renzi campo dallorto anzaldi

MAI DIRE RAI! IL RENZIANO ANZALDI CONTRO LA RAI "TUTTA IMPROVVISAZIONE E ARROGANZA": "SERVIVA IL TETTO AGLI STIPENDI PER VEDERE DG, PRESIDENTE E CONSIGLIERI TUTTI SCHIERATI SUI GIORNALI?" - "ERA PROPRIO NECESSARIO REGALARE 5 SERATE A SANREMO A CROZZA PER LANCIARE LA TRASMISSIONE SUL NOVE? - BIGNARDI E DALLATANA? DUE DIRETTRICI ESTERNE STRA-PAGATE PER CHIUDERE BALLARÒ E VIRUS" - SI AVVICINA L'ADDIO DEI VERTICI?

MICHELE ANZALDIMICHELE ANZALDI

Francesco Curridori per "Lettera43.it"

    

Sotto quel tetto ci vogliono stare in pochi. E la polemica in casa Rai si infiamma. Attorno al limite di 240 mila euro per i compensi di manager, giornalisti e artisti che vanno in onda sulla tivù pubblica si è scatenato un fuoco incrociato tra le "vittime" e la dirigenza, con Bruno Vespa capofila della corrente ribelle. La presidente Monica Maggioni è intervenuta con una lettera sul Corriere della sera in cui si è detta sconcertata per la «deriva populista» che sta prendendo il dibattito e «che rischia di minare il valore del servizio pubblico».

 

Michele AnzaldiMichele Anzaldi

CRITICHE DAL MONDO CATTOLICO. I vertici attuali di Viale Mazzini sembrano aver disatteso le aspettative iniziali e Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, renziano e membro della Commissione di Vigilanza Rai, spiega a Lettera43.it: «Non si è visto nessun cambio di rotta, l’informazione che rappresenta il fulcro del servizio pubblico è diminuita, i successi come I Medici, voluti dal grande Bernabei, Sanremo e Montalbano derivano dalle gestioni passate, e sono arrivate pure le dure critiche del mondo cattolico e dell’Osservatore Romano».

 

CAMPO DALL ORTOCAMPO DALL ORTO

DOMANDA. La discussione sul taglio degli stipendi sta provocando tensioni anche tra il Pd e gli alleati del Nuovo centrodestra. Come si trova la sintesi?

RISPOSTA. Lo valuteranno i soggetti istituzionali coinvolti se ci saranno i presupposti per intervenire. Ma davvero il problema della Rai sono i mega salari di qualche decina di artisti e giornalisti? Servivano i compensi dei vip per vedere schierati sui giornali dg, presidente e consiglieri?

 

D. I vertici Rai hanno deluso?

R. Sono stati nominati durante il governo Renzi, che ha tagliato i maxi stipendi dei dirigenti pubblici, e da loro ci si attendeva un segnale. Invece sono andati avanti con assunzioni esterne e alla fine è intervenuto il parlamento.

direttori rai campo dall orto dallatana fabiano bignardi teodolidirettori rai campo dall orto dallatana fabiano bignardi teodoli

 

D. Chi ha ragione? La convince il ragionamento fatto dalla Maggioni sul Corriere?

R. La presidente dice solo ora che bisogna pensare a una serie di meccanismi per l'immissione di nuovi talenti che sfuggano al potere degli agenti. Bene, e allora perché non prendono subito un impegno preciso?

 

D. Come?

R. Il cda dica che da oggi la Rai si rifiuta di trattare con gli agenti, di sottoporsi all’intermediazione di procuratori e società che con i super cachet hanno contribuito a dopare il sistema.

 

CAMPO DALL ORTO MAGGIONICAMPO DALL ORTO MAGGIONI

D. Sanremo è stato un successo?

R. Sì, di critica e di pubblico. Complimenti a Carlo Conti e a Maria De Filippi. Ma era proprio necessario regalare cinque serate a Maurizio Crozza per lanciare la sua nuova trasmissione su una tivù concorrente?

 

D. Le sue copertine non le sono piaciute?

R. Erano le solite, senza alcuna innovazione rispetto a Ballarò e DiMartedì, per ridicolizzare Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Sergio Mattarella di fronte a milioni di italiani. Cosa c’entra questo con Sanremo?

 

carlo verdellicarlo verdelli

D. Perché è fallito il piano di Carlo Verdelli?

R. Tecnicamente perché è stato rigettato dal consiglio di amministrazione e dal direttore generale. Nella sostanza perché la Rai attuale sembra non avere in mente alcuna direttrice di marcia sull’informazione. Non ci sono idee diverse dallo smantellamento e dalla chiusura degli spazi informativi. Conduttori e direttori agiscono come repubbliche indipendenti.

 

D. Questa situazione come si ripercuote sugli utenti del servizio pubblico?

R. Se i telespettatori sono fortunati, come nei telegiornali, si riesce ad avere un’informazione equilibrata, altrimenti si scade in situazioni ai limiti della propaganda che mirano a favorire alcuni soggetti politici al di fuori da ogni regola deontologica. Ma i cittadini che pagano il canone non possono certamente affidarsi alla fortuna.

 

D. L'informazione Rai è in crisi. Lei l'ha criticata anche in occasione dei grandi eventi come il terremoto. Come si risolve questa situazione?

CAMPO DALL ORTO E MONICA MAGGIONICAMPO DALL ORTO E MONICA MAGGIONI

R. Non tocca a me indicare soluzioni specifiche. Di certo ci vorrebbe quel progetto complessivo che finora è mancato. La prima decisione dei vertici attuali, una volta insediati, è stata quella di azzerare il Piano News di Gubitosi.

 

D. Di cosa si trattava?

R. Per quanto possa essere stato discutibile e imperfetto aveva passato il vaglio del precedente cda e della Vigilanza all’unanimità, grazie anche a una cifra ben precisa: 70 milioni di euro di risparmi annui.

 

D. Da allora non è cambiato nulla?

R. È passato più di un anno, ma ancora non si è vista nessuna nuova idea. A ogni visita internazionale dei vertici dello Stato ci sono sempre i soliti 3-4 microfoni Rai per servizi fotocopia: quanti erano a Malta l’ultima volta? E quando c’è un evento tragico, come un terremoto, telecamere e informazione Rai arrivano sempre dopo quelle private.

 

NICOLA PORRONICOLA PORRO

D. Ormai La7 sembra aver assunto il ruolo di servizio pubblico con un palinsesto ricco di informazione, mentre la Rai ne subisce la concorrenza, soprattutto dopo la chiusura di Ballarò e l'addio di Nicola Porro a Virus. Perché non si sono trovate alternative?

R. Perché ci si è affidati all’improvvisazione e all’arroganza. Sono stati assunti dall’esterno nuovi direttori di rete come Dallatana e Bignardi che hanno eliminato i due spazi di informazione in prima serata.

 

D. Scelte fallimentari?

ILARIA DALLATANAILARIA DALLATANA

R. Ballarò è stato rimpiazzato da un flop (Politics di Gianluca Semprini, ndr) che ha dato la prima serata del martedì a La7, mentre dopo Virus si sono fatti vari tentativi prima di tornare all’informazione. Servivano due direttori da oltre 300 mila euro ognuno per una gestione simile? Almeno rispettino il tetto dei 240 mila.

 

D. Calcio, Formula 1 e Olimpiadi sono tutti eventi che sono stati coperti prevalentemente dalle tivù private. Perché il cittadino che paga il canone deve spendere in altri abbonamenti per vedere lo sport?

R. In un mercato così concorrenziale come quello sportivo è difficile pensare che il canone possa bastare a coprire eventi che costano sempre di più. È chiaro che la Rai dovrà tentare di fare di tutto per mantenere le partite della Nazionale, sul calcio e non solo. Certo, viene da chiedersi perché determinati eventi portino introiti alle tivù private mentre la Rai li faccia in perdita, con spese enormi e risorse in campo a volte ben al di sopra del necessario.

 

semprini e daria bignardisemprini e daria bignardi

D. A proposito del canone, qual è la sua posizione sulla riforma voluta da Renzi? Funziona? Sta diminuendo l'evasione?

R. Il canone in bolletta ha rappresentato un grande successo del governo Renzi. Per la prima volta nella storia della televisione italiana è sceso in maniera molto sensibile, passando da 113 a 110 euro e nel 2017 a 90 euro. Paghiamo meno, ma paghiamo tutti. Evasione azzerata, risorse certe per il servizio pubblico. Questo dovrebbe portare la Rai a sentire ancora di più la responsabilità del suo ruolo.

 

Ultimi Dagoreport

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...