paddock

“IL KILLER DI LAS VEGAS E’ STATO AIUTATO” - CACCIA ALLA DONNA DEL MISTERO CHE AVREBBE PASSATO GLI ULTIMI GIORNI CON L’ASSASSINO – L'UOMO ERA PRONTO A COLPIRE IN AGOSTO IL FESTIVAL ROCK DI LOLLAPALOOZA (DOVE C’ERANO ANCHE LE FIGLIE DI OBAMA) - I REPUBBLICANI CONTRO I “BUMP STOCKS”, I DISPOSITIVI CHE AUMENTANO LE RAFFICHE 

Giuseppe Sarcina per il Corriere della Sera

paddock

 

A Las Vegas si continua a indagare sulla strage del Mandalay Bay Hotel; a Washington si comincia a discuterne. Lo sceriffo Joseph Lombardo, il volto ufficiale dell' inchiesta, quasi sbuffa in conferenza stampa: «Non mi sembra possibile che il killer abbia fatto tutto da solo. Troppe cose. Deve aver avuto bisogno di aiuto». Gli investigatori, secondo la Nbc , starebbero cercando una donna che avrebbe passato gli ultimi giorni con Stephen Paddock, l' assassino.

 

Da Capitol Hill, lo Speaker della Camera dei rappresentanti, il repubblicano Paul Ryan, annuncia: «Esamineremo la questione dei bump stocks», cioè dei dispositivi che moltiplicano la velocità di tiro, trasformando un fucile in una mitragliatrice. Paddock aveva modificato in questo modo 12 delle 23 armi trovate nella suite al trentaduesimo piano dell' albergo. Non sappiamo ancora se abbia usato solo quelli. Se così fosse i numeri sarebbero raccapriccianti. Con la correzione del «bump stock» si possono sparare 800 colpi ogni 60 secondi.

 

Le perizie hanno già stabilito che nei primi micidiali 30 secondi consecutivi, l' assassino ne avrebbe scaricati circa 400 e poi ha continuato, con diverse interruzioni, per 9-11 minuti, tirando sulla folla di 22 mila persone.

 

STEPHEN PADDOCK

L' inchiesta segue diverse tracce. Prende forma il profilo di Paddock, 64 anni: un giocatore consumato, disposto a puntare migliaia di dollari al giorno. Immobile, silenzioso, davanti alle macchinette del videopoker. Al casinò del Mandalay Bay Hotel era considerato un cliente speciale, tanto che la direzione gli aveva offerto gratis la suite nella quale si è barricato per tre giorni.

 

Ieri l' Fbi ha interrogato la sua compagna, Marilou Danley, 62 anni, appena rientrata a Los Angeles dopo un viaggio nelle Filippine. La donna fa sapere attraverso il suo avvocato: «Non mi aveva mai detto nulla; non c' era alcun segnale che potesse fare qualcosa del genere, era una persona gentile».

 

Vengono fuori, però, altri dettagli. L' ex contabile in pensione aveva prenotato un paio di camere al Blackstone Hotel di Chicago, dal primo al 6 agosto, il periodo del festival rock di Lollapalooza, cui hanno partecipato 400 mila giovani, comprese Malia e Sasha Obama, le figlie dell' ex presidente.

foto della stanza di stephen paddock a las vegas

All' ultimo, però, non si presentò al check-in. Alla fine scelse il concerto country di domenica primo ottobre: si è tolto la vita, dopo aver preso quella di 59 persone.

 

Negli ospedali sono ricoverati ancora 172 dei 527 feriti.

Ventinove di loro sono in «condizioni critiche». I loro racconti stanno emozionando l' America. Alcuni non potranno più camminare, altri hanno perso l' uso di una mano. Si intrecciano storie di solidarietà, di soccorso reciproco. Eric Paddock, 55 anni, il fratello dello stragista, vive a Orlando, in Florida.

 

Prova a convertire l' assedio di tv e giornalisti: «Chiederò soldi per ogni intervista, voglio raccogliere un milione di dollari da destinare alle vittime». I volti dei morti, le voci dei famigliari e dei sopravvissuti scuotono anche la cittadella della politica, a Washington. Per anni il blocco repubblicano ha respinto qualsiasi tentativo di frenare la facile circolazione di fucili e pistole. Adesso alcuni parlamentari aprono all' idea di vietare almeno la vendita del letale «bump stock»: prezzo di listino, 100 dollari, già introvabile nelle armerie.

 

Ryan, il leader conservatore della Camera assicura che se ne discuterà. La National rifle association , la lobby dei venditori e commercianti di armi, potrebbe non ostacolare la stretta. Il ruolo della Nra è cruciale.

 

foto della stanza di stephen paddock a las vegas

Il Center for responsive politics calcola che nella campagna elettorale del 2016 l' organizzazione abbia versato 5,6 milioni di dollari direttamente ai candidati repubblicani e 106 mila dollari a quelli democratici.

 

Il New York Times pubblica la classifica storica dei contributi. I primi 40 posti sono occupati da esponenti politici repubblicani. In testa il senatore John McCain, con 7,7 milioni di dollari, in gran parte ricevuti nel 2008, quando era in corsa per la Casa Bianca. Marco Rubio, uno dei repubblicani che ieri si è detto disponibile al confronto sul «bump stock», è sesto, con 3,3 milioni di dollari.

strage di las vegasfoto della stanza di stephen paddock a las vegasstrage di las vegas stephen paddock danley-la-compagna-di-stephen-paddockla strage di las vegasstephen paddock stephen paddockstrage di las vegas FUCILI RITROVATI NELLA STANZA DI PADDOCK A LAS VEGAS 2

Ultimi Dagoreport

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?