IL FESTIVAL DEI GIUSTI – ASPETTANDO CHE LA FERRARI TAGLI IL TRAGUARDO, PRIMI PREMI COLLATERALI: LANCIA 2012 A CLAUDIA PANDOLFI, ANCHE MADRINA DELLA MANIFESTAZIONE. VINCE PURE UNA TORTA PERCHE' E' IL SUO COMPLEANNO - CON L’OMAGGIO A RENATO NICOLINI, MULLER SALTA LA ROMA DI BETTINI-VELTRONI-RUTELLI….

Marco Giusti per Dagospia

Primi premi collaterali del Festival di Roma. Premio Lancia 2012 a Claudia Pandolfi, anche madrina della manifestazione. Vince pure una torta perche' e' il suo compleanno. Premio per il Miglior Montaggio a "Motel Life" dei fratelli Polsky. Premio AIC, l'associazione dei direttori della fotografia italiani, per la Migliore Fotografia a Liu Yeh per "Back To 1942" di Feng Xiaogang.

Premio Tao 2 Camera d'Oro per la miglior opera prima e seconda a "Tutto mi parla di te" di Alina Marazzi, triste ritratto di madri che non riescono a avere figli. Premio Enel Cuore per il cinema sociale al film argentino "El ojo del tiburon" di Alejo Hojman presentato nella sezione Cinemaxxi.

Premio LARA, l'associazione degli uffici stampa italiani, come miglior interprete a Paolo Sassanelli per "Cosimo e Nicole". Premio Agis Scuola a "Back to 1942" di Feng Xiaogang. Premio alla carriera a Nino Baragli, grande montatore dei film di Sergio Leone ("C'era una volta il west", "Il buono il brutto il cattivo"), Pier Paolo Pasolini ("Accattone"), Sergio Citti e Roberto Benigni ("Piccoli diavolo").

CIAO RENATO
Aiuto! Con "Ciao, Renato", mattinata di omaggi, racconti, ricordi proiezione di materiali rari e inediti riguardanti Renato Nicolini, come la bellissima intervista in auto sul GRA, il Grande Raccordo Anulare e il montaggio di rarita' dell'Officina Film Club di Luciani e Torelli, il Festival di Roma di Marco Muller fa un triplo salto mortale e, saltando la Roma di Bettini-Veltroni-Rutelli e anche di Alemanno e Polverini, riprende il filo mai dimenticato della Roma degli anni 70 e 80, Quella di Argan sindaci e Nicolini assessore alla cultura.

La visione urbanistica, politica, culturale di Nicolini (e di Argan), l'idea di effimero delle estati romani, le idee di teatro e di mostre non riescono a abbandonarci dopo anni di Roma veltroniana e alemanniana. Vederlo parlare ironico, divertito del Grande Raccordo Anulare, della Roma di Totti, di come si calcola il raggio di un cerchio perfetto mentre il sole tramonta sulla destra (ma dalla parte opposta del GRA tramontera' a sinistra) ci fa pensare a che sindaco avrebbe potuto essere Nicolini.

E a che sogni di intere generazioni ci siamo persi con la fine di quelle esperienze. Certo e' un funerale, certo e' un passato, ma non c'e' stato nulla di simile nella Roma culturale degli anni successivi.

 

RENATO NICOLINI ABO pandolfi 02pandolfipandolfi 01

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