ezio greggio

EZIO GREGGIO, UN BEL VOLPINO! “MI INGINOCCHIAI DAVANTI A GASSMAN E LUI MI AVVERTÌ: NON PROVARE NEMMENO A PRENDERMI PER IL CULO” – L’ATTORE SI RACCONTA IN UN LIBRO: "IL MIO MODO DI CHIAMARE LE VELINE È UN OMAGGIO A GASSMAN - CON RICCI CI CAPIAMO AL VOLO" - GLI SCHERZI A ENZO IACCHETTI: “A UNA CENA DI LAVORO HO ASSOLDATO UN'ATTRICE PERCHÉ SI FINGESSE DAVANTI A TUTTI UNA SUA EX FIDANZATA” – VANZINA E "YUPPIES" E QUELLA VOLTA CHE SI È FINTO UN CAMERIERE CON GIANFRANCO D'ANGELO – VIDEO

 

Chiara Maffioletti per il “Corriere della Sera”

 

ezio greggio gianfranco d angelo

Mentre ripercorre gli scherzi che ha fatto assieme agli amici di tutta una vita, Ezio Greggio non riesce a non ridere. Come quella volta che, dopo uno spettacolo, si è finto un cameriere con Gianfranco D'Angelo, nel ristorante di un amico comune: «Ci siamo messi le giacche e camuffati un po', poi abbiamo iniziato a fare ogni cosa ci venisse in mente: ci avvicinavamo ai clienti e assaggiavamo quello che stavano mangiando. Aggiungevamo del sale, bevevamo il loro vino... alcuni ridevano, altri se la prendevano da morire».

 

Ma sono i rischi che corre chi, come lui, non si stanca di divertirsi. Lo racconta nell'autobiografia che esce oggi, N°1 - Una vita di avventure, incontri, scherzi e risate , edita da Solferino. «Non ho detto proprio tutto altrimenti sarebbe stata l'Enciclopedia Britannica, ma ho voluto raccontare una parte del mio viaggio professionale: gli aneddoti più divertenti, i personaggi che ho incontrato e con cui mi sono fatto un sacco di risate».

Il dietro le quinte di una carriera scritta nel destino: è nato nel 1954, anno dell'arrivo della tv in Italia.

 

ezio greggio cover

«Io so che da subito ero concentrato nel voler fare questo mestiere. Da ragazzo, appena avevo un attimo andavo a teatro a vedere Gino Cervi, Alberto Lupo, chi c'era c'era: passavo dal teatro più impegnato a quello leggero. A Biella poi c'era un locale che faceva cabaret: su quel palco volevo salirci anche io».

 

Ci è riuscito: conta più il talento o la fortuna?

«È un po' come nel calcio: se sei un pezzo di legno è difficile emergere. Io avevo la fortuna di avere occhio e orecchio: andavo a vedere le prove a teatro di Peppino De Filippo e per me valeva come fare venti università. E, ancora come nel calcio, se giochi con quelli forti diventi più bravo anche tu».

 

Bisogna anche guardare le cose dalla giusta prospettiva.

«Certo, se sei arrabbiato nero è difficile far ridere. Ogni cosa si può leggere con una chiave ironica. E cerco persone che la vedano così. Con Enzo (Iacchetti, ndr ), per dire, ci guardiamo in faccia e ridiamo, senza sapere perché».

 

Anche lui è stato vittima dei suoi scherzi.

anna falchi ezio greggio un’estate al mare

«A una cena di lavoro ho assoldato un'attrice perché si fingesse davanti a tutti una sua ex fidanzata...».

 

Nel libro ricorda D'Angelo con grande affetto.

«La nostra è stata un'amicizia irripetibile. Non sarebbe giusto, però, far prevalere la nostalgia. Mi piace celebrare il gran bel ricordo che ho di lui. Quando ci si sente tristi il mio consiglio è sempre di andare in cerca di qualcosa che strappi un sorriso. Spero possa farlo anche il mio libro».

 

Con Monicelli ha fondato il Festival della Commedia di Montecarlo.

silvia Toffanin ezio greggio striscia la notizia 5

«Eravamo convinti che la commedia fosse snobbata dai critici. Quando dissi a Mario che Ranieri e Alberto di Monaco avevano approvato la nostra idea si commosse. Ogni volta che veniva al Festival lo premiavo. Lui mi diceva: "Ma mi hai già premiato l'anno scorso". "Sì, ma non basta mai", rispondevo».

 

I suoi film, oggi rivalutati, hanno avuto forti critiche.

«Penso a Yuppies , che già all'uscita aveva fatto il botto ma era stato criticato. Ora è un cult. Con Carlo e Enrico Vanzina c'è stato e c'è un legame fortissimo. Con Enrico dopo Lockdown all'italiana stiamo già pensando a cose nuove. Per lui ci sarò sempre».

