francesco de carlo al tonight show di jimmy fallon 2

“FACCIO QUESTO MESTIERE PER METTERE IN DISCUSSIONE IL PUBBLICO: IL COMICO DEVE FAR RIDERE, NON CERCARE IL CONSENSO” – FRANCESCO DE CARLO, IL PRIMO COMICO ITALIANO AD ESSERE INVITATO AL “TONIGHT SHOW” DI JIMMY FALLON, PARLA DELLE DIFFERENZE TRA LA COMICITÀ NEL NOSTRO PAESE E QUELLA FUORI DALL’ITALIA: “ALL’ESTERO REALIZZI QUANTA MISOGINIA, SESSISMO, OMOFOBIA E ANCHE RAZZISMO NOI ABBIAMO NEL LINGUAGGIO. NON PUOI DIRE NIENTE, IN ITALIA DICIAMO TUTTO” - “LE DESTRE SONO STATE BRAVISSIME A SFRUTTARE IL ‘NON SI PUÒ PIÙ DIRE NIENTE’. NON A CASO ORA, ANCHE IN AMERICA, LA COMICITÀ STA TORNANDO A OFFENDERE LE MINORANZE, LE DISABILITÀ E TUTTO GRATUITAMENTE, SENZA UN PENSIERO DIETRO…” - VIDEO

 

Estratto dell’articolo di Chiara Maffioletti per il "Corriere della Sera"

 

francesco de carlo 5

Tra i tanti soprannomi che Francesco De Carlo ha avuto nella vita, uno era Pluto. Non c’entra il cagnolone disneiano, il riferimento era al calciatore della Roma Pluto Aldair. O meglio, alle sue orecchie. […] Il comico italiano più famoso all’estero, l’unico invitato al Tonight Show di Jimmy Fallon, ha capito lì che «far ridere» poteva essere la strada.

 

[…] Oltre ai suoi amici, chi la faceva ridere allora?

«Sono cresciuto con Totò, Franco e Ciccio, Banfi. E ho amato tantissimo la tv di Serena Dandini e della Gialappa’s per cui ho una stima infinita. Ma, dopo di loro, ho abbandonato la comicità come pubblico: non mi piaceva più».

 

Quando ha cambiato di nuovo idea?

«Ho conosciuto la stand-up comedy ed è stato amore. Era uno strumento che rispondeva alla mia esigenza di ridere della vita. Sono cresciuto in un quartiere di Roma confinante da una parte con la Magliana e, dall’altra, con il borghese Monteverde: un limbo che ha dato anche il titolo al mio spettacolo (sempre sold out ndr ) in cui racconto come sono rimbalzato tra un mondo radical chic e uno popolare».

jimmy fallon e francesco de carlo

 

Il risultato qual è?

«Mi sento fuori luogo ovunque. Ma ho scoperto che in tanti si riconoscono nell’incapacità di sentirsi a proprio agio. Anche per questo non avrei potuto fare un altro lavoro se non il comico, non avevo un piano B».

 

[…] Differenze tra la comicità in Italia e all’estero?

«All’estero realizzi quanta misoginia, sessismo, omofobia e anche razzismo noi abbiamo nel linguaggio. Il politicamente scorretto nasce in Inghilterra perché il loro modo di parlare è molto pulito. Non puoi dire niente, in Italia diciamo tutto. Pensiamo di poterlo fare in nome della libertà d’espressione» .

 

Non è così, quindi?

francesco de carlo 2

«Le destre sono state bravissime a sfruttare il “non si può più dire niente”. Non a caso ora, anche in America, la comicità sta tornando a offendere le minoranze, le disabilità e tutto gratuitamente, senza un pensiero dietro. Penso sia molto pericoloso. Faccio questo mestiere per mettere in discussione il punto di vista del pubblico, non per unirci nel tutti contro uno».

 

Ha annunciato un suo tour europeo, «Live in Europe».

«Sono felice del successo all’estero: far ridere in inglese è la sfida più alta. Poi all’estero c’è competizione con gli altri comici, mi piace tantissimo».

 

Ama la competizione?

«Sì, mi fa sentire vivo. E in America non hanno la sensazione che abbiamo noi, che il comico possa cambiare le cose. Lo apprezzo. In generale odio gli applausi. O meglio, la comicità di consenso: se il pubblico invece di ridere ti batte le mani perché approva quello che dici corri il pericolo più grande. Non stai facendo un buon servizio: sei lì per far ridere».

francesco de carlo al tonight show di jimmy fallon 1

 

[…] Veniamo a Jimmy Fallon. Niente Italia ai Mondiali ma abbiamo avuto lei nello show più popolare del pianeta...

«Ho sentito un grande affetto. Tutto è successo perché mi sono esibito in una serata di stand up in America, in un locale. Eravamo in tanti comici a salire sul palco ed è venuto a vederci Fallon. Che poi mi ha proposto di andare da lui».

 

[…]  Cosa non capiscono all’estero dell’Italia?

«Tanti non si capacitano che non tutti gli italiani sappiano cantare, siano grandi amatori o non siano ossessionati dal cibo. O, peggio, non sappiano cucinare, come il sottoscritto».

francesco de carlo 3francesco de carlo al tonight show di jimmy fallon 3francesco de carlo 4francesco de carlo al tonight show di jimmy fallon 4francesco de carlo 1francesco de carlo al tonight show di jimmy fallon 2

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…