federico garcia lorca juan ramirez de lucas

LORCA, CHE STORIA PORCA! A NOVANT'ANNI DALLA MORTE DI FEDERICO GARCIA LORCA ESCE IN SPAGNA UN MEMOIR CON DOCUMENTI CHE SVELANO I DETTAGLI DELLA RELAZIONE SEGRETA TRA IL POETA E JUAN RAMIREZ DE LUCAS, GIOVANE COLTO E BELLISSIMO COL SOGNO DI DIVENTARE ATTORE, CHE LORCA CHIAMAVA AFFETTUOSAMENTE “IL BIONDO DI ALBACETE” – LE PAGINE STRUGGENTI E TRIBOLATISSIME IN CUI IL "BIONDO" È IN VIAGGIO VERSO ALBACETE PER OTTENERE DAL PADRE IL PERMESSO DI ACCOMPAGNARE FEDERICO IN MESSICO, DATO CHE NON AVEVA ANCORA RAGGIUNTO LA MAGGIORE ETÀ (ALL'EPOCA ANCORA 21 ANNI). AUTORIZZAZIONE CHE, COME TEMEVA, IL GIOVANE AMANTE SI VEDE RIFIUTARE DAL “MACHO DON OTONIEL”, CHE AVEVA PER IL FIGLIO BEN ALTRI PROGETTI…

Ilaria Zaffino per "la Repubblica" - Estratti

 

FEDERICO GARCIA LORCA

Nei primi mesi del 1936, Federico García Lorca e Juan Ramírez de Lucas, giovane colto e bellissimo col sogno di diventare attore, che il poeta chiamava affettuosamente «il biondo di Albacete», ebbero una relazione segreta. Si erano conosciuti a Madrid, durante i caotici anni della Repubblica spagnola e progettavano di fuggire insieme in Messico. Ma la Guerra Civile, con l'assassinio di Lorca, stroncò per sempre quell'amore.

 

Parte di questa storia è venuta fuori nel 2010, in seguito alla scomparsa di Ramírez de Lucas che, dopo aver custodito il segreto per decenni, decise di rompere il silenzio prima di morire, lasciando ai suoi eredi i taccuini in cui aveva annotato i ricordi, una lettera di Lorca, una poesia dedicata al biondo di Albacete, fotografie, disegni e dediche.

Adesso arriva nelle librerie spagnole per l'editore Seix Barral Recuerdos: breve historia de un amor, la testimonianza definitiva dell'ultimo amore di García Lorca.

 

Un volume che costituisce un importante tassello letterario e storico dell'eredità di Lorca e contribuisce a offrire un'immagine nuova e intima del poeta negli ultimi mesi della sua vita, superando «un fitto groviglio di pregiudizi e tabù», come era nei desideri di Juan Ramírez de Lucas, e rimediando alla ferita aperta che questo grande segreto ha rappresentato nella sua esistenza.

JUAN RAMIREZ DE LUCAS COVER

 

(...)

In particolare, l'importanza di questi Recuerdos va ricondotta al fatto di essere l'unica narrazione autobiografica consistente scritta da uno degli uomini che hanno amato Lorca, dunque una testimonianza eccezionale. E impressionante è il silenzio mantenuto per anni, in un mondo che consumava con avidità ogni nuovo dettaglio sulla vita del poeta.

 

Tra le pagine inedite, il racconto dell'incontro alla stazione di Atocha a Madrid il 13 luglio 1936, dove la coppia si saluta quando Lorca parte per Granada. «Due mesi passano in fretta», sono le parole con cui il poeta cerca di consolare il giovane innamorato, che non riesce a trattenere le lacrime.

 

Il giorno dopo, il "biondo" è in viaggio verso Albacete per ottenere dal padre il permesso di accompagnare Federico in Messico, dato che non aveva ancora raggiunto la maggiore età (all'epoca ancora 21 anni).

 

Autorizzazione che, come temeva, il giovane amante si vede rifiutare dal «macho don Otoniel», che aveva per il figlio ben altri progetti. La discussione, anzi, degenera in aperta minaccia, rasentando lo scontro fisico. Lorca sarebbe stato il primo a venire a sapere della disputa tra padre e figlio e il 16 luglio del 1936, a un mese dalla morte, risponde con una lunga lettera in cui supplica il suo querido Juanito di gestire con tatto la spiacevole questione:

 

JUAN RAMIREZ DE LUCAS 44

«Su di me puoi sempre contare», scrive, «ti chiedo di essere diplomatico e di non farti travolgere dagli eventi. Anche a me sono successe cose gravi, per non dire terribili, non lasciarti andare alla tristezza». L'importanza di questa lettera, sostengono i curatori, costringe a ripensare l'epistolario completo di García Lorca. E lo stesso vale per la poesia per il biondo di Albacete che non figura in nessuna antologia.

 

Del resto, né biografi né ricercatori avevano mai citato Ramírez de Lucas nelle molte pagine pubblicate sul poeta in questi nove decenni. Segno che la sua legge del silenzio ha funzionato alla perfezione. Almeno fino ad ora.

 

Garcia Lorca e Salvador Dalìfederico garci??a lorca e juan ramirez de lucasFEDERICO GARCIA LORCAGarcia Lorca e Salvador DaliFEDERICO GARCIA LORCA dali garcia lorca

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