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CHE FA LORENZETTO DI NOTTE? LE PULCI AI GIORNALI – “NON È CHIARO PER QUANTO TEMPO L’UMANITÀ SI SIA SOLLAZZATA NUOTANDO, DI ‘CERTO’ A UN ‘CERTO’ PUNTO DEVE ESSERE DIVENTATO IMBARAZZANTE SPOGLIARSI NUDI E BUTTARSI IN ACQUA, PROBABILMENTE IN QUEL MEDIOEVO CHE NOI IGNORANTONI IMMAGINIAMO COME UNA LUNGHISSIMA STAGIONE BUIA, NOIOSA E PIENA DI GENTE CHE SI FLAGELLAVA E ‘MANGIAVA PATATE’”, SVOLAZZA ELENA STANCANELLI SULLA “REPUBBLICA”, IN UNA PAGINATA DEDICATA AL BIKINI. SORVOLANDO SUL “DI ‘CERTO’ A UN ‘CERTO’”, LE SEGNALIAMO CHE LA FINE DEL MEDIOEVO VIENE CONVENZIONALMENTE FISSATA AL 1492, ANNO DELLA SCOPERTA DELL’AMERICA, E CHE LA PATATA FU IMPORTATA IN EUROPA SOLTANTO NELLA SECONDA METÀ DEL CINQUECENTO, CIRCA UN SECOLO DOPO…

Dalla rubrica “Pulci di notte” di Stefano Lorenzetto, pubblicata da "Il Foglio" – Estratto

 

marco travaglio

Giudizio. A seguito della pulce che gli è stata dedicata nell’ultima puntata di questa rubrica, in cui si evidenziavano tre errori contenuti in un suo editoriale (aver parlato di «7 gradi di giudizio» nonostante il sistema processuale italiano ne contempli solo tre; aver scritto che Gianni Alemanno è stato accolto da Roberto Vannacci all’uscita dal carcere; aver scambiato Regina Coeli con Rebibbia), abbiamo ricevuto da Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, il seguente messaggio: «Caro Stefano, ti confermo che il processo a Moretti ha avuto sette gradi di giudizio. Visto che fai le pulci agli altri dovresti farle prima a te stesso. Mt».

 

mauro moretti

Il consiglio appare superfluo: in questa rubrica, a partire dal 2020, ci siamo già fatti le pulci da soli ben 53 volte. Per fortuna non diventeranno 54. I «7 gradi di giudizio», che, secondo Travaglio, avrebbe affrontato Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, in Italia sono sempre tre, come abbiamo scritto: due di merito e uno di diritto, così come i minuti in un’ora sono sempre 60 e poi si passa all’ora successiva. Sarebbe stato corretto, da parte di Travaglio, sottolineare che 7 erano le sentenze che hanno concluso i singoli procedimenti.

 

corriere della sera preziosi scambiata per gigante

Si tratta di quattro sentenze di merito (una di primo grado e tre d’appello), cui si aggiungono tre sentenze della Cassazione, nell’ambito di un sistema processuale che conosce soltanto due gradi di merito e un solo grado di legittimità, quindi – ribadiamo – tre gradi di giudizio, a prescindere dal numero complessivo dei procedimenti concretamente instaurati.

 

(La presente pulce è stata sottoposta al vaglio di un giudice emerito della Corte di cassazione, il quale non ha trovato alcunché da eccepire circa la fondatezza della replica). [6 luglio 2026]

 

alessandro sallusti

Patata. «Non è chiaro per quanto tempo l’umanità si sia sollazzata nuotando, di certo a un certo punto deve essere diventato imbarazzante spogliarsi nudi e buttarsi in acqua, probabilmente in quel medioevo che noi ignorantoni immaginiamo come una lunghissima stagione buia, noiosa e piena di gente che si flagellava e mangiava patate», svolazza Elena Stancanelli sulla Repubblica, in una paginata dedicata al bikini.

 

Sorvolando sul «di certo a un certo», le segnaliamo che la fine del Medioevo viene convenzionalmente fissata al 1492, anno della scoperta dell’America, e che la patata fu importata in Europa soltanto nella seconda metà del Cinquecento, circa un secolo dopo. [5 luglio 2026]

 

maurizio belpietro

Omosessuali. Dall’editoriale di Maurizio Belpietro, direttore della Verità, in prima pagina: «Gli omosessuali e le lesbiche che strillano ci fanno una testa tanta con i diritti sono una esigua minoranza». Ma «le lesbiche» non rientrano nella categoria «omosessuali»? Periodo successivo: «Alla maggioranza dei gay o anche delle persone di sesso femminile che hanno una relazione con altre donne, non interessano i carri allegorici». Complimenti per la consueta virgola – stavolta dopo «donne» – che separa il soggetto dal verbo. Proseguiamo: «Aggiungo di più».