 

Un altro nome importante: Antonio Ricci.

«Ormai ci capiamo al volo. Durante la diretta mi dice una mezza parola e so cosa ha in mente. Striscia continua ad essere amatissima e mi ha fatto conoscere tanti grandi».

 

ezio greggio

Anche Vittorio Gassman.

«Prima di andare in studio convocò me e Enzo in camerino. Noi ci inginocchiammo e lui, con la sua voce unica, ci disse: "Sia ben chiara una cosa, non cominciate a prendermi per il culo". Il mio modo di chiamare le veline è un omaggio a lui: in puntata chiese di poterlo fare, enfatizzando la gassmanata. Ci definì i suoi eredi in un'intervista: conserviamo ancora il ritaglio».

mel brooks greggio 5greggio d'angeloezio greggio sbamm! awanagana ezio greggioezio greggio selvaggi gianfranco d'angelo ezio greggio ezio greggio un maresciallo in gondolaezio greggio gianfranco dangelo drive inezio greggio occhio alla perestrojkaezio greggio occhio a quei due ezio greggio victoria silvstedt un maresciallo in gondolaezio greggio sbamm 1ENRICO VANZINA EZIO GREGGIO PAOLA MINACCIONIfrassica greggio sordi de sica mutiezio greggio antonio ricciEZIO GREGGIO E IL RIFIUTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA DI BIELLA BY GIUSEPPE COPPOLA/SPINOZApozzetto greggioEZIO GREGGIO E RAFFAELE PISUCAPODANNO ALLE MALDIVE - EZIO GREGGIOgreggio ricci

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…

donald trump vladimir putin giorgia meloni

DAGOREPORT - IL VERTICE DELLA CASA BIANCA È STATO IL PIÙ  SURREALE E “MALATO” DELLA STORIA POLITICA INTERNAZIONALE, CON I LEADER EUROPEI E ZELENSKY IN GINOCCHIO DA TRUMP PER CONVINCERLO A NON ABBANDONARE L’UCRAINA – LA REGIA TRUMPIANA: MELONI ALLA SINISTRA DEL "PADRINO", NEL RUOLO DI “PON-PON GIRL”, E MACRON, NEMICO NUMERO UNO, A DESTRA. MERZ, STARMER E URSULA, SBATTUTI AI MARGINI – IL COLMO?QUANDO TRUMP È SCOMPARSO PER 40-MINUTI-40 PER “AGGIORNARE” PUTIN ED È TORNATO RIMANGIANDOSI IL CESSATE IL FUOCO (MEJO LA TRATTATIVA PER LA PACE, COSÌ I RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE E AVANZARE) – QUANDO MERZ HA PROVATO A INSISTERE SULLA TREGUA, CI HA PENSATO LA TRUMPISTA DELLA GARBATELLA A “COMMENTARE” CON OCCHI SPACCANTI E ROTEANTI: MA COME SI PERMETTE ST'IMBECILLE DI CONTRADDIRE "THE GREAT DONALD"? - CILIEGINA SULLA TORTA MARCIA DELLA CASA BIANCA: È STATA PROPRIO LA TRUMPETTA, CHE SE NE FOTTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, A SUGGERIRE ALL'IDIOTA IN CHIEF DI EVITARE LE DOMANDE DEI GIORNALISTI... - VIDEO

francesco milleri gaetano caltagrino christine lagarde alberto nagel mediobanca

TRA FRANCO E FRANCO(FORTE), C'E' DI MEZZO MPS - SECONDO "LA STAMPA", SULLE AMBIZIONI DI CALTAGIRONE E MILLERI DI CONTROLLARE BANCHE E ASSICURAZIONI PESA L’INCOGNITA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA - CERTO, PUR AVENDO IL 30% DI MEDIOBANCA, I DUE IMPRENDITORI NON POSSONO DECIDERE LA GOVERNANCE PERCHÉ NON HANNO REQUISITI DETTATI DALLA BCE (UNO FA OCCHIALI, L'ALTRO CEMENTO) - "LA STAMPA"  DIMENTICA, AHINOI!, LA PRESENZA DELLA BANCA SENESE, CHE I REQUISITI BCE LI HA TUTTI (E IL CEO DI MPS, LOVAGLIO, E' NELLE MANI DELLA COMPAGNIA CALTA-MELONI) - COSA SUCCEDERÀ IN CASO DI CONQUISTA DI MEDIOBANCA E DI GENERALI? LOR SIGNORI INDICHERANNO A LOVAGLIO DI NOMINARE SUBITO IL SOSTITUTO DI NAGEL (FABRIZIO PALERMO?), MENTRE TERRANNO DONNET FINO ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI...