"OSHO" FA DI TUTTA L'ERBA UN...FASCIO! “SONO DI DESTRA MA FAVOREVOLE ALLE DROGHE LEGGERE, CON GIORGIA MELONI SIAMO AMICI. È NORMALE CHE QUANDO DEVO FARLA SU QUALCUNO DEL PD O DEI CINQUE STELLE MI ARRAPO DI PIÙ” - FEDERICO PALMAROLI, IN ARTE OSHO, PUNGE VAURO: “QUALCUNO SI RICORDA SE UNO COME LUI HA FATTO UNA VIGNETTA SUL CASO SOUMAHORO? IO INVECE SUL CASO SANGIULIANO SONO STATO AGGREDITO. NON HO VOLUTO FARE NULLA PER LA STORIA DEL MINISTRO CON MARIA ROSARIA BOCCIA, MI È SEMBRATA UNA VICENDA UMANA, HO PREFERITO LASCIAR PERDERE” – NON SARA’ CHE PALMAROLI NON HA FATTO VIGNETTE PERCHE’ SANGIULIANO L’HA INSERITO, TRA LE POLEMICHE, NEL COMITATO SCIENTIFICO DELLA MOSTRA DEL FUTURISMO?

Alessandra Arachi per il Corriere della Sera - Estratti

 

federico palmaroli in arte osho

Federico Palmaroli, il suo filosofo mistico è andato in pensione ormai da un po’. Ma Osho come nome d’arte le è rimasto .

«Impossibile separarsene».

 

È stato per via di controversie che ha dovuto smettere con le vignette su Osho?

«La fondazione che ha i suoi diritti mi ha fatto chiudere il profilo di Facebook dalla sera alla mattina».

 

(...)

 

Ma dopo?

«Ho passato momenti critici, non avevo più un’identità. Poi è arrivato Gentiloni».

 

Paolo Gentiloni? Il nostro commissario europeo?

«Sì. In quel momento era presidente del Consiglio. Ho cominciato a fare vignette di satira politica grazie a lui».

 

Cioè?

«Gentiloni mi ispirava moltissimo. Mi faceva impazzire, aveva una mimica fantastica.

Lo trattavo come avevo trattato Osho».

 

federico palmaroli in arte osho meloni

Cosa vuole dire?

«Gli mettevo in bocca frasi senza sintesi politica. Come la frase dell’autogrill».

 

Cosa era successo all’autogrill?

«Gentiloni si era fermato lì e ovviamente tutti volevano salutarlo, fare i selfie. Su un giornale è finita una sua foto con le mani in tasca. Gli ho fatto dire: “Me so’ fregato i Ringo... “».

 

E Gentiloni?

«Mi ha chiamato a Palazzo Chigi».

 

Era arrabbiato?

«Al contrario. Mi ha fatto chiamare da Filippo Sensi, si era divertito. Io sono andato e gli ho detto: “Sono venuto a riprendermi i Ringo”. Sono uscite nostre foto. Se fossero state foto mie con Giorgia Meloni cosa sarebbe successo?».

 

Cosa?

«Non oso pensare».

Lei è di destra ed è amico di Giorgia Meloni.

«Appunto. Già così, senza immagini pubbliche, mi attaccano da ogni parte».

federico palmaroli in arte osho cover

 

Dicono che l’amicizia con la premier la favorisce?

«Anche. Nessuno però va a vedere e si informa che io ben prima ho cominciato a fare quello che faccio oggi. La mia vita non è cambiata da quando Giorgia Meloni è diventata presidente del Consiglio».

 

Quando vi siete conosciuti?

«Quando Fratelli d’Italia aveva percentuali bassissime. Ci presentò un’amica comune. Lei apprezzava le vignette che facevo, come del resto tanti altri politici».

 

Dopo la presentazione?

«È cominciata un’amicizia, una simpatia reciproca. Abbiamo un modo di scherzare molto simile. Non però un’amicizia che vive di momenti quotidiani. Soprattutto ora sarebbe impensabile».

 

Nelle sue vignette di satira non le sembra di essere più clemente con Giorgia Meloni rispetto ad altri? Anche nel suo ultimo libro «Nun fate caso ar disordine» (Rizzoli) ...

giuli federico palmaroli in arte osho meloni

«Tutti vogliono far credere di essere super partes, il solito ritornello sul potere».

 

Invece?

«Uno la satira la fa su quello che lo ispira. È normale che quando devo farla su qualcuno del Pd o dei Cinque Stelle mi arrapo di più. Questo mi pare evidente, e vale per tutti, anche per quei colleghi che lo negano».

 

Chi nega lo nega?

«Qualcuno si ricorda se uno come Vauro ha per caso fatto una vignetta sul caso Soumahoro?».

