LA LETTERA DI VERONICA A “REPUBBLICA” DICE SU BERLUSCONI PIÙ DELLA BOCCASSINI - BASIGLIO RETTIFICA "L'ESPRESSO"

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera

Nell’articolo intitolato “Cemento al Governo”, a firma di Vittorio Malagutti, si fa riferimento a una fantomatica sponsorizzazione, da parte di Marco Flavio Cirillo, sottosegretario all’Ambiente e sindaco di Basiglio, di un progetto urbanistico da 300 mila metri cubi nel Comune di Basiglio.

Spiace constatare che Malagutti non conosca la differenza tra un Piano di governo del territorio (Pgt), strumento di pianificazione urbanistica che per legge tutti i Comuni lombardi avrebbero dovuto approvare entro il 31 dicembre 2012, e un progetto immobiliare. Quello approvato dal Comune di Basiglio è, evidentemente, un Piano di governo del territorio che serve a dotare la città dei servizi mancanti e mantenere quelli attuali.

Il Pgt, attraverso il recupero di aree già urbanizzate ma attualmente dismesse e degradate, garantisce alle casse comunali 40 milioni di euro sotto forma di oneri e investimenti, grazie ai quali il Comune di Basiglio potrà continuare a mantenere e sviluppare servizi nel segno della sostenibilità ambientale, come ha fatto negli ultimi dieci anni, cosa che Malagutti avrebbe potuto constatare con una semplice visita a Basiglio.

Tutto ciò con un consumo di suolo pari a “zero”, come certificato dalla Provincia di Milano.

Quanto ad Area C, gli obiettivi con cui era stata introdotta dal Comune di Milano erano quelli di ridurre il traffico e l’inquinamento nella Cerchia dei Bastioni. Il traffico è diminuito, l’inquinamento no. I dati dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) dimostrano infatti che le concentrazioni di inquinanti, in particolare di polveri sottili, non sono diminuite rispetto al passato. 

Questi sono dati concreti, così come concreto è ciò che è stato realizzato a Basiglio. E forse il problema, alla fine di tutto, è proprio questo: che il PdL abbia espresso un sindaco, ora sottosegretario, che è stato capace di fare politiche ambientaliste che hanno prodotto ricadute positive per la comunità.

 

 

Cordiali saluti

 

Ufficio Stampa Comune di Basiglio

 

Lettera 1
Egregio signor Dago,
La notizia dello zingaro assassino che, dopo avere ammazzato un vigile urbano di Milano, si e' visto diminuire la pena perché nato in una famiglia abituata a delinquere, mi riempe di gioia: essendo io infatti discendente di una intera dinastia che non ha mai pagato le tasse, mi rechero' subito al più vicino Ufficio delle Tasse per chiedere un importante sconto su quanto da me dovuto.
Anacleto Mitraglia

Lettera 2
Caro Roberto, nella disperata difesa di B. da parte dei suoi sostenitori televisivi non sento mai - dall'altra parte - ricordare la lettera della moglie Veronica a la Repubblica che la dice lunga più della Boccassini
Tella

Lettera 3
Caro Dago,,
La Boccassini e la Lombardi, analogamente a Di Pietro, sono laureate in giurisprudenza. A questo punto, mille volte meglio Giannino e Crosetto che la laurea non ce l'hanno.
Ciao
Natalino Russo Seminara

Lettera 4
Continuate a pubblicare le lamentele di Caprotti senza contribuire a fare informazione utile. Per capire come stanno le cose, basta guardare la distribuzione dei punti vendita dei supermercati. Dovreste spiegare ai lettori che la spartizione dei mercati, indipendentemente dai colori politici, a cui Caprotti evidentemente partecipa, e' un sistema diffuso. Caprotti e' ben presente in Emilia e in Toscana.

Invece, provate a cercare un punto vendita Coop in provincia di Verona, Vicenza e Padova: il numero e' pari a 0. Difficile pensare che Coop non desideri aprire ivi supermercati. Al contrario, Esselunga e' presente a Verona con 2 supermercati. Forse Caprotti ha "amici" a Verona e non in Liguria? Vogliamo sapere cosa Caprotti sa e non cosa lui vuole che noi pensiamo.
Gio.Malpe.

Lettera 5
La top-five della settimana:
1. Lei è il candidato Sindaco? Quella che dovremmo presentare? Grillo
2. La cancellazione dell'Imu è la condizione per andare avanti. Berlusconi
3. Perché mai il premier dovrebbe avere paura di me? Renzi
4. Adesso faremo il congresso. Monti
5. Il decreto di domani non sarà il decreto dei miracoli. Letta
Tiziano Longhi

Lettera 6
Dago darling, follia omicida a Oslo qualche anno fa, follia omicida a Milano qualche giorno fa. Il buonsenso (e la giusta ricerca del male minore) fa pensare che se qualcuno avesse sparato alle gambe dei rispettivi forsennati, qualche vita umana avrebbe potuto essere salvata (specie nell'ecatombe di Oslo). Ovviamente le anime belle e ipocrite della Repubblica Italiana fondata anche sul principio della "Botte piena e la moglie ubriaca" non la pensano così, quasi come se ormai i sacrifici umani fossero la regola a cui bisogna rassegnarsi, come nel Messico precolombiano. Viva il progresso!
Natalie Paav

