“FATTO” E QUOTATO - IL GIORNALE DI PADELLARO E TRAVAGLIO SBARCHERÀ IN BORSA: VOTO UNANIME DEI SOCI PER UNA IPO IN AUTUNNO - IL NOCCIOLO DEI FONDATORI FARÀ UN PATTO DI SINDACATO

Andrea Montanari per www.milanofinanza.it

Alla fine, dopo oltre un anno di gestazione, i soci de Il Fatto Quotidiano hanno deliberato, all'unanimità, per la quotazione a Piazza Affari. Il percorso è stato impostato oggi, dall'assemblea e dal cda, e si completerà entro l'estate. L'obiettivo della casa editrice guidata dall'ad Cinzia Monteverdi è quello di sbarcare sull'Aim Italia, il listino dedicato alle pmi, in autunno. A gestire il progetto sarà Integrae, il nominated advisor indicato oggi dagli organi amministrativi.

"La scelta di aprirci al mercato risponde soprattutto a un'esigenza: quella di rispettare un patto fatto anni fa con i nostri lettori, i quali ci avevano chiesto un azionariato diffuso della casa editrice. Ora apriremo il capitale a loro", conferma a milanofinanza.it la stessa Monteverdi. "Oggi è stato approvato il nuovo piano industriale che punta allo sviluppo del business digitale e dei contenuti online. E' all'interno di questo percorso di crescita che si inserisce il progetto di quotazione".

Integrae ora farà la due diligence sulla società, che ha chiuso il 2013 con un fatturato di 26 milioni e un utile lordo di 2,2 milioni e una cassa di 7,5 milioni. Tutto da definire l'ammontare del flottante, che non sarà elevato (10-15%). "Cambieremo la governance e rivedremo lo statuto per garantire l'autonomia editoriale e difendere il ruolo dei giornalisti", specifica l'ad del Fatto Quotidiano.

La stessa Monteverdi, assieme al direttore-socio Antonio Padellaro e agli altri giornalisti-azionisti (Marco Travaglio, Peter Gomez, Marco Lillo), costituiranno un nocciolo duro che darà vita a un patto di sindacato al quale potrebbero partecipare anche altri soci a partire dalla casa editrice Chiare Lettere.

 

Cinzia Monteverdi con Sally ANTONIO PADELLARO E MARCO TRAVAGLIO Peter Gomez PETER GOMEZ MARCO LILLO

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