maurizio belpietro

CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI - MAURIZIO BELPIETRO, DIRETTORE DELLA “VERITÀ”, IN UN EDITORIALE ATTACCA L’INFETTIVOLOGO GENOVESE MATTEO BASSETTI. ARGOMENTO: LA DIFTERITE. BELPIETRO SOSTIENE CHE LA PORTANO GLI EXTRACOMUNITARI E, PER DIMOSTRARLO, SI RIFÀ A UNO “STUDIO DEL ‘NEW ENGLAND JOURNAL OF MEDICINE’”. POCO OLTRE AGGIUNGE: “PER NON DIRE DI ‘UN ALTRO STUDIO’ RINTRACCIABILE SUL SITO DELL’ISTITUTO PASTEUR”. PECCATO CHE SI TRATTI DEL RESOCONTO DI QUELLO PUBBLICATO SUL “NEW ENGLAND JOURNAL OF MEDICINE” APPENA CITATO. POI CI SAREBBE LA SINTASSI…

maurizio belpietro[65]

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

(Integrale: https://www.ilfoglio.it/rubriche/pulci-di-notte/2026/08/28/news/come-dare-i-numeri-su-difterite-e-tubercolosi--405799)

 

Bassetti. Maurizio Belpietro, direttore della Verità, in un editoriale attacca l’infettivologo genovese Matteo Bassetti. Argomento: la difterite. Belpietro sostiene che la portano gli extracomunitari e, per dimostrarlo, si rifà a uno «studio del New England Journal of medicine, e non un articolo della Gazzetta dei caruggi, in cui si documenta che la malattia infettiva ha visto crescere i casi in tutta Europa a causa dell’aumento dei flussi migratori».

 

matteo bassetti

Poco oltre aggiunge: «Per non dire di un altro studio rintracciabile sul sito dell’Istituto Pasteur». Peccato che non si tratti affatto di «un altro studio», bensì del resoconto di quello pubblicato sul New England Journal of Medicine appena citato da Belpietro. Dopodiché, a proposito della tubercolosi, egli scrive: «Noi le statistiche le abbiamo guardate e dicono l’opposto di quel che sostiene l’illustre luminare del polpo alla brace.

 

Nel 2024, ultimi dati disponibili, in Italia sono stati registrati 3.150 casi, corrispondenti a un tasso del 5,3% ogni 100.000 abitanti, con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente». Deve averle guardate male, le statistiche, perché un tasso «del 5,3% ogni 100.000 abitanti» è palesemente sbagliato.

 

mario platero

Il dato corretto è 5,3 casi ogni 100.000 abitanti, non il 5,3 per cento, quindi lo 0,0053 per cento, come specifica l’Istituto superiore di sanità: «Nel 2024 sono stati notificati 3.150 casi» di Tbc, che corrispondono «a un tasso di notifica di 5,3 casi per 100.000 abitanti».

 

Belpietro aggiunge: «Scrive Sanità informazione: la quota dei casi tra i nati all’estero è arrivata al 63,2% su 100.000 abitanti, circa 13 volte superiore rispetto ai nati in Italia». Ma il 63,2 per cento è la quota dei casi verificatisi fra persone nate all’estero: 1.991 su 3.150. Il tasso calcolato sugli stranieri è invece di 29,8 casi ogni 100.000 abitanti, pari allo 0,0298 per cento.

 

Belpietro ha soppresso le parole «con un tasso di notifica di 29,8 per 100.000 abitanti», presenti su Sanità informazione, saldando così due dati distinti e attribuendo alla fonte un nonsenso statistico. E fin qui siamo ai numeri a capocchia.

 

l'indumento indossato da wilt chamberlain

Poi ci sarebbe la sintassi: «Bassetti è tornato perciò ai suoi vecchi amori e dunque, vista l’apertura del nostro giornale sulla difterite arrivata in Italia con i migranti, ha deciso di sproloquiare, smentendo la tesi che certe malattie infettive giungano nel nostro Paese sui barconi, nella speranza di guadagnare qualche titolo e magari anche un passaggio tv».

 

Il soggetto sottinteso di «nella speranza di guadagnare» è correttamente Bassetti, ma la sua distanza dall’espressione e la vicinanza di «malattie infettive» si traducono in una costruzione stilisticamente maldestra, quasi che fossero le malattie a sperare di guadagnare titoli di giornale e passaggi in tv. [26 agosto 2026]

 

Sentimento. «Il sentimento è che in questo settore sia necessaria una selezione tra fondi focalizzati, disciplinati e solidi e fondi meno disciplinati» commenta Mario Platero in un editoriale sul Corriere della Sera.

