

IL DIVANO DEI GIUSTI - CHE VEDIAMO STASERA SE NON VEDIAMO SANREMO? BELLA DOMANDA. POTREI PROPORVI IL SOFISTICATO “PSYCHO” RICOSTRUITO IN MANIERA IMPECCABILE DA GUS VAN SANT - MENO IMPEGNATIVO SICURAMENTE È “DELITTO IN FORMULA UNO" - IN PRIMA SERATA AVETE ANCHE "CLEOPATRA" CON ELIZABETH TAYLOR, MA IL FILM DA NON PERDERE PER DAGO E' IL CAPOLAVORO DI JOHN CARPENTER “LA COSA" - NELLA NOTTE AVETE LA COMMEDIA SEXY "LA DOTTORESSA SOTTO IL LENZUOLO" MA OCCHIO A UNO DEI FILM CHE PIÙ AMO DI NICHOLAS RAY, IL MIO REGISTA PREFERITO, “WE CAN'T GO HOME AGAIN”… - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

psycho di gus van sant

Che vediamo stasera se non vediamo Sanremo? Bella domanda. Potrei proporvi su Iris alle 21 il sofisticatissimo “Psycho” ricostruito in maniera impeccabile quasi shot-for-shot, da Gus Van Sant basandosi sia sul film di Hitchcock, ma anche sulla prima stesura della sceneggiatura originale del film e reinserendo le scene di sesso troppo esplicite che la Universal fece tagliare al maestro del brivido. Gus Van Sant inserisce in una fotografia a colori spettacolare di Chris Doyle, l’autore della fotografia dei grandi film di Wong Kar Wai, i suoi nuovi attori.

 

psycho di gus van sant 2

Tutti scelti benissimo, anche se non è facile superare il fascino di Janet Leigh, che qui diventa la sfortunata Anne Heche, e di Anthony Perkins, che qui diventa il minaccioso Vince Vaughn al posto di Anthony Perkins. Ma Viggo Mortensen è decisamente più sexy al posto di John Gavin, l’amante di Janet Leigh nelle scene iniziali, qui molto spinte, e Julianne Moore è fantastica al posto di Vera Miles, mentre William H. Macy prende il posto di Martin Balsam.

delitto in formula uno

 

Certo, alla fine del film, e anche prima, ti viene la voglia di rivedere il vero “Psycho”, e non è un bel segno, ma attenti perché Gus Van Sant riprendendo in mano il copione originale di Hitchcock non fa un’operazione fotocopia del vecchio classico. E’ quasi un film saggio sul cinema di Hiychcock e si permette di completare quello che per motivi tecnici o di autocensura non riuscì a fare il maestro e la musica di Bernard Herrmann rielaborata da Danny Elfman è spettacolare. Certo, Anne Heche sotto la doccia non è Janet Leigh sotto la doccia. Molto amato da Ti West.

 

hellboy ii the golden army 3

Meno impegnativo sicuramente è “Delitto in Formula Uno” di Bruno Corbucci con Tomas Milian, Dagmar Lassander, Isabel Russinova, Licinia Lentini, Bombolo, Cine 34 alle 21. Del film c’è rimasto nel cuore il celebre scambio di battute con Maria Grazia Buccella, protegée dei Cecchi Gori. "Te piace dalla?", fa Nico. E la barista: "Solo il cantante". "Ah, m'avevano informato male", chiude Nico. Su Canale 20 alle 21, 05 è davvero buono il sequel di Hellboy, cioè “Hellboy II. The Golden Army”, sempre diretto da Guillermo Del Toro con Ron Perlman, Selma Blair, Doug Jones, Luke Goss, James Dodd, John Hurt, John Alexander. Serie B di altissima classe.

domani accadra

 

 Su Rai Storia alle 21, 10 vi ricordo il secondo film prodotto da Nanni Moretti, “Domani accadrà” diretto da Daniele Luchetti al suo esordio con Paolo Hendel, Giovanni Guidelli, Margherita Buy, Ciccio Ingrassia, Nanni Moretti. Feci una lunga intervista a Nanni sul Domenicale del Manifesto che mi costò quasi la scomunica dal giornale. Ma non era né interno né pagato, quindi… La frase incriminata era questa, e nulla c’entrava col film di Luchetti.

ELIZABETH TAYLOR NEL FILM CLEOPATRA

«Un giorno qualcuno ci spiegherà in che rapporto sono gli articoli di Pintor e della Rossanda con le scemenze che sulla televisione si scrivono sul manifesto. Vorrei sapere in che rapporto è un giornale che vorrebbe essere un po’ comunista con queste idiozie. Sono 11 anni che vorrei scrivere una lettera al manifesto sulle sue posizioni sugli spettacoli. Poi non la scrivo, un po’ per pigrizia… un po’ per… Ma forse la scriverò perché… non dovete farla franca così! Rabbrividisco pensando a tutte le generazioni di ragazzi e ragazze che si son formati leggendo queste cose che avete scritto sul manifesto».