 

federico palmaroli in arte osho meloni cover

L’ha fatta?

«No e nessuno gli ha detto niente. Io invece sul caso Sangiuliano sono stato aggredito.

Non ho voluto fare nulla per la storia di Sangiuliano con Maria Rosaria Boccia, mi è sembrata una vicenda umana, ho preferito lasciar perdere. Non era stato così per Galileo Galilei».

 

Quando Sangiuliano ha detto che Cristoforo Colombo si era mosso su indicazione di Galilei?

«Già, ho fatto satira in quel caso. Il fatto è che i vignettisti di sinistra possono essere schierati, impunemente. Se sei di destra devi essere super partes. La verità è che secondo me c’è soltanto uno che fa satira davvero super partes».

Chi?

«Maurizio Crozza».

 

Anche lei, come Giorgia Meloni ha raccontato di sé più volte, a scuola si sentiva una minoranza in difficoltà?

federico palmaroli

«Io non ho mai fatto politica attiva, però conoscevo persone che la facevano da destra. Per loro è stato sempre molto complicato».

 

Il mondo della cultura, inteso in senso lato, è praticamente tutto spostato a sinistra. Perché secondo lei?

«La cultura di sinistra è sempre stata dominante, è normale che si siano formati lì. Da quella parte c’è molta qualità. Poi però c’è dell’altro».

 

(...)

 

Cosa vuol dire il contrario?

federico palmaroli ricevimento quirinale 2 giugno 2024

«Quando ho cominciato a fare vignette piacevano a tanti, quindi davano per scontato che io fossi di sinistra. All’inizio mi intervistava Il manifesto . Anche Repubblica , pubblicava addirittura i miei video».

 

Per quale motivo poi hanno smesso?

«In un’intervista ho deciso di rivelare che ero di destra. A quel punto non andava più bene. Anche con Andrea Scanzi era successo così».

 

Cosa le ha fatto Scanzi?

«Un giorno io e Scanzi andammo ospiti tutti e due a Rainews e lui mi fece un sacco di complimenti. Magari lui adesso può anche negare, ma io lo ricordo benissimo».

 

Perché Scanzi dovrebbe negare?

«Perché un paio d’anni dopo mi fece attacchi feroci. Disse che ero uno con una stipsi neuronale, che le mie non erano “Le più belle frasi di Osho”, ma “Le più belle frasi di Fascio».

 

federico palmaroli luca palamara

Cosa era successo nel frattempo per fargli cambiare idea in questa maniera?

«Ero andato ad una cena elettorale in Toscana per una che adesso è parlamentare di Fratelli d’Italia. Avevo fatto il mio spettacolino, così come avevo già fatto per il Pd, per i Cinque Stelle. Alla fine credo che i politici siano migliori dei giornalisti. E dico di più».

 

Cosa dice di più?

«I politici di sinistra sono molto più ironici e autoironici rispetto a quelli di destra.

Glielo riconosco».

 

Perché secondo lei?

federico palmaroli (2)

«Quelli di sinistra sono più abituati alle dinamiche del governo. È sul potere che nasce la satira».

 

A chi riconosce l’ironia?

«A Elly Schlein. Fece una storia sui social con una mia vignetta, non era diventata segretaria del Pd».

 

(...)

Lei ha anche amici di sinistra?

«Certo, una marea. Io vengo da una famiglia dove sono tutti di sinistra».

 

Come c’è arrivato allora dall’altra parte?

«Ho cominciato a fare politica perché mi piaceva molto Gianfranco Fini. E comunque ci tengo a dire: io non sono etichettabile tout court».

federico palmaroli foto di bacco (2)

 

Vuole dire che non è proprio di destra?

«Sono di destra, ma non vivo di dogmi. Posso essere anche vicino alla sinistra: sono favorevole alle droghe leggere, all’eutanasia. Non sono militante, posso permettermi di pensarla diversamente».

boccia sangiuliano

federico palmaroli festa di manuela morenofederico palmaroli foto di bacco (5)federico palmaroli foto di bacco (4)federico palmaroli in arte oshofederico palmaroli foto di bacco (1)federico palmaroli in arte oshofederico palmaroli angelo mellone foto di baccofederico palmaroli francesca fagnani foto di baccofederico palmaroli al reading di poesie di angelo mellone federico palmaroli in arte osho federico palmaroli in arte osho tajani muskfederico palmaroli in arte osho vignettafederico palmaroli in arte osho vignettafederico palmaroli in arte osho vignettaFEDERICO PALMAROLI OSHOFEDERICO PALMAROLI OSHOFEDERICO PALMAROLI OSHOfederico palmaroli in arte osho vignettafederico palmaroli simone baldelli foto di bacco

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...