aldo giovanni e giacomo tre uomini e una gamba colpo colpi di testa

IL DIVANO DEI GIUSTI - VOLETE UN FILM COMICO DI CULTO? CINE34 PASSA "TRE UOMINI E UNA GAMBA" - ANDREBBE RIVISTO, “THE LAST DUEL” DI RIDLEY SCOTT, ANCHE SE FA UN PO' ORRORE SENTIRE I CAVALIERI FRANCESI DEL 1300 PARLARE CON L'ACCENTO AMERICANO - CANALE 27 TORNA A OCCUPARSI DI VIAGGI NEL TEMPO COL CLASSICO “RITORNO AL FUTURO. PARTE II” - IN PRIMA SERATA C'E' UNA RARITÀ, IL RECENTE “CARI COMPAGNI”: LA STORIA DI UN MASSACRO DI CIVILI, IL 1 GIUGNO DEL 1962 NELLA CITTÀ RUSSA DI NOVOCERKASSK...

 

Marco Giusti per Dagospia

 

tre uomini e una gamba

Che vediamo stasera? Volete un film comico di culto? Su Cine 34 alle 21 passa “Tre uomini e una gamba” diretto da Aldo, Giovanni e Giacomo, Massimo Venier con Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Marina Massironi, Carlo Croccolo. Tutto girato in auto o quasi. Faceva parecchio ridere. All’epoca sembrò qualcosa di nuovissimo per il nostro cinema. Sono passato trent’anni.

 

Il loro manager, il modenese Paolo Guerra, preferì rischiare lui in prima persona, inventandosi produttore, anche se non aveva mai prodotto un film in vita sua, piuttosto che regalare i tre, allora popolarissimi in tv, a produttori che avrebbero potuto distruggere quella loro freschezza teatrale. Fu un successo immediato che portò a altri successi.

the last duel 3

 

Iris alle 21, 10 passa un film che andrebbe rivisto, “The Last Duel” di Ridley Scott con Matt Damon, Adam Driver, Jodie Comer, Ben Affleck, Harriet Walter, Nathaniel Parker. Scrivevo da Venezia. Anche se fa un po' orrore sentire i cavalieri francesi del 1300 parlare con l'americano di Matt Damon, Adam Driver e Ben Affleck, ma si permettono anche delle frasi in latino!, confesso che "The Last Duel", scritta dagli stessi Matt Damon e Ben Affleck assieme a Nicole Holofcener e tratta da un romanzo di Eric Javer del 2004, è una bella sorpresa.

 

eli wallach in il buono, il brutto, il cattivo

Anche perché, pur se mascherata come uno stupro sezionato alla "Rashomon", cioè visto attraverso i tre diversi racconti dei protagonisti, il marito Jean de Carrouges, Matt Damon con pizzetto e cicatrice sulla guancia, lo stupratore e suo nemico ex amico Jacques LeGris, Adrian Brody, e la bella moglie bionda Margherita de Thibouville, Jodie Comer, si rivela più che uno dei polpettone storici alla Ridley Scott, non sempre riusciti, una sorta di manifesto protofemminista tutto dalla parte delle donne. 

 

 

tre uomini e una gamba.

Se il marito Jean, soldataccio rozzo e noioso, sfida a duello lo stupratore invocando il giudizio di Dio, solo per orgoglio con la complicazione che, in caso di sua sconfitta, alla poverina spetterà rapatura a zero e rogo, l'amante Jacques non è così meglio, convinto fino alla fine di non averla stuprata, ma che lei ha solo mostrato un rifiuta da vera signora alla sua violenza.

 

È per rispondere alla brutalità maschile, insomma, che Marguerite, che potrebbe star zitta come le donne del suo tempo e non solo, parla e si oppone alla logica di essere solo un bene del marito, come la contesa proprietà di Aunou le-faucon oggetto del contendere dei due cavalieri, o il desiderio di un più aitante maschio che si ritiene irresistibile perché più colto e più bello.

 

il buono, il brutto, il cattivo 6

In un mondo pieno di mogli incinte e di mariti che pensano a menarsele di santa ragione in guerra e a calarsi le braghe con scopatone di gruppo, il Pierre di Ben Affleck è un divertente libertino compagno di giochi di Jacques LeGris, il personaggio di Margherita viene fuori come la vera eroina della storia. E Scott le concede le più tristi scopate viste nei film di cavalieri, dove nessuno sembra godere.

 

Il film, grazie alla bella regia, alla ricchezza del tutto, a un buon copione moderno e alla fotografia di Darius Wolski, è spettacolare quanto basta per portarci poi da un'altra parte in maniera inaspettata. E il duello finale tra i due cavalieri di fronte a re Carlo VI e a una Notre Dame perennemente in costruzione, ci ricorda che Ridley Scott non ha perso la maestria che aveva ai tempi del suo primo film, "I duellanti".

 

the last duel 1

Rai Movie alle 21, 10 vola più in alto con “Il buono, il brutto, il cattivo” di Sergio Leone con Clint Eastwood, Lee Van Cleef, Eli Wallach, Rada Rassimov, Aldo Giuffré, Enzo Petito. Difficile vedere di meglio… Canale 20 alle 21, 10 passa l’avventuroso “Viaggio nell’isola misteriosa” di Brad Peyton con Josh Hutcherson, Dwayne Johnson, Michael Caine, Vanessa Hudgens, Kristin Davis. Quanto a cazzatone poco batte “Anaconda” stracult diretto da Luis Llosa con Jennifer Lopez, Ice Cube, Jon Voight, Eric Stoltz, Jonathan Hyde.

 

richard gere king david

Canale 27 alle 21, 15 torna a occuparsi di viaggi nel tempo col classico “Ritorno al futuro. Parte II” diretto da Robert Zemeckis con Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson, Thomas F. Wilson. Voglia di un film di guerra con nessuna credenziale critica?

 

Ci sarebbe su Rai 4 alle 21, 20 la coproduzione america-filippina “Prisoner of War” di Louis Mandylor con Scott Adkins catturato dai giapponese e chiuso in un campo da dove cerc herà di uscire, Peter Shinkoda, Michael Copon, Donald Cerrone, Michael Rene Walton. Buone critiche.

 

 

tre uomini e una gamba 1

Rai5 alle 21, 20 passa una rarità, il recente “Cari compagni” girato nel 2000 da Andrey Konchalovskiy, interpretato da sua moglie Yuliya Vysotskaya e prodotto, come tutti suoi ultimi film, dall’oligarca russo Aliser Usmanov, uno degli uomini più ricchi del mondo, padrone di giornali, di squadre di calcio (l’Arsenal) e della holding di Gazprom.

 

Grazie a Usmanov il cinema di Konchalovsky può spaziare dalla Firenze di Michelangelo de “Il peccato” al 1962 di “Cari compagni”, storia di un massacro di civili, il 1° giugno del 1962 nella città russa di Novocerkassk, 26 dimostranti uccisi e 87 feriti, e di un’intero paese che fece vista di niente.

 

aldo - tre uomini e una gamba

La storia vede la compagna Lyuda, Yuliya Vysotskaya, non vede di buon occhio lo sciopero degli operai della maggiore fabbrica della città che protestano per l’aumento dei prezzi di carne e burro e per l’abbassamento del loro salario. Chiede anche ai capoccioni di intervenire. Un membro del partito della zona non può accettare che si scioperi e si protesti contro Mosca. Kruscev manda così l’esercito, ma manda anche gli uomini del KGB.

 

Quando i dimostranti scenderanno in piazza a sostenere la lotta dei lavoratori della fabbrica, partirà un inutile massacro, del quale verrà accusato l’esercito, anche se i colpi sono in realtà partiti dai cecchini del KGB.

 

cari compagni 6

Resisi conto subito del disastro, gli uomini del partito e dei servizi decidono di fare sparire i cadaveri, chiudere la città, mettere il coprifuoco, obbligare i testimoni al silenzio, e far partire una repressione durissima. Niente dell’accaduto deve trapelare fuori da Novocerkassik. Lyuda però vuol sapere che fine ha fatto la sua figlia adolescente Stenka, uscita di casa con delle treccine legate con nastrini blu e una calza bucata. E inizia il suo calvario alla ricerca della ragazza.

 

Non la trova all’obitorio, non la trova all’ospedale. Anche un ufficiale del KGB la sta cercando e aiuta Lyuda nella ricerca del cadavere. Ammesso che sia morta e non nascosta da qualche parte. Messa alla prova dall’orrore della situazione e dalla gravità delle colpe del KGB e del partito, Lyuda non si tiene più e sogna un ritorno all’era di Stalin.

cari compagni 6

 

Pur con qualche lacuna di sceneggiatura, magari qualcosa è stato tolto in montaggio e qualcosa nel cambiamento dell’uomo del KGB non quadra troppo, “Cari compagni” mantiene la forza e la coerenza registica degli ultimi film di Konchalovsky e costruisce un racconto appassionato di un fatto ormai davvero lontano che nella Russia di Putin è stato svelato solo nel 1994.

 

Italia 1 alle 21, 30 propone il thriller “G20” di Patricia Riggen con Viola Davis presidente americano che diventa un bersaglio durante il G20, Anthony Anderson, Marsai Martin, Sabrina Impacciatore, Elizabeth Marvel. Sabrina Impacciatore…

 

Passiamo alla seconda serata con il biblico poco riuscito “King David” diretto dall’australiano Bruce Beresford con Richard Gere, Edward Woodward, Alice Krige, Denise Quilley, Niall Buggy, Cherie Lunghi, Tomas Milian e Massimo Sarchielli. LA7 Cinema alle 23 propone l’action “Money Train” diretto da Joseph Ruben con Wesley Snipes, Woody Harrelson, Jennifer Lopez, Robert Blake.

il buono, il brutto, il cattivo 16

 

Rai5 alle 23, 20 passa il per me ignoto “Come prima” diretto da Tommy Weber con Swann Arlaud, Francesco Di Leva, Antonio Folletto, Paolo Casella, Massimiliano Rossi, Hugo Dillon, Miriam Candurro, storia di due fratelli che tornano a Procida. Tratto da una graphic novel.

 

Rai Movie alle 0, 10 ci regala un raro spaghetti western di Gianfranco Parolini, “Diamante Lobo” con Lee Van Cleef, Jack Palance, Richard Boone, Sybil Danning, Leif Garrett, Robert Lipton. Parolini, al suo ultimo vero western, fa quello che può, ma non riesce a cavare nulla di buono dal suo cast e dalla sua storia, sperduto nel deserto israeliano a Eilat.

 

the last duel 5

È probabile infatti che i guai maggiori nascano davvero dalla produzione del duo Menahem Golan e Yoram Globus e dal folle set. I due lasciarono Parolini e tutta la troupe “nel deserto senza una lira e soprattutto senza acqua!”, ricorda Parolini, “C’era Lee Van Cleef che mi diceva ‘Io me ne vado!? e io: ‘No, me devi fà prima tutti i primi piani, poi te ne puoi annà...”

 

Così io girai con lui oltre 50 primi piani, poi ci ho piazzato la controfigura e funzionava tutto!” (“Cine ’70”). Il direttore della fotografia, Sandro Mancori ricorda che i problemi maggiori, in realtà, riguardavano il fatto che Lee Van Cleef andasse in pro-data, cioè oltre la data che era stata stabilita per la fine delle riprese. “Mi chiamò Golan e mi disse che se capitava questo gli avrebbe dovuto dare 500.000 dollari.

 

un americano a parigi 2

Così iniziammo a fare molte ore in più rispetto a quelle previste e a lavorare anche il giorno di Pasqua. Lui ci aveva promesso che ci avrebbe dato tutto quello che volevamo, anche il giorno festivo. Ma dopo una settimana Golan ci chiama e ci dice che non ci darà nulla. Vi deve pagare il produttore italiano, Akhonen, che era un ebreo italiano, che vi ha ingaggiato a Roma. No, gli dico, sei tu che ci hai invitati a lavorare qui. Passa una seconda settimana e ancora non ci pagano.

 

Andiamo tutti da Golan a Tel Aviv, anche Parolini. Golan ci dice che domani verrà un suo uomo e pagherà tutti. Il giorno dopo non viene nessuno. Ritorniamo a Tel Aviv. Ci dice ancora: domani. Io gli dico: Don’t forget. Il giorno dopo venne l’uomo della Cannon e ci dette i soldi. Ma solo a noi della troupe tecnica. A questo punto si erano sollevati anche tutti gli attori, che volevano essere pagati”. Parolini ricorda anche qualcosina sulla bonissima protagonista:

martina stella attesa e cambiamenti

 

“Ma ‘sto film me fà tornà alla mente Sybil Danning, altra bellissima donna, che come mi conobbe mi fece capire che me se voleva fà... e infatti dopo a Tel Aviv successe un casino che non finiva più! All’epoca era la donna di Bill Foreman che aveva 600 sale negli Stati Uniti e anche lui era diventato amico mio. Mi ricordo che lui arrivava sul set cò sta parrucchetta che j’aveva fatto mette lei perché era senza capelli, però era una brava persona, caruccio!”. Grande storia, eh?

 

io emmanuelle

La7 Cinema all’1, 05 passa un capolavoro come “Un americano a Parigi” di Vincente Minnelli con Gene Kelly, Leslie Caron, Oscar Levant, Nina Foch, Georges Guétary. Su Rai2 all’1, 20 passa un film di Sergio Colabona, “Attesa e cambiamenti” con Martina Stella, Roberta Giarrusso, Samuela Sardo, Paolo Conticini, Corrado Fortuna. Rai Movie all’1, 50 passa “Hatari!” di Howard Hawks con John Wayne, Elsa Martinelli, Gérard Blain, Hardy Krüger, Red Buttons, Bruce Cabot. Andrebbe rivisto, uffa…

 

Cine 34 alle 2, 55 punta su “Incontro nell’ultimo paradiso”, una sorta di Adamo ed Eva diretto da Umberto Lenzi con Sabrina Siani, Rodolfo Bigotti, Renato Miracco, Sal Borgese. Su Iris alle 3, 10 avete “Non mandarmi fiori!”, commedia di Norman Jewison con Rock Hudson, Doris Day, Tony Randall, Paul Lynde, Hal March.

 

Cine 34 alle 4, 15 punta all’erotico “Io, Emmanuelle” di Cesare Canevari con Erika Blanc, in versione sexy Adolfo Celi, Paolo Ferrari, Milla Sannoner. Chiuderei con “La mano vendicatrice” di Jesse Hibbs con Audie Murphy, Susan Cabot, Dan Duryea, Abbe Lane, Russell Johnson, Paul Birch, Jack Elam, Iris alle 4, 50.

io emmanuellehatari!un americano a parigi 2attesa e cambiamenti un americano a parigi 1

Ultimi Dagoreport

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...