claudia koll

KOLL SENNO DI POI - LE DUE VITE DI CLAUDIA KOLL, DAGLI INIZI COME DIVA EROTICA DI TINTO BRASS ALLA RIVOLUZIONE INTERIORE CHE L'HA TRASFORMATA IN FERVENTE CATTOLICA: "SUORA LAICA? SONO UNA MISSIONARIA. TANTE COSE LE AVREI EVITATE VOLENTIERI. DOVEVO ESSERE PIÙ FORTE E RISPARMIARMELE" - ORA SI ADOPERA NELLE MISSIONI IN AFRICA E SCRIVE LIBRI COMMENTANDO I VANGELI: "MA NON STO A CONTARE LE COPIE..."

Marco Menduni per "Specchio – La Stampa"

claudia koll OGGI

 

La recitazione è il trait d'union delle due vite di Claudia Koll. Oggi insegna recitazione, appunto. È docente di comunicazione, interpretazione, conoscenza di sé, educazione della voce: «Ho mantenuto tre corsi - racconta - e negli anni centinaia di persone si sono rivolte alla Star Rose Academy, molte hanno trovato lavoro e adesso mi ringraziano».

 

claudia koll cosi fan tutte 092

Due vite ha avuto anche quell'esperienza. Fondata dalle suore Orsoline nel 2008, dedicata ai giovani talentuosi. Una scuola da cui è uscita anche suor Cristina Scuccia, la religiosa che ha partecipato a "The voice of Italy". Poi lo stop del 2016. Oggi la ripartenza, incentrata sulla figura della Koll. Corsi multidisciplinari, sportivi e soprattutto artistici.

 

claudia koll cosi fan tutte 245

Non c'è solo questo, nella vita di Claudia. Scrive libri, commenti ai Vangeli. Si adopera nelle missioni in Africa («hanno detto che sono una suora laica, io mi sento di dire che sono una missionaria»); nella preparazione delle colazioni al Colomba Express di Roma, un servizio per le persone disagiate e senza tetto.

 

claudia koll cosi fan tutte 3

Ancora, l'impegno quotidiano con l'associazione "Le Opere del Padre", che offre docce e lavanderia per chi vive per strada o in case (tuguri, meglio) senza la luce elettrica. Vita impegnatissima, «mi tengo un solo giorno libero alla settimana, la domenica».

 

claudia koll cosi fan tutte. 2

La storia della sua conversione è conosciuta. L'inizio come diva erotica, nel "Così fan tutte" di Tinto Brass. L'approdo a ruoli più rassicuranti, le fiction televisive, il Festival di Sanremo del 1995. La rivoluzione interiore che la porta a divenire una fervente cattolica «e a dedicare la mia vita all'altro».

 

claudia koll cosi fan tutte.

Come guarda oggi a quel passato, Claudia? Nelle sue parole non c'è mai stato ripudio. Allora con tenerezza, con autoindulgenza? «Come un percorso attraverso il quale sono cresciuta in consapevolezza. Al liceo avevo tante curiosità, avevo 9 in filosofia: ho sbagliato le risposte. Tante cose le avrei evitate volentieri. Avrei preferito essere più forte e risparmiarmele».

 

tinto brass e claudia koll cosi fan tutte

La domanda è conseguente: senza la Claudia di allora, sarebbe emersa quella di oggi? «So una cosa: non mi piango addosso, penso al domani e non al passato, l'esperienza la metto al servizio di Dio e del prossimo». Claudia scrive. C'è un primo libro, s'intitola "Non di solo pane vive l'uomo". Ce n'è un altro che si chiama "Venite in disparte e riposatevi un poco".

 

claudia koll 25

«Non so quanto abbiano venduto - spiega Claudia - non sto a contare le copie. Ma mi hanno detto che sono andati molto bene, entrambi. C'è una grande richiesta di queste tematiche, da parte dei lettori». È un ciclo, una trilogia. «Sì alla fine saranno tre. Sono commenti ai vangeli scritti insieme a padre Giovanni Boer. Un sacerdote, un teologo che ha studiato a Gerusalemme, un'enciclopedia vivente: qualunque cosa gli si chieda, la sa».

 

Volume uscito in epoca di emergenza Covid, che sposta anche la lettura sul contagio, le paure, le vittime. «Il messaggio è proprio questo: venite in disparte e riposatevi un po'. È epoca di riflessione, tutti ci facciamo delle domande. La risposta è: far risuonare la parola di Dio dentro di noi».

 

claudia koll 120

Perché, dice Claudia Koll, la tragedia non è solo la morte. Ma anche e soprattutto le domande di chi resta: «Come verranno elaborati questi lutti? Tante persone sono state portate via di casa e poi i familiari hanno saputo che erano mancate. Uno strappo, una lacerazione, le migliaia di morti corrispondono ad altrettante famiglie».

 

claudia koll tinto brass

Ancora: «Mi ha scritto una email una benefattrice. Ho capito che questo è un tempo in cui si sviluppa anche la rabbia, emozioni contrastanti. E allora non è sdolcinato, ma potente il commento alla parola di Dio oggi. Poi ci sono gli ultimi della società, che con il Covid sono più disperati di prima. Con i bar chiusi, non riuscivano nemmeno a usare un bagno. Arrivavano da ogni parte di Roma per una doccia o per la lavanderia. Molti vivevano di lavori precari che sono evaporati».

 

claudia koll

Conclude Claudia Koll: «Io rilascio interviste non per me, ma perché conosco il sistema e so che è il modo di far arrivare questo messaggio: se qualcuno è in difficoltà, possiamo aiutarlo, qui, alle "Opere del padre"».

claudia kollCLAUDIA KOLLCLAUDIA KOLL 1CLAUDIA KOLL CLAUDIA KOLL 2CLAUDIA KOLLclaudia koll

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)