Lettera 7
Caro DAGO, ieri sera, nella terrazza indoor di Santoro, si affacciava quella bella giovane signora morettina che protestava sabato nella manifestazione a Brescia. Aveva dismesso il look da curva nord, ripiegando su quello da tribuna centrale coperta. Ma una mezza racchia, anche per sbaglio, non la trovano mai? Nell'ufficio casting di Servizio Pubblico, ci devono lavorare degli attenti buongustai.
Saluti, Labond

Lettera 8
Esimio direttore,
mentre Polizia e Magistratura perquisiscono e incriminano che fa satira sui sigg. Presidenti della Repubblica e Presidente della Camera, e qualcuno si chiede che senso abbia il reato di vilipendio, un nuovo caso di lesa maestà, un nuovo reato di opinione si affaccia all'orizzonte.

221 parlamentari hanno presentato una proposta di legge contro l'omofobia, per integrare la legge Mancino, che già è di suo una mostruosità che punisce reati d'opinione.
Quanti processi vogliamo, intentati da omosessuali contro chi, per esempio, gli rifiuta un'assunzione o una promozione, magari perchè incapaci? Possibile non capire che in Italia ci sono già troppi reati, e troppe occasioni per finire nei tribunali?
Non gli è bastato Berlusconi che ha fatto una legge per punire chi fa sesso con una minorenne, e poi si ritrova lui stesso alla vigilia di una condanna?
Roland Delmay

Lettera 9
Gentil Dago,
Nuovo leader del Pd. Finalmente Veltroni ha assunto una decisione nettare chiara..
Starà con Epifani, ma anche con Chiamparino. Mentre Fassino si schiera con Sergio. Se vincerà l'ex Sindaco di Torino, Piero potrà telefonare a Renzi ed esultare : "Caro Matteo, finalmente, abbiamo un banchiere !".
Ossequi.
Pietro Mancini

Lettera 10
Oddio, ok dimentichiamo una delle più grandi buffonate illusionistiche del millennio, il Pdl in parlamento che riesce a trasformare in atto giuridico formale la più incredibile delle minchiate sparate da un primo ministro "Ruby nipote di Mubarak". Non processiamo uno stile di vita. Poverino, ha bisogno di sentirsi al centro dell'attenzione da elementi travestiti da Boccassini con la parrucca rossa e smandruppate vestite da poliziotte o infermiere. Ma per cortesia, possibilmente qualcuno sano di mente, lo convinca che un burlone di tal fatta non può fare il presidente del consiglio e rappresentare una Nazione.
honeybump

Lettera 11
Egregio Direttore,
qualcuno mi faccia gentilmente capire: nel nostro Paese la giustizia è uguale per tutti e tutti i giudici sono uguali tra loro nell'adempiere il proprio dovere in tribunale? Non ho dubbi, è così.. Ma allora che necessità c'è di avere diverse associazioni ( Anm, Md, ecc.): per far valere cosa? I propri diritti? Ma non dovrebbero essere uguali per tutti ed al limite ne basterebbe una sola?

Oppure esse esercitano un potere parallelo al di fuori delle proprie rivendicazioni professionali e sono legate ad diversi modelli ed ideali politici? Ed è normale che ciò avvenga nel campo di un potere giudiziario, autonomo e per definizione al di fuori dei poteri legislativi ed esecutivi? Ecco, chi può spiegarmelo?
Grazie per l'attenzione e buon lavoro
Valeria Monteforte
Roseto Degli Abruzzi (Te)

Lettera 12
Caro Dago,
non ti nascondo il grande senso di disorientamento che io, e come me milioni di italiani stanno vivendo per la mancanza di riferimenti una volta consolidati.
Un esempio per tutti riguarda il Dott. Ingroia, sicuramente un valente Magistrato, persona onesta ed encomiabile che però, in rapida successione si è esposto ad una serie di comportamenti quantomeno discutibili.

Da Magistrato partecipa ed interviene con comizi a riunioni di partito. Ottiene di rappresentare l'Italia in un contesto internazionale (Guatemala) nel quale "brilla" per assenza. Da magistrato fonda un partito, partecipa alle elezioni ricevendo scarsissimo seguito. Il CSM, regolamento alla mano gli indica la nuova destinazione che lui non intende rispettare appellandosi al TAR (domanda: le leggi in Italia devono rispettarle soltanto alcuni? i muratori, meccanici, impiegati e manovalanza varia ma non alcuni magistrati?).

Poi manifesta "perplessità" per la presenza di parlamentari e ministri ad una manifestazione del loro stesso partito. (mentre ritiene legittimo partecipare, da Magistrato della Repubblica a manifestazioni di partito!) Da ultimo prende possesso della nuova destinazione e...va in ferie. Credo che a dolersi di tutto questo siano in prima persona gli italiani ma anche i tanti valenti Magistrati che ogni giorno svolgono con sacrificio, in silenzio ed in pericolo la loro importante missione a tutela di tutti noi ed al quale va il nostro sentito ringraziamento.
saluti
FB

 

MARCO FLAVIO CIRILLO MARCO FLAVIO CIRILLO veronica lario veronica lario ilda boccassiniSILVIO BERLUSCONI roberta lombardi in versione signorina rottermeierOSCAR GIANNINO Walter VeltroniMATTEO RENZIAntonio Ingroia

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