 

IL LAUREATO

Rai Movie alle 21, 10 propone il lungo (243’) “Cleopatra” di Joseph L. Mankiewicz con Elizabeth Taylor, Richard Burton, Rex Harrison, Pamela Brown, George Cole, Hume Cronyn, iniziato da Rouben Mamoulian con Liz Taylor, Stephen Boyd, Peter Finch e presto interrotto per la malattia della protagonista e poi spostato da Londra a Roma con altro cast e altro regista. Vedremo mai il director’s cut da cinque ore?

 

la cosa 5

Su Canale 27 alle 21, 10 ripassa “Il laureato”, commedia sessantina perfetta diretta da Mike Nichols con Anne Bancroft, Dustin Hoffman, Katharine Ross, William Daniels. Perfetta al punto che ancora vedo spot girati oggi che ne ricostruiscono in mille modi il finale, ne ho visto uno con finale lesbo, o film che citano il personaggio di Mrs Robinson… Assolutamente da non perdere per Dago, il capolavoro di John Carpenter “La cosa” con Kurt Russell, Wilford Brimley, David Clennon, T.K. Carter e le incredibili musiche di Ennio Morricone poi riusate per “Hateful Eight”, remake decisamente superiore al suo originale del celebre film di Howard Hawks, “La cosa da un altro mondo”.

l educazione sentimentale di eugenie 3

Cielo alle 21, 15 ripropone i nudi intellettuali del curioso film su Sade di Aurelio Grimaldi, “L’educazione sentimentale di Eugenie” con Sara Sartini, Antonella Salvucci, Valerio Tambone, Cristian Tambone, Cristian Stelluti. La7 alle 21, 15 passa il polpettone di Renzo Martinelli, che per un tempo fu il regista più bossiano di sempre, “Vajont” con grande cast, Michel Serrault, Daniel Auteuil, Laura Morante, Jorge Perrugorría. Rai Tre alle 21, 20 propone un più documentato “La caduta. Gli ultimi giorni di Hitler”, ricostruzione della follia suicida di Hitler dentro il bunker mentre arrivano i russi a Berlino, diretto da Oliver Hirschbiegel con uno strepitoso Bruno Ganz Hitler favoloso (nein nein nein), Alexandra Maria Lara, Corinna Harfouch, Ulrich Matthes, Juliane Köhler.

 

balla coi lupi

Su Italia 1 alle 21, 20 abbiamo “22 minuti” di Vasily Serikov con Denis Nikiforov, Makar Zaporozhskiy, Vladislav Demin, Eebra Tooré, Viktor Sukhorukov, esplosivo action russo con un gruppo di pirati somali che hanno assaltato una nave petroliera russa e la squadra che parte per salvarli ha solo 22 minuti di tempo a disposizione. Tv8 alle 21, 30 passa il glorioso western con indiani “Balla coi lupi” di Kevin Costner con Kevin Costner, Graham Greene, Mary McDonnell, Rodney A. Grant, grande successo del tempo.

 

la poliziotta a new york

Passiamo alla seconda serata con “La poliziotta a New York” di Michele Massimo Tarantini con Edwige Fenech, Alvaro Vitali, Renzo Montagnani, Aldo Maccione, Cine 34 alle 22, 55.La notte si riscalda con l'erotico di Cielo alle 23, 15, “Le avventure amorose di madame Tellier” di Pierre Chevalier con Arlette Didier, Olivier Mathot, Françoise Blanchard, Michel Tugot-Doris, Antonio Mayans. Canale 5 a mezzanotte spara un film molto amato di Ferzan Ozpetek, “Napoli velata” con Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Luisa Ranieri, Peppe Barra. La grande chiave per capire questo film, molto più complesso di quello che appare, più mélo rosselliniano che puro giallo o ghost story, ci dice il regista è proprio nella femminilità di tutti i protagonisti.

 

le avventure amorose di madame tellier

A parte il morto, ovviamente, Alessandro Borghi, che scatena l’amore e forse la follia di Giovanna Mezzogiorno che, da dottoressa, vive da sempre circondata da morti e da vivi come fossero la stessa cosa. Ma questa passione e il corpo nudo di Borghi esibiti in una grande scena di sesso iniziale con la Mezzogiorno, seguiti dalla sua misteriosa scomparsa, mentre lei lo aspetta nella sala segreta del Museo Archeologico di Napoli, e poi dal ritrovamento del suo corpo morto e sfigurato proprio mentre lei gli fa l’autopsia e finisce col riconoscerlo, scateneranno altri misteri e altre follie.

