loredana berte

VIVA LA LI-BERTE’ – LA "SIGNORA DEL ROCK" LOREDANA BERTE’ FA 75 E BARBARA COSTA NE RACCONTA AMORI, ARDORI E BOLLORI – LA STORIA CON PANATTA CHE PER LEI MOLLO’ MITA MEDICI (“CHE METTEVA LE CORNA AD ADRIANO CON GIGI RIVA”), LE CHITARRE SPACCATE ADDOSSO A MARIO LAVEZZI E I 6 ANNI CON BJORN BORG "CHE A MILANO SCENDEVA IN MEZZO ALLA STRADA E CHIEDEVA LA BAMBA A CHIUNQUE" – E POI LUI "DROGATO CON UN GRUPPO DI TRANS, STRAFATTO DI “ROIPNOL”, CHE LA LEGA "CON LE MANETTE ALLA SPALLIERA DEL LETTO" E CHE SI MASTURBA PER ORE DAVANTI AI PORNO, IMPOTENTE, SVOGLIATO...” (ICE-BORG DI NOME E DI FATTO, ANZI STRAFATTO)

 

Barbara Costa per Dagospia

 

loredana berte anni 70

“Dai che voglio farmi una striscia e andare a tr*ie, sbrighiamoci”. McEnroe lo aveva guardato con commiserazione e poi aveva fatto in fretta, chiudendo rapidamente la partita”. Ma… come sarebbe? Si può fare? E l’anti-doping? Davvero è andata così? Negli 80s, tra McEnroe e Borg? Boh.

 

Così lo spiattella Loredana Bertè. A bomba. Papale papale. Nella sua autobiografia. E io che ne so, non è che voglio pararmi, però, chi mi legge lo sa: di tennis ne capisco niente, ma proprio niente. Loredana invece sì, almeno di tennisti, lei ha molta esperienza. E mica di schiappe. No. Solo di campioni.

 

E io che scrivo per fare gli auguri (e sono 75) all’immensa Signora del rock (italiano) a ′sto punto fremo di leggermi l’autobio, di Borg, in uscita: io voglio sapere cosa risponde, a quella di Loredana, che del suo bel svedese tennista, scrive: “A Milano, Björn scendeva in mezzo alla strada e chiedeva la bamba a chiunque. Chiunque! Lui voleva farsi. Della reputazione e delle conseguenze non gli fregava nulla”.

 

loredana berte tabloid

Chissà se Borg se lo ricorda, e ce lo racconta, di quei giorni in ostaggio drogato con un gruppo di trans, strafatto di “Roipnol, una scatola intera”, scrive Lori, “me lo riconsegnarono a pezzi, una marionetta, un uomo perso, un relitto”. Ma sul serio!? O esagera? Ed è vero, come rivela Loredana, che Borg, se non gay, è bisex? E che Borg, dall’alto dei suoi milioni, l’unico regalo che le ha fatto, è stata “una inutile crema per la pelle, comprata in un duty free”?

 

Che poi, Loredana Bertè si sposa Borg innamorata persa. Pazza. Björg è bellissimo e “maleducatissimo, un burino, un cafone”, ed è ricchissimo, sexyssimo, ha lasciato il tennis, non c’ha un caz*o da fare, e lei lo sa benissimo che la dipendenza di lui da droghe varie, e cocaina in particolare, “è mostruosa”.

 

berte panatta borg (2)

E ecco l’iniziazione di Borg secondo la nostra rocker: “Un bravo ragazzo, che si era perso molto tempo prima, quella sera in cui si era fatto portare in giro dai suoi amici tennisti che, vedendolo smarrito dietro i troppi allenamenti, lo trascinarono a donne per la prima volta gridando: “Lo dobbiamo svezzare”.

 

In un solo giorno conobbe tr*ie, cocaina e perdizione. Al suo primo sbandamento. Al primo istante d’indulgenza”.

 

E non c’è niente di più sbagliato, se stai con un drogato, che seguirlo per la sua strada: “Tentai di assumerla ai suoi ritmi ma provai disgusto”. La coca ti twerka le sinapsi: “Facevamo giochi strani. Estremi. Mi infilava la sua pistola in bocca per giocare alla roulette russa. Una volta, per provocarlo, sfidarlo, io ingoiai una marea di barbiturici”.

loredana berte 2

 

Lei, che, appena si mette con Borg, lo salva da un tentato suicidio.

 

Borg si drogava perché senza tennis era depresso. E chi fa uso di coca a quei livelli, non ti sc*pa più. È difficile che gli si alzi. E che gli "duri". Inutile ritrovare una qualsiasi pulsione erotica con Borg che ti lega “con le manette alla spalliera del letto”, con Borg che ti vorrebbe “a fare orge”, e sadomaso, e che tu schifi e rifiuti. Tranne rare eccezioni, chi si coca, all’inizio ti sc*pa di gusto e a “frequenza di trottole”, fino al giorno che la coca non glielo fa rizzare più: “Per ore Björg si masturbava davanti ai porno, impotente, svogliato”.

Dura 6 anni la storia tra Loredana Bertè e Björn Borg. Finisce a botte credo forse più feroci del “c*lo fatto e delle chitarre spaccate addosso” a Mario Lavezzi, quando Loredana stava con lui, e Mario in contemporanea “stava con altre due”.

 

loredana berte anni 70 (1)

Lavezzi per Loredana è stato importante, l’ha pure aiutata a uscire dal manicomio in cui l’avevano rinchiusa quel giorno che lei con una mazza ha distrutto l’atrio del condominio, e questa è un’altra storia, io torno e insisto sui tennisti: nei 70s, Adriano Panatta è stato il primo amore vero di Loredana.

 

È durata 1 anno e mezzo, l’ha chiusa lui all’insaputa di Lori che ci piange “a dirotto, per una settimana intera, e poi mi consolai”, e io qui ho un’altra domanda: che ha da lagnarsi a tutt’ oggi Mita Medici, una ex fidanzata di Panatta, Mita che presenta Panatta a Loredana, i quali si piacciono all’istante, e scappano via insieme? Questa la versione di Loredana: “A Adriano, Mita già gli metteva le corna con un altro sportivo, il calciatore Gigi Riva”. È vero!? (e tu Adriano, lo sapevi…?).

 

loredana berte panatta

Il Panatta che sta con Loredana “rispetto agli altri tennisti era un alieno. Non conosceva pressioni. E mi portava sempre con lui. Le donne degli altri tennisti erano lasciate a casa, e io me ne andavo in giro per il circuito tra Parigi, Londra, New York. Sicché gli altri, a iniziare da Bertolucci, erano imbestialiti”.

 

L’Adriano che sta con Lori è “simpatico, un gran figo, un po’ borghese, terrorizzato da stranezze, da fr*ci, da apparenze, e esibizionismo”. E tutto questo perché Panatta a prima vista si è rifiutato di caricare in auto il migliore amico di Loredana, Renato Zero? Ma Renato Zero a tempi era tutto tutine, lustrini, paillettes, e tacchi, e piume. Era la sua sorcina rivoluzione. Sacrosanta. Però un po’ di… come dire… sbigottimento, ai non sorcini, lo provocava.

 

(virgolettati e fatti presi dall’autobiografia di Loredana Bertè, "Traslocando. È andata così", ed. Rizzoli).

loredana berte borgberte bose 1976loredana berte lady gagaloredana berte anni 80 borgloredana berte sanremo 1loredana berte 1990loredana berte 1976loredana berte sanremoloredana berte anni 70 (2)loredana berte 1berte borgberte panatta borgloredana berte sanremo 2loredana berte 2 (2)berte borg 1berte borg 2loredana berte 1 (2)lorena berte anni 90loredana berte la repubblicaloredana berte dischiloredana berte (2)loredana berte sorrisi e canzoni 1983loredana berte

 

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…