“IL GIORNO PIÙ BRUTTO IN TV? IL SALUTO A “LA VITA IN DIRETTA” CON MATANO. UN’ESPERIENZA UMANA DELUDENTE” – LORELLA CUCCARINI ENTRA NEL CAST DEL PROGRAMMA DI PRIME VIDEO “THE TRAITORS” E SI TOGLIE QUALCHE MACIGNO DALLO STILETTO: “È STATO L’UNICO MOMENTO DELLA MIA CARRIERA IN CUI HO PROVATO UN PROFONDO SENSO DI SOLITUDINE. UNA SENSAZIONE DAVVERO SPIACEVOLE. ACCOLTELLAMENTI ALLE SPALLE? MI È CAPITATO, IO NON FACCIO MAGHEGGI. PREFERISCO PRENDERE SBERLE PERCHÉ MI SONO FIDATA TROPPO PIUTTOSTO CHE ESSERE DIFFIDENTE. PENTITA DEL NO A PLAYBOY? SONO TROPPO PUDICA. NON SONO CAPACE DI...”
Estratto dell’articolo di Renato Franco per il “Corriere della Sera”
Tradimenti, bugie, doppi giochi: nella sua carriera l’hanno accoltellata alle spalle?
«Sì, è capitato. Invece io sono una che non fa questo tipo di maneggi, perché ho sempre lavorato con onestà, con rispetto di tutti».
Mai pentita di un comportamento? Mai detto: forse avrei dovuto agire in modo diverso?
«No, sinceramente no. Non rinnego niente, non mi sento colpevole di nulla [...]».
Mai sgomitato, nemmeno una volta?
«Non sono una persona che scalpita o che sgomita per arrivare ai risultati. Voglio ottenere qualcosa perché lo merito [...] non perché sono stata più furba di un’altra persona [...]».
Lorella Cuccarini è tra i protagonisti di The Traitors (su Prime Video dal 6 novembre) che vede un gruppo di personaggi famosi sfidarsi in un gioco di strategia, intuizione e inganno. Attraverso una serie di missioni, i concorrenti dovranno collaborare per incrementare il montepremi in denaro. Ma tra loro si nascondono alcuni «traditori», pronti a manipolare il gruppo e a sabotarne i piani per conquistare il premio finale. Conduce Alessia Marcuzzi, nel cast anche Valentina Nappi, Giulia Salemi e Gianluca Torre.
Dunque fiduciosa o diffidente?
«Preferisco prendere sberle perché mi sono fidata troppo piuttosto che essere diffidente. [...]».
Perché ha scelto «The Traitors»?
«Nella vita mi piacciono molto i giochi di ruolo, anche quelli più semplici. A casa spesso ci giochiamo, per cui l’idea televisiva era molto intrigante, anche se in famiglia non avevano tanta fiducia in me: in generale sono un libro aperto, i miei figli mi avevano dato veramente pochissime chance di vita, invece non è andata affatto male».
lorella cuccarini e pippo baudo
La sua è una carriera ormai lunghissima. L’esordio davanti a Raffaella Carrà. Aveva 11 anni.
«Me lo ricordo come fosse ieri, l’ho vista arrivare con quel caschetto meraviglioso, con un abito bianco bellissimo: per me era una luce, un esempio per il mestiere che volevo fare [...] In quel momento pensavo veramente di trovarmi di fronte alla Madonna. Fu un’emozione fortissima [...] Tanto che tornai a casa e mi esplose un attacco di orticaria incredibile: mi sono riempita di bolle».
Un giorno professionale da rivivere?
«[...] mi piacerebbe rivivere quella prima discesa di quel primo Fantastico (nel 1985).
La ricordo quasi come un sogno. Pippo (Baudo) chiamò me e Galyn Gorg (l’altra ballerina) e ricordo nettamente un momento di buio, proprio come se fosse mancata la vista, come se si fosse spento tutto: quel momento in cui non ti rendi conto di dove sei. Fu un momento di emozione incredibile, una sensazione unica che non mi è mai ricapitata».
alberto matano lorella cuccarini
Il giorno da dimenticare?
«Il momento più brutto, più amaro, è stato il saluto finale a La Vita in diretta con Matano. Si chiudeva un’esperienza umana deludente, perché è stato l’unico momento della mia carriera in cui ho provato un profondo senso di solitudine. Non mi era mai capitato: fu una sensazione davvero spiacevole».
Molto piacevole invece il Sanremo 1993 con Baudo.
«Un Festival bellissimo perché sul palco c’erano il maestro e l’allieva che in quel momento si confrontavano sulle reti concorrenti con Domenica In e Buona Domenica [...]».
lorella cuccarini a amici di maria de filippi
Una donna non conduce il Festival da troppo tempo: le piacerebbe?
«Il Festival non è mai stato nei miei obiettivi. [...]».
Come convive con l’ansia da prestazione?
«Ho sempre sentito il peso della responsabilità. Con gli anni invece si acquisisce il senso di leggerezza: se avessi imparato ad applicarlo prima, mi sarei potuta godere pienamente ogni esperienza. Non sempre ci sono riuscita».
heather parisi lorella cuccarini
Quanto le aveva dato Scavolini per farla diventare «la più amata degli italiani»?
«Tanti, tanti soldi. Non ti parlo di cifre, ma dico solo che con il primo contratto di Scavolini ho comprato casa. È la casa in cui viviamo ancora adesso».
Pentita di aver rifiutato gli 80 milioni di «Playboy»? Oggi avrebbe anche belle foto ricordo...
«Sono troppo pudica. Non sono capace di scattarmi nemmeno una foto in topless in una spiaggia deserta. Si figuri se vado a fare un servizio su Playboy ». Ride: «Oggi penso che nemmeno me lo proporrebbero, ma la risposta sarebbe sempre la stessa».
lorella cuccarini 2
meme su alberto matano e lorella cuccarini 8
lorella cuccarini
lorella cuccarini pippo baudo
lorella cuccarini alberto matano
lorella cuccarini alberto matano
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