NAPOLI VELATA

Perché lei è rimasta sconvolta dal corpo del suo amante occasionale e torna a rivederlo e a ripensarlo continuamente. Alle prese con una Napoli bellissima e eterna fotografata da Gian Filippo Corticelli e musicata da Pasquale Catalano, Ozpetek e i suoi sceneggiatori Gianni Romoli e Velia Santella, ripercorrono luoghi e situazioni da Viaggio in Italia di Roberto Rossellini (sempre lì si torna…) giocando su strade, palazzi, vicoli, rivelando la sensualità di una scala o quelle delle sculture romane.

la dottoressa sotto il lenzuolo

 

 Anche se nella seconda parte del film qualcosa si perde o non ci viene perfettamente raccontato, tutta la parte iniziale che ci trascina nel labirinto delle passioni e dei desideri della protagonista all’interno di una Napoli popolata di femmine, mentre la virilità maschile funziona da detonatore della passione è molto affascinante e pone il film tra i migliori e più riusciti di Ozpetek.

 

we can't go home again non possiamo tornare a casa 6

Su Cine 34 alle 0, 40 avete un meno sofisticato “La dottoressa sotto il lenzuolo” di Gianni Martucci con Karin Schubert, Gastone Pescucci, Orchidea De Santis, Eligio Zamara, Alvaro Vitali. Rai 3 all’1, 40 propone uno dei film che più amo di Nicholas Ray, il mio regista preferito, “We Can't Go Home Again” con lo stesso Nicholas Ray nel ruolo di se stesso alle prese con i suoi fantasmi e il suo cinema meraviglioso. Grande film sperimentale, mai davvero finito che per anni rimase qualcosa di mai visto e da scoprire un po’ alla volta.

we can't go home again non possiamo tornare a casa 4

Girato con schermi multipli nel 1971 prima della follia del digitale, tra 35 mm, 16 mm, 8 mm, nastro a due pollici, un pollice, mezzo pollice. Prima di Godard, Ray ragione sulla forza che hanno le immagini di interagire fra di loro all’interno dello schermo, oltre al montaggio. Ricordo come Ray spiegava l’uso della camicia gialla di un personaggio in “Johnny Guitar”… Vi scrivo il dialogo tra Ray e uno studente nel film. “Sei il nuovo professore – Sì, credo. Non lo sai? Si, lo sono. Non sei troppo vecchio per essere il nuovo professore? Da Hollyood eh? Hai fatto quel film sugli eschimesi con Anthony Quinn? Sì. E quel film con Bogart? Sì. Allora che ci fai qui?”.

 

intervista di federico fellini.

 Chiudo con “Intervista” di Federico Fellini con Sergio Rubini come giovane Fellini a Cinecittà, Antonella Ponziani, Maurizio Mein, Paola Liguori, Lara Wendel e grandi apparizioni di Anita Ekberg, Marcello Mastroianni Mandrake, Er Chiodo, mitico caratterista felliniano con incredibile riporto che gli rompeva sempre le scatole per lavorare. E qui che c’è la celebre gag di Flaiano coi due imbianchini. A Cencio te devo dì na cosa? Che cosa? Che te lo vai a pija in der culo…

intervista di federico fellini 1intervista di federico fellini 3intervista di federico felliniintervista di federico fellini 2intervista di federico fellini delitto in formula uno we can't go home again non possiamo tornare a casa 1we can't go home again non possiamo tornare a casa 2we can't go home again non possiamo tornare a casa 3we can't go home again non possiamo tornare a casa 7balla coi lupiwe can't go home again non possiamo tornare a casa 5la dottoressa sotto il lenzuolokarin schubert la dottoressa sotto il lenzuolola dottoressa sotto il lenzuolo 2la dottoressa sotto il lenzuolo 2la dottoressa sotto il lenzuolo 3la dottoressa sotto il lenzuoloNAPOLI VELATA balla coi lupi delitto in formula uno tomas milian maria grazia buccella delitto in formula uno la poliziotta a new york 4NAPOLI VELATA NAPOLI VELATA NAPOLI VELATA la poliziotta a new yorkla poliziotta a new york edwige fenech 1la poliziotta a new york edwige fenech 2la poliziotta a new york222 minutidelitto in formula uno 1vajont la diga del disonorehellboy ii the golden army 4vajont la diga del disonore la caduta gli ultimi giorni di hitler la caduta gli ultimi giorni di hitlerl educazione sentimentale di eugenie 2l educazione sentimentale di eugenie 1l’educazione sentimentale di eugeniehellboy ii the golden army 1la cosa 2la cosa 3la cosa 4la cosa 6hellboy ii the golden army 2domani accadra Tom e Monica hanno guardato il film Il Laureato LAUREATO domani accadraIl Laureato dustin hoffmancleopatra 2cleopatra 3ELIZABETH TAYLOR NEL FILM CLEOPATRAdomani accadra'tomas milian delitto in formula uno

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…