 

elena stancanelli

Pleonasmo: aggiungere significa già mettere qualcosa in più. Infine: «Non è così e non solo perché a sinistra le tentano tutte per introdurre il reato di omofobia (ultimamente, dopo il duplice delitto di Viareggio, i compagni si sono inventati anche il gaycidio), ma perché preoccupati di fare gli interessi di una minoranza della minoranza, ignorando i diritti della maggioranza».

 

Ci arrendiamo. «Ma perché preoccupati», da solo, non sta in piedi. Il motivo è grammaticale: «preoccupati» è un participio con valore aggettivale e manca il verbo copulativo. L’ellissi di «sono» non è idiomatica in una subordinata causale introdotta da «perché», che richiede normalmente un predicato di forma finita. Sarebbe bastato scrivere: «Ma perché sono preoccupati». [28 giugno 2026]

 

la repubblica pagina sul bikini

Fentanyl. Titolo dal Corriere della Sera: «Furto di fentanyl in ospedale / I sospetti su un basista, controllati dodici dipendenti». Titolo dalla Stampa: «Furto a Roma, venti persone avevano accesso alle fiale». Caccia a 8 sospettati. [5 luglio 2026]

 

Virgola. Nella rubrica Il pre-giudicato, su Panorama, Alessandro Sallusti, forse per uniformarsi al ben noto conflitto permanente con le virgole del direttore Maurizio Belpietro, scrive: «Roba da fare drizzare i capelli, eppure, in Italia, la stessa sinistra che scende in piazza ogni due per tre per darci lezioni di patriarcato e diritti civili, sembra essere stata colpita da un’improvvisa e sospetta laringite».

 

La virgola dopo «civili» è sintatticamente impropria perché spezza il legame tra il soggetto («la stessa sinistra») e il predicato verbale («sembra essere stata colpita»). [20 maggio 2026]

 

Didascalie. Il Corriere della Sera pubblica una foto a corredo di un articolo di Tommaso Labate sul Campo largo, nella quale si vedono Giuseppe Conte, Massimo D’Alema, Antonio Decaro e una donna, indicata come Giulia Gigante dell’Associazione Orizzonti. Peccato che si tratti invece di Daniela Preziosi, giornalista di Domani.

 

libero linciato

Poche pagine più avanti, si legge quest’altra didascalia: «Alessandro Basso, 48 anni, sindaco di Pordenone, Fratelli d’Italia, e Loris Bazzo, 50, sindaco di Carlino (Udine), Lega, si sono sposati ieri a Villa Cattaneo (Pordenone), in una cerimonia officiata dall’ex sindaco Alvaro Cardin, 89». Ma Cardin ha compiuto 90 anni lo scorso 20 aprile. [28 giugno 2026]

 

Giudicare. La Verità presenta con questo titolo un ritratto di Zlatan Ibrahimovic, a firma di Antonello Piroso: «Il boss del ghetto che solo Dio può giudicare». Ci sarà un ghetto che solo Dio può giudicare? O solo Dio potrà giudicare il boss? Ah, saperlo! [28 giugno 2026]

 

la verita' ghetto che solo dio puo' giudicare

Linciato. Titolo su Libero: «Atti osceni in spiaggia: africano linciato dai bagnanti». Il redattore va rispedito sui banchi delle elementari: il verbo linciare significa «uccidere per linciaggio». Non ci risulta che l’onanista sia stato ammazzato. [27 giugno 2026]

 

Equazione. Sulla Lettura, recensendo Narrazioni mutanti di Alberto Casadei (Mimesis), Daniele Giglioli scrive: «Purché il suggerimento non diventi un’equazione che salta la mediazione soggettiva: a mondo weird, letteratura weird». È vero che oltre mezzo secolo fa fummo rimandati a settembre in matematica, tuttavia ci sembra di ricordare che un’equazione debba contenere una o più incognite. Quella di Giglioli parrebbe una semplice uguaglianza. [28 giugno 2026]

 

viviana mazza

Pistorius. Viviana Mazza, corrispondente del Corriere della Sera dagli Stati Uniti: «L’amministrazione Trump ha promesso di ridurre di 5.000 unità lo schieramento in Germania, dopo lo scontro con il cancelliere tedesco Merz sull’Iran.

 

Per ora Berlino non ha ricevuto alcun piano, ha detto il ministro degli Esteri Boris Pistorius». Plaudiamo al fatto che stavolta Mazza abbia scritto «5.000 unità», anziché «5.000 truppe» secondo l’usanza invalsa fra i giornalisti che traducono alla lettera l’inglese «troops» («milizie, militari, soldati, truppe»). Tuttavia, Pistorius è il ministro della Difesa, e non degli Esteri, nel governo presieduto da Friedrich Merz. [21 maggio 2026]

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