 

luisa mosello

Vabbè che Platero è un giornalista italiano naturalizzato statunitense, per lungo tempo capo della redazione americana del Sole 24 Ore, ma «sentimento» ci pare un calco orribile di sentiment, che in inglese comprende «impressione» e «presentimento» fra i suoi significati. [27 luglio 2026]

 

Uovo. Luisa Mosello sul sito della Repubblica: «“ abbiamo venduto”. A confermare a ilGusto la chiusura di Eggs a Milano è la stessa chef Barbara Agosti, anima del ristorante dedicato “all’uovo in tutte le sue forme” nato nella Capitale nel cuore di Trastevere e che, nel marzo 2024, ha aperto anche sotto la Madonnina in quel di via Solferino 53».

 

Chiudendo un occhio sulla virgola mancante dopo «sì» e sull’uso cervellotico dell’espressione «in quel di», che significa «nel territorio, nel centro di», l’altro occhio rimasto aperto ci è caduto su questo periodo: «Ancora non è dato sapere chi andrà ufficialmente nel ristorante di via Solferino 53.

 

carlo cerrato

“Non posso ancora dire il nome perché siamo in trattative” ci risponde Agosti». Quindi, ha venduto però è in trattative per vendere. Che testa d’uovo. [22 luglio 2026] […]

 

Vescovo. Carlo Cerrato sulla Stampa ricorda Carlin Petrini, fondatore di Slow food: «Poco prima di Pasqua aveva riunito a Pollenzo le Comunità Laudato Sì’ con monsignor Pompili, arcivescovo di Verona».

 

A parte che si scrive Laudato si’ (senza accento), antica forma umbra corrispondente a sii, seconda persona singolare del congiuntivo presente del verbo essere, usata con valore esortativo-ottativo nel Cantico delle creature («Laudato si’, mi’ Signore» inneggiava san Francesco d’Assisi), quella di Verona non è un’arcidiocesi, bensì una diocesi, quindi Domenico Pompili è un vescovo, non un arcivescovo.

 

carlin petrini

Come lo fu Luigi di Canossa nella città veneta dal 1861 al 1900, benché nel 1877 fosse stato creato cardinale. E infatti l’8 febbraio 1893 papa Leone XIII si rivolse al porporato con la lettera apostolica Il divisamento chiamandolo «diletto Figlio Nostro Cardinale Luigi di Canossa, Vescovo di Verona». [13 agosto 2026]

 

Giacchetta. F. Th. sul Corriere della Sera parla di un capo di abbigliamento usato che fu indossato da Wilt Chamberlain, uno dei più famosi giocatori di basket della storia, e che Quinn Brown, adolescente americano dell’Oregon, pagò 3 dollari e 7 centesimi.

 

Ora è all’asta per una cifra fra i 150.000 e 250.000 dollari. Per ben quattro volte nel servizio F. Th. chiama «giacchetta» o «giacca» l’indumento. Titolo: «Compra una maglia a 3 dollari. Ora può rivenderla a 250.000». In effetti, dalla foto sembra più una maglia che una giacca. Una cosa è certa: giacchetta (o giacca) e maglia non sono la stessa cosa. [20 luglio 2026]

 

milena gabanelli

Report. «Minoli, l’ideatore del programma lanciato dalla Gabanelli» titola La Verità a corredo di una foto che raffigura il noto giornalista. In realtà fu Giovanni Minoli a lanciare Milena Gabanelli, che collaborava ai servizi speciali del Tg1 e da cinque anni tentava di passare a Mixer. Minoli la chiamò poi a condurre Professione reporter, un format da lui ideato con Aldo Bruno e proseguito a partire dal 1997 con il nome Report. [19 agosto 2026]

 

lorenzetto 5 volte nel guinness dei primati

Venaus. Stefano Lorenzetto nella precedente puntata di Pulci di notte: «Alfio Sciacca, inviato del Corriere della Sera a Venaus, in Val d’Aosta, vede una correlazione fra i No Tav e i manifestanti che hanno provocato disordini dopo la morte di Abderrahim Fakir». Sbagliato. Venaus è in Piemonte. [26 agosto 2026]

 

Lupin III. «Cosa passa per la testa a Lupin III? E a Totoro? Per capirlo bisogna entrare nella mente del loro creatore, Hayao Miyazaki». La Repubblica presenta così la storia di copertina del Venerdì. In realtà, il personaggio di Lupin III fu creato in primis come fumetto (manga) da Monkey Punch e solo successivamente trasposto in una serie di cartoni animati, alla quale lavorarono vari autori, fra cui Miyazaki. [20 agosto 2026]

 

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