CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI! – “LA REPUBBLICA” SCODELLA UN SONDAGGIO SULLE INTENZIONI DI VOTO DEGLI ITALIANI E LO CORREDA CON DUE INFOGRAFICHE. IN QUELLA SUL BALLOTTAGGIO, LA SOMMA FRA CAMPO LARGO E CENTRODESTRA È PARI AL 100,9 PER CENTO: RISULTATO PALESEMENTE INSENSATO, CHE, SOMMATO A INDECISI E ASTENUTI, SALE ADDIRITTURA AL 137,5 PER CENTO. NEL PRIMO CASO VENGONO ACCOSTATE PERCENTUALI CALCOLATE SU BASI DIVERSE, SENZA CHE IL GRAFICO LO CHIARISCA; NEL SECONDO I NUMERI PUBBLICATI NON TORNANO. QUINDI A CHE SERVONO LE INFOGRAFICHE?
Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto
la repubblica tabelle con errori
• Somme. La Repubblica scodella un sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani e lo correda con due infografiche. In quella sul primo turno, la somma dei partiti dà 100 per cento, ma aggiungendo indecisi e astenuti arriva al 136,6 per cento.
In quella sul ballottaggio, la somma fra campo largo e centrodestra è pari al 100,9 per cento: risultato palesemente insensato, che, sommato a indecisi e astenuti, sale addirittura al 137,5 per cento.
Nel primo caso vengono accostate percentuali calcolate su basi diverse, senza che il grafico lo chiarisca; nel secondo i numeri pubblicati non tornano. Quindi a che servono le infografiche? [3 settembre 2026]
• Cadaveri. Sara Bettoni sul Corriere della Sera e Stella Contoni sulla Verità danno conto di possibili contagi all’Istituto di medicina legale di Milano, denunciati dall’Als, l’Associazione liberi specializzandi.
Le due croniste riferiscono, senza fare un plissé, una frase virgolettata tratta dal comunicato della predetta Als, secondo cui un focolaio d’infezione sarebbe scaturito da una «autopsia eseguita su un cadavere con sospetta tubercolosi».
Specificazione molto opportuna: non sapevamo di autopsie praticate talvolta sui vivi. Ma anche i morti che soffrono di sospetta Tbc destano impressione. [25 e 26 agosto 2026]
• Cosi. Dall’editoriale di prima pagina del direttore della Verità, Maurizio Belpietro: «Conte, dicono, sta occupando lo spazio che un tempo era dominato dai vertici del Pd.
Ovvio, ma a consentirgli tutto ciò sono stati proprio coloro che per anni lo hanno sottovalutato, considerandolo un burattino i cui fili stavano nelle mani di Luigi Di Maio, Matteo Renzi e cosi via». Si sono tagliati i cosi per fare un dispetto a Giuseppe Conte. [10 agosto 2026]
• Slancio. Massimo Fini, 82 anni, sul Fatto Quotidiano, parla di sé sotto un titolo («Estate, la stagione più brutta per noi vecchi») che è già tutto un programma: «Non mi manca la forza, ma ciò che Sorel chiamava élan vital, la voglia di vivere». Però gli manca un po’ di memoria.
L’espressione «élan vital» (traducibile con «slancio vitale», non con «voglia di vivere») è di Henri Bergson, non di Sorel. Compare soprattutto in L’Évolution créatrice, testo che parla dello slancio creativo della vita, principio della sua evoluzione.
Georges Sorel fu influenzato da Bergson e ne riprese alcuni temi, come l’intuizione, la creatività, l’energia dell’azione. Ma l’«élan vital» non è farina del suo sacco. [6 agosto 2026]
• Recidivo. Sul Messaggero, recensendo Narrazioni mutanti. Sulla letteratura italiana del XXI secolo di Alberto Casadei (Mimesis) e Il romanzo sotto accusa (per non parlar dei versi) di Walter Siti (Rizzoli), Pasquale Chessa scrive, a proposito di «libri epocali»: «Canonico l’esempio dei Promessi Sposi per l’Ottocento!
Ma se ancora nel XX secolo possiamo citare Il Pasticciaccio di Gadda oppure Ossi di seppia piuttosto che Satura di Montale, o anche Il partigiano Johnny di Fenoglio invece che Se questo è un uomo di Primo Levi, nei 26 anni del Duemila l’idea stessa, di un romanzo canone, rappresentativo della propria epoca, si è smarrita nei processi di trasformazione della nuova realtà letteraria».
A parte la virgola incongrua dopo «stessa», Chessa è recidivo nell’uso improprio di «piuttosto che» con valore disgiuntivo: «Il significato corretto di piuttosto che è “anziché”. L’uso di piuttosto che con il significato di “oppure” è da considerarsi improprio» (Lo Zingarelli 2026).
Tanto più improprio, ovviamente, è l’uso di «invece che» con valore disgiuntivo. Più avanti, si legge: «Dopo seimila anni, l’era del Web allo stato nascente, non segna forse un salto d’epoca pari all’irruzione della scrittura?».
Altra virgola ingiustificata dopo «nascente». Infine, Chessa cita disinvoltamente «Lady Chatterley di Lawrence», quando in realtà il titolo è L’amante di Lady Chatterley. [19 luglio 2026]
istituto medicina legale di milano
• Spahn. Mara Gergolet, corrispondente da Berlino del Corriere della Sera, si occupa di Jens Spahn, diventato padre grazie alla maternità surrogata: «Inconciliabili la sua posizione di capogruppo della Cdu e il fatto di essere diventato neopapà grazie alla maternità surrogata, vietata in Germania e contro la quale lui stesso si era in passato espresso».
E poco più avanti: «Non perché alle coppie gay sia vietato avere figli: in Germania è legale dal 2017 ed è socialmente bene accettato. Il problema sono i modi. Può un conservatore ricorrervi? Può mettersi al di sopra delle leggi che promuove?».
Insomma, avere figli alle coppie omosessuali in Germania è permesso oppure no? O magari è addirittura vietato ai soli conservatori?
Nell’ultimo passaggio citato non si capisce niente, perché l’autrice allude, senza mai nominarle, a due cose diverse: dapprima all’accesso all’adozione, effettivamente «legale dal 2017» anche per le coppie omosessuali (e al quale ovviamente può ricorrere anche un conservatore), e subito dopo però alla maternità surrogata, in tedesco Leihmutterschaft, vietata per tutti da oltre 30 anni, ricorrendo alla quale Spahn si è effettivamente posto «al di sopra delle leggi».
Per spiegarsi bene, quindi, la Gergolet avrebbe dovuto scrivere: «Non perché alle coppie gay sia vietato avere figli: in Germania anche per loro il ricorso all’adozione è legale dal 2017 ed è socialmente bene accettato.
Il problema sono i modi: a essere illegale, per tutti, è appunto la maternità surrogata. Può un conservatore ricorrervi? Può mettersi al di sopra delle leggi che promuove?». [19 luglio 2026] […]
• Marziani. «Il senso della carne in swahili». «La lingua non è un vestito da cambiare all’occasione». «In gioco è il rapporto fra il racconto e il suo significato». «Metrica in salita verso l’infarto: una trama noir». «Un lessico di sguaiata freschezza».
«Acrobazie metalinguistiche delle avanguardie». «Come trascrivere lo spazio cangiante dei musici veneziani». «A ritmo di cantilena il treno va verso la galassia».
«Testi equivocabili non per difetto, ma per loro natura». «Di fronte a lei, che credeva suoni e parole intraducibili». «Primo: individuare un centro di gravità nel vortice barocco». «Tradurre a rischio di ridere da soli delle proprie battute».
«Luoghi comuni della lingua afferrati in senso obliquo». Titoli da un’unica edizione di Alias, sezione domenicale del Manifesto. Marziani di tutto il mondo, unitevi! [2 agosto 2026]







