tony dallara

ADDIO TONY! E’ MORTO A 89 ANNI IL CANTANTE TONY DALLARA – TRA I SUOI SUCCESSI, "COME PRIMA" E "ROMANTICA", CON CUI VINSE SANREMO NEL 1960 IN COPPIA CON RENATO RASCEL – PROTAGONISTA DELLA MUSICA LEGGERA ITALIANA TRA LA FINE DEGLI ANNI CINQUANTA E I PRIMI ANNI SESSANTA, CON LUI NACQUERO GLI "URLATORI" - LA GRANDE PASSIONE PER LA PITTURA E L’AMICIZIA CON RENATO GUTTUSO –QUANDO LE CANTO’ A AL BANO: "LUI IL CRISTOFORO COLOMBO DELLA MUSICA LEGGERA ITALIANA? NON HA SCOPERTO NULLA. IO SONO STATO IL PRIMO AD ANDARE ALL'ESTERO MA SI PARLA POCO DI ME. NON HO CAMION DI VINO E OLIO" - VIDEO

 

https://m.dagospia.com/media-tv/tony-dallara-contro-bano-ad-andare-all-estero-si-parla-118121

 

Articolo di Paolo Martini per adnkronos.com

 

Il cantante Tony Dallara, pseudonimo di Antonio Lardera, è morto oggi all'età di 89 anni. La notizia della scomparsa è stata appresa dall'Adnkronos da ambienti musicali. Il suo nome resta legato a una lunga serie di successi entrati nella storia della canzone, da "Come prima" a "Romantica", da "Ti dirò" fino a "Bambina, bambina", brani che dalla fine degli anni Cinquanta segnarono una svolta nello stile interpretativo e nel gusto del pubblico.

 

tony dallara

Dallara, uno dei primi "urlatori", è stato protagonista assoluto della musica leggera italiana tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, uno degli interpreti più popolari della sua generazione, capace di segnare un'epoca con uno stile vocale innovativo e una serie di successi entrati nella storia della canzone italiana:

 

Nato a Campobasso il 30 giugno 1936, ultimo di cinque figli, Antonio Lardera cresce a Milano, dove la famiglia si trasferisce quando è ancora bambino. Il padre, Battista Lardera, ex corista del Teatro alla Scala, gli trasmette fin da giovanissimo l'amore per la musica.

 

Dopo la scuola dell'obbligo inizia a lavorare come barista e poi come impiegato, ma la passione per il canto prende presto il sopravvento. Comincia così a esibirsi nei locali milanesi con alcuni gruppi vocali, tra cui i Rocky Mountains, che diventeranno in seguito I Campioni, condividendo i palchi cittadini con altri giovani destinati a segnare un’epoca.

 

tony dallara

Pubblicata alla fine del 1957, "Come prima"" diventa in pochi mesi un fenomeno discografico senza precedenti. Il 45 giri scala rapidamente la hit-parade italiana, rimanendo per settimane al primo posto e vendendo circa 300 mila copie, un record per l'epoca.

 

Il successo travalica i confini nazionali, raggiungendo le classifiche dei Paesi Bassi e del Belgio. Il brano diventa un evergreen internazionale e viene inciso anche dai Platters nella versione inglese. A Dallara viene cucita addosso l'etichetta di "urlatore", simbolo di una generazione che si allontana dalla tradizione melodica di cantanti come Claudio Villa o Luciano Tajoli per guardare ai modelli statunitensi.

Tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta, nonostante il servizio militare, Dallara pubblica una lunga serie di successi: "Ti dirò", "Brivido blu", "Non partir", "Ghiaccio bollente", "Julia". Parallelamente si affaccia al cinema, partecipando a film che raccontano il nascente mondo della musica giovanile, come "I ragazzi del juke-box" di Lucio Fulci, accanto a artisti quali Adriano Celentano, Fred Buscaglione e Gianni Meccia.

mara venier tony dallara 5

 

 

Il 1960 segna il momento più alto della sua carriera. Tony Dallara vince il Festival di Sanremo in coppia con Renato Rascel con "Romantica", brano che trionfa anche a Canzonissima. "Romantica" diventa il suo più grande successo, viene tradotto in numerose lingue - persino in giapponese - e consacra definitivamente la sua popolarità anche all'estero. Nello stesso anno prende parte a nuovi film musicali, confermando il suo ruolo centrale nello spettacolo italiano dell'epoca.

 

Nel 1961 torna a Sanremo in coppia con Gino Paoli con "Un uomo vivo" e conquista nuovamente Canzonissima con "Bambina, bambina", che rappresenta l'ultimo grande exploit commerciale della sua carriera discografica. Sempre nello stesso periodo incide "La novia", che resta per settimane al primo posto delle classifiche italiane e ottiene ottimi riscontri anche all'estero.

 

mara venier tony dallara 4

A partire dal 1962, con il mutare dei gusti del pubblico e l'affermarsi del beat, la popolarità di Dallara inizia progressivamente a diminuire. L'artista tenta nuove strade musicali, partecipa ancora a Sanremo e ad altre manifestazioni, ma senza riuscire a ripetere i successi degli anni d’oro. La televisione e la radio, lentamente, si allontanano da lui.

 

Negli anni Settanta Tony Dallara decide di ritirarsi dalla scena musicale e di dedicarsi a un'altra grande passione: la pittura. Espone le sue opere in diverse gallerie, conquistando la stima del mondo artistico e stringendo un rapporto di amicizia con Renato Guttuso. È un periodo lontano dai riflettori, ma ricco di soddisfazioni personali. Dagli inizi degli anni Ottanta, complice il revival della musica italiana, Dallara torna a esibirsi dal vivo, soprattutto nei mesi estivi, riproponendo i suoi grandi successi.

 

mara venier tony dallara 3

Incide nuove versioni dei brani storici, partecipa a programmi televisivi e rimane una presenza riconoscibile dello spettacolo italiano. Negli anni Novanta e Duemila continua a collaborare con altri artisti, senza mai interrompere il legame con il suo pubblico. Negli ultimi anni aveva affrontato gravi problemi di salute, arrivando a trascorrere anche un lungo periodo in coma.

 

Nonostante ciò, nel 2024 era tornato in televisione, partecipando a "Domenica In", dove aveva emozionato il pubblico cantando dal vivo "Romantica", "Come prima" e "Ti dirò".

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