"LE RAGAZZINE ALLUPATE VOGLIONO IL MIO CAZZO, NON I MIEI VERSI" - NEL BIOPIC SU JIM MORRISON, GIRATO DA OLIVER STONE, C'E' UNA SCENA IN CUI IL FRONTMAN DEI DOORS SI INCAZZA PERCHÉ IL SUO ARNESE NON SI TIRA SU - BARBARA COSTA: "IL VERO JIM BEVEVA E SI CALAVA LSD DI PIÙ DI QUELLO CHE SI BEVE E CALA NEL FILM" - "STRAFATTO SALIVA SUI CORNICION. PRIMA DI UN CONCERTO, NEL BACKSTAGE È STATO ACCECATO CON LO SPRAY AL PEPERONCINO DA UN POLIZIOTTO PERCHÉ SI STAVA ACCOPPIANDO CON UNA GROUPIE..." - VIDEO!
Barbara Costa per Dagospia
“Ragazzine allupate vogliono il mio caz*o, non i miei versi”. È Jim Morrison “strafatto, immacolato” a letto e nervosissimo: non gli si alza! E che torna, coi suoi "The Doors" al cinema.
Il 13/14/15 luglio. Se ne avete voglia, andateci, a vederlo: ne rimarrete contaminati. Chiunque voi siate. Fan dei Doors, non fan dei Doors, o che non vi freghi nulla dei Doors. Vi contagerà. L’untore è lui: è Oliver Stone.
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Scordatevi i biopic confezionati e surgelati delle piattaforme. Qui non si scherza. È tutta questione di personalità. Qui “se riuscite a entrare”… Stone o lo ami o lo odi. Con lui non esistono vie di mezzo o parac*late. Solo sentimenti netti. Impulsivi. Stone si (e ti) mette in gioco. È la sua sfida e il suo sistema di vita. Dallo spettatore lui pretende furiose reazioni adeguate. O è amore, o sono bestemmie.
Non c’è antidoto. I film di Oliver Stone sono il suo sguardo. E sono f*ttutamente personali. "The Doors" gli è venuto fuori a tal punto intimo… CHE TI FA MALE. Divide il pubblico. Senza mediazione. Qualche giudizio: “È così brutto che è stupendo”. “È un pasticcio sbronzo e gonfiato”. “Jim Morrison era peggio di come lo fanno apparire qui”. “C’avete ragione, però… qui Val Kilmer spacca!!!”.
Già. Perché qui Val Kilmer non fa: lui è Jim. In come si muove. Cammina. Parla. Inclina la testa. Le canzoni le canta lui. È vero che il vero Jim ne ha fatte di ben peggiori delle mattane messe in scena da Stone. Il quale si è preso non poche libertà: è vero che il vero Jim "fatto" saliva sui cornicioni, e nel film lo fa con “la mia ragazza”, Pamela/Meg Ryan (che capelli favolosi ha, qui, la Ryan? sono una parrucca!) ma nella realtà con la cantante Nico. E la vera Pamela ha fatto davvero una fellatio, a Jim, in sala di incisione.
Ma la canzone scelta e che si sente "durante", nel film, non è The Soft Parade. Nella realtà è "venuto" con You’re Lost Little Girl. E il vero Jim non vede la prima volta la vera Pamela per strada, e la segue fino a casa. Si incrociano la prima volta in un locale dove i Doors si esibiscono. E non sono ancora famosi. Il vero Jim ha vissuto per davvero in un sottotetto. I libri che Stone inquadra (Mailer, Nietzsche, i Beat) sono minima parte della sua biblioteca.
Il vero Jim beveva e si calava LSD, e pure di più di quello che si beve e cala nel film. E è vero che il vero Jim, a New Haven, prima di un concerto, nel backstage, è stato accecato con lo spray da un poliziotto. Ma Jim si stava accoppiando con una groupie, e non con la giornalista Patricia Kennealy, come gli fa fare Stone! È vero che i veri Jim e Patricia si sono paganamente sposati, come nel film. Ed è vero che la vera Patricia ha abortito un figlio di Jim. La vera Patricia è nel film. È la sacerdotessa che celebra il matrimonio.
Anche Oliver Stone è in questo film: è il prof. di cinematografia che, all’inizio del film, boccia lo studente Jim. Il tecnico del suono che in apertura parla con Jim, è John Densmore, il vero batterista dei Doors. Mentre scriveva "The Doors", Stone ha frequentato i Doors. Tutti e 3.
Ma poi ha deciso di basare il suo film su "Riders on the Storm", l’autobio di John Densmore. Così gli altri 2 si sono offesi. Ray Manzarek, co-fondatore dei Doors, ha farcito la sua, di autobio, di “str*nzo” e “testa di caz*o” contro Stone. E il chitarrista Robby Krieger tuttora si scoccia che il suo cameo, nel film, non lo si nota! (passa veloce accanto ai 4 attori Doors, in pausa da set).
La scena della morte di Jim: Oliver Stone lascia a noi la verità. La gira come solo lui sa e ce la passa dentro. Nebbiosa. Oltre gli occhi. E lì rimane. Non te la levi. Meg Ryan scende sulla parete, e… “Te la sei goduta, Jim? Dicevi che l’avresti fatto”. Con quel portarotolo di carta igienica che dondola, e non si ferma. È vivo solo lui. “Avete avuto un buon mondo, morendo? Abbastanza da farci un film?”.
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