2021divanogiusti0107

IL DIVANO DEI GIUSTI - STAVOLTA VI TOCCA SPOSTARE IL SEDERE DAL DIVANO, PERCHÉ IN TV C’È DAVVERO POCHINO. IL PUBBLICO PIÙ STRACULT SI SARÀ SEGNATO IL RECUPERO DI UN THRILLER CELEBRE, “LA DAMA ROSSA UCCIDE SETTE VOLTE” CON BARBARA BOUCHET – IN SECONDA SERATA VI PROPONGO LA RILETTURA DI UN GRANDE CLASSICO DEL CINEMA ITALIANO COME “INDAGINE SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO” DI ELIO PETRI, CON GIAN MARIA VOLONTÉ IN STATO DI GRAZIA (“PANUNZIOOOO!”) E FLORINDA BOLKAN FAVOLOSA COME SUA AMANTE DEI QUARTIERI ALTI. GRANDE CULT DEL CINEMA DEL 68 È IL FILM CHE TUTTI NOI BRAVI RAGAZZI DI SINISTRA ODIAVAMO DI PIÙ – VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

madre di bong joon ho

 

Stavolta vi tocca spostare il sedere dal divano, perché in tv c’è davvero pochino, mentre al cinema vedo che qualcosa oggi arriva. Anche film non nuovissimi, come “Madre” di Bong Joon-ho, il regista di “Parasite”, qui alle prese con una madre che cerca di scagionare il figlio di un delitto che non ha commesso.

 

agente speciale 117 al servizio della repubblica missione cairo

O “Agente speciale 117 al servizio della repubblica: Missione Cairo”, divertente eurospy diretto nel 2006 da Michel Hazanavicious con Jean Dujardin e Berenice Bejo, lo stesso trio che ci ha poi dato “The Artist”. Qui l’idea è di fare il verso, ma con grande rispetto a un genere e a un eroe francese, OS 117 creato da Jean Bruce, che venne più volte portato sullo schermo negli anni ’60. Il film di Hazanavicious andò così bene in patria che ne fece subito un sequel con lo stesso Jean Dujardin, ma ambientato a Rio, che probabilmente vedremo.

 

fuga di cervelli

O “Peter Rabbit 2” di Will Gluck, uscito in tutto il mondo con grande successo. Da noi il coniglietto Peter che rischia di finire in pentola come piatto forte del signor McGregor, qui Domnhall Gleeson, non è poi così popolare. Poi questi coniglioni di peluche fanno un po’ caldo. C’è anche un fantascientifico italiano, “La terra dei figli” di Claudio Cupellini tratto dalla graphic novel di Gipi. E un revenge movie tutto azione come “Io sono nessuno” di Ilya Naishuller, musicista russo già responsabile di “Hardcore”, con Bob Odenkirk (“Better Call Saul”) che da signor Nessuno diventa Qualcuno solo con la vendetta.

 

bob odenkirk io sono nessuno

Vedo che i critici americani lo hanno trattato molto bene. In tv, confesso, non c’è molto. In prima serata, Cine 34 alle 21, avete addirittura il sequel del Don Matteo in versione Enzo Salvi, “Din Don 2 . Il ritorno”, con Ivano Marescoti, Maurizio Mattioli, Giorgia Wurth. Passa anche un modesto action con Bruce Willis, “Hard Kill” di tal Matt Eskandari, Canale 20 alle 21, la commedia con Ben Stiller e Robert de Niro e Dustin Hoffman ormai vecchi, “Vi presento i miei” di Paul Weitz, Italia 1 alle 21, 20.

 

 

laguna blu 1

Leggo malissimo di “Empire Estate” di Ditto Montiel, thriller americano con il bellone australiano Liam Hemsworth e  Dwayne Johnson. Non è certo un capolavoro “The Water Diviner” diretto e interpretato da Russel Crowe, Olga Kurylenko, Jay Courtney, Iris alle 21. Tanto vale buttarsi su un vecchio classico come “Laguna blu” di Randall Kleiser con Brooke Shields e Christopher Atkins, La7D alle 21, 20. Non lo vedo davvero da secoli…

 

la dama rossa uccide sette volte 2

Il problema del film era la nudità dei due giovanissimi protagonisti, Brooke Shields aveva solo 14 anni. Per questo motivo molti degli attori scelti, Jennifer Jason Leigh, Diane Lane, Willie Aames, Matt Dillon, finirono per rifiutare il ruolo. Brooke Sheilds e Christopher Atkins accettarono perché fu chiaro da subito che nelle scene di nudo li avrebbero sotituiti due body double. Il tutto si girò poi in una bellissima isola delle Fiji, un vero paradiso terrestre.

 

gian maria voloonte indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

In seconda serata, tra repliche, “Fuga di cervelli” di Paolo Ruffini con Frank Matano su Cine 34 alle 23, o film modestissimi, “Killing Season” di Mark Steven Johnson con Travolta e De Niro, Rai Movie alle 22, 50, vi propongo la rilettura di un grande classico del cinema italiano come “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri, scritto da Ugo Pirro con Gian Maria Volonté in stato di grazia (“Panunzioooo!”), Florinda Bolkan favolosa come sua amante dei quartieri alti, Gianni Santuccio, Massimo Foschi.

 

a noi piace freddo

Grande cult del cinema del 68, premio Oscar che Petri non andò a ritirare, è, confesso, il film che tutti noi bravi ragazzi di sinistra odiavamo di più. Il trionfo di un cinema di effetti piccoli e grandi, di recitazione iperespressionista. Qualcuno scrisse: “Volonté è così bravo che può interpretare anche la vedova Pinelli”.

 

Ricordo che ripensai alla mia posizione molto ideologica contro il film, lo vedevo come totalmente reazionario rispetto agli spaghetti western rivoluzionari del periodo, quando arrivò il regista di “Sid e Nancy”, Alex Cox, a spiegarmi che i nostri polizieschi ideologici erano identici agli spaghetti western. Erano pure genere. Eravamo noi spettatori a metterci l’ideologia.

 

e venne un uomo

 

Rivisto, negli anni, “Indagine…” mi riporta esattamente alla mia posizione del tempo, non a caso mio padre, questore, lo adorava, e riteneva Volonté il perfetto poliziotto del tempo, meridionale, strafottente e col calzino corto. Ultrarealistico, cioè. Ammetto che rivisto è molto divertente, solo un po’ corto. Gli manca sempre qualcosa. Ma i numeri in questura sono fenomenali.

 

faye dunaway marcello mastroianni gli amanti

Evitate la commedia con Will Ferrell e Kevin Hart “Duri si diventa”, Italia 1 alle 23, 25, mentre è ancora da vedere “Secretary” di Steven Shainberg, fortunata commedia sado-maso con James Spader padrone e Mage Gyllenhall segretaria pronta anche a strisciare per terra per farsi umiliare da lui.

 

Su Rai Movie alle 00, 25 vedo che passa un pandemico che non conosco, “Right at Your Door” di Chris Gorak con Mary McCormack e Rory Cochrane. Una famigliola di Los Angeles si sveglia, esce di casa e si ritrova in piena confusione da bomba chimica letale. Lei vorrebbe rientrare a casa, ma lui è chiuso dentro barricato. Boh? Magari è meglio il vecchissimo Tognazzi e Vianello “A noi piace freddo” diretto da Steno, Rete 4 alle 00, 45, anche se non ho mai capito cosa trovassero i nostri fratelli più grandi nei film di Tognazzi e Vianello che mi sembravano quasi sempre girati troppo in fretta e non così divertente.

 

la terra dei figli

Qui ci sono anche Yvonne Furneaux e Francis Blanche, ma la cosa più interessante è l’ambientazione in tempo di guerra coi tedeschi cattivi e Francis Blanche che fa il solito ufficiale tedesco cattivo ma da ridere. Il pubblico più stracult si sarà segnato il recupero di un thriller celebre, “La dama rossa uccide sette volte” di Emilio P. Miraglia con Barbara Bouchet, Marina Malfatti e Ugo Pagliai, Cine 34 alle 00, 55. Ricordo come terrificante, completamente sballato, “Gli amanti” di Vittorio de Sica con la coppia Marcello Mastroianni Faye Dunaway, tratto da una commedia di Brunello Rondi riscritta da Tonino Guerra, Cesare Zavattini e Ennio De Concini.

din don 2 . il ritorno

 

Troppa gente, eh? Inoltre Giovanna Gagliardo ricorda che ci lavorò anche lei segretamente per De Concini. Di una noia mortale al tempo, non gli giovò essere uscito assieme a “Satyricon” e “2001” venne subito rivalutato come bad movie da amare dal pubblico americano che era trashisticamente pazzo di Faye Dunaway.

 

Qui, come pazzamente innamorata ma malata terminale ha battute che per il pubblico americano sono oro, “Non mi guardare. Non sopporto gli occhi tristi. Non voglio inferniere pietose al mio capezzale!”.

 

a noi piace freddo

 

Inoltre è il film galeotto dove Marcello si innamorò davvero di lei perdendo la testa. Stra-stra-stracultissimo! Ovviamente molti di voi preferiranno il gialletto tedesco bello confuso “Scotland Yard contro Dr Mabuse” di Paul May con Peter Van Eyck, Werner Peters e l’immancabile Klaus Kinski, Rai Movie alle 2, 05. Per i fan di Ermanno Olmi ricordo che Cine 34 alle 4, 20 lancia l’antico “E venne un uomo”, sorta di biopic di Papa Giovanni con Rod Steiger e Adolfo Celi. Non ho mai avuto il coraggio di vederlo.

 

 

marcello mastroianni faye dunaway gli amanti

Molto rari, e tali rimarranno, i due film previsti alle 5 su Rai Movie, il film di truffe un po’ da eurospy “Rebus” di Nino Zanchin con Laurence Harvey e Ann-Margret e su Iris il thriller “Le ultime ore di una vergine” di Gianfranco Piccioli con Massimo Farinelli, Don Backy, Sydne Rome. Mi ricordo che vidi “Rebus” in piena estate a Genova un secolo fa, al cinema Astra di Via XX settembre, non esiste più da parecchio.

 

Zanchin era un aiuto regista di non grande fama qui al suo secondo film, e questo “Rebus” sembrava proprio un piccolo film, anche se i protagonisti erano eccellenti e gli esterni a Beirut notevoli. Quanto a “Le ultime ore di vita di una vergine” del poi produttore Piccioli è un mischione di film sessantottino, sexy, politico, tutto frullato assieme. Massimo Farinelli, il protagonista, era il figlio di un esercente di Perugia, aveva un bel cinema proprio in centro.

la dama rossa uccide sette volte laguna blu 4la dama rossa uccide sette volte 3la dama rossa uccide sette volte 6florinda bolkan gian maria voloonte indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto florinda bolkan indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto le ultime ore di vita di una vergine piccioliagente speciale 117 al servizio della repubblica missione cairoduri si diventapeter rabbit 2io sono nessuno peter rabbit 2. right at your dooragente speciale 117 al servizio della repubblica missione cairo 2scotland yard contro dr mabuse barbara bouchet la dama rossa uccide sette volte killing season laguna blu rebus la dama rossa uccide sette volte 5laguna blu 1 indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto laguna